Testa o croce

Lo impari dopo cosa è uscito, quando la monetina è già per terra. Ora sai la risposta, e se la sai è perchè ti è andata bene. E non c’è scampo, per forza di cose è un punto di non ritorno. Inizia allora un analisi empirica, personale e contaminata dal vissuto, soggettiva quando vorresti fosse oggettiva, ma non può mai esserlo.

Domande inutili, senza risposta perchè mediate da ciò che è stato e non puoi cambiare. Rimpianti inutili, quelli sempre. Guardi il passato e l’ oggi, ti chiedi come sei giunto fin qui e che futuro puoi costruire, prevedere, desiderare. E’, e sarà per sempre un punto fisso, uno snodo della tua vita, sarebbe sciocco negarlo.

Non c’è nulla di razionale in questi pensieri, eppure della razionalità ne hai fatto cardine del tuo modo d’ essere. La base logica nel quotidiano procedere, spesso prendendo rischi, nella speranza fossero commisurati al gain. Perchè nella vita devi osare, sempre e comunque, non importa chi tu sia.

Ma adesso, dopo che la monetina è caduta – ed è andata bene – è ancora così? No, non è più la stessa cosa, l’ irrazionale ha preso il sopravvento, e senti forte bisogni intimi, quelli che nascondevi in quanto tali, per timidezza o sciocca superbia. Però, ciò che prima era una voce flebile, un sussurro, adesso è un urlo disperato dell’ anima.

Puoi ignorarlo? E’ sempre più difficile, ma non sei preparato ad affrontarlo, perchè al di fuori del solito modo nell’ agire quotidiano. Le risposte non le trovi, nemmeno nei più reconditi anfratti. Ed è normale, le hai rifiutate da sempre, adesso che servirebbero non sai più dove sono, se ancora ci sono. Intanto l’ urlo non si placa, muto nel visibile, assordante nella solitudine.

Ma la monetina è caduta, e il responso è lì, sul pavimento assieme a te. Non puoi girare lo sguardo, sai che c’è, e ci sarà per sempre. Hai avuto la fortuna di non vederla roteare nell’ aria la monetina, l’ ansia della posta in gioco ti è stata risparmiata, al risveglio il risultato era acquisito. E’ il dopo che sgomenta e inibisce, l’ oggi e il domani, con quella tacca indelebile sul pavimento che ti guarda e ti ricorda ciò che è stato. Comunque sia, sei solo. Parlarne o scriverne non risolve molto, forse niente.

E vorresti far qualcosa, prima della prossima monetina.

p.s. La monetina è di nuovo in aria, e volteggerà finchè il vento vorrà sorreggerla, fino a quando non si sa. Ma prima o poi di sicuro cadrà, e questa monetina ha la croce su entrambe le facce.

Oggi il blog chiude, grazie di cuore a tutti voi.

Renzo C

p.p.s. Avevo pensato di chiudere i commenti, ma mi sembrava scortese nei vostri confronti. Quello che ho scritto è la pura verità, non ho nulla di cui vergognarmi e non aver spiegato il vero mi sembrava altrettanto scortese.

I rapporti “epistolari” con tutti voi sono stati per me fonte di grande felicità e soddisfazione, anche quando avevamo divergenze, e mi sembra giusto esplicitarlo chiaramente.

Questo post è la fotografia dei miei ultimi giorni, e di quei pochi che seguiranno. Inutile farne un dramma, ma la voglia di impiegare diversamente il tempo rimasto mi ha portato a questa decisione.

Forse un mio carissimo amico vorrà accollarsi l’ onere di moderare i commenti dopo di me, mi farebbe piacere.

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175 thoughts on “Testa o croce

  1. Sfogliare l’album dei ricordi, riprovare l’eccitazione delle antiche cazzate. Non c’è “Fatto” che tenga, caro Campalla: la vita vera è questa. Che poi è la nostra, vero, ma secondo me assomiglia a quella di tanti utenti di questo blog. Non mi scalda il dibattito sulla staffetta Letta-Renzi, mi stimola molto di più la tua vicenda: e non tanto il “vissuto”, che tanto ormai è andato, quanto il “vivendo”, ovvero l’oggi e il domani. Dici che nessuno è disposto ad accettare scommesse su di te. Menti sapendo di mentire, perché io ti ho già detto come la vedo. Niente pietismi, non ci piacciono, e abituati all’idea di cambiar nome al blog: TANTO TUMORE PER NULLA. Non so se piacerà ai tuoi attuali amici virtuali; a noi amici in carne e ossa piacerà di sicuro…

    • Non c’è grande differenza fra amici virtuali e reali in un blog: siamo persone, tutte. Alcuni si conoscono da anni, altri da ieri, e una delle cose più stimolanti, almeno per me, è che l’ età anagrafica è ininfluente rispetto ai contenuti.

