Giornale tropicale

Magari al Fatto Quotidiano sperano davvero che il clima cambi, altrimenti 11 mesi di vacche magre son duri da far passare. Chissà, forse potrebbero tentare con un’ edizione guatemalteca, ai tropici si va in spiaggia tutto l’ anno, purtroppo però hanno perso l’ inviato speciale.

Sembra assodato che il giornaletto del brioso Padellaro va alla grande solo sotto gli ombrelloni, altrimenti come si può spiegare un crollo verticale delle vendite così repentino? I dati ADS di settembre sono impietosi, il segno meno è ovunque e in doppia cifra. A parte gli abbonamenti, dove raccattano ben 8 (otto) nuovi appassionati di informazione pro-Peppe (sembra un motorino), il resto è lacrime e sangue.

Indubbiamente regge bene la resa, che oltrepassando le 70.000 copie invendute, raggiunge un traguardo invidiabile, ma anche no. Tradotto in cifre, ogni due copie che escono dalla tipografia, più di una possono già metterla nel cassonetto, tanto non la compra nessuno. A ciò si aggiunge una perdita di 8.000 copie vendute, e la diffusione ridiscende sotto le 60.000 copie: a Caporetto andò meglio.

Dati medi mensili stimati dichiarati dall’editore ad ADS

  • Dati Mensili Stimati Agosto 2013 | Quotidiani e Settimanali
Testate N.ri nel periodo Tiratura media Diffusione media Resa Totale vendita Vendita canali prev. disp. di legge Abbon. pagati Totale pagata
FATTO QUOTIDIANO (IL) 26  136.884  67.704  69.074  66.192  66.192  1.151  67.343
  • Dati Mensili Stimati Settembre 2013 | Quotidiani e Settimanali
Testate N.ri nel periodo Tiratura media Diffusione media Resa Totale vendita Vendita canali prev. disp. di legge Abbon. pagati Totale pagata
FATTO QUOTIDIANO (IL) 25  130.452 59.766  70.570  58.221  58.221  1.159  59.380

Nel precedente resoconto concludevo con:”E se il balzo nelle vendite è fuoco di paglia o c’è della ciccia, si vedrà.” Secondo me qualcosa già si vede.

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160 thoughts on “Giornale tropicale

  1. Beh, a quanto pare devo rassegnarmi a sapere qualcosa di più sulle elezioni in Basilicata.
    E’ stato scritto un mini-trafiletto in stile Ansa, nascondendo il più possibile il risultato dei grullonzi, le firme di punta e TUTTI i blogger (fino ad ora) non hanno scritto un minimo accenno. C’è chi fa appelli a Bergoglio, chi vuole liberare gli alunni dall’aula, chi parla di reddito di cittadinanza…
    Insomma basta. Nel mondo del Fatto Quotidiano la vicenda si è chiusa qui 😦

  2. Della serie: quando non hai un cazzo da scrivere, non scrivere niente che è meglio.

    Leggevo l’ ultimo …. bohh di Liuzzi sul Tossico online, e dal titolo mi chiedevo: chissà quante nefandezze di Errani ci saranno elencate, come minimo dieci, e così provo a vedere che notizie ha da scrivere questo presunto giornalista.
    Manco una.
    Nelle “dieci (buone) ragioni per dimettersi” non si trova niente di nuovo.

    Il povero Emiliano inizia con la questione morale, come se chiunque fosse sotto indagine dovesse dimettersi, sempre, senza se e senza ma: i magistrati hanno aperto fascicolo, per cui sciò, a casa.
    E scrive: “La prima, su tutte, sarebbe di natura morale: ci sono una lunga serie di inchieste della magistratura che osservano da vicino sia il suo che l’operato dei consiglieri regionali.
    Poi nella deiezione ci mette dentro uno, che, essendo indagato e definendolo “protesi” di Errani… beh, Vasco devi dimetterti, è protesi!
    Poi non gli tornano le auto blu di Errani, e se ha un dubbio Emiliano… beh, Vasco devi dimetterti, Liuzzi ha il dubbio!
    Ma poi ritorna la questione morale, e qui son dolori per Errani: “Altra questione, ancora una volta morale: Errani è il presidente della Conferenza delle regioni. Un incarico politico, ma in un Paese civile, con i consiglieri regionali di mezza Italia sotto inchiesta, la persona che dovrebbe rappresentarli tutti forse si farebbe da parte. Forse.
    Qui, forse capendo che sta già superando il livello di guardia delle stronzate, ci mette un paio di “forse”, sai mai che qualcuno possa dargli dell’ imbecille, forse.
    Successivamente passa alla grave faccenda dell’ assoluzione di Errani per il finanziamento ricevuto dal fratello, e osserva: “Una motivazione quella dei giudici, così così: “Non sono riusciti a dimostrare il coinvolgimento del presidente della Regione”.
    Assolto, ma col dubbio di Emiliano, praticamente colpevole.

