Abortum – di Detestor

Carissimi, come forse saprete ho parecchie perplessità riguardo al dibattito sulla legge elettorale. Ultimamente da molti fronti si lancia l’idea di tornare al Mattarellum, idea che tutti entusiasticamente approvano, perché “qualsiasi cosa è meglio del Porcellum”. Siamo sicuri?

Io la mia idea già ce l’avevo, ma per verificarla ho fatto una simulazione con i dati delle ultime elezioni al Senato (alla Camera sarebbe impossibile farla per via dello scorporo parziale). Ho utilizzato la ripartizione dei collegi che si può trovare su Wikipedia. Non ho sommato i voti dei comuni ad uno ad uno, ma ho semplicemente confrontato i dati cumulativi del voto nelle varie province confrontandoli con i collegi della mappa, di conseguenza la simulazione non è accuratissima (specialmente nelle regioni con molti collegi), ma può rendere abbastanza l’idea. I dati sui senatori eletti col Mattarellum, suddivisi per regione, li potete trovare nel pdf in questo link.

Risultati del Senato eletto col Mattarellum:
Centrosinistra: 130
Centrodestra: 125
Movimento 5 Stelle: 46
Con Monti per l’Italia: 7
Vallee d’aoste: 1

L’ attuale Senato eletto col Porcellum:
Centrosinistra: 119
Centrodestra: 117
Movimento 5 Stelle: 54
Con Monti per l’Italia: 18
Vallee d’Aoste: 1

Confrontando i due risultati ottenuti, balzano subito all’occhio le seguenti considerazioni:

  1. Grillo parla a vanvera. Ha recentemente dichiarato che vorrebbe tornare al Mattarellum, ma il risultato sarebbe una diminuzione dei seggi per lui, ma non delle responsabilità. (vedi punto 3).
  2. Ainis, che ha detto che il governo potrebbe ripristinare il Mattarellum, pure lui parla a vanvera. E il bello è che lo chiamano costituzionalista, insieme all’ altro luminare della prorogatio. Ammesso (e assolutamente non concesso) che il governo possa interferire su questioni squisitamente parlamentari come questa, che lo faccia per decreto legge, e per giunta da dimissionario, richiederebbe un rincitrullimento di Monti per imporre una legge che dimezzerebbe il numero dei suoi senatori, e Monti, a differenza di questi figuri, non è un cretino.
  3. Come potete vedere, il risultato avrebbe richiesto comunque un’alleanza fra Centrosinistra e Movimento 5 Stelle, quindi la governabilità non sarebbe stata comunque garantita. Fra l’altro, non prevedendo alla Camera un premio di maggioranza su base nazionale, come fa il Porcellum, con ogni probabilità avremo una situazione simile anche alla Camera, senza maggioranza assoluta di una coalizione (coalizioni che difatti il Mattarellum non prevede).
  4. Se il Porcellum distorce il risultato politico, come vedete il Mattarellum lo distorce ancor di più. L’ esempio più palese: Monti e 5 Stelle, già col Porcellum “creditori” di seggi se rapportati al voto reale, si vedono ridurre ulteriormente i loro seggi.
  5. Ho scritto “Centrosinistra” e “Centrodestra”, senza scendere nei dettagli dei partiti non certo per semplicità, ma perché è banalmente così. Col Mattarellum, i partiti si uniscono in singole liste, e sono poi i partiti stessi a proporti questo o quel candidato nel tuo collegio. Quindi, se sei del Pdl e la coalizione ha scelto di mettere nel tuo collegio un leghista, tu devi votare la Lega, se non vuoi dare il voto a qualcun altro. Di conseguenza, i pesi interni dei partiti nelle coalizioni non sono più decisi dagli elettori, ma dalle convenienze di partito. Ah già, dimenticavo, il Mattarellum non prevede preferenze.
  6. A dire il vero, alla Camera per la parte proporzionale (solo il 25% dei seggi) è possibile votare il partito su una scheda separata, ma appunto solo per una piccolissima parte, e la soglia al 4% terrebbe fuori, oltre ai partiti già esclusi in questa tornata dal Porcellum, anche Sel, Centro Democratico, SVP, UDC e Fratelli d’Italia (escludendo gli eletti nei collegi contrattati con gli altri partiti). Bella democrazia.