      Il tuo nuovo titolo per il blog sai che mi è piaciuto, ma resta quello che è adesso, soprattutto ora, alla luce del declino editoriale dei cialtroni cui è dedicato.
      Hanno illuso migliaia di persone con la favoletta del giornalismo indipendente, mentre sono palesemente zerbinati al clan dei casaleggesi, e di giornalismo se ne trovano raramente labili tracce, spesso nemmeno quelle.

  2. Ciao Campalla,
    sono passati 40 anni come dice Monta e ti ribecco adesso, così, quasi per caso… Ah la vita è bella strana, non c’è che dire! Comunque il mio non vuole essere un saluto straziante o un “vediamoci” (già il rivedere una sola volta i nostri ex compagni di scuola mi ha fatto sentire decrepito, stupido, fondamentalmente infastidito dalla differenza tra ricordi e realtà). Volevo solo dirti che mi ricordo benissimo di quei giorni di 40 anni fa…belli, dannati, lontanissimi, fatti di niente come potevano essere i pomeriggi e le serate di adolescenti degli anni ’70 e primi ’80. Eravamo amici. Io, te, Giulio, Sandro, Monta (Marco), e tutti gli altri. Oggi ho 54 anni, due mogli, un bimbo di 3 anni e lavoro tanto, pure troppo (la mia e-mail è quella del lavoro). Il tuo vissuto è cosa tua, il tuo futuro non so quale sarà, ma nei miei ricordi di ragazzi spensierati in via dell’Ossevanza ci sei ancora. Ciao Renzo (oddio non ti ho forse mai chiamato così!)

    • Ciao Mauro, un gran piacere e grande sorpresa leggerti qui 🙂

      Il futuro non lo conosce nessuno.
      Nel mio caso, medici e non fattucchiere, più di qualche ipotesi l’ hanno fatta, e sono proprio curioso di vedere se l’ hanno azzeccata.
      Se c’è la quota, mi gioco contro, ma temo invaliderebbero la scommessa per brogli 😀

  3. Caro Campalla (mai ti ho chiamato Renzo, non comincerò certo adesso), essendomi avvicinato per la prima volta al tuo blog ti confesso che mi sono spaventato. Tu racconti, con il pudore che solo chi soffre conosce, il tuo stato d’animo, e gli utenti si mettono a parlare di cazzate come Travaglio e compagnia? Era colpa mia, che non sono abituato a frequentare questi luoghi, non dei tuoi utenti: i commenti, pudichi per rimanere in sintonia con te, erano finiti nella sezione denominata “meno recenti”. Beh, ci conosciamo da una quarantina d’anni e sai che non ho mai avuto paura di fare pipì contro vento, così non ti scandalizzerai di fronte alla mia provocazione: proponi ai tuoi followers (si definiscono così? Al Liceo l’insegnamento dell’inglese era approssimativo, come ricorderai…) una svolta rivoluzionaria. Facciamo noi quello che nessuno fa più: parliamo di cose reali. E le cose reali, noi che abbiamo visto cadere la monetina, sappiamo che non sono l’Italicum (un digestivo?), lo spread o il premio di maggioranza, ma tutte le altre cose. Può sembrare banale, può sembrare qualunquista, ma io preferirei discorrere dei problemi, delle passioni, delle illusioni e delle disillusioni che ciascuno di noi vive. Perché se i frequentatori del tuo blog sono all’altezza dello stesso, tu, io e altri ancora abbiamo il dovere di farlo. Ricordi, caro Campalla, quando anche noi pensavamo che certe cose capitassero solo agli altri? Ricordi quando ci sembrava inutile dire “ti voglio bene” a un’amica o a un amico (noi, ça va sans dire, non ce lo siamo mai detti)? Ricordi quando ci facevamo venire il mal di testa per studiare il modo di guadagnare di più? Ricordi quando trascuravamo gli affetti perché avevamo qualcosa di più divertente (?!?) da fare? Io sì, lo ricordo. Come te, ho preso atto che non posso cambiare quello che è stato. Come te, ho capito che le priorità della vita sono diverse da quelle che avevo immaginato, o che il mondo mi aveva portato a immaginare. Con te, e con tutti i frequentatori di questo blog, potremmo dare vita a una rivoluzione epocale: migliorare nel nostro piccolo per migliorare l’insieme. Ogni argomento è bene accetto e vale la pena di essere dibattuto. Provo a dare il buon esempio e indico i miei, vediamo se da cosa nasce cosa. Ho 54 anni, tre figli, una ex moglie (traduco: per una trentina d’anni ho vissuto in un mondo parallelo…), un ictus, una certa difficoltà a tener fede a tutti gli impegni economici che la mia situazione di separato mi impone e una gran voglia di ricominciare. Ah, dimenticavo: nel 2001 ho votato Forza Italia. Da allora non sono più andato a votare. Capirai che la riforma elettorale e le Primarie non sono esattamente in cima ai miei pensieri…