    Ma il bello arriva dopo, perchè Emiliano c’ha il “macigno”, il Cinziagate!
    Cioè, un compagno di partito se la spassava con la segretaria, ma è Errani che deve dimettersi: in altre parole, Del Bono tromba e Vasco si dimette: sembra trombata per interposta persona.

    Quando poi è passato al fantasy, ovvero SE Bersani vinceva le elezioni, Errani era ministro SICURO, allora ho smesso di leggere e l’ ho mandato a cagare, velatamente, forse.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/18/errani-sulle-dimissioni/782004/

    • Peccato, andando avanti a leggere avresti scoperto che Bersani ha perso le elezioni per colpa di Errani, e sicuro stavolta, senza forse. Un bel campione, questo Liuzzi.

    • Superficialità, deformazione dei fatti a seconda dell’orientamento che si vuol far prendere, sentenze e condanne da tribunale e tuttologia.
      Insomma raccoglie tutte le migliori qualità del giornalista medio del FQ.
      Non ho ancora capito di cosa si occupa, perché un giorno scrive di politica un altro di Dalla e Lou Reed e con lo stesso inesistente spessore.
      Tra i suoi pezzi migliori ricordo quello in cui è arrivato a tirar fuori persino un concerto di Mina degli anni 70 per infilarci Grillo.
      Sì, senz’altro racchiude proprio tutte le caratteristiche del ‘giornalismo’ di questo giornale.

    • La geniale considerazione che l’assoluzione di Errani (assolto perchè il fatto non sussiste) sarebbe una motivazione “un pò così” credo riassuma bene “l’articolo”

  3. Ed ora la grande, nuova battaglia pentastellata contro la liquidazione del Patonza!

    Con un mega titolone a 20 colonne della versione webbe, Peter Gnomez lancia lo StraFatto nella nuova (e inutile) crociata politica inventata dalla scolaresca grillina contro il Patonza.
    Risolveremo i problemi nazionali con questi 180.000 euro che ovviamente finiranno in beneficenza per pura propaganda elettorale?
    Con questo maldestro tentativo di coprire l’ennesimo flop elettorale a 5 Stelle, spacciando per “geniale” questa sparata, alla fine offrono solo una nuova e ghiotta occasione di rilancio al Patonza, che ovviamente ringrazia.

  4. La vera notizia che arriva dalla basilicata è che hanno votato meno della metà degli aventi diritto.
    C’è un’intero popolo che sta abbandonando la sua classe dirigente, o presunta tale. Tra un po’ andranno a votare solo gli apparati di partito (in Italia ci sono 1.200.000 persone che vivono di politica).
    Una situazione del genere fino a quando potra essere sostenuta?

    • Il solito sfascismo all’italiana…stiamo solo diventando meno appassionati o fiduciosi nel cambiamento o nei risultati conseguibili col voto, come già avvenuto in tutte le altre democrazie moderne, dove il 50% degli elettori se lo sognano.

      • Bè si, una democrazia rappresentativa che non rappresenta nessuno. Un bel risultato per le società cosiddette sviluppate.
        In realtà questi regimi rappresentano qualcuno, ma non certo quella volontà popolare alla quale dovrebbe appartenere la sovranità, secondo il dettato della Costituzione più bella del mondo.

        • Beh, che non sia un bel risultato per la democrazia è vero, che sia colpa della Costituzione mi sembra esagerato. Che colpa ne ha la Costituzione se la gente non va a votare? La legge può solo mettere obblighi, che facciamo, mettiamo l’obbligo di voto? Perché altrimenti l’unica cosa che puoi fare è educazione civica, se poi in TV da ogni parte ti strombazzano che chi strappa la tessera elettorale fa bene, allora mi sembra che la colpa sia altrove, altro che Costituzione.

          • Non intedevo dire che è colpa della Costituzione. la Costituzione non fa altro che istituire un principio al quale i partiti dovrebbero ispirare la loro politica, invece sembrano fare l’esatto contrario.
            I partiti politici, che dovrebbero essere i corpi sociali attraverso i quali i cittadini dovrebbero esercitare la loro sovranità, oggi non rappresento nient’altro che un apparato di politicanti, i loro familiari e un nugolo di clienti interessati.
            Sono 1.200.000 le persone che in Italia vivono direttamente di politica. Non serve essere dei geni per immaginare che a un tale numero corrispondono almeno 5-6 milioni di voti, che sono quelli che oggi tengono in piedi la baracca dei partiti.
            Bande autoreferenziali in lotta per le poltrone, ecco cosa sono i partiti italiani (solo per le poltrone, perchè è chiarissimo che il potere è detenuto da ben altri soggetti.
            Lo spettacolo penoso delle ultime primarie del PD non dovrebbe dare adito a dubbi sulla vera natura di questi partiti.

