La pietà di Natangelo

Ormai è chiaro, non gli dicono niente, hanno pietà di lui. Anzi, accarezzandogli la pelata, lo rassicurano: “va tutto bene, Marco, continuiamo a crescere, dormi tranquillo…“. D’ altronde, chi si prende la responsabilità di dirgli la cruda verità? Col rischio, meglio, la certezza, di ricevere una serie di velenosi insulti dal livoroso Vice? Molto meglio mentire, o far finta di niente.

Solo che lui, ripetendo le bugie che gli raccontano, fa il bullo con gli altri giornali, e rimedia figuracce epocali. Riportavo il mese scorso le parole che aveva scritto per irridere Michele Di Salvo dell’ Unità, nelle quali diceva che il suo giornalozzo “…ha aumentato le vendite rispetto al 2012.” Infatti, proprio a dicembre 2013, l’ AD Cinzia Monteverdi aveva aumentato, ma non le vendite, bensì il prezzo, da 1,20 a 1,30 euro. Non perchè vendevano meno, ma perchè anche la libertà ha un prezzo. E 10 centesimi per la loro libertà ce li possiamo permettere tutti.

Nonostante ciò, continuo a sostenere che lui non mente mai, e ne sono convinto. Il problema è che forse gli raccontano bugie, e poichè i dati ADS provengono da loro stessi, non ci può essere altra spiegazione che questa: hanno pietà di lui. Se così fosse, come potremmo non comprendere l’ atteggiamento di editore e redazione, nel nascondergli l’ amara realtà? E’ un atto d’ amore, triste, ma pur sempre amore, verso un poveraccio a cui nascondere i fatti e il dolore che altrimenti proverebbe. Ed è atto dovuto, come l’ obbligatorietà dell’ azione penale, a lui tanto cara, anche se non sempre rigorosamente applicata come ci vuol far credere.

I numeri invece sono impietosi, e dicono cose diverse dai suoi racconti. L’ appoggio incondizionato – lui direbbe lecchinaggio – ai grillonzi non paga, la trattativa nemmeno, gli amici storici (Tonino e Fofò) sono sepolti sotto un mare di indegne figuracce a nostre spese, il banana è decrepito, le quotidiane invettive a Napolitano hanno stancato l’ uligano medio… insomma, urge trovare nuovo bersaglio. Renzi non è male, e infatti a dicembre pareva momento propizio, era il neo segretario PD. A dicembre il Veleno Quotidiano per Renzi sembra non aver pagato, vedremo prossimamente.

Dati medi mensili stimati dichiarati dall’editore ad ADS

  • Dati Mensili Stimati Novembre 2013 | Quotidiani e Settimanali
Testate N.ri nel periodo Tiratura media Diffusione media Resa Totale vendita Vendita canali prev. disp. di legge Abbon. pagati Totale pagata
FATTO QUOTIDIANO (IL) 26 109.698  50.763  58.916  49.015  49.015  1.388  50.403
  • Dati Mensili Stimati Dicembre 2013 | Quotidiani e Settimanali
Testate N.ri nel periodo Tiratura media Diffusione media Resa Totale vendita Vendita canali prev. disp. di legge Abbon. pagati Totale pagata
FATTO QUOTIDIANO (IL) 24 104.364  47.613  56.744  45.891  45.891  1.362  47.253

Impressionante la coerenza dei dati: tirano 5.000 copie in meno, e mantengono costante il rapporto fra le 2.000 in meno che vanno al macero e le 3.0000 che vendono, sempre in meno. Un costante calo di vendite del 6/7% circa. Sono precisi come un orologio svizzero! Ogni mese allungano la riga verso il basso, e visto che partivano da quasi 100.000, più che un grafico sembra una pista da sci. Gli abbonati invece son sempre quelli, e magari fonderanno un club, molto esclusivo, ristretto.

Però fanno bene a nascondergli i numeri delle vendite al Crapa Pelada, con quella linea che scende a precipizio, soffrirebbe troppo. Hanno pietà di lui.

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65 thoughts on “La pietà di Natangelo

  1. Io la chat del Fatto Quotidiano non riesco neanche a leggerla, dove ci dovrebbe essere sul sito vi è uno spazio vuoto.
    Non capisco se mi abbiano bannato o cos’altro, ma è più che probabile visto che ho espresso opinioni non-m5s ed essendone il FQ l'”house organ” de facto. Mi censurarono già commenti a sfare (quando ci perdevo del tempo).

  2. Il buon Lillone non poteva mancare al cannoneggiamento preventivo contro Renzi e dopo aver usato il solito leit motiv delle menzogne agli italiani per aver negato di voler andare al posto di Letta (grillo allora meriterebbe un articolo al giorno) se ne esce con una frase degna di Groucho Marx “Renzi ha pensato che la postazione migliore per portare a casa una riforma elettorale bipolarista concepita in modo da far fuori il Movimento 5 Stelle, che i sondaggi danno al terzo posto dopo la coalizione di centrosinistra e quella di centrodestra, fosse Palazzo Chigi”

    Domanda: altrove ci sono leggi elettorali che fanno vincere chi arriva terzo?

