Meno libertà

E’ un fatto, non si discute. Sgorga dalle parole scritte dal Crapa Pelada, scolpite sul travertino da lui medesimo, ad imperitura memoria. Possiamo prenderne atto, amaramente. Oppure fregarcene e sbertucciarlo.

Correva il maggio del 2009, quando l’ eroe di catastampata, in un impeto da piazzista, rivelatore della naturale propensione del soggetto alle sparate da ciarlatano, vergò questa immarcescibile cazzata: “Più abbonamenti, più libertà“. Va da sé che meno abbonamenti, meno libertà, è logico.

Ma nel bilancio complessivo della testata, bisognerebbe però tener conto anche di un altro fatto, anch’ esso indiscutibile e magnificato l’ altro giorno sul sito: “Raggiunto un milione di fan Facebook” (me cojoni!) E se non è questa la “Storia di un successo” non so proprio cos’altro possa esserla.meno libertà Adesso spero non salti fuori il solito pignolo, un puntiglioso che viene a raccontarci che di quel milione, in 4 ore, solo 19 hanno commentato lo strepitoso successo. Sarebbe solo livore carico d’ invidia. E com’è noto, l’ invidia è la forza dei cornuti.

Perchè la verità è che loro hanno cambiato il mondo dell’ informazione, sono l’ “unico caso al mondo” e cominciarono siglando il  “primo di tanti primati“. E poi subito, dal nulla, “iniziarono a crearsi comunità spontanee e auto-organizzate“, in un peana di alleluja e meno male che Marco c’è (uhmm… no, questa dopo la cambio che suona male). Ma non solo: al Tossico hanno addirittura “rivoluzionato l’informazione sul web“, fino a giungere all’ incredibile “record mondiale di likers rispetto alle copie diffuse.” Una roba mai vista prima! (ma è nel Guinness o se lo sono inventato di sana pianta?)

A quel punto, potevano forse fermarsi a Facebook? Ma che, scherziamo? Era il momento giusto per sfondare in tutti i social media! Ed infatti “spesso i nostri temi hanno toccato le vette mondiali dei trends su Twitter, e siamo il primo giornale in Europa su Google +.” Tutta roba che a fine mese viene conteggiata nel bilancio, e sossoldi! O no?

Ma terribile s’è insinuato il dubbio: “Facebook però non è di nostra proprietà (e se un giorno chiudesse?)” Ma che problema c’è, dico io: compratelo! Oppure – ed è qui che si vede la genialità che ha portato a questi incredibili risultati – chiedono ai lettori di “diventare utente sostenitore“, ma mica per i soldi eh, solo “per poter partecipare più attivamente alla nostra informazione.” Ahh, volevo ben dire…

Sì sono bravi, rimango a bocca aperta a leggere le tante stronz grandi mete raggiunte e condensate in un unico imbrod articolo. E’ talmente bello che l’ ho voluto rileggere. E solo allora mi sono accorto di un dettaglio, questo: “40mila abbonamenti“. Saranno stati 40mila tuttocompreso, con anche i pdf online, senza dubbio. Ma già nel 2011 erano scesi a 30mila, di cui 22mila in pdf. E se la matematica non è un’ opinione, si desume che nel 2011 gli abbonamenti al cartaceo fossero 8.000 circa. Oggi le cose stanno così.

Dati medi mensili stimati dichiarati dall’editore ad ADS

  • Dati Mensili Stimati Giugno 2013 | Quotidiani e Settimanali
Testate N.ri nel periodo Tiratura media Diffusione media Resa Totale vendita Vendita canali prev. disp. di legge Abbon. pagati Totale pagata
FATTO QUOTIDIANO (IL) 26 113.863 51.539 61.840 50.068 50.068 1.138 51.206
  • Dati Mensili Stimati Luglio 2013 | Quotidiani e Settimanali
Testate N.ri nel periodo Tiratura media Diffusione media Resa Totale vendita Vendita canali prev. disp. di legge Abbon. pagati Totale pagata
FATTO QUOTIDIANO (IL) 26  116.633  54.044  62.512  52.474  52.474  1.210  53.684

La libertà è poca, i tempi delle vacche grasse sembrano ormai tramontati da un pezzo, e il giornalozzo ristagna sui soliti numeri. C’è come sempre una gran resa, perchè per una copia in più ne buttano un’ altra al macero, tanto la carta costa poco.