          • Ah, ho capito. Beh, come darti torto… io voglio ancora sperare che non sia detta l’ultima parola (anche se del PD e dei partiti più grandi ho già perso la fiducia da un pezzo, e vedo che anche quelli più piccoli, che dovrebbero essere portatori di certi ideali, spesso non sono da meno). E poi l’astensione non mi sembra la risposta, visto che, come dici tu (e dal punto di vista del principio è anche giusto), il parlamento è legittimato comunque, indipendentemente dal numero dei votanti.

  5. Volevo segnalare che sul Fatto Quotidiano si occupano persino di Peppa Pig pur di non parlare delle elezioni regionali in Basilicata. Tutto tace, nemmemo una riga. 😀

    • Ahhpperò!
      Argomenti forti sul Tossico 😀

      Ho gradito anche questo titolo sotto il faccione di Ringo Scanzi:
      Scanzi vs De Fedeli (Pd) e Naccarato (Gal): “Non volete cambiare il porcellum”
      Hai ragione Ringo, ma è perchè ci piaci così.

    • A onor del vero adesso un articoletto al riguardo c’è.
      Ma verso metà pagina per non dare troppo nell’occhio, visto i risultati da stelle cadenti più che altro.

  6. @detestor

    Manca il tasto rispondi, preciso a scanso di equivoci che non sonomio a mettere dislike, preciso anche che come ho specificato altro volte non voto sel e non nutro particolare stima per Vendola volevo solo dire di stare attenti quando si giudicano gli altri perchè di cazzate in privato se ne dicono tante e si sbaglia anche, ma fare processi su nulla di eticamente rilevante oppure perchè qualcuno “fraternizza” con qualcun’altro secondo me è sbagliato. Diverso è ciò che dice Renzo, ovvero se non c’è molto altro sulla questione Ilva di cui Vendola non debba preoccuparsi. Ma i processi su una battuta dove addirittura si da della “vittima” al cronista boh, forse abbiamo concezioni diversa della parola “vittima”. È chiaro che nel merito posso essere d’accordo sul fatto che sia sbagliato non rispondere alle domande o peggio scippare un microfono, ma era una battuta privata di cosa stiamo parlando? Poi ripeto allo sfinimento, è normale che Vendola intrattenesse rapporti con quella persona ai tempi non indagata di niente e che era responsabile dedgli affari istituzionali dell’Ilva. Det posso capire che ti incazzi se voti SEL, il punto è che qui si invocano le dimissioni di un presidente di regione per nulla se non ritieni Vendola un ipocrita non lo voti.

    • Che ti devo dire Aurelio, io non parlerei mai così al telefono, e non mi piace chi invece lo fa o lo farebbe. Come dice Carlino, uno che parla così è totalmente succube del suo interlocutore. Ho capito che non è un reato e che rispetto ad altro sono pinzillacchere, ma la fiducia cala, altrochè se cala.

  7. http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/11/15/ilva-audio-choc-di-vendola-risate-per-domande-sui-tumori-di-cronista-a-emilio-riva/253445/
    Sono molto, molto deluso. Premesso che il Fatto Quotidiano, al solito, diffonde intercettazioni che acquisisce non si capisce bene come, premesso che i loro titoli choc che alludono al fatto che Vendola abbia deriso i morti di tumore sono falsi e diffamanti, e ha fatto bene Vendola a denunciarli per questo, premesso tutto questo, dicevo, la telefonata è inqualificabile. Mi ricorda lo scandalo Cancellieri, perché anche qui c’è un politico, anzi, un rappresentante delle istituzioni completamente sottomesso a un mondo imprenditoriale quantomeno torbido (io li chiamo delinquenti).
    Vendola rilascia questa intervista http://www.unita.it/italia/vendola-ilva-risate-soltanto-una-leggerezza-me-ne-scuso-con-il-cronista-1.533528?page=1 all’Unità, e la pezza è peggio del buco. Chiede scusa al giornalista “faccia da provocatore” (che tristezza, quando è proprio la destra borghese che da dei “provocatori” a chi va contro i loro interessi!), ma si giustifica dicendo che era in fase di compromesso con l’Ilva. Ma che dice? I compromessi ci stanno anche, come dico sempre la democrazia è compromesso, ma si fanno onestamente, a viso aperto, non millantando complicità con atti ridicoli come quello di Archinà giusto per compiacere il potente.
    Questo fatto, per conto mio, scredita completamente la figura di Vendola, molto più di qualsiasi accusa gli abbiano mosso in precedenza. E non me ne frega un cazzo che non è un reato, Vendola, non penso che in Puglia ti abbiano votato perché ti comportassi così.
    Concludo con una nota su Report: Lunedì 4 Novembre l’anteprima della puntata successiva mostrava proprio il video di Archinà che ruba il microfono al giornalista. Lunedì scorso mi aspettavo quindi la puntata sull’Ilva, e invece nulla: si parla di OGM, la puntata è stata rinviata al lunedì successivo, e nell’anteprima si vede di nuovo il video di Archinà. Beh, sarò malizioso, ma alla luce di questa cosa, la coincidenza che abbiano rimandato di una settimana la puntata mi sembra un po’ strana. Domani vedremo la puntata, ma non mi stupirei se fosse stata “integrata” all’ultimo momento con questa faccenda. Ribadisco: Vendola è indifendibile, ma se fosse come penso si confermerebbe ciò che penso di Report: ieri a Di Pietro, oggi a Vendola.