    • 😀
      Un piacere ritrovarti qui, Caro Marco, mi ha fatto molto piacere leggerti, e mi hai stupito, come sempre.
      Se però rileggi ciò che hai scritto da un punto di vista avulso dai ricordi che ci accomunano, in chiave impersonale, le vicende di vita di ciascuno di noi hanno sì una valenza intrinseca, ma proprio perchè personali perdono quel che potrebbe essere il loro valore propedeutico oggettivo.
      Sono mediate dal vissuto e sommariamente singolari, possono essere esempi, nulla più.
      Raccontarsi può succedere, e l’ esempio è in ciò che ho scritto, ma farne lezione di vita non mi pare il caso.
      Non credo nemmeno sia tanto questione di ciò che ciascuno di noi può avere in cima ai propri pensieri, le priorità vanno e vengono, e non ho mai conosciuto qualcuno che – sinceramente – seguisse una propria “scaletta” di vita.
      E meno male, l’ avrei salutato con un sorriso beffardo, e non ci sarei andato a mangiar fagioli assieme.
      In altre parole, non ho nulla da insegnare a nessuno.
      Sono anche sicuro che non interesserebbe.
      E poi non ne ho nemmeno voglia e titolo.

      Ho solo raccontato ciò che mi è accaduto, sinceramente e senza falsi pudori, tanto cosa cambierebbe?
      Ero “sparito” per una decina di giorni, ne ho dato pubblicamente le ragioni.
      L’ unico pensiero che ho espresso nel senso a cui alludi, è che nella vita devi osare, viverla col freno a mano tirato – sempre e comunque – non ti porta da nessuna parte, o meglio, alla fine avrai l’ ingresso gratuito per la fiera delle occasioni mancate.
      Per questo non ho mai rifiutato il risk/gain, perchè altrimenti sarebbe sempre e solo no risk e ovviamente no gain.
      Magari sbagli il risk e non c’è gain, oppure avviene il contrario e ne sarai felice, ma se non osi non lo saprai mai.

      Non saprei nemmeno dirti cosa ho in cima ai miei pensieri (anche se so benissimo cosa c’è, ma son fatti miei), e non so neanche dove sia la tessera elettorale.
      Osservo ciò che accade e scrivo ciò che penso, talvolta c’ azzecco (per esempio, vedasi la voce Fofò), più spesso no.
      Bastono i falsari mediatici e giudiziari, con particolare gusto Travaglio e Fatto Quotidiano, in quanto hanno preso per i fondelli milioni di persone, a partire dai loro roboanti proclami fondativi.

      Ma la parte più bella di ciò che hai scritto è la tua “gran voglia di ricominciare”, e conoscendoti da qualche tempo, non poteva essere diversamente.
      A me invece hanno dato una data di scadenza, come a uno yogurt qualsiasi, quindi faccio un po’ come cazzo mi pare, giorno per giorno.
      😉

      • Neanch’io – ci mancherebbe – ho qualcosa da insegnare, però credo di avere parecchio da trasmettere, proprio come te. Una volta preso atto che da sempre è in atto una simpatica gara a chi ci prende di più per il culo, non essendo in grado di cambiare il mondo vorrei che quest’ultimo almeno non cambiasse né me né tutti quelli che avrebbero qualcosa da condividere. Perché spesso, me l’hanno detto altri (io non ci avevo mai fatto caso), sottovalutiamo quello che abbiamo dentro. Ciò che tu definisci “vicende di vita di ciascuno di noi” hanno – contrariamente a quanto scrivi – un enorme valore propedeutico oggettivo. Perché le cose, lo sappiamo bene, non capitano solo “agli altri”. Quanto allo yogurt, per tutte le Marcuzzi del mondo, non ti sarà sfuggita la notizia secondo la quale gli italiani consumano abitualmente cibi scaduti, quindi non rompere i coglioni. Infine il “faccio come cazzo mi pare”: ma non c’è uin moderatore, in questo blog di merda? Un abbraccio.