Ma chissà se nel trend dei friends che li follow in evriuer, questi numeri ci like?

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533 thoughts on “Meno libertà

  1. Ehi raga, tranquilli, non mi sono dimenticato di voi ! Il fatto è che sono stato impegnato a smontare l’articolo di Enrix sul blog del GUZZ e a discutere con altri utenti.

    Ad un certo punto è intervenuto anche Enrix con una delle sue solite filipicche ma non è entrato nel merito, ha solo fatto un capriolone per non ammettere i suoi errori e allora l’ho lasciato perdere

    http://www.paologuzzanti.it/?p=2045#comment-161148

    😀

  2. Il Fq oggi dedica un trafilettino risicato all’indagine aperta nei confronti di Ingroia.
    Superfluo dire che l’articolino in questione non si sogna nemmeno di parlare dei rapporti amicali tra l’ex giudice e il vicedirettore del giornale dove la notizia “incriminata” è stata riportata.

    Per non parlare della reazione scomposta di Ingroia che tenta di difendersi dicendo “Denunciato dal difensore di uno stragista” con ciò confondendo (o volendo confondere) tra una denuncia ed un esposto.

    • La vicenda è nota, però rammentarne la cronologia mi sembra giusto.

      Prima passano da Provenzano la Alfano e Lumia, e già su questo non mancarono le polemiche: cosa andarono a fare? promesse in cambio di dichiarazioni? mahh…
      Poi ci vanno Fofò e De Francisci, ma non sono mica lì ad ascoltare un testimone, nooooo, ma figuriamoci!
      Lo vanno a trovare come “persona informata dei fatti”, quindi possono fare a meno di informare il suo legale.

      E adesso che Caltanissetta lo sta formalmente indagando, la mette in caciara.

      Applausi.

    • Giova ricordare anche che Ingroia e De Francisci
      interrogarono Provenzano in veste di indagato,
      senza la presenza obbligatoria dei suoi legali.
      I due PM furono censurati anche dal GIP Morosini.

  3. Io faccio veramente fatica, adesso, a dare torto a quel mentecatto del sor Padella che ieri a piazzapulita sperculava a destra e a manca Franceschini che effettivamente incensava un po’ troppo l’operato del governo. È passato piu di un anno dalla cosiddetta riforma Fornero e ancora si discute delle pensioni d’oro e del tetto agli stipendi pubblici dei manager e dirigenti senza che NULLA è stato fatto. Sono riforme a costo ZERO, tagliare tutte le pensioni retributive sopra una certa soglia dovrebbe essere d’OBBLIGO in uno Stato di dittatura fiscale come la nostra dove non smettono di ripeterci che abbiamo un debito pubblico mostruoso, basta non scrivere la legge con i piedi e andare di MANNAIA su questi vergognosi privilegi. Aveva ragione anche la signora imprenditrice sul discorso dei tagli alla politica, ancora non è stato fatto nulla a parte qualche sforbiciata e si accampano scus sul fatto che non si trova la quadra politica. Non è che siccome lo dicono i grillimerda questa cosa è diventata improvvisamente antipolitica.

