Patti chiari

Benedette siano le elezioni! Pertanto se ne facciano tre al mese: da europee a condominiali, rionali e nazionali, comunità montane e balneari. Si moltiplichino seggi e urne, e ogni dì si contino voti. Abbiamo scoperto come vender copie, è ora che il Paese ci sorregga, disse colui che di Marzullo è allievo prediletto (fatti una domanda, datti una risposta, e spaccia il tutto per giornalismo). continua

Ordinaria schifezza

I titoli sui giornali che, parodiando quello del film che è valso l’ oscar a Paolo Sorrentino – “La grande bellezza” – si sono sforzati di essere originali o almeno simpatici, personalmente mi fanno pena, o grande tristezza, per restare in tema. Tutto è diventato improvvisamente grande, non c’è più niente di piccolo, o almeno normale. continua

Surfin’ danari

Non è una novità che i volti dei piacioni con parlantina sciolta siano apprezzati dai produttori televisivi. Basta sapere in anticipo da che parte stanno e mantenere entro i limiti – spesso ampi – la distribuzione delle contumelie/slinguazzate fra i vari partiti, in una sorta di par condicio pressochè continua, e via che si va in onda. Così come non è novità la figura del procuratore – nel loro caso la VisVerbi – per lo sportivo ben retribuito, o l’ attore, o il cantante. continua

Tutto marcio, meno Peppe

Il PDL è l’ impero del male, è il partito del banana, va da sè. Il PD fa schifo, un branco di collusi col banana, inciuciari che non sono altro. Monti, chi? Spariti gli “Amici di Marco” (IdV e Ingroia), oggi è il turno di Peppe. Continue reading