  4. ciao, non avevo più avuto il coraggio di aprire il pacco, per non vederlo tristemente chiuso, stamani, non so perchè, ho deciso di guardare e con grande gioia vedo che sei ancora qui. un abbraccio. catia

  5. Adesso Grillo dopo la Oppo mette alla gogna pure Francesco Merlo, reo di aver detto che i metodi di Grillo contro i giornalisti dissenzienti era gli stessi che hanno usato “i brigatisti che hanno ucciso Tobagi, i mafiosi che hanno ucciso Pippo Fava e i camorristi che hanno ucciso Giancarlo Siani”: http://www.repubblica.it/politica/2013/12/08/news/grillo_mette_tra_i_giornalisti_ostili_anche_francesco_merlo-73005077/

    Intanto dei giornalisti hanno fatto un video di solidarieta` alla Oppo, facendo leggere ai giornalisti gli insulti che ella ha ricevuto sul blog di Grillo (molti di questi sono pure insulti sessisti): http://www.lastampa.it/2013/12/09/italia/politica/due-euro-per-farsi-prendere-in-giro-grillo-allattacco-sulle-primarie-pd-9FLspmmiWkVD1cHNgzXS4M/pagina.html

    Non so voi ma io penso che gli orgogliosamente populisti Grillo&Casaleggio, con il loro fanatizzare gli elettori (come se non fossero gia` fanatici abbastanza) e il loro alimentare la rabbia (nazional)popolare e le reazioni di pancia ci riporteranno agli anni di piombo o agli anni del fascismo (e magari ci ritroveremo un altro omicidio Matteotti o un altro rogo di Primavalle 😡 😡 😡 ).

    • Con Merlo ha il dente avvelenato, da quando disse che Grillo ha mal di gola, tossisce Travaglio.
      Solo che poi aggiunse che gli ricordava il segretario di Fanfani, perchè Fanfani scoreggiava in macchina e il segretario chiedeva scusa per lui al malcapitato ospite nella vettura.
      Son cose che a Crapa Pelada fan male, nell’ occasione incassò muto.
      Oggi si vendica.

  6. Oggi ,sul FQ, ho trovato una vera chicca: un commento di Saletti all’editoriale di Scanzi

    Scanzi hai una curiosa concezione della vita democratica di un partito nel momento in cui consigli a Civati ad andarsene da una altra parte. Il partito è confronto di opinioni e di posizioni di mozioni e di politiche. Al contrario delle aziende dove il socio in disaccordo, se in minoranza, vende la propria quota e se ne va la politca è lotta democratica. Può accadere che Renzi sbagli tutto e che forse arriivi il turno di Civati, ad esempio. Ma chi crede nella democrazia di un partito ( per altro in italia non mi sembri che siano tanti i partiti al cui interno la democrazia sia elemento sostanziale ) in quel partito ci sta.Vedi il labour inglese al cui interno trovavi un blair ma anche un marxista ortodosso.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/09/renzi-stupiscici/806778/#comment-1156099276

  7. Nei giorni scorsi è stata pubblicata la notizia che a causa di un contenzioso sono stati bloccati gli impianti di risalita del Mottarone: i gestori non pagano una servitù alla famiglia Borromeo. Giù il nome, servitù… Girovagando ho scoperto un altro paio di cose. Esiste una strada privata, che si può percorrere a pagamento, per salire in cima al Mottarone. Si dice sempre privata, non sapevo che anche quella fosse dei Borromeo.
    La cosa più interessante che ho scoperto è che per pescare in alcune zone del Lago Maggiore i pescatori devono pagare un diritto ai Borromeo. Una cosa da medioevo. Ma il lago è privato? E Santoro, il comunista, lo sa? Ma soprattutto ho pensato una di quelle cose improbabili ma che, avendo a disposizione un tempo sufficiente lungo capita che ogni tanto si realizzano: mettiamo che una crisi economica, sociale, culturale, istituzionale porti il paese all’anarchia o addirittura alla disgregazione. Qualcuno si illude di acquistare la libertà? Finirà a pagare le tasse ai nuovi feudatari, che magari saranno anche più efficienti del nostro odiato stato, ma chissà se tollerano il dissenso, di certo non li mandi a casa con le elezioni. Sarà schiavo dei nuovi padroni, per esempio i Borromeo-Agnelli in Piemonte, la mafia in Sicilia. E vedete voi come valutare questa strana lotta che accomuna Riina e alcuni giornali contro lo stato.