    • Det ma guarda che Vendola non ha mai fatto mistero di essere contro la chiusura dell’Ilva. Io, che pure sono della tua opinione sul caso Cancellieri, qui davvero non riesco a capire davvero cosa ci sia di scandaloso. Peraltro il tipo in questione non è che sia la cricca, ma proprio un responsabile degli affari istituzionali dell’Ilva indagato per aver orchestrato una campagna mediatica se ho capito bene, ma poi che reato è ?? boh?

      • Aspetta Aurelio, di Archinà c’è un video nel quale incontra un responsabile (credo, a memoria, incaricato dalla Procura per valutare le emissioni ILVA) in un’ area di servizio e gli passa una busta.
        Sempre a memoria, credo sia rinviato a giudizio e con pesanti accuse a carico: accuse da dimostrare, certamente, ma l’ impianto accusatorio mi sembra solido.

        Ma un quadro più ampio della faccenda ILVA/Vendola puoi fartelo nel blog di Carlo Vulpio, sono anni che ne scrive inascoltato, c’è anche parecchio altro.

        Leggere invece il veleno che vomita Crapa Pelada contro Vendola, Cancellieri e Crisafulli è invece una roba per stomaci forti: il pezzente presunto giornalista è ormai chiaro che tira la volata al suo amico Peppe, e lo fa indirettamente, anche con l’ ultimo rutto contro Alfano & co., rei, a suo dire, di essere delle nullità utili solo a reggere il governo, e lo fa perchè sa benissimo che più si allontanano le elezioni più cala il consenso pro-Peppe.
        In questo coadiuvato dall’ altro pezzente, Ringo Scanzi, quello che poco tempo fà scriveva dell’ “ottima Giulia Sarti”, una che non sa fare manco le addizioni.

        • Quello che è grave nel caso Vendola, come pure nel caso Cancellieri, è la evidente familiarità con i potenti industriali tangentisti, l’evidente volontà di tenerseli buoni e cari, oltre alla evidente rete di relazioni amicali con tutti loro.
          Solo il tono da sottomessi con il quale questi politici si rivolgono ai veri potenti fa capire chi comanda. La verità è che c’è una classe dirigente ormai sdraiata davanti ai detentori dell’unico potere che oggi conta, quello del denaro.
          L’elite finanziaria domina l’intero pianeta, figuriamoci come può essere influente in un paese come l’Italia, dove lo Stato è ormai evanescente.

          • La penso esattamente allo stesso modo, per questo utilizzo la chiave di lettura del denaro come primaria in qualsiasi vicenda.

          • E’ esattamente ciò he ho ravvisato io, anche se forse non mi sono spiegato bene. Da certi vecchi arnesi e vecchi partiti me l’aspettavo, ma non da Vendola, sono molto amareggiato. Mi resta la consolazione che Sel non è un partito personale, ma nato da una riflessione seria all’interno del PRC, una ideologia (anzi, un rifiuto della vecchia ideologia) che Vendola ha interpretato ma che cammina con le proprie gambe, indipendentemente dai leader (a differenza di Italia dei Valori, tanto per fare un esempio che non sia il solito Berlu). Ovviamente questo ragionamento non lo fa nessuno, Sel=Vendola per la gran parte della stampa e non solo, e quindi mi aspetto un effetto molto negativo sul partito.

          • Qualcuno mi spiega perché questo mio commento, che si trova completamente d’accordo con il commento di Carlino (3 like) e di Renzo (5 like) si è beccato invece 3 dislike? Che c’è, leggete Detestor e mettete il dislike a prescindere, senza leggere? Complimenti per la simpatia e sopratutto l’acume!

          • E’ vero Renzo, solo che quando vedo cose che contraddicono la logica (e non le opinioni, che sono tante e libere) mi incazzo. E’ per questo che me la prendo tanto, per esempio, sul problema della legge elettorale. Me la prendo anche perché io avevo fiducia in Vendola, e quindi prendere certe posizioni costa molto per primo a me stesso, non mi diverto di certo a sputtanarlo. Comunque hai ragione, sono i contenuti che contano, non i più e i meno.

