Farsa in tre atti

Il successo della prima puntata di Announo, che riceveva il testimone da un Servizio Pubblico in caduta libera d’ ascolti, andava santificato in qualche modo. L’ idea, partorita quasi certamente a tavolino da più soggetti cointeressati, è stata quella di mettere in piedi una pseudo intervista telefonica di Peter Gomez a zio Michele (nel caso, Santoro). Solo che invece di limitarsi ai dati di fatto – e attendere la controprova – si sono lanciati in una ridicola auto-celebrazione, talmente logorroica da doverla dividere in 3 parti, piena di scemenze e non solo. continua

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Zio Michele

Ad onorare le promesse non ci pensa proprio, per quanto possa esser tale una fatta a milioni di italiani in diretta RAI. In fondo si comporta come un politicante qualsiasi. Meglio far finta di niente, magari se ne dimenticano tutti. continua

sTrani casi

Talvolta alcune parole mi colpiscono più della notizia in sé, e non c’è una ragione precisa per cui ciò mi accada, inizio anzi a pensare sia una mia patologia. Però talvolta quelle parole mi portano a ragionare sui fatti da un’ angolazione diversa dal solito. La parola che mi ha incuriosito, più che altro perchè parecchie volte è stata nominata in questi mesi, e dalla quale prendo spunto per il titolo del post, è ovviamente Trani. continua

The Damage Done

C’è una relazione diretta fra un certo modo aggressivo di fare giornalismo ed i comportamenti fideistici di alcuni lettori, spesso totalmente acritici, e che talvolta si spingono fino ad assumere anche posizioni illogiche, negando viceversa evidenze fattuali? Credo di sì, e questo assurdo comportamento, inspiegabile per persone raziocinanti, penso si possa definire come il danno connesso, The Damage Done. continua