  8. RENZI ha vinto ,noi toscani diciamo “on vedi quel BISCHERACCIO” é riuscito a trombare DALEMA” FRA le mille cose che amerei dirgli una sola vorrei che ascoltasse cioè NON ANDARE ALLA CORTE DI -TRAVAGLIO– porta sfiga e finirai come i di pietro ,Ingroia e altri

    • Renzi ha stra-vinto, e IMHO ci sono un paio di cose che mi sembrano importanti da sottolineare:
      – l’ affluenza è andata oltre le aspettative (un segnale che si può in interpretare in vari modi)
      – Renzi ha sbaragliato il campo in tutt’ Italia, e con particolare rilievo nelle regioni tradizionalmente “rosse”: questo invece lo interpreto più facilmente come un chiaro messaggio alla vecchia dirigenza: arrivederci e grazie (poche)

      Claudio, non credo proprio che ammiccherà col Crapa Pelada, almeno spero, per lui.

      • RENZO io sono uno dei vecchi da rottamare (per lui) ne ho fatte e viste molte di cose italiane (se fossi capace riempirei un libro di vera storia)ma sappi che un uomo difficilmente puo’ raddrizzare la barca che sta affondando-il punto é li la gente che ha l’acqua alla gola non vuole ATTENDERE e dove credo avra dei problemi é che subito non fara nulla,é umanamente impossibile

      • Forse è il Crapa Pelada che non ammiccherà a tanto innovatore né tutto il suo staff di inetti del Fatto….credo che la parola vincere non abbia senso nella situazione attuale…attento ad usare le parole, Renzo.

      • allora non capisco perché il messaggio alla vecchia dirigenza non sia stato dato qualche mese fa in occasione delle primarie di coalizione, autocondannandosi alla sconfitta nonostante il pd giocasse in casa, in superioritá numerica e con l’arbitro compiacente. no, credo che stavolta la lezione sia stata recepita e quindi, per una semplice questione di sopravvivenza, sia stato scelto l’unico candidato, tra l’altro ampiamente pronosticato alla vittoria, in grado di risollevare le sorti del partito. certamente né il “grillino” civati né il grigio cuperlo costituivano una valida alternativa, come da tradizione nelle primarie pd.

      • Guarda che molta parte della “vecchia” dirigenza è già saltata sulla diligenza di Renzi.
        Sull’affluenza alle urne pure ci andrei cauto. Lo spettacolo di queste primarie, da questo punto di vista, è stato desolante.

        • Credo che Renzi non si affiderà agli ultimi saliti sul carro, sarebbe sciocco.
          In parte dovrà mediare, ma lo farà da una posizione di forza: in parole povere, credo che il PD sia ad una svolta.
          Sull’ affluenza potrebbe essere stata volutamente sottostimata prima, per poi fingere meraviglia dopo, ci starebbe.
          2.5 milioni con 2 euro in mano al freddo, restano comunque un risultato di cui vantarsi, soprattutto se paragonato al flop di Peppe a Genova, di cui l’ unica spiegazione che trovo è che abbia cercato di rubare la scena al PD, fallendo.

  9. http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/07/legge-elettorale-ecco-i-148-deputati-bocciati-dalla-corte-costituzionale/804257/
    http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/1365672/Da-Tabacci-a-Giachetti—-dalla-Zampa-alla-Boschi—Ecco-i-148-deputati-abusivi.html
    Ecco 2 articoli uguali, entrambi in prima pagina sui rispettivi quotidiani: il Fatto Quotidiano e Libero. Sul cartaceo del Giornale lo potete ritrovare, sempre in prima pagina.
    Ecco, Crapa Pelada ha sempre detto che Libero e il Giornale sono fotocopie, più passa il tempo e più il suo fogliaccio gli assomiglia sempre di più.
    Nel merito: che i 148 siano abusivi ovviamente è una cacata pazzesca, non mi soffermo sul perché visto che l’ha già spiegato benissimo Marco Demmini, faccio notare solo una finezza: il premio di maggioranza è stato dichiarato illegittimo sia alla Camera che al Senato. Il premio di maggioranza alla Camera era su base nazionale, quindi, avendo il centrosinistra vinto le elezioni (checché ne dicano gli avversari e i giornali) ovviamente i seggi regalati dal premio sono finiti tutti al PD e a Sel. Ma al Senato il premio era regionale, quindi se i 148 deputati sono abusivi, sono abusivi anche tutti i seggi regalati a Grillo e a PdL-Lega in tutte le regioni in cui hanno vinto (per esempio Lombardia e Sicilia, regioni che di seggi ne hanno mica pochi).
    Quindi, Sallusti Belpietro e Crapa? A casa anche grillini e berlusconiani? No, quelli no, il premio di maggioranza al Senato è costituzionale, vero?

