Nuovi orizzonti

Il Fatto Quotidiano è un giornale (?) senza limiti. Non c’è traguardo che a loro, e solo a loro, possa essere precluso, e i dati di vendita di Aprile lo confermano, senza possibilità di smentita. continua

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Farsa in tre atti

Il successo della prima puntata di Announo, che riceveva il testimone da un Servizio Pubblico in caduta libera d’ ascolti, andava santificato in qualche modo. L’ idea, partorita quasi certamente a tavolino da più soggetti cointeressati, è stata quella di mettere in piedi una pseudo intervista telefonica di Peter Gomez a zio Michele (nel caso, Santoro). Solo che invece di limitarsi ai dati di fatto – e attendere la controprova – si sono lanciati in una ridicola auto-celebrazione, talmente logorroica da doverla dividere in 3 parti, piena di scemenze e non solo. continua

La prova costume del Fatto Quotidiano

Un nuovo governo al mese mi sembra davvero troppo, anche se può servire a vendicchiare qualche copia in più. Ma non ce lo possiamo permettere. E allora cosa rimane? Le pagine degli esteri? Crisi Ucraina/Russia, e le reazioni di USA ONU EU… ecc…: ma se sono quasi sempre scritte per sentito dire! Oroscopo e previsioni del tempo? Sport? Insomma, per trovare notizie (vere e di prima mano) sul Tossico serve davvero la bacchetta del rabdomante. continua

L’ invidia del Cazzullo piccolo

Da troppo tempo ormai il Crapa Pelada aveva interrotto il mestiere per cui è noto: il giornalista. Questa attività che – come ben sappiamo – sarebbe legata alle notizie, sembrava non interessargli più. Ad essa preferiva le pagliacciate televisive (forse più remunerative), le comparsate cinematografiche, o i monologhi teatrali, in quanto la formula “dare soldi, vedere cammello (cioè lui)” prevede incasso in serata. continua

Grazie Renzi

La gratitudine non è di moda. Anche quando porta soldi. L’ accattonaggio invece sembra funzionare – anche se solo in parte – ed in effetti a Padellaro, Travaglio e Gomez qualche spicciolo al semaforo lo darei. Ma se lavano il vetro come scrivono, allora è meglio un “lasci stare… ma tenga, buon uomo“. continua

Ordinaria schifezza

I titoli sui giornali che, parodiando quello del film che è valso l’ oscar a Paolo Sorrentino – “La grande bellezza” – si sono sforzati di essere originali o almeno simpatici, personalmente mi fanno pena, o grande tristezza, per restare in tema. Tutto è diventato improvvisamente grande, non c’è più niente di piccolo, o almeno normale. continua