    Se Letta non è capace allora lo dica e si va a votare, perchè è ASSURDO questo immobilismo. Non che creda molto a Squinzi, ma è molto probabile che servano davvero 50 miliardi per ripartire, qui invece c’è la solita storia della coperta troppo corta da un lato e dall’altro con imu tolta e rimessa, iva, tares, previsioni sballate sul gettito, soglia del 3%, ma gli italiani intelligenti quanto tempo devono ancora sorbirsi questa ridicola pantomima, discutere di togliere l’IMU può andare bene a un pubblico di canale 5 che non capisce un cazzo di quello che sta accadendo, ma la gente con qualche neurone funzionante da capire certe cose c’è.

    • Franceschini ha detto il falso sapendo di farlo. La sua è stata una ben triste pantomima, perché basta leggere i documenti che lo stesso governo ha diffuso per vedere che le cose stanno in maniera ben diversa da come le ha presentate Franceschini, a meno che non si pensi che Saccomanni sia un pazzo autolesionista.
      Il risultato di 4 mesi e mezzo di governo Letta sono altri 2,7 miliardi di debito, dei quali solo 600 milioni dovuti allo spread. Tutto il resto sono responsabilità delle scelte, o non scelte, del governo.
      Le entrate tributarie sono calate e lo stesso Befera ha ammesso che esiste un fenomeno di evasioni fiscale di sopravvivenza. Da questa situazione si esce solo con una grande riforma delle spese dello Stato, che nonostante le chiacchiere né Monti né Letta hanno toccato, e con una rinegoziazione delle condizioni per rimanere nell’Euro.
      La svendita del patrimonio pubblico è un paliativo e alla lunga una scelta autolesionistica, ma gli appetiti intorno alle privatizzazioni sono molti e molto voraci sia tra i compratori che tra i venditori, che sono essi stessi dei venduti.

    • Si ma è inutile tagliare le pensioni d’oro (da che livello partono?) e gli stipendi dei manager pubblici ì, non risani il debito con quelli e la Consulta ha detto che è incostituzionale.

      • La consulta ha detto che è incostituzionale perchè evidentemente la legge era scritta con i piedi. Io a sta balla dei diritti acquisiti ci credo poco, molto poco, specie dopo la riforma Fornero. Se non ricordo male la legge è stata bocciata per una discriminazione (cioè il contributo di solidarietà scattava dopo una certa soglia), nulla vieta di riscrivere la legge stabilendo invece un contributo in maniera progressiva e niente vieta di stabilire un tetto alle pensioni. E poi basta con sta storia che “comunque non si risolve il problema del debito”, ma allora chiudiamo tutto no? A che servono elezioni a che servono i politici se si continua a ripetere sta storia? Continuiamo così.

        • Non vorrei sbagliarmi, ma sono abbastanza sicuro che la Consulta abbia giustamente bocciato il contributo di solidarietà perché discriminava i pubblici dipendenti, non tanto per la soglia. Bastava imporlo a tutti, privati e pubblici, oltre quella soglia, e la Corte non avrebbe avuto nulla da eccepire. Almeno io l’ho capita così.

          • No, sbagliamo entrambi, la bocciatura viene dal fatto che la “tassa” (perchè tale è stata considerata dalla consulta) è applicata ai soli pensionati.
            http://www.ilmondo.it/economia/2013-06-06/pensioni-consulta-boccia-contributi-solidariet-quelle-d-oro_269549.shtml

            La bocciatura era sicuramente giusta in termini di legge, come ho detto basterebbe saperle scrivere le leggi ma soprattutto avere la volontà politica di toglierli questi privilegi. È evidente che la legge è stata approvata per meri scopi propagandistici tanto che la bocciatura era praticamente annunciata. Ripeto, questa storia dei diritti acquisiti è una supercazzola giuridica, la costituzione dice anche che tutti hanno diritto al lavoro dice tante cose bellissime ma nessuno si sogna di applicarle, se una legge come la riforma Fornero è passata nonostante quelle aberrazioni giuridiche tipo gli esodati è per volontà politica e per le barricate.