        • Sono però sempre più convinto che il FQ sia oggi più distante da Grillo. Perfino Ringo ha smesso di presentarsi come portavoce ufficioso del movimento e interviene a tutto tondo sulle vicende politiche, auspicando una “nuova sinistra” libera dai condizionamenti berlusconiani.
          Che poi questa “nuova sinistra” la debbano fondare vecchi arnesi come Rodotà, Claudio Fava e Giorgio Araudio è un dettaglio.
          Altrimenti resta solo il m5s come opposizione, ammonisce Ringo, che dopo l’incontro e il sostanziale annullamento nell’ego di Michele Serra, il suo idolo da adolescente, si è ormai affermato come opinionista di serie a nel panorama televisivo nazionale.

          • Ringo opinionista autorevole? Se qualcuno ci casca, lo compatisco.
            Non credo invece fosse sincero nello scrivere quella cazzata nel p.s., dove peraltro non manca la conclusione pro-Peppe.

        • Si ho visto anche se ieri cercando in rete non avevo trovato nulla. Io non so cosa abbia fatto Vendola ma davvero in quella telefonata non ci ho visto niente di moralmente rilevante. Se uno ha a che fare costantemente con certe persone può succedere che si scambiano battute.

          • Prova a spiegarlo a Crapa Pelada.
            E visto che ci sei, chiedigli di Pippo Ciuro o del suo amico Ciancimino, così lo ripaghi con la stessa moneta 😉

            Ma oltre alla telefonata con Archinà (roba vecchia, riciclata per l’ occasione), Vendola avrebbe altro da spiegare sull’ ILVA, solo che a suo tempo, e col silenzio complice di zio Michele, Crapa Pelada e mettiamoci anche Paolo Mieli, preferirono far fuori Vulpio.

      • Aurelio, io non contesto che Vendola non voglia chiudere l’Ilva, che c’entra? E nemmeno contesto che parli con un indagato (che al tempo indagato non era), io contesto il tono della telefonata, questa complicità ilare con il potente che ruba il microfono al giornalista come un bullo delle medie. Nell’intervista all’Unità, Vendola dice chiaramente di avere avuto questo tono complice per ingraziarsi l’azienda, come fosse normale, è questo che mi indigna. Se Archinà è il bullo delle medie, Vendola è uno di quei personaggi viscidi che lo spalleggia, e neanche convinto, ma solo per calcolo politico (tant’è che ora se ne vergogna).
        Ovvio che il caso Cancellieri è diverso, non ho voluto rimarcare le differenze per non appesantire un post già lunghetto, trovo in comune solo il politico “a disposizione” dell’imprenditore delinquente, poi è ovvio che, tanto per cominciare, Cancellieri ha avuto un vantaggio personale dai Ligresti, Vendola no (si spera).

        • Però aspetta Det, chiunque nei suoi rapporti di lavoro può adottare quei toni senza necessariamente avere particolare stima o complicità con la persona. Vendola per forza di cose con il tipo ci doveva avere dei rapporti, purtroppo i potenti sanno farsi ascoltare perchè spesso hanno il coltello dalla parte del manico (in questo casso i lavoratori).

          • Non me ne frega un cazzo Aurelio, i rapporti col tipo ce li può avere senza leccargli il culo a quella maniera. L’impressione è di totale sottomissione, e secondo me non è vero che “chiunque nei suoi rapporti di lavoro può adottare quei toni senza necessariamente avere particolare stima o complicità con la persona”. Stava esplicitamente approvando la prepotenza di Archinà, e deridendo la vittima. Io, per esempio, non lo farei mai, nè per lavoro nè per altro, e non penso di essere l’unico.

    • Io invece me l’aspettavo ,non ho mai avuto particolare stima per Vendola & Co. ;comunque vorrei far notare che la notizia delle intercettazioni di Archinà è stata già data dal Giornale ,circa un anno fa.

      http://www.ilgiornale.it/news/interni/pronto-sono-nichi-non-sono-sparito-e-spunta-lettera-bersani-859586.html

      Quale sarebbe lo scoop quindi?
      Vendola che ride per i “tumori “(falso) ,come si legge sul FQ?

      A mio avviso farebbe meglio a levarsi di torno,quel tizio è indifendibile.
      E no, non sono un grillino.

