La decrescita infelice

Era il 9 febbraio quando, col cappello in mano, le tre firme del Tossico – Crapa Pelada, Padellaro e Gomez – vergavano uno struggente appello ai lettori. La libertà (loro) ha bisogno di soldi (altrui), e solo pagandoli possono continuare ad essere i giornalisti duri e puri che non guardano in faccia a nessuno. In fondo “la libertà costa, ma neanche troppo“, specialmente se la pagano altri e loro l’ incassano.

Si lodavano e s’ imbrodavano mica male nel preambolo, ma se tutti i loro grandi meriti si riassumono in quelle poche righe, allora la libertà non l’ hanno usata proprio al meglio. Tentare poi di negare di essere a pieno titolo il foglio di propaganda del m3s, è cosa che provoca ilarità anche al più distratto lettore. E farlo citando il terribile insulto ricevuto da Peppe (“Falsi amici“) – uno che di solito dice agli altri giornalisti che sono dei cadaveri – è battuta degna di cabarettisti consumati.

In effetti sono decisamente dei pagliacci, visto che la loro linea di difesa nei processi è proprio il diritto di satira, e vengono rinviati a giudizio. Ma il vero problema è del lettore, il quale da tempo deve chiedersi “ma fanno i buffoni o sono notizie?” quando legge i quotidiani rutti del Crapa Pelada. E sempre più lettori sembra si siano stancati di chiederselo, visti i dati di vendita in costante calo. Al contrario delle cause civili, quelle sono in crescita.

Va notato che i dati, da loro stessi comunicati, sono – forse con sagacia – privi del Fatto del lunedì, quello diretto da Ferruccio Sansa, e i numeri del periodo sono infatti solo 26. D’ altronde, come si può leggere nella pagina abbonamenti, è previsto in varie forme l’ abbonamento a 6 numeri, i cosiddetti Uccio-free, il che fa pensare che il lunedì le vendite siano ancora più scarsine. Urge corso d’ autostima per Uccio?

Dati medi mensili stimati dichiarati dall’editore ad ADS

  • Dati Mensili Stimati Dicembre 2013 | Quotidiani e Settimanali
Testate N.ri nel periodo Tiratura media Diffusione media Resa Totale vendita Vendita canali prev. disp. di legge Abbon. pagati Totale pagata
FATTO QUOTIDIANO (IL) 24 104.364  47.613  56.744  45.891  45.891  1.362  47.253
  • Dati Mensili Stimati Gennaio 2014 | Quotidiani e Settimanali
Testate N.ri nel periodo Tiratura media Diffusione media Resa Totale vendita Vendita canali prev. disp. di legge Abbon. pagati Totale pagata
FATTO QUOTIDIANO (IL) 26 99.296  45.694  53.576  44.021  44.021  1.312  45.333

A gennaio perdono altre 2.000 copie al giorno di media, ancora un meno 5% circa per continuare nel trend negativo. I “lettori che ogni giorno chiedono il Fatto in edicola” (sempre meno) è più facile che lo trovino al macero il giorno dopo, visto che la resa supera il venduto di oltre 9.000 copie. Alla faccia dell’ ecologia!

Tiratura in calo di 5.000 copie, 3.000 in meno nei resi e 2.000 in meno nel venduto: coerenza impressionante. Anche gli abbonamenti calano, pare proprio una decrescita infelice. E infatti, puntuale, arrivò l’ appello. Stranamente però, nel finale, hanno scritto che “…occorre ancora uno sforzo. Facciamolo tutti insieme.“: vuol dire che vanno in edicola a comprarlo, o si abbonano? Che sforzo fanno, loro, oltre alla questua?

Ma la bellezza di quell’ articolo a 6 mani è che prima scrivono che “… non è vittimismo ricordare che il prezzo della libertà può essere salato...” per poi concludere, al contrario, che “la libertà costa, ma neanche troppo“: ma si può sapere quanto costa ‘sta libertà? Andassero al discount, magari è in offerta, così pagano due libertà e ne prendono tre.