    P.S.
    Qui http://vauro.globalist.it/Detail_News_Display?ID=60133&typeb=0 potete leggere la risposta di Dario Fo a Vauro, e la successiva brevissima risposta di Vauro. Giudicate voi, a me sembra che Fo si arrampichi sugli specchi mettendosi a parlare dell’Ilva (ben sapendo che Vauro sull’argomento la pensa come lui), Vauro invece lo riporta al nodo centrale: c’è un pagliaccio populista che lo sta usando per dare legittimità intellettuale al suo accrocchio di ignoranti, e che con le sue urla copre il messaggio che, spero in buona fede, lui vorrebbe portare alle masse. Ma Fo non vuole ascoltare: è vecchio, e il successo e la sua presunta superiorità culturale gli ha dato alla testa.

    • Dimenticavo: senza contare che anche le liste bloccate sono incostituzionali, e tutti i parlamentari attuali stavano su queste liste, quindi sono tutti illegittimi, quindi a casa tutti e 1000? Niente, da qualunque parte la si guardi fa acqua, mi chiedo come sia possibile pretendere di far passare fuffa come questa.

        • Mi collego a quanto detto da Renzo, che saluto con affetto, felice della scelta di continuare a combattere anche qui.
          Hai perfettamente ragione, caro Renzo. E’ pura e semplice istigazione all’odio. Che la legge elettorale sia una porcata è assodato, ormai. Ma loro non si occupano di questo. Non cercano di proporre come superare il problema, magari invitando PD e 5 Stelle a ragionare su una legge comune.
          No, a loro basta indicare il nemico. Grillo ha già detto che pubblicherà i nomi e i cognomi dei “parlamentari abusivi”. Il FQ, a quanto pare, è pronto anche questa volta a seguirlo.
          E’ una cosa disgustosa. Ieri la giornalista, domani i parlamentari.
          Questo è fascismo. I terroristi pubblicavano i nomi delle persone da delegittimare, prima di ucciderle.
          Sono persone orrende. Spero non debbano pentirsi del male che ogni giorno diffondono a piene mani.

      • Bisognerebbe chiedersi che operazione sia questa, perché chiaramente non si tratta di giornalismo.
        Si abbandona ogni forma di logica e onestà intellettuale, e con consapevolezza.
        Non è altro che stampa a servizio della politica.
        Serve non solo a soddisfare le esigenze del pubblico di lettori più fedele alla linea del proprio giornale, ma soprattutto a tenere unite le masse dell’elettorato a cui si rivolgono.
        E’ necessario trovar loro il nemico comune, il colpevole su cui scagliarsi e vender loro la bufala che ci sia chi a esso si oppone: Libero lo attua per FI e Silvio e il FQ per Beppe e il M5S.
        Queste liste le trovo spaventose perché come dice Renzo è istigazione all’odio, peggio di semplice fuffa.
        E’ trovare il modo di incanalare la rabbia della gente e veicolarla dove più conviene. Che sia eticamente riprovevole, che non esista una deontologia professionale per costoro è evidente.
        L’importante è raggiungere il proprio obiettivo, che con il raccontare la realtà e denunciarla affinché migliori non ha niente a che fare.

        Quanto a Fo, mi chiedo quali siano ‘le stesse idee e lo stesso programma del M5S’ in cui lui si riconosce con tanto entusiasmo.
        Credo abbia più bisogno della passione nell’impegnarsi a scrivere i suoi interventi in loro sostegno, che della verità nel conoscere e capire realmente chi siano.
        Vauro da parte sua ha fatto benissimo a evidenziare la cruciale differenza che esiste tra il giullare e il re, di cui Fo pare proprio non rendersi conto.

    • Solo e semplicemente: un assaggio di quello che ci aspetta, nel malaugurato caso che questa armata di fanatici senza cervello – il cervello è quello di Casaleggio, quello si pericoloso – conquisti il Paese.
      “Chi non sta con noi è da abbattere”: non mi vien difficile pensare che si applicherà sia agli avversari in Parlamento sia agli organi di informazione, sia ai comuni cittadini.
      E non voglio pensare al controllo che potrebbero esercitare sulla Rete, come veicolo di opinioni. Opinioni a loro contrarie, non serve precisarlo.
      Sto diventando paranoico? Ai posteri l’ardua sentenza. Ma se penso che i posteri in questo caso saranno gli elettori italiani mi vien da vomitare.

    • Beh, d’altronde cosa vi aspettate da uno come Travaglio, che prima di entrare al “Giornale” di Montanelli bazzicava negli ambienti della destra cattolica , come dimostra questo articolo di 5 anni fa?: http://paolovalenti.info/2008/05/20/travaglio-uomo-pio-e-di-destra-che-novita/

      In poche parole Travaglio bazzicava negli stessi ambienti che hanno generato Comunione e Liberazione (tanto odiata dal FQ) e Radio Maria (emittente non proprio famosa per le sue idee progressiste e tolleranti nei confronti di chi la pensa diversamente da loro), oltre ad essere lo stesso ambiente dove bazzicano personaggi come Fisichella e Ruini (che considero, assieme a Ratzinger, il principale responsabile della crisi della chiesa cattolica).