  8. Sul Sole 24 Ore di oggi simulazione di voto con Mattarellum, risultato: sempre il solito, che vado dicendo da mesi (nessuna maggioranza). In particolare l’articolo mette l’accento sul fatto che un piccola variazione percentuale dei voti ribalta completamente il risultato, dando una maggioranza marcata alla coalizione che prima era perdente (e in ogni caso una maggioranza relativa), mettendo a tacere anche l’argomento della distorsione del voto del Porcellum.
    Purtroppo è solo sul cartaceo, ma qualcuno ha pensato a voi… Buona lettura!
    http://pdfcast.org/download/ilsole240remattarellum.pdf

  9. L’arguto politologo, che il mondo ci invidia, A. Scanzi, oggi, sul FQ
    auspica un polo di sinistra, composto da Landini-Rodotà-Civati
    che contribuisca a stroncare ogni ” inciucio” affiancando
    l’UNICA, VERA, opposizione, quella del Movimento del Beppo.
    Orazioni e musica, triccaballacche, caccavelle e putipù…

  10. Beppe Grillo ha detto “via la cassa integrazione, un orpello degli anni’70”. Bravo,cosi` chi viene licenziato avra` anche meno soldi, ma sotto sotto si sa che a quel figlio di papa` di Grillo non gliene frega niente, tanto c’ha il villone a Sant’Ilario, lo yatch, le Ferrari, le Porsche e altri oggetti che i normali povericristi (a cui finge di rifersi nel suo movimento) devono vendere un rene per permetterseli.

    http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=184435

    Poi non si lamentino se vengono definiti “fascisti” (Grillo lo e` di sicuro, con la sua populistica mentalita` da figlio di papa`).

    • E il bello è che contemporaneamente propone di dare a tutti, in quanto “esistenti”, un reddito che permetta di vivere. Poi – parole riportate da SP l’altra sera – se uno vuole integrare lavorando bene, se no, comunque, i soldi regalati dallo Stato saranno sufficienti.
      Ovviamente, nessun giornalista “con la schiena dritta” gli ha mai fatto notare la contraddizione.

  11. Qualche mese fa fu pubblicata sul “Fatto” una lettera piuttosto veemente di Alessandra Faiella che attacava la trasmissione “Le Iene” colpevole di aver fatto un servizio sui padri separati che fanno fatica ad arrivare a fine mese: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/12/padri-separati-quelle-iene-delle-donne/591033/

    Quella stessa lettera e` stata analizzata da Fabio Nestola in quello stesso periodo: http://www.adiantum.it/public/3368-se-la-faiella-si-incazza…—di-fabio-nestola.asp

    Inutile dire che condivido al 100% l’analisi di Fabio Nestola. Non mi e` mai piaciuta l’ipocrisia piagnona, vittimistica, manichea e falsamente politically correct delle femministe radicali (specialmente quelle che sono solo chiacchiere su internet e slogan). Per sapere il perche` leggetevi gli articoli qui sotto:
    http://www.libertiamo.it/2013/05/14/ma-sul-femminicidio-si-sta-costruendo-una-campagna-misandrica/
    http://news.you-ng.it/2012/10/25/4182-quello-che-non-si-puo-dire-lemergenza-femminicidi-in-italia-non-esiste/
    http://blog.you-ng.it/2012/08/08/clamoroso-il-corriere-della-sera-diffonde-la-propaganda-nazifemminista/
    http://abbattoimuri.wordpress.com/2012/12/23/quel-che-non-e-femminicidio/
    http://www.adiantum.it/public/3424-il-c.d.-femminicidio-e-la-scomparsa-dei-fatti.-genesi-del-decreto-nato-dalla-manipolazione-di-massa.asp
    http://www.adiantum.it/public/3363-allarme-costruito-ad-arte-per-una-falsa-tutela-delle-donne—di-aliche-guevara.asp
    http://www.adiantum.it/public/3370-femminicidio–vizi-costituzionali-e-principi-giuridicamente-inaccettabili.asp
    http://www.adiantum.it/public/3413-sul-c.d.-femminicidio-le-camere-penali-protestano–misure-demagogiche-ed-inquietanti.asp

    E guardate che a dire queste cose non sono solo io (che ho fatto piu` sotto anche un discorso contro l’abolizione della Legge Merlin) o altri maschi come me, ma persino altre femministe come Élisabeth Badinter, che ha criticato le tendenze misandriche e vendicative del femminismo attuale (http://27esimaora.corriere.it/articolo/badinter-la-femminista-miliardaria-contro-tate-e-maestre-con-il-velo/
    http://it.wikipedia.org/wiki/%C3%89lisabeth_Badinter ).