Concludendo, si pensa di sostituire una legge elettorale, che ha i suoi difetti ma anche i suoi pregi (per esempio assicura matematicamente una maggioranza assoluta alla Camera per la coalizione vincente, una sorta di “maggioritario nazionale”, e non lo fa al Senato non per colpa di Calderoli, che l’avrebbe voluto, ma per limiti costituzionali), con una legge che:
– distorce ancora di più il voto degli italiani
– è ancora meno democratica perché ci toglie la possibilità di scegliere il partito, ma solo la coalizione
– non ci dà comunque la possibilità di scegliere il candidato con voto di preferenza
– non assicura comunque la governabilità

Chi glielo spiega adesso ai geni che vorrebbero sostituire il Porcellum con questo Abortum, e che lo farebbero per “restituire la democrazia agli italiani” e “per rendere il paese governabile”? E’ evidente che ‘sto Mattarellum non è la soluzione. E allora, che si fa? Io un’idea ce l’avrei, ma ho il pudore di tacere. Non sono un costituzionalista come Ainis o Becchi, io.

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99 thoughts on “Abortum – di Detestor

  1. Avete scritto un sacco di balle. Nel merito del post: nessuna legge impedisce la governabilità se un partito prende tanti, ma tanti voti. E io dico che sia il PD che Forza Italia continueranno a perderli i voti.
    Comunque come fai a dimostrarci che i conti che hai fatto sono esatti? Sei un perfetto signor qualsiasi, che ne so come li hai fatti i calcoli. Di quelli dati dal Fatto Quotidiano penso ci si possa fidare invece (e veniva fuori tutt’altro risultato). La ripartizione dei collegi su wikipedia che hai usato non è aggiornata, tanto per cominciare. Inoltre né Grillo né nessuno dei suoi parlamentari ha mai detto che pensano di essere favoriti dal Mattarellum. Semmai è il contrario, è col porcellum che al m5s gli basterebbe qualche punto percentuale in più per beccarsi il premio di maggioranza. Cosa che almeno il mattarellum toglie, insieme alle liste bloccate.
    Sciacquatevi il cervello prima di scrivere e riempire di monnezza il web.

    • Ti sbagli di grosso:
      – E’ ovvio che in una situazione limite, in cui una delle tre coalizioni prende un numero soverchiante di voti, qualsiasi legge va bene, il problema è che una situazione del genere è quantomeno improbabile, e il dibattito mi sembra che sia su una legge che dia la governabilità in ogni caso possibile, giusto?
      – Purtroppo i calcoli erano troppo lunghi e complessi perché avesse senso publicarli qui, d’altronde sono stati confermati dalla simulazione che i 10 saggi di Napolitano hanno presentato nella loro relazione, e anche da una recente simulazione del Sole 24 Ore. E’ anche intuitivo matematicamente, ma devi essere portato per la materia.
      – Come può essere aggiornata la ripartizione dei collegi di una legge che non è più in vigore? E’ ovvio che devo basarmi sull’ultima ripartizione usata per il Mattarellum.
      – Neanch’io ho mai detto che Grillo pensa di essere favorito dal Mattarellum, non capisco dove tu l’abbia letto.
      – Il Mattarellum ha le liste bloccate per la Camera, altro che no, prima di parlare almeno dai uno sguardo alla legge.

  2. Il mattarellum al Senato prevede 232 seggi assegnati su base maggioritaria (ovvero viewne eletto il PRIMO classificato in ciascun collegio, il secondo, il terzo e il quarto, ecc. vanno a casa) e 83 assegnati con il recupero dei resti (vengono cioè eletti i migliori secondi classificati su base regionale).

    I seggi di Grillo al Senato li prende SUI RESTI e non SUL MAGGIORITARIO, per dare una sorta di rappresentatività proprozionale (alla Camera invece viene utilizzata un’altra scheda).