      Begli ambienti che frequentava Travaglio (e lo dico da credente) 😕

  10. Io vorrei abbracciare, virtualmente ma quasi fisicamente, Renzo C.
    Ha costruito, senza volerlo, un blog di eccezionale fattura, seguito da decine di utenti nonostante la scelta (giustamente elitaria) di moderare i commenti.

    A costo di sembrare Scanzi con Grillo, sono felicissimo che tu ci abbia ripensato, e che capisca il valore di una piccola ma appassionata e affettuosa comunità che hai radunato senza vfarlo apposta.

    Il guaio vero, e qui rischio di diventare Travaglio con Grillo, è che ci sono troppi pochi Renzo C in questo Paese.
    Troppo pochi, cioè, che hanno scoperto l’inganno populista e manipolatorio messo in atto da un network populista e manettaro, monetizzatore dell’indignazione un tanto al chilo.

    E Renzo lo diceva quando tutti lo negavano, e Vanna Marco era la star della sinistra intera.

    • Grazie Marco, di cuore, e con te ringrazio tutti.

      E allora, fin che ci siamo, guardiamo la stringente logica di questo pezzente, che verga oggi queste mirabili parole.
      Molto simili a quelle pronunciate da altri poveracci, ovviamente, i babbei spesso s’ accoppiano, ma si sa, già faccio fatica a star dietro alle sue scemenze, non riesco davvero a fare altro.
      Nel suo rutto quotidiano, oggi sobriamente titolato “Porcellum incostituzionale: i fuorilegge”, il Crapa Pelada sostiene ciò:
      “Ne discende che sono, se non giuridicamente, almeno moralmente incostituzionali tutti i parlamenti eletti con quel sistema:…”
      Ma non solo: il poveraccio ci aggiunge anche questa:
      “Dunque sono incostituzionali anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,…”
      E ovviamente s’ arriva al Governo:
      “E lo è anche il governo di Letta jr., che a Montecitorio gode di una vasta maggioranza dopata da quel premio ora caduto:…”
      Per poi concludere la vaccata con: “Insomma, tutto il sistema è fuorilegge.”

      Altrettanto ovviamente le orde uligane lo seguono senza porsi alcun problema. D’ altronde è logico, l’ uligano ha delegato il cervello (o quel che ha nella zucca) al Crapa Pelada, pensa lui per tutti.
      Solo che purtroppo il pelatonzo si dimentica una cosa: le leggi!
      Eh sì, perchè queste orde di parlamentari incostituzionali in tutti questi anni di porcellum hanno varato leggi che, a rigor di logica, adesso sono illegittime, le hanno votate dei fuorilegge!

      E adesso come facciamo, caro Crapa Pelada?
      Le aboliamo tutte e chiediamo i rimborsi?

      Facci sapere, babbeo!

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/05/porcellum-incostituzionale-i-fuorilegge/801801/

      • Beh il Crapa stavolta vuole proprio esagerare con il bufalaggio, e in una sola frase spara due balle.
        “Se, come dicono, Renzi e i 5 Stelle vogliono difendere il bipolarismo (“Morto il nano, ce la giocheremo noi e il Pd, e ne resterà solo uno”, tuonava Grillo), possono rendere un grande servigio al Paese: scrivendo insieme una nuova legge elettorale, col ritorno al Mattarellum o col doppio turno alla francese”
        1) Grillo disse l’esatto opposto: il PD è imploso, ce la giochiamo col nano, ne rimarà soltanto uno
        2) i deputati peppiani hanno presentato una proposta di legge proporzionale. Altro che bipolarismo, altro che doppio turno alla francese: vogliono il proporzionale! Ovvero l’esatto opposto di ciò che ha scritto Vanna Marco.

        Questo è ribaltamento scientifico della realtà. Sono pure e semplici balle spacciate per verità.

        • Marco, ti ricordi che il pelato aveva scritto su Voglioscendere un articolo contro il bipolarismo?
          Lo sto cercando ma non lo trovo, eppure ne ho memoria.
          Mi sembra che al tempo gli convenisse, perchè Tonino era fuori dalle coalizioni e un bipartitismo lo avrebbe relegato all’ oblio (tipo oggi). Ma era un articolo in cui si spingeva oltre, mi piacerebbe ritrovarlo.