  12. Le grida di Riina hanno prodotto un certo scompiglio, e Repubblica ha affidato l’ analisi al sommo esperto di mafia che hanno: il Bolzo.
    Non avendo altro, si fa con quel che c’è, accontentarsi please.
    Solo che Bordin, nonostante non sappia leggere (copyright by Crapa Pelada), commenta da par suo le giravolte del Bolzo e preannuncia un probabile cambio di rotta su tutta la faccenda di ‘sta trattativa.
    Solo che adesso c’è un problema: che farà il povero Crapa Pelada? Riscrive i monologhi?
    O farà finta di nulla e cambierà le carte in tavola aumma aumma, smentendo però le sue certezze, strombazzate urbi et orbi da anni per farci moneta?
    Staremo a vedere, la faccia di bronzo non gli manca di certo.
    Conserverei ortaggi (fuori frigo)

    http://www.ilfoglio.it/bordinline/273
    http://www.ilfoglio.it/bordinline/274

    p.s. anche zio Michele ha un calo di fedeli, è di nuovo a rischio la doppia cifra
    Su La7 Servizio Pubblico è stato visto da 2.257.000 spettatori (10.18%).
    Un punto in meno della travolgente coppia Boldi/Ventura in un colossal epocale: La fidanzata di papà.
    http://www.davidemaggio.it/archives/86922/ascolti-tv-di-giovedi-14-novembre-2013#more-86922

    • Travy si esibirà in un nuovo spettacolo teatrale:
      ” Come raccogliere 400 mila firme per “salvare”
      la Costituzione e non farsene una beata cippa ”
      Regia di Flores D’Arcais

    • Beh, ho letto i due pezzulli di Bordin e come al solito costui capisce le cose a modo suo ( cioè non le capisce )

      – il pezzullo del 14 si conclude con la frase In fondo ieri Bolzoni nel suo articolo, concludendo “ci furono le stragi. E la mafia di Corleone fu seppellita per sempre”, ha fatto capire che alla trattativa non credono più nemmeno a Repubblica ed il Bolzo lo smentisce subito scrivendo

      chi ancora rivanga il duello Napolitano-pm di Palermo perde di vista il cuore del problema: la trattativa che c’è stata, le «convergenze di interessi» che hanno portato alle uccisioni di Falcone e Borsellino

      – il pezzullo del 15 si conclude con la frase Tutto lascia pensare che siamo alla vigilia di una sorta di “reset” dell’affare trattativa e, archiviate le telefonate di Mancino e le revoche dei 41 bis, si tornerà a parlare di “mandanti esterni”. nonostante la citazione del passaggio nel quale il Bolzo fa capire che la questione della c.d. “trattativa” e la questione dei “mandanti esterni” sono le facce di una stessa medaglia

      Mi è venuto un dubbio : e se avesse ragione Crapa Pelada ? Il sospetto che Bordin non sappia leggere non è del tutto infondato

      😀

    • Splendido, però, il passaggio a 1:40:20 circa, dove Merdaglio tenta di difendere come al solito il suo guru Grullo e Santoro lo smerda.

      • Si, avevo visto anch’io, gustosissimo. Notate, alla fine, “…ma lascia perdere…” Cioè, Santoro, lascia perdere, che ti viene in mente di puntualizzare, che poi mi metti in difficoltà?
        Mi sembra chiaro che ultimamente al nostro principe dell’aplomb stanno saltando i nervi, si scalda spesso per un nonnulla, o sbaglio?

        • Se lui è principe dell’aplomb, allora io sono
          candidato al Nobel per la Fisica…. è norvosetto
          perchè, forse, si rende conto che il ” monumentino ”
          che si era auto-apparecchiato comincia a deteriorasi

      • Urca… se persino Santoro lo riprende per la sua leccaculaggine, è messo male Marcolino.
        Come dice Detestor qualche messaggio più sotto, il buon Travaglino sta cominciando a perdere la testa…e capelli, ma quello già da tempo 😛

  13. Volevo segnalare questo: http://www.ilfattoquotidiano.i

    Vergognoso ancora attaccare Tortora.

    La risposta di Achille Saletti dello stesso giornale è emblematica:

    “ci si aspetterebbe anche una applicazione piu umana. e invece una parte dei magistrati scarica parte delle proprie frustrazioni su altri. con buona pace del diritto, del carcere come extrema ratio. e infatti la teorizzazione di questo lo si legge in questo post di Tinti. che per fortuna oggi è in pensione.”

  14. L’ altra sera, nella prestigiosa nuova sede di piazza di San Lorenzo in Lucina, s’è svolto il casting della gioventù berlusconiana.
    Lui, il duce azzurro, non era presente, ha delegato ai colonnelli falconieri il delicato compito della selezione.
    Lo tiene informato costantemente via telefono Magda Santanchè, coadiuvata dalla presenza di Baldur Von Capezzone, affiancati da Denis Streicher e Sandro Bormann.
    Ogni pochi minuti Magda comunica col bunker quanti nuovi ragazzi sono idonei a far parte della gioventù berlusconiana, e sono tanti.
    Spariti da tempo i panzerfaust, a ciascuno dei giovani viene consegnato un libro di poesie di Sandro Bormann, altrettanto letale se non più del temibile anticarro portatile.
    Solo quando i giovani berlusconiani sono ormai tanti, si alza Maurizio Goering e fa notare che non si sa dove metterli, tutte le residenze protette sono già al completo.
    Vi hanno trovato rifugio orde di compiacenti subrettine, e i bagni sono intasati da tonnellate di creme varie.
    E’ allora che al Führer Cavaliere viene un’ idea geniale: metterli tutti assieme e replicare il Lebensborn, per generare la nuova pura classe dirigente del domani, quella dei piccoli berluschini.