    Mi spieghi in quali collegi Grillo sarebbe arrivato PRIMO superando sia la coalizione di centrosinistra che quella di centrodestra?

    Senza i resti del Senato (che potrebbero portare dai 10 ai 25 seggi), con il maggioritario puro al Senato Grillo NON PRENDEREBBE 46 senatori.

    Ipotizzando che avrebbero votato TUTTI allo stesso modo (e non è così perché i due sistemi sono diversi e con il maggioritario entrano in gioco altri fattori) il movimento del nazifascista genovese avrebbe:

    ZERO SENATORI IN LOMBARDIA
    http://elezioni.interno.it/senato/scrutini/20130224/S030000000.htmZERO SENATORI IN

    ZERO SENATORI IN CAMPANIA
    http://elezioni.interno.it/senato/scrutini/20130224/S150000000.htm

    ZERO SENATORI IN EMILIA-ROMAGNA
    http://elezioni.interno.it/senato/scrutini/20130224/S080000000.htm

    ZERO SENATORI IN TOSCANA
    http://elezioni.interno.it/senato/scrutini/20130224/S090000000.htm

    ZERO SENATORI IN VENETO
    http://elezioni.interno.it/senato/scrutini/20130224/S050000000.htm

    ZERO SENATORI IN PIEMONTE
    http://elezioni.interno.it/senato/scrutini/20130224/S010000000.htm

    Allora mi dici dove li prendrebbe quei 46 senatori?

    • Il mattarellum è un sistema ibrido.
      Questo a mio parere è il suo principale difetto.

      Alla Camera il 25% dei seggi viene asssegnato su base proporzionale con liste bloccate e sbarramento al 4% (come il Porcellum)..
      Al Senato quel 25% viene assegnato in base ai RESTI, cioè vengono eletti i migliori secondi classificati su base regionale.

      Un sistema maggioritario puro a doppio turno garantirebbe una maggiore rappresentatività in quanto in ciascun collegio viene richiesto il 51% dei voti validi.
      Proprio come avviene per i sindaci.

      Ma nel caso dei sindaci il territorio è il Comune, nel caso del deputato o senatore il territorio è il collegio.

      Usando i dati delle ultime elezioni e applicando un sistema maggioritario a UN TURNO, Grillo non si classifica primo quasi da nessuna parte.

      Un sistema maggioritario puro a doppio turno, secondo me, metterebbe Grillo in seria difficoltà.

      • Rileggendo meglio il tuo post sopra a questo, mi rendo conto che NON hai capito il mio lavoro: comprende TUTTO, maggioritario e proporzionale, difatti in tutto i seggi sono 309. Davvero, ti consiglio di nuovo di leggere meglio l’articolo.

        Sul merito del doppio turno, che devo dirti, per me non è rappresentativo, perché al secondo turno le forze maggiori (PD e Pdl) si beccano i voti praticamente estorti di chi vota partiti minori (Lega, Sel, CD), che voterebbero l’alleato tappandosi il naso. Per me questa nonè rappresentanza, è solo un modo di far vincere a tutti i costi i partiti grandi a scaèito dei piccoli.

    • Non ricordo i conti precisi, a memoria mi ricordo che qualche seggio Grillo nel maggioritario lo prendeva, sicuramente in Sicilia e Sardegna, per esempio, ma per la maggior parte nella parte proporzionale che, ribadisco, in generale non implica per forza questi fantomatici resti, e nello specifico del Mattarellum al Senato proprio per nulla, visto che si utilizza il metodo D’Hondt.
      La sfilza di link dei risultati raggruppati per regioni, poi, non significa nulla, la regione è divisa in collegi (quelli della cartina del post), devi sommare i voti presi nei comuni in ogni singolo collegio, vedre chi ha preso più voti e mettere gli altri voti nel proporzionale su base regionale.
      Se non ti tornano i miei conti, ti faccio di nuovo notare che studi fatti da esperti del settore hanno raggiunto i medesimi risultati, altrimenti puoi provare a fare i conti come ho fatto io.