      • A parte il fatto che sono in ballo più soldi di quanto si possa immaginare, gli stipendi e le pensioni d’oro non possono in nessun modo essere considerati dei diritti acquisiti. Al massimo sono dei privilegi che la classe dirigente s’è autoassegnato ( ma io ritengo che siano delle vere e proprie appropiazioni indebite) perché non è che uno si fa un leggina pro domo sua e si concede uno stipendo di un milione di euro al mese questa si possa considerare poi un diritto acquisito.
        Non sarà certo questo a risollevare le sorti del paese, ma almeno si prende un provvedimento che fa della giustizia sociale, sempre promessa e mai mantenuta.
        Questi signori incassano pensioni che non hanno nessuna ragion d’essere, non avendo versato nemmeno lontanamente i contributi che ne giustificano l’esistenza. Continuare a percepire certe somme, seguendo le regole del vecchio sistema contributivo è un insulto ai giovani precari da 700 euro al mese, o forse pure meno, che gliele stanno pagando col loro lavoro.
        Bisogna infine stabilire un tetto massimo sia per gli stipendi sia per le pensioni, come fanno in tutti i paesi civili, e smetterla di permettere i cumuli di cariche e poltrone.
        Si vi chiedete perchè in questo paese non s’è mai fatta una legge sul conflitto d’interesse, dovreste cominciare a pensare che l’ostacolo non era Berlusconi, o almeno non solo lui.

    • Stanno riciclando cose stranote da anni, sulle quali ci sono anche parecchi dubbi.

      Ad esempio: non ho studiato da agente segreto, però mi sembra abbastanza logico che una spia cerchi di passare inosservata.
      E i nostri servizi chi mandano sui luoghi di stragi e omicidi?
      Uno biondo e con la “faccia da mostro”.
      In Sicilia? Per non farsi notare, senza dubbio.
      Adesso spunta anche l’ Antonella, il “killer di stato”, addestrata per uccidere, e, ovviamente, reclutata con faccia da mostro nei servizi segreti deviati (se non son deviati devieranno, deviano sempre).
      Vabbè, l’ ho detto che non ho studiato da 007, saranno nuove tecniche avanzatissime.

      Intanto Fofò esce dalla finestra e prova a rientrare dalla porta, del suo processo.
      http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/palermo/notizie/cronaca/2013/1-ottobre-2013/georgofili-ci-ripensa-revoca-ingroia–2223403629331.shtml
      http://livesicilia.it/2013/10/02/attilio-manca-ingroia_381484/
      Ma Crocetta non gli aveva dato una seggiola pubblica su cui sedersi?

      Ha ragione Bordin, non se ne esce.

    • Da un articolo linkato:

      Vincenzo Agostino è uno dei pochi testimoni oculari ad aver visto “faccia da mostro”. Secondo il suo racconto, fatto subito dopo la scomparsa del figlio, mentre l’agente si trovava in viaggio di nozze, due persone sarebbero andate a cercarlo a casa sua. E uno di questi, quello che portava la moto, sarebbe “faccia da mostro”. “Un uomo con i capelli biondi, dal viso orribilmente butterato” ha spiegato Vincenzo Agostino. La persona che lo accompagnava sarebbe stata riconosciuta in passato ma, dopo una verifica, è risultato che in quel periodo si trovava in carcere.

      Questo passaggio spiega un po’ di cose. Innanzitutto che questo agente degli onniscienti servizi segreti deviati non sa che Nino Agostino è in viaggio di nozze. E come un pollo si fa riconoscere.
      In realtà le persone sono due, faccia da mostro era quello che portava la moto.
      L’altro viene riconosciuto. Possiamo escludere che fosse l’agente Antonella (a meno di non ipotizzare un travestimento). Molto probabilmente si tratta del brigadiere faccia da contrappeso. Il riconoscimento non va molto bene, tanto è vero che in quel periodo l’interessato era in carcere. Dunque inizialmente non si cercavano uomini dei servizi segreti, ma dei delinquenti. Viste come sono andate le cose è poco probabile che i due in moto fossero uomini (o una donna travestita per non farsi riconoscere e un uomo con la faccia da mostro che si fa riconoscere) dei servizi segreti.

