Bulli e Pupe

I bulli si bullano, va da sé. Gonfiano il petto, mostrano una tracotanza boriosa e si pavoneggiano nel momento del successo, vogliono assaporarlo fino in fondo. E cosa c’è di più gratificante che sbandierarlo ai quattro venti?

Quando nacque il Fatto Quotidiano, il successo fu oltre le previsioni. La strategia di marketing funzionò bene, e poichè era basata molto sul passaparola via web, qualche idea sui suggeritori la si può avere. La compagnia di giro, composta da vari personaggi che intersecavano i propri interessi commerciali fra editoria, finanza e web, è nota. Il dietro le quinte invece lo si può solo immaginare.

Ne seguì che ogni occasione era buona per vantarsi di quanto erano bravi e indipendenti, e per questo laggente li seguiva in ogni iniziativa. Adusi a fare gli smargiassi, i bulli hanno ripetuto fino alla noia – e in ogni dove – il grande successo del giornaletto, al quale  affiancavano, naturale proiezione, libercoli di assoluta inutilità, prodotti nel tipicissimo carpe diem. Si creò in effetti un vero e proprio movimento letterario, nel quale provarono ad inserirsi personaggi d’ ogni genere, di alcuni dei quali sospettare scrivessero per raccattare le briciole dell’ andazzo è più che lecito. Basta cercare su Google – ad esempio – i libri su Paolo Borsellino. Il risultato è impressionante.

Indubbiamente tali risultati di vendite portano utili, ma se i numeri delle copie sono buoni per continuare a fare i ganassa, i soldi incassati non sta bene mostrarli a destra e a manca. Però, curiosando in rete, mi sono imbattuto in un vecchio articolo di Italia Oggi, quotidiano del gruppo Class Editori. Poichè la lettura è riservata agli abbonati, ne ho fortunosamente trovato una copia gratuita su Chiarelettere, uno degli azionisti tipo A del Fatto, quelli che incassano 600.000 euro lordi di dividendi ciascuno.

L’ articolo ci fornisce dei numeri interessanti, e la sintesi – in due parole – è che ci han fatto i soldi, molti. italiaoggi-dividendiDall’ uscita in edicola del 2009 a tutto il 2010, i soci di tipo B, ovvero i giornalisti o presunti tali, hanno ottenuto un dividendo leggermente più sostanzioso per azione. Padellaro s’è messo in tasca 690.000 euro lordi, Travaglio 234.600, Tinti 345.000, fino ai soci minori Gomez con 110.400 e Lillo 82.800. Attenzione: questi soldi sono il frutto dei dividendi sulle azioni, al netto degli stipendi. E, come possiamo immaginare, direttore, vice e giornalari vari hanno degli stipendi irrisori, da fame, poche centinaia di euro/mese, più o meno. Anche ai dipendenti diedero un bonus da 8.000 euro (magari perchè sapevano dei lauti dividendi?). Insomma, fu una festa per tutti, o quasi. Tutto regolare, senza dubbio. Bravi loro a monetizzare l’ idea, e spartirsi il bottino.

Un altro numero interessante nell’ articolo, è quello delle cause già in corso ad agosto 2011: più di 60! Circa una ogni 15 giorni, mica male. Ovviamente sono tutte querele strumentali per chiudere la bocca al solo, unico giornale libero senza padroni che non si ferma davanti a niente e nessuno, nel sacro nome della libertà di stampa. Vabbè, magari non è proprio così, però il giornale che racconta sempre tutto, non è che ci fa sapere molto di queste querele, ma sarà senz’ altro colpa della lentezza dei giudici. Comunque meglio accantonare un po’ di grana, sai mai che qualche causa li veda soccombenti. Oltre, ovviamente, ad un controllo preventivo sui contenuti: metti il caso che a qualcuno venga in mente di scrivere articoli come “Fiamme marron” o “Fate schifo” o “La supercazzola presidenziale” o altre sobrie ed eleganti robe del genere.