          Adesso invece scrive contro quelli che, secondo lui, si sono adoperati per affossarlo:
          “Le forbici della Consulta proprio questo fanno: trasformano il Porcellum da legge maggioritaria in legge proporzionale spianando la strada ai nemici del bipolarismo. Napolitano, Letta, Alfano e Casini in testa: i nostalgici dei governi che non nascevano delle urne, ma dagli accordi aumma aumma nelle segrete stanze dei partiti e del Quirinale.”

          Ma quello che mi ha mandato in bestia in questo suo ultimo rutto, è che ogni giorno cerca il sangue, aizza gli uligani contro qualcuno: adesso c’è un parlamento moralmente fuorilegge, anticostituzionale, quindi si alzino le urla “tutti a casa” più forte che mai. Vive d’ odio sociale, si nutre di maldicenze e ci fa soldi.

          Personalmente non lo conosco (nel caso, non gli stringerei la mano), ma come giornalista mi fa schifo.

    • Sottoscrivo, poi con tutto quello che sta succedendo e i livelli di ridicolo che sta raggiungendo il nostro marcuzzo non potevano mancare i suoi commenti.

  11. Carissimi, come sicuramente saprete ieri la Consulta si è espressa sul Porcellum, non eliminandolo interamente come vuole la vulgata mediatica (“Abolito il Porcellum”, certo, come no), ma ritoccandone due aspetti: hanno reintrodotto le preferenze, e eliminato il premio di maggioranza.
    Se la prima modifica è sacrosanta (e ha automaticamente escluso il ritorno al Mattarellum, con i suoi collegi uninominali e le liste bloccate), la seconda la trovo discutibile. Sicuramente nella Costituzione non c’è alcun riferimento diretto alla faccenda, ma sopratutto questa scelta ci lascia nell’ingovernabilità. Infatti, questo “post-porcellum” ha tutte le caratteristiche della legge elettorale della prima repubblica, quella che abbiamo avuto per 50 anni, a parte le soglie. Proporzionale puro. Se questo idealmente lo apprezzo, essendo il sistema più rappresentativo in assoluto, ha in pratica l’effetto di togliere la maggioranza sicura alla Camera, che il Porcellum assicurava. Per cui, fermo restando che Grillo non si allea con nessuno, a meno di una rivoluzione totale dei consensi (leggi: il PD o M5S o Berlusconi e Alfano spariscono pressoché completamente), avremo un parlamento senza maggioranze, e quindi larghe intese per sempre.
    Tutto ciò ovviamente a meno che il parlamento cambi la legge, ma avendo stabilito che il premio di maggioranza è incostituzionale non esiste metodo che garantisca al 100% una maggioranza parlamentare, e questa è una certezza matematica. Insomma, un bel casino.

    • Con questo sistema abbiamo votato per ben tre volte. Tutte le istituzioni devono ritenersi illegittime, compresa la Consulta.
      L’unica cosa da fare, a questo punto, è tornare al voto al più presto con il vecchio sistema.
      A persone sane di mente potrebbe venire il dubbio che la nostra Costituzione non è poi così bella, come sosteneva un famoso attore comico toscano (ma quanti danni hanno provocato i comici in questo paese?).
      L’assetto istituzionale è obsoleto, pletorico, elefantiaco, inefficiente e inutilmente costoso, figlio di un dopoguerra ormai lontano.
      Bisogna darsi leggi e istituzioni degni di un paese moderno, industrialmente e tecnologicamente avanzato, ma c’è poco da sperare, guardandosi attorno.

  12. C’è la notiziona riguardo alla riunione di redazione, per la quale pago sempre i miei 4.99 euro per vedere gente che parla di cazzi suoi, salvo il diritto di interromperla scrivendo “W MARCO TRAVAGLIO, GRAZIE DI ESISTERE, SCANZI SEI BELLISSIMO, W BEPPE GRILLO”, dicevo… domani c’è ospite d’onore Dario Fo. Nel trafiletto dicono che tutti potranno vedere e interagire tramite commenti alla diretta. Ovviamente non manca la marchetta del “diventa utente sostenitore”.
    Solo che se clicco per leggere l’articolo, passo nella sezione shop e se non pago, non leggo ;(
    Domani apriranno la sezione o dovrò pagare per non perdermi l’evento mondiale ?

    • Quei maledetti si approfittano della debolezza senile del grande (una volta) Dario Fo per raccattare spiccioli e propagandare il loro nulla. Davvero mi spezza il cuore vedere una persona come Dario Fo, così acuta e colta, ridotta a clown aziendale. Spero che nel futuro ci ricorderemo di un altro Dario Fo, quelo di Mistero Buffo, non questo imbarazzante parolaio che scimmiotta la parodia di sè stesso. E ripeto, stronzi maledetti quelli che se ne approfittano, non c’è peggior infamia che la circonvenzione di incapace.

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