    • Tertium non datur, e lo scriveva pure il clan dei casaleggesi.
      Certo, loro lo scrivevano come elegia del defunto pensiero diverso, al di fuori delle semplificazioni bipolaristiche.
      Poi però abbiamo visto che il loro tertium è vacuum, hanno il vuoto pneumatico nelle zucche.
      http://www.beppegrillo.it/2012/01/tertium_non_dat.html

      Forse è una legge elettorale innovativa, o magari alberga solo nella testa di Lillo: che sia quella la causa di cotanta forfora? Mahh…

  3. Il Centro Sinistra vince le elezioni regionali in Sardegna
    In un certo quotidiano si segnalano scene di disperazione, fenomeni
    di epistassi, foruncolosi, diarrea fulminante e conati di vomito.
    Titolo che stanno apparecchiando per domani: VINCE l’astensione
    Viva l’Italia 🙂

    • Infatti ha votato il 53% degli elettori. E il MoV di Grillo non partecipava.
      Al Fatto non hanno motivo di disperarsi: ne avrebbero avuto se avesse vinto la Murgia, dimostrando così che esistono alternative a Pd, Pdl e 5Stelle.
      Così non è stato, purtroppo.

  4. Bisogna arricchire il già corposo elenco di personaggi cui il nostro ‘beniamino’ Crapa Pelada ha arrecato fortuna avversa, oppure, per dirla chiara, portato sfiga.
    Da non credersi, sembra una notiza fake da blog di satira, ma tant’è, pare sia disponibile pure un video.
    – Renato Zero in concerto, Marco Travaglio si scatena in platea. Ma il cantante, senza voce, si interrompe. Tra il pubblico c’era anche Marco Travaglio. Il giornalista si è lanciato in un balletto sulle note di “Madame”, uno dei successi di Renato Zero che si è esibito in un concerto al Modigliani Forum di Livorno. Il cantante tuttavia ha avuto uno spiacevole contrattempo durante lo spettacolo: la voce non c’era, ha dovuto interrompere.
    http://www.huffingtonpost.it/2014/02/16/renato-zero-senza-voce-concerto-travaglio-balla_n_4797893.html?utm_hp_ref=italy
    Il video
    http://video.gelocal.it/iltirreno/locale/livorno-marco-travaglio-balla-al-concerto-di-renato-zero/26457/26990

  5. Camillo Dimitri, chi è costui?

    La domanda sorge spontanea, leggendo ciò che scrive oggi sul Tossico questo personaggio, reale o falso che sia.
    Il Dimitri infatti si produce in un articolo nel quale mette in luce l’ attuale crisi del Giornale: conti in rosso per 3,5 milioni di euro.
    Il Giornale è quel che è, lo dirige l’ “ottimo” Sallusti, ed è in pratica la voce del banana, su questo c’è poco da discutere. (domani Alfano si prenderà qualche ceffone, potrei scommetterci)
    Prima di lui, ebbe Vittorio Feltri, reso immortale dal “metodo Boffo”, anche se per Crapa Pelada resta degno della poltrona di direttore di TG, pubblico ovviamente.
    Insomma un quotidiano dal quale attingere notizie con estrema cautela.

    Ma visto che già è sul pezzo, il Dimitri (se esiste) si allarga anche ad altro, ricordandoci, per esempio, che non è servito l’ aumento di prezzo a 1,3 euro per scongiurare la crisi.
    E il Corriere è salito addirittura a 1,4 euro/copia!
    Solo che si dimentica che pure il suo giornalozzo ha aumentato il prezzo a 1,3 euro, anche se per altre ragioni: com’è noto, è un aumento per la libertà, la loro.
    E si dimentica pure la questua dell’ altro giorno, a firma della trimurti.
    Sempre per pagare la libertà, ovviamente, mica perchè sono crollate le vendite.
    Dimentica anche di dire che la loro libertà sta su 4 paginette, scritte da altrettanti scalzacani, mentre gli altri giornali hanno decine di pagine, inviati… ecc…, e loro invece non pagano i freelance o gli danno qualche dollaro, dopo mesi (vedasi alle voci Borri e Schiavulli), oppure passano le corrispondenze di poveracce come la Soffici (vedasi caso DSK).

    Nei commenti all’ articolo si leggono le solite cose pietose, frutto dei danni della propaganda grillonza sulle menti deboli: se Peppe dice che bisogna abolire il finanziamento pubblico all’ editoria, allora il Giornale (ignorando che non prende un soldo pubblico) va chiuso!

    Alberto61
    E meno male che si beccano un sacco di denaro, scippato dalle tasche dei contribuenti!!!…la prima cosa da fare è togliere i contributi pubblici a tutta l’editoria!

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/15/nuovo-stato-di-crisi-in-vista-a-il-giornale-leditore-chiudera-in-rosso-anche-il-2013/882666/#comment-1246656471

    Governatore
    Perchè il Giornale non fa come tutte le altre aziende italiane fanno quando sono in rosso, e cioè chiudere baracca?
    Perchè il Giornale è come la Fiat, prima prende contributi statatli a più non posso, poi quando si sono fatti il bottino chiudono e fuggono all’estero.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/15/nuovo-stato-di-crisi-in-vista-a-il-giornale-leditore-chiudera-in-rosso-anche-il-2013/882666/#comment-1246596111

    Eppure questo Camillo Dimitri sembra essere uno che conosce il mondo dell’ editoria, è “autore” monotematico.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/camillo-dimitri/
    Però, stranamente, non ha la fotina nel suo blog, e anche cercare in giro robe a sua firma, non produce risultati rilevanti.
    Allora, forse, è meglio firmarsi Camillo Dimitri, cioè con uno pseudonimo: si spala letame senza problemi e si salva la faccia.
    Ma se ce l’ ha, propendo a credere abbia la riga in mezzo: no, non dei capelli.

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