L’ articolo di Italia Oggi certifica quindi che l’ esordio del Tossico fu redditizio, per i fondatori: soldi a palate, oltre le più rosee aspettative. Ma allora come si spiega il seguito?

Le Pupe

I bulli li abbiamo visti, e i soldi se li sono spartiti. Le Pupe no, loro i soldi li hanno dovuti reclamare, più e più volte. Perchè alle promesse non seguivano i bonifici. E questo nonostante i bilanci non fossero in profondo rosso, tutt’ altro. Come mai ciò sia potuto accadere non è dato saperlo. Oppure, come si dice dalle mie parti, al Tossico vanno in tasca coi gomiti. Perchè mentre i giornalisti-azionisti si spartivano il bottino, non pagavano per 9 mesi una loro freelance in zone di guerra, e poi si facevano pure lo sconto. Alla fine Padellaro  – colui che nel frattempo accumulava 690.000 euro – pagò il dovuto. Poi ricominciarono a non pagare.

Allora è giusto che le Pupe mettano in piazza la vera faccia dei paladini della libera stampa, di quelli che “se non scriviamo cazzate non è perché disponiamo di intercettazioni o di pm, ma solo perché le notizie siamo abituati a verificarle. E, se non riusciamo a verificarle, non le scriviamo.” Oddio, a leggere ciò che scrivono, sembra che di cazzate ne scrivano a iosa, non le verifichino proprio sempre e le pubblicano comunque.

Mentre altre notizie invece non le pagano, poi le pagano a babbo morto. Poi provano a fregare sul prezzo, oppure ti danno quattro soldi. In fin dei conti il quadretto che ne esce pare più simile a “I bari” del Caravaggio che quello dei nobili eroi del grande giornalismo fatto da giornalisti.

La paura di denunciare queste cose, alzare il velo su un silenzio timoroso, può però portare ad amare conclusioni: “Adesso nessun giornale vorrà più farmi collaborare“. Perchè il rischio è proprio questo, scatenare la vendetta di questi editori col portafogli gonfio, magari rancorosi nel vedersi sputtanare pubblicamente da due freelance.

Ma non basta, perchè alieni al termine vergogna, e con una faccia di bronzo degna dei falsi moralizzatori in casa altrui, si preoccupano di blandire Telese sullo stesso argomento: i soldi dovuti. Scrive infatti la profetessa delle panchine e scrittrice (forse) di storie intestine Veronica Tomassini, musa intellettuale dei (pochi) uligani che osano avventurarsi nella terza pagina del Tossico: “(dai Telese pagali e basta, nda)“.

Povera Veronica, e poveri loro, sono incappati nel più classico caso del bue che dà del cornuto all’ asino.

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208 thoughts on “Bulli e Pupe

  1. A quanto pare non mi è consentito intervenire sul blog del movimento dei caproni, uso il mio vecchio account disqus che tutto può sembrano meno che sospetto, boh! Io capisco il pericolo trolleggi vari di cui anche il Nostro (se Renzo mi consente) è da tempo affetto, ma ogni volta che leggo (e devo dire con molto piacere) l’area commenti da quelle parti avverto troppa insofferenza ai limiti dell’ossessione verso chi posta.

    Comunque volevo solo intervenire per esprimere il mio dissenso sull’affaire Cancellieri, posto interamente il mio commento che non è passato in moderazione:

    “Ciao, leggo spesso il blog dei caproni, ho letto la discussione di ieri sulla Cancellieri. Onestamente pur non essendo grillino penso che la Cancellieri debba dimettersi, a meno che da domani il ministero della giustizia non decida di aprire un call center per tutti i familiari dei carcerati per attenzionare i vari casi umani a chi di dovere. Vorrei ricordare inoltre che Cuffaro di chili in carcere ne ha persi anche di più della figlia di Ligresti, ma sta scontando con dignità la sua pena senza frignare. Inoltre vorrei chiedervi, ma se era tutto normale regolare legale opportuno lecito addirittura dovuto umanitario e oltremodo giusto, perchè la Cancellieri , dato anche che le condizioni della figlia di Ligresti avevano avuto eco anche su alcuni media, non ha reso pubblicamente noto il suo diretto intervento (anche se non ha rilievi penali ha rilievi politici come qualsiasi atto di un Ministro dell repubblica)? Saremmo mai venuti a sapere di ciò dal ministro Cancellieri se non fosse intervenuta la magistratura? Perchè non prendersi pubblicamente e direttamente la responsabilità dei suoi pur”legittimi” atti? Per pudore? Se sì, di cosa? Ma quello che mi fa tristezza è che sembra di essere ritornati agli anni settanta, allora negli ambienti di sinistra per delegittimare le altrui opinioni si dava del fascista, oggi si usa il sinonimo “grillino”.

