Senza scuse

Ho letto l’ email del Moderatore ad un utente temporaneamente bloccato sul Fatto Quotidiano, pubblicata da Detestor nel suo sito. C’è poco o nulla di condivisibile. La reprimenda nei confronti di chi si mostra poco propenso ad omologarsi e che viceversa esprime civilmente le proprie critiche è senza scuse.
Il testo dell’ email è questo:

Gentile lettore,
il suo profilo è stato riabilitato, ma per il futuro dwevo pregarla di moderare i suoi toni: questa polemica continua e il gioco al complotto non giovano a nessuno, mi creda.
Manteniamo pluralità di notizie e di commenti ma certi atteggiamenti non sono tollerati (la sua ripetizione compulsiva di commenti, ad esempio).
Devo inoltre pregarla di non menzionare ulteriormente l’ex utente Detestor: ha pesantemente insultato e violato la privacy della precedente coordinatrice ed è stato denunciato alla polizia postale; non è persona gradita sul sito perché il nostro vuole essere un forum di discussione e non la platea di un delirante sostenitore della teoria sulla ‘Scientology di Casaleggio’, quindi se non le spiace eviti di menzionarlo in futuro o di pubblicizzare il suo blog sul nostro sito.
Confido che la fiducia nel suo atteggiamento civile sia ben riposta e attendo un suo cortese riscontro.
Cordialmente,
la Moderazione

Ad una prima lettura, ciò che scrive la sedicente Moderazione trasuda spocchia e arroganza, il tono complessivo è intimidatorio, una sorta di noi siamo noi e tu non sei nulla. Certo, non va dimenticato che si commenta nei blog di un quotidiano, anche se è il solo aspetto che può parzialmente giustificarli. E tutto ciò tenendo ben presente i commenti offensivi e violenti, che invece sono più che tollerati, quando, a partire dal Presidente della Repubblica, i bersagli sono graditi.

Ma quando si hanno le prove che non è per aver violato le loro regole che si viene censurati o bannati, bensì per evidenze scomode da non esporre all’ uligano medio, allora i rapporti cambiano. Vale quindi la pena analizzare il modus operandi e la terminologia che usano i moderatori del Fatto Quotidiano, iniziando dagli estremi dell’ email: il lettore è in minuscolo, la Moderazione è maiuscola. Può essere un errore di poco conto, anche se una maggior attenzione al formalismo da parte di professionisti sarebbe meglio. O magari professionisti è improprio? Visto che Gomez scrive“…chi, per esempio, si lamenta (spesso giustamente) per la moderazione dei commenti, sono necessari investimenti per migliorare.” Che siano allora dilettanti sottopagati?