      Sul tuo commento qua sotto.

  3. Paolo Laires su Ingroia prima che lo troncano:

    “Adesso il Csm dovrà valutare la richiesta di collocazione fuori ruolo”? ma naturalmente no… non è proprio prevista. La circolare 29777 del 25.11.2008 del CSM prevede che “I collocamenti fuori ruolo sono consentiti soltanto nei casi in cui i compiti e le funzioni di riferimento siano previsti dalla legge o da norme dell’Unione Europea, da trattati internazionali, da altre norme primarie o dalle c.d. azioni comuni”; e inoltre il CSM respinge la richiesta di collocamento fuori ruolo se “l’incarico da conferire al magistrato non corrisponda ad un interesse dell’amministrazione della giustizia”; e sembra abbastanza pacifico che fare il presidente, o membro del CdA, di Riscossione Sicilia non riveste alcun interesse alla amministrazione della giustizia, al massimo può rivestire interesse per le finanze della regione Sicilia. Inoltre la stessa circolare prevede che “prima di essere autorizzato ad un nuovo collocamento fuori ruolo, il magistrato deve rimanere in ruolo per almeno cinque anni” ridotti a tre per se il tempo precedentemente trascorso fuori ruolo è inferiore a tre anni (e l’impegno fuori ruolo dell’irsuto Ingroia in Guatemala è durato pochi mesi, e poi è entrato in aspettativa per impegni elettorali). Ed è impossibile quello che scrive Pipitone, cioè che l’ineffabile abbia rilasciato “le prime dichiarazioni nell’inedita veste di manager regionale”: finchè il CSM non decide, Ingroia resta un dipendente pubblico, e non può assumere nessun altro incarico. Quindi finalmente avremo una scelta definitiva: o va ad Aosta a fare il magistrato, o si dimette dalla magistratura. Dai Antonio, fai chiarezza: anche 50mila all’anno ti possono bastare, se ormai hai deciso di far parte della casta dei politicanti trombati che comunque ricevono un aiutino (anzi, un “incarico gentilmente offerto”) dai loro amici.

  4. sul noto sito, all’articolo che narra dell’incarico di responsabile dell’Ente Riscossione Tasse in Sicilia, affidato da Crocetta ad Ingroia, compare, da 14 minuti, argomentata replica di Paolo Laires che fa alcune puntualizzazioni sul fatto che il Magistrato sia ancora nei ruoli, e non
    possa accettare altri incarichi prima delle dimissioni dalla Magistratura – mi auto-nomino bookmaker per accettare scommesse su tempi di …permanenza sul sito del post di Laires…

    • Macchè incarico in Sicilia!
      Le ultime notizie su Ingroia le ho sapute da una trasmissione radiofonica informatissima che ci rivela come stia debellando da par suo la criminalità in Valle d’Aosta. Sentite se non ci credete

  5. Ricapitolando sulle Aule… I “grillini” urlano al “GOLPE” perché non vengono fatti partire i lavori delle Commissioni Parlamentari, ma non urlando al “GOLPE” (anzi applaudono la scelta di Napolitano del tenere in vita, pienamente operativo perché “mai sfiduciato” il Governo MONTI, che insieme alla scelta dei “saggi” è totalmente ANTICOSTITUZIONALE). Ora sono pronti, i 5 STELLE, ad OCCUPARE il Parlamento se non si attivano le Commissioni. Ma le Commissioni, che possono essere tranquillamente composte anche da subito, non possono lavorare visto che, non sapendo chi sia maggioranza ed opposizione, non si possono determinante le Presidenze. Inoltre ai Lavori delle Commissioni partecipa anche il “rappresentante del Governo” che può anche far modificare l’ordine dei lavori. Quindi non serve a nulla costituire le Commissioni se poi non possono lavorare, finché non si “sblocca” la questione GOVERNO e quindi non si determina chi è maggioranza e chi oppos…izione. Ma questo ai “grillino” sfugge… anzi ti dicono che non è vero, vivono in un “fake”. Ma andiamo avanti: se mai venissero definite ora, le Commissioni, (quando non c’è un Governo e quindi con impossibilità comunque di essere pienamente funzionanti), e quindi venissero scelte anche le Presidenze, nulla osta al fatto che chi ha più voti in Parlamento, ma non è Maggioranza (perché non c’è alcuna Maggioranza di Governo!), prenda anche le cosiddette Commissioni di Controllo (quella sui Servizi e quella di Vigilanza Rai). Se così succedesse, ed è normale che accada (spettano all’Opposizione, ma visto che non c’è Maggioranza e non c’è Opposizione, può andare a chiunque), cosa farebbero i 5 STELLE? Urlerebbero al “GOLPE”, ovviamente. Di campagna mediatica a campagna mediatica, da propaganda a propaganda, e le Commissioni, finché non c’è un Governo con “fiducia” di questo Parlamento, non potrebbero produrre nulla, perché manca quella “bazzecola” chiamato “POTERE ESECUTIVO”. Lo so, tanto non capiscono… ma io ci provo ugualmente!