      • Beh, ma allora le “facce da mostro” sono 3 : Faccia Butterata, Faccia Ustionata e Faccia Sfigurata (da un tumore)

        😀

  4. Vedo che al Censore Quotidiano si ricordano ancora di me, dopo quasi un anno e mezzo. Si vede che si sono fatti male, la cosa mi rallegra anzichenò.
    Complimenti a Jordi per averli fatti incazzare. Perché, a differenza di quel che sostiene questo pupazzo, è lui che ha mollato il colpo, non Jordi, basta guardare i commenti, like compresi. Ha mollato subito il suo eloquente pseudonimo (PRESSappoco) per precipitarsi a controbattere, ma la gente la puoi menare per il naso fino a un certo punto, poi se ne accorgono e ti trattano come meriti. Vista la malparata, il Manna ha pensato bene di lasciar perdere, e poi viene qui e rigira la frittata. O Manna, non sei riuscito ad importi in casa tua, data l’estrema inconsistenza delle tue argomentazioni, e pensi di poterlo fare qui? Certo che siete davvero esilaranti!

    • Ciao D,
      grazie,comunque seguendo le istruzioni dell’autore dell’articolo (che mi rifiuto di chiamare per nome),ho dato un’occhiata al suo profilo twitter: pensavo fossero solo i commentatori ad essere in malafede , invece mi sbagliavo(lo erano entrambi)
      Passando invece allo “sguadrismo sciendifigo”,guarda che bello scherzetto hanno organizzato quei burloni della redazione del FQ(deve essere stato un moderatore,o un influencer )
      http://disqus.com/disqus_tXIHMpcjMk/

  5. A proposito di Movimento 4 Stalle, guardate cosa ho trovato: http://espresso.repubblica.it/palazzo/2013/10/04/news/grillo-ci-sono-anche-le-milizie-5-stelle-1.136404

    Poi non si lamentino se vengono definiti “fascisti” (d’altronde cosa vi aspettate da un partito il cui capo dice “chi pensa che non sia democratico vada fuori dalle palle”? http://movimentocaproni.altervista.org/blog/chi-pensa-che-io-non-sia-democratico-vada-fuori-dalle-palle/
    )

  6. Mi sto facendo un sacco di risate dopo aver letto lo scambio tra jordi è l’imbecille grillonzo.

    Kitipaka?
    Sguadrismo sciendifigo…

    Maddai, ma come si fa

    • A me invece è piaciuto un sacco.
      E’ ricchissimo di spunti, alcuni sublimi, tutti adatti a percularlo come merita, se avessi un po’ di tempo.
      Per adesso mi limito a notare che continua con la battuta (scarsina) del governo alfetta, che è vecchia e non è nemmeno sua.
      Ma di citare la fonte non ci pensa proprio.

      • Che battute urticanti! Al Nano, Alfetta (Alfano + Letta), davvero da sbudellarsi dal ridere.
        Il suo deve essere un pubblico molto evoluto.
        Ma l’accusa ad Alfano = Angelina Jolie = Al Nano di aver frequentato e dato credito a Massimo CIancimino, proprio da lui, è un capolavoro assoluto.
        Meraviglioso.

        • La battuta è scarsa, perchè la crasi fa solo sorridere, manca la chiusa efficace (se avesse portato, che so.. all’ Arna, un vero cesso Alfa/Nissan, sarebbe stata divertente).
          E soprattutto non è nemmeno sua, è di Mentana, l’ ha detta nell’ aprile di quest’ anno: ricicla battute altrui, per giunta loffie.

          Nel resto del rutto, ci sono talmente tanti spunti che ci si potrebbe divertire a lungo, a partire proprio dal Ciancimona.

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