    • Dunque a parte che il M5s merde c’è un post di Grillo a favore della Ligresti quindi la solita coerenza grillonza.

      Segnalazione al Dap niente di più, difeso da Caselli.
      Veniamo al diffamatore Travaglio:

      “ha pensato bene di risolverlo facendo scarcerare un detenuto su 67 mila”

      “E ha raccontato una bugia sotto giuramento”

      “L’iter giudiziario, dunque, non è stato influenzato dalle pressioni della ministra: ma non perché la ministra non le abbia tentate, bensì perché i vicecapi del Dap le hanno stoppate.”

      Chi è questo? Il solito diffamatore Travaglio. Tutto inventato ma me lo aspettavo cmq strano che il diffamatore non dice niente sul suo pupillo Caselli che ha difeso la Cancellieri.

      1) non poteva far scarcerare nessuno perchè per farlo sarebbe dovuta intervenire nei confronti dei magistrati;
      2)non ha raccontato bugie sotto giuramento perchè di fronte al p.m. non si è sotto giuramento;
      3)i vicecapi del DAP non hanno stoppato nessun tentativo di influenzare l’iter giudiziario perchè questo non poteva essere influenzato da loro che ne erano completamente estranei.

      Non fare il talebano perché chiarira in Parlamento e non chiedono dimissioni ad cazzum se non c’è nesuna pressione e nessun chiarimento della diretta interessata.

      La Cancellieri va salvarguardata uno delle poche eccelenze che abbiamo prima di linciarla a schifo.

      • Ciò che scrive Crapa Pelada non è mai un buon punto di partenza per ragionare su qualsiasi argomento, se non per rendersi conto che ormai ha perso ogni freno inibitorio, urgono pannoloni.
        E se querelato, il successivo utilizzo del diritto di satira, chiarisce ottimamente che adesso è soltanto un pagliaccio.
        Eppure c’è chi lo vorrebbe ministro dell’ informazione.

        • L’ottimo Travaglio? 😉
          Nelle ultime 4 righe del suo recente merditoriale è riuscito ad infilare la solita bufala delle telefonate Mancino-Napolitano(lo chiama scandalo);ad uso e consumo del popolo dei trattativisti.

          Anch’io prima ero favorevole alle dimissione del ministro(se non altro per una disparità di trattamento,ancora da dimostrare)
          Ma poi chi la sostituirebbe?

      • A me di ciò che scrive Travaglio poco importa ognuno è però libero anche di pensar male se a seguito dei semplici fatti venuti fuori da questa vicenda. Nemmeno nel caso Alfano ci sono rilievi penali eppure mi sarei aspettato ugualmente le dimissioni. Ma il punto è che io ho posto una semplice domanda senza accennare alle questioni del figlio, o alla regolarità della “segnalazione” (ma poi segnalare cosa? In che termini? Con quali argomentazioni e per ottenere cosa? Un chiaramento del Ministro in parlamento mi sembra sia d’obbligo a questo punto), ovvero:

        ma se era tutto trasparente, opportuno anzi persino dovuto per ragioni umanitarie, perchè il ministro non ha reso pubblica la segnalazione? Perchè non ha fatto tutto alla luce del sole? Mi sembra che tra le panzane di Travaglio (ma anche di Giannini di rep che ha detto le stesse identiche cose) e l’antigrillismo militante non ci siano più i margini per una riflessione obiettiva della vicenda.