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17 thoughts on “La decrescita infelice

  1. beh.. il fatto (come ogni altro giornale) non può reggere a una direzione di un vecchio ferro da stiro di sinistra come padellaro. è da decenni che questi fanno gli stessi errori, anzichè la meritocrazia, la creatività e lo spazio a giornalisti coraggiosi continuano a inserire quote rosa, giovani smidollati e personale ben indottrinato ai pensieri di sinistra (femminismo, gaysmo, abortismo ecc) tutta gente che porta via il posto a firme prestigiose che pur ci sarebbero. ci sono stati fior di giornalisti esclusi dal fatto solo perchè hanno pubblicato articoli contro corrente, come massimo fini sull’afghanistan o marcello mazzola sull’inesistente fenomenologia della violenza sulle donne. R.I.P. fatto quotidiano, senza rimpianti, mentre mi spiace che padellaro troverà un nuovo giornale da affondare.

    • bravissimo… questi i sinistra saltano da una poltrona all’altra rovinando testate giornalistiche a profusione con le loro vetuste vedute: femminismo a tutto andare, americanismo totale, censura delle voci controcorrente. hanno aperto la reazione femminile “donne di fatto” una pollaio che appena nato ha subito chiesto i testicoli di un intellettuale come massimo fini in quanto “maschilista” e padellaro ha obbedito alle galline anziche’ rinchiuderle in una fabbrica di cuscini….. adesso la direzione e’ di travaglio.. vediamo..

  2. Lungi da me difendere il F.Q., però Renzo potresti per favore fare un grafico a linee che mostri l’andamento delle vendite del giornale del crapapelada? Altrimenti non si capisce se sta veramente perdendo lettori e la sorte prossima è quella del fu “Pubblico Giornale” oppure è nella norma.
    Infatti se prendiamo i dati di vendita del mese di dicembre e li confrontiamo con quelli di gennaio 2013, c’è un aumento di copie vendute.

    • Sono d’ accordo con te, i grafici fanno capire meglio l’andamento.
      I dati sono già su files excel, basterebbe un po’ di tempo e voglia.
      Non a breve, posso provare a mettermici.
      La chiusura del Tossico però non penso sia imminente, come ho scritto dai Caproni.
      Semmai sono evidenti i segni di una disaffezione sempre più consistente, e già questo li allarma: infatti è partita la questua.

  3. CASO vuole che Berlusconi ==Renzi ==Grillo si ritrovano tutti e tre in una SAUNA==a un certo momento si sente un bip..bip Berlusconi col dito lo appoggia sul braccio e la chiamata si ferma-i due curiosi chiedono cosa é –B dice é la mia agenda elettronica ho la spia inpiantata nel braccio—dopo un po risuona una soneria DRIN..drin.. Renzi mette il dito all’orecchio e comincia a parlare finito spiega a i due che lui ha un micro nel polpastrello del dito per contatti telefonici–dopo un po GRILLO va alle toelette e quando riviene ha un pezzo di carta igenica tra le Chiappe i due gli fanno notare il problema Grillo si gira a guardare ed esclama–MERDA HO RICEVUTO ANCORA UN FAX

  4. un GRILLOIDE visita una vecchia grotta e trova una vecchia lampada che come la prende esce un GENIO che lo ringrazia per averlo liberato;-per cio’ tu puoi esprimere un desiderio che cercherò di esaudire–il GRILLONZO chiede un ponte che va dall’Italia a Los angeles–il genio no questo é un po troppo si più modesto –be’ allora voglio che GRILLO vinca le elezioni–dimmi grillino il ponte lo vuoi a due o quattro corsie??

  5. Alla fine credo che si attesteranno su questi valori. Questo è il loro target o “zoccolo duro” dir si voglia.
    Potrebbero uscirsi con una genialata tipo abbonamenti giornalieri al digitale a 1,99 euro o… dona 20 euro e potrai uscire a cena con Crapa Pelada. Oppure: per 49 centesimi al giorno, se sei un elettore del Ragionier Giuseppe Piero Grillo potrai bypassare la pre-moderazione dei commenti e non avrai alcun coprifuoco.