    Poi, esce dal bunker Grazioli e li incontra.

    • Gli scartati dalla ” rigorosa” selezione saranno
      inviati alle ” primarie” del Grande Fratello –
      Per la serie: si fa come col maiale, non si
      butta via niente 🙂

  15. Rispondo a detestor
    anche per me é sempre un piacere leggerti.
    sulle motivazioni dei 101 impallinatori di prodi posso azzardare delle ipotesi che ovviamente non saranno mai ne confermate ne smentite. prodi presidente avrebbe possibilmente favorito la nascita di un governo tecnico, anche se le dichiarazioni dei principali esponenti di tutti i partiti mi sembravano fortemente ostili a tale ipotesi. il pdl avrebbe preso l’elezione di prodi come un affronto e mai avrebbe votato con gli elettori del prof di scandiamo, quindi o si convinceva il m5s a votare un governo con pd e sel, oppure sarebbe stata la paralisi totale. certamente con un governo pd-sel-m5s dopo pochi mesi i sondaggi avrebbero portato il pdl al 60%. é possibile che i 101 abbiano voluto scongiurare queste tragiche eventualità.

    • Mah, tutto è possibile. Nell’ipotesi che suggerisci tu, penso che un PD (e un Sel) responsabile avrebbe semplicemente sistemato con M5S la legge elettorale (quindi Costituzione) e poi subito al voto proprio per evitare di governare con la feccia grillina. Che poi sarebbe anche la cosa più democratica, a mio avviso, che decidano la maggioranza degli italiani.
      Ti riconosco una buona logica Kulpe, ma continuo a pensare che i motivi della scelta dei 101 sia molto più prosaica, di attaccamento alla poltrona che avrebbero perso presto nel caso di elezioni. Magari fosse come dici tu, sarebbe già tanto, dimostrerebbe un interesse verso il Paese che purtroppo secondo me non c’era.

  16. Il “clone” di Travaglio(Saviano) condannato per diffamazione
    Aveva riportato una boiata in Gomorra , e adesso dovrà risarcire un imprenditore con 30000 €

    Il giudice ha anche ordinato «la pubblicazione dell’intestazione e del dispositivo della presente sentenza a cura e spese dei convenuti una volta a caratteri doppi del normale sul quotidiano ‘La Repubblica’ entro 30 giorni della notifica in forma esecutiva della presente sentenza».

    Questa sì che è un ‘umiliazione!
    😦
    http://www.ilmattino.it/PRIMOPIANO/CRONACA/gomorra-saviano-diffamazione-risarcimento-libro/notizie/357087.shtml

  17. Ahiahiahi…..
    Già più volte ci è toccato parlare di Robertino Saviano, delle sue bufale, delle sue panzane, del suo millantare telefonate mai avvenute, del suo sparare sentenze ‘a muzzo’ e via discorrendo.
    Ebbene ci ricasca.
    “Roberto Saviano condannato per diffamazione: 30 mila euro di risarcimento ad Enzo Boccalato, citato in Gomorra. Il giudice della prima sezione civile, Miccichè, ha accertato, come è scritto nel dispositivo della sentenza, il contenuto diffamatorio in danno di Enzo Boccolato della frase contenuta a pagina 291 del best seller Gomorra, nella parte in cui l’autore prospetta che Enzo Boccalato insieme ad Antonio La Torre si preparavano anche a tessere una grande rete di traffico di cocaina. Il guidice, quindi, ha condannato lo scrittore Roberto Saviano e la Mondadori, casa editrice del libro, in via tra loro solidale, al risarcimento del danno subito dal Boccalato ed a corrispondergli la somma di 30 mila euro.” http://www.nottecriminale.it/roberto-saviano-condannato-per-diffamazione-30-mila-euro-di-risarcimento-ad-enzo-boccalato-citato-in-gomorra.html
    Sempre affollata la categoria dei moralizzatori poco morali, dei fustigatori da fustigare, degli sbugiardatori sbugiardati, dei maestri di vita che dovrebbero tornare sui banchi di scuola, dei peracottari che imbastiscono la propria carriera sulle pere cotte vendute sotto forma di libri.

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