        • Non ho letto Giannini, ma a quanto ne so la Cancellieri non ha fatto scarcerare nessuno, e questa, se mi permetti, è una vera menzogna di Crapa Pelada: se l’ ha scritto anche Giannini, ha scritto pure lui una balla.
          Se ciò deriva da un’ ipotesi che la Ligresti abbia usufruito di una corsia preferenziale, va dimostrato, e Caselli sul caso si esprime in maniera opposta, smentendo le menzogne di Crapa Pelada.

          Dal punto di vista dell’ inopportunità dell’ interessamento del ministro, penso non si possa scindere il fatto che è sia ministro di giustizia che amico della madre, e che quindi sia stato un intervento nel quale avrebbe dovuto prevalere un profilo istituzionale che il ruolo impone.

          Ma siamo pur sempre in Italia, the land of c’ho ‘n amico che conta.

          • http://video.repubblica.it/politica/giannini-quel-vizio-democristiano-di-non-dimettersi-mai/145284/143810?ref=HRER1-1

            Ma infatti Renzo quello che cerco di dire è che il Ministro non si deve dimettere perchè ha ricevuto quella/e telefonata/e, si deve dimettere per essersi resa disponibile e essersi attivata (utilizzando i suoi poteri di Ministro) a prescindere dal fatto che poi questo intervento abbia portato o meno alla scarcerazione della Ligresti. Perchè ripeto, poteva fare tutto alla luce del sole ma ha scelto di fatto il basso profilo. Ma se continuiamo ad accettare distinguo (e Letta è ridicolo a questo punto ad aver accettato le dimissioni della Idem) poi trovo ridicolo che ci lamentiamo della deriva populista che sta prendendo questo paese.

    • I domiciliari a Giulia Ligresti sono stati concessi per una serie di “circostanze obiettive” e “sarebbe arbitraria e del tutto destituita di fondamento ogni illazione che ricolleghi la concessione degli arresti domiciliari a circostanze esterne di qualunque natura”. Lo afferma in una nota il procuratore capo di Torino, Gian Carlo Caselli, in merito al caso Fonsai.

    • Il caso Cancellieri-Peluso-Ligresti non è altro che l’ennesimo impiccio provocato da un sistema politico ed economico familistico alla fin fine immorale.
      Non è che perchè oggi è Travaglio a chiedere le dimissioni di Pina Cancellieri a far si che queste non siano dovute. La Ministro ha sbagliato, almeno nei modi, e se a fare quella telefonata fosse stato un Alfano qualsiasi sarebbe stato crocifisso.
      C’è pure da dire che Cancellieri, Alfan e Bonino si sarebbero già dovuti dimettere per il caso Shalabayeva e questo nuovo non fa che confermare che questo Governo tutto se ne deve tornare a casa al più presto, dal momento che sta facendo solo danni in tutti i campi.

    • La settimana prossima dovrà correre ai ripari allora.
      Manderà in onda un’esclusiva intervista a Dudù e finalmente si conoscerà la verità.

  2. Visto che qua ci si interessa anche di censura, vi racconto questo bell’aneddoto. Leggo in un intervista che Civati è per il ritorno al Mattarellum. Siccome ho un minimo di stima per Civati, lascio un commento sul suo blog (questo) in cui gli chiedo se sappia che è ormai conclamato che il ritorno al Mattarellum non serve a niente. Mi risponde un tale cercando di difendere il Mattarellum. Provo a rispoondergli e… bannato! Incredibile, sono durato appena un commento. Faccio notare che lo scambio si è svolto con la massima correttezza e gentilezza, e riporto qui il commento non pubblicato:
    “Lei non contesta, ma conferma la mia analisi: in buona sostanza, concorda con me sul fatto che il Mattarellum non risolve i problemi additati dai media (che sono i 3 punti che ho elencato e che anche il Mattarellum disattende, per sua stessa ammissione: distorsione, preferenze, governabilità).”

    Bravo Civati, mi ricorderò!

