Perchè questo blog

La ragione di questo blog e del suo nome è banale:

sono stanco di essere censurato nel sito de Il Fatto Quotidiano!

Ho scritto parecchi commenti in questi mesi nei vari blog del Fatto Quotidiano, rispettando il più possibile le policy che hanno introdotto, anche se non da subito.

Policy che riporto nella parte che riguarda i casi di ban e/o censura:

Inviando questo form dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo sito. Per mantenere un livello civile della conversazione, verranno eliminati tutti i commenti che contengono: turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc. Gli utenti che violeranno ripetutamente la nostra policy verranno bloccati/bannati. I post non sono moderati dagli autori ma da una redazione dedicata.

Non ho violato le policy esplicite, probabilmente avrò violato più volte l’ ecc., ma con un semplice eccetera si può censurare qualsiasi commento scomodo, e di quelli ne ho scritti invece parecchi.

L’ idea quindi, nata dalla repulsione alla loro censura per nascondere fatti certi e mai divulgati, è stata quella di raccoglierli in un blog, questo appunto, in modo che tutti possano conoscere le notizie che il giornale di Padellaro e Travaglio (per modo di dire) non vogliono che si sappiano.

Per quanto mi riguarda, e per fugare ogni dubbio, non sono pagato da alcuno, non ho preferenze politiche da sostenere, anzi, ho offerto gratuitamente un contributo reale e fattivo a Travaglio, prima di scoprire di che pasta è fatto e che le promesse di libertà di opinione e d’ accesso ai commenti erano e sono specchietti per le allodole. Questa è un’ altra e ben più vecchia storia, ed attualmente non mi interessa affatto scriverne.

Vorrei anche far notare come in questo blog non sia presente alcun banner o adsense e menate varie: cliccate dove volete, non ci guadagno un centesimo e va benissimo così.

E’ abbastanza semplice perciò capire che non ho alcuna fretta o smania di inserire i casi di censura e i fatti di cui non vogliono che si scriva, è questo in pratica un hobby a tempo perso.

Posso anticipare però che, vista l’ inutilità di scrivere nei blog del Fatto Quotidiano per essere censurati dopo poco o magari pure bannati, li inserirò qui, e da qui non spariranno.

I commenti sono i benvenuti, tutti, anche quelli contrari. Restano in moderazione solo per evitare insulti gratuiti, spam, phishing et similia, per cui non trattenete il fiato se non li vedete immediatamente online.

E adesso, si va a incominciare!

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