  6. http://www.beppegrillo.it/2013/04/passaparola_-_nonino_una_realta_italiana_-_antonella_nonino.html

    LA GRAPPA NONINO STA CON BEPPE GRILLO, GIANROBERTO E IL LORO GIORNALE DI PROPAGANDA FATTO QUOTIDIANO!!!!
    La bellissima Antonella Nonino è una imprenditrice 3.0 che sta con Beppe Grillo!!!

    Per questo mi rivolgo a tutti e dico: COMPRATE LA GRAPPA NONINO, LA GRAPPA BUONA CONTRO LA CASTA CHE FA PUBBLICITA’ SUL BLOG DELLO STATISTA BEPPE!!!!

    LA GRAPPA NONINO SA CHE IL PROBLEMA DELLE AZIENDE NON E’ l’IRAP, l’IRPEF, L’IVA, IL COSTO DEL LAVORO, LA MONETA: IL PROBLEMA VERO E’ LO STIPENDIO DEI DEPUTATI COME DICE IL GRANDISSIMO STATISTA BEPPE!!!!!!!

    La Grappa Nonino è buona, è gustosa, è sana, è molto superiore alle grappe del PD o del PDL.
    La grappa Nonino è contro i costi della politica, che sono il primo ostacolo alle aziende!
    La grappa Nonino è buona sia d’inverno che d’estate con un po’ di ghiaccio!!!

    IL POPOLO A 5 STELLE DICE: W LA GRAPPA NONINO!
    LA GRAPPA NONINO TOGLIE DI MEZZO LA BONINO!
    LA GRAPPA NONINO E’ MEGLIO DI UN POMPPPINO!!!

    NOI VOGLIAMO LA NONINO MINISTRO!
    NOI VOGLIAMO BEPPE PRESIDENTE!
    W LA GRAPPA NONINO, LA GRAPPA DEL GRIL-LINO!!!!

    • leggo che il pluricapelluto Casaleggio stia effettuando un tour presso
      imprenditori di varie regioni – avuto il loro consenso, e magari
      qualche finanziamento, che sarà certamente messo in rete, tutto
      TRASPARENTE, avremo quindi i prodotti di questi imprenditori
      oggetto di nuovi ” consigli per gli acquisti ” da parte della premiata Gril-Casal
      sull’esempio della rinomata grappa ?

  7. Mio padre, ruspante muratore lombardo, diceva sempre ” nascono tutti incendiari e poi
    muoiono tutti pompieri..” – leggo, oggi, su Repubblica che i parlamentari grillini lamentano la
    modestia di 2.500 euro di stipendio ( dopo averci triturato i c…per mesi con la storia
    degli stipendi ridotti) – il Principale Unico Irripetibile avrebbe concesso di elevare
    l’importo a 6.000 euro mensili, ed eliminare l’obbligo della rigorosa rendicontazione
    della diaria di 3.500 euro.. – è solo l’inzio, ne vedremo ancora delle belle…io ho pazienza…

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