    • Ti ho letto sul sito dei caproni, che dirti det ogni giorno che passa ho sempre più l’impressione che non si salvi davvero nessuno. Civati mi sembrava una persona non dico intelligente ma almeno onesta intellettualmente, però quando li si coglie in fallo reagiscono tutti nella maniera più stupida e tradiscono tutta l’ipocrisia di questa politica.

      • Non mi sembra possibile moderi Civati in persona il suo blog, però chi lo fa, agisce per suo conto, quindi è giusto attribuire a lui la censura.

    • Qualche domandina al PARACULO Civati:
      1) Come può un politico “serio” candidarsi come segretario in un partito di cui non segue nemmeno la regola della maggioranza interna e tutto per pura speculazione politica? Va bene dire che non sei d’accordo sul Governo Letta e lo puoi anche gridare, ma poi devi votare come decide la maggioranza del partito o i partiti NON ESISTONO chiaro?
      2) Quando Penati buttava soldi nell’affaire Serravalle lui dormiva? Perché il sindaco Albertini gridava allo scandalo e aveva ragione, ma lui dov’era?
      3) Al Pirellone non si è accorto che ogni mese spendevano 620.000 euro in 221 vitalizi rubati? Perché a quanto pare da quando è uscito dalla Regione il suo partito è riuscito a far approvare un taglio del 20% a questi assegni rubati dalle buste paga degli operai e dei lavoratori, cioè la base di quella “sinistra” che vorrebbe rappresentare e quindi qualcosa si poteva fare anche quando c’era lui…dormiva?
      4) Quando scoppiò lo scandalo sui compensi astronomici dei consiglieri, il “sinistrato” Civati propose all’assemblea un taglio del 10% ai loro 12.000 euro di indennità ben sapendo che in Baviera (non in Uganda) i suoi colleghi prendevano 3.500 euro/mese…non si vergogna di aver proposto cotanto sacrificio “de’ sinistra”? O forse quelle 2 riunioni mensili dell’assemblea Formigoni erano così impegnative da meritare tanto?
      5) Come è finito in Parlamento? Un premio di Bersani per averlo sostenuto alle primarie vero? Perché in Provincia ha fatto disastri, in Regione ha dormito senza controllare sprechi e ruberie, ed infine ha toppato pure la campagna di Ambrosoli!

    • Ti ha bannato dopo quel messaggio?
      Che tristezza.
      Certo che trovare un politico decente sta diventando un’ardua impresa.
      Come anche dei giornalisti che si possano definire tali
      Bider non risponde,in compenso ha replicato ad un commentatore grillino che lanciava accuse contro il Tossico

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/30/grillo-confessione-a-porte-chiuse-napolitano-sotto-accusa-e-finzione-politica/760888/#comment-1102467998

      Ha trovato pure il tempo per caricare su twitter la foto del suo braccio ingessato

      Dite che se l’e slogato il braccio?
      Per quale motivo è stato operato?
      😀

  3. Uno http://www.corriere.it/politica/13_ottobre_31/alla-camera-stipendi-allineati-l-alto-debc5bbe-41f6-11e3-8636-110cb2716567.shtml

    E due http://www.corriere.it/politica/13_ottobre_31/fonsai-ministro-cancellieri-intervenne-far-scarcerare-figlia-ligresti-a58f8154-4214-11e3-8636-110cb2716567.shtml

    Possiamo prendercela da mattina a sera con il ducetto di genova ma mi sembra che si stia guardando il dito e non la luna. Temo che questo paese vada dritto dritto verso qualcosa di molto spiacevole, brutto e reazionario.

    • Ma difatti, ricordiamoci sempre che Grillo capitalizza come un avvoltoio su un’indignazione che già c’era, e che è pienamente giustificata. Quello che a me personalmente non va (oltre alle loro sparate, all’ignoranza, all’incompetenza) é che, da bravo populista, Grillo attribuisce questi comportamenti indegni a tutti quanti, quando invece generalizzare è sempre sbagliato, e in questo caso, pericoloso, e toglie al cittadino ogni strumento per fare una scelta. La scelta l’ha già fatta lui per te, fanno tutti schifo, fidati che è così.

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