    • Potrebbe sembrare una soluzione, anche se rivedrei prezzi! 😉
      Il problema però rimane, visto che il pdf lo trovi in reti p2p dopo pochi minuti dalla spedizione via email.
      E non parliamo di DRM che mi viene l’ orticaria 😀

    • Però il calo degli abbonamenti dal 1013, l’anno più spudoratamente grilloide del Fatto Quotidiano, all’inizio del 2014 è abbastanza costante.
      Lo zoccolo duro di quel che rimane dei lettori forse si sta ancora assestando, come del resto anche l’elettorato pentastellato.
      Comunque per invogliare potrebbero fare anche delle promozioni del tipo:
      “Se ti abboni prima che Scanzi utilizzi ‘autogol’ nel titolo del prossimo articolo, riceverai lo sconto di 2 euro per lo spettacolo (=comizio a pagamento) di Grillo”.
      Perché come ha detto Crozza nei panni di Beppe-feudatario ieri sera, uno vale uno ma il biglietto vale 40 euro!

  6. Questa faccenda del persistente calo di vendite del FQ, ovvero fuga dei lettori dall’acquisto, o abbonamento, del giornale cartaceo non può non essere messa in relazione ad un analogo e ugualmente rilevante calo di lettori di tutti i quotidiani.
    Non di meno la Repubblica e il Corriere registrano vistose cali di vendite in edicola e in abbonamento.
    Sono da considerarsi i giornali italiani, alla stregua del FQ, invisi ai lettori…?
    Oppure vi è una irrefrenabile tendenza dei lettori verso l’informazione, molto diffusa, presente in Internet…?
    Insomma attribuire insistentemente al FQ la disaffezione dei lettori, equivale gioco forza ad attribuirla a tutti i quotidiani cartacei stampati in Italia.
    Tanto a me pare evidente, al di là del giudizio di merito, ovvero la qualità dell’informazione offerta dai vari quotidiani.
    Perché se è viziata e servile al M5S quella del FQ, che dire di Repubblica asservita a De Benedetti e al Corriere degli Agnelli, tanto per fare gli esempi più eclatanti…?
    Insomma un minimo di equilibrio propone che la qualità dei quotidiani è relativa alla libera scelta dei lettori, ma il calo delle vendite è ormai un fatto rilevante che coinvolge tutta la stampa italiana.

    • Ci sarebbero parecchi distinguo da evidenziare, nel discorso generale che fai.
      Perchè se è vero che il calo di copie vendute non è un problema solo loro, è altrettanto vero che le percentuali sono differenti.
      In altri termini, 2.000 copie in meno su media/mese per il Corriere sono poca cosa, per loro sono lacrime e sangue: da questo fatto parte la questua a 6 mani.
      Così come è altrettanto vero che c’è una soglia oltre la quale non potranno andare, determinata dal raggiungimento – provenendo da direzione opposta – del punto di pareggio.

      Il futuro della stampa è ancora da immaginare, e personalmente ritengo probabile si vada verso una progressiva scomparsa del cartaceo.
      Solo che ad oggi nessuno ha ancora trovato un buon modello di business, in grado di remunerare tutta la struttura necessaria per pubblicare un giornale degno di essere letto.

      Ma qui il problema si allarga, o meglio, anche la stampa entra (c’è già dentro da tempo, in realtà) nell’ annoso problema dei diritti d’ autore, come musica, film, libri… ecc… ovvero tutto ciò che nasce o può essere digitale.
      La risposta di chi detiene tali diritti la conosciamo bene da anni: in galera!
      Adesso però, con l’ aiuto di chi costruisce i “mezzi” coi quali siamo soliti fruirne, ci stanno silenziosamente imbrogliando.
      Hanno capito che è l’ unica soluzione possibile, e ce li stanno vendendo, per giunta con la nostra gratitudine!
      Incredibile, vero?

      http://attivissimo.blogspot.it/2012/01/cory-doctorow-spiega-perche-i-computer.html

  7. RENZI e GRILLO -per mettere fine alla loro discussione decidono di sfidarsi in una gara in bicicletta–sorpresa é RENZI che vince la gara–TITOLO del PACCO QUOTIDIANO–GRILLO partecipa ad una corsa in bicicletta e meravigliosamente ARRIVA2°—alla stessa corsa partecipava anche RENZI e si é classificato PENULTIMO

    CHE qualcuno mi venga a dire se questa NON é la migliore descrizione della VERITA (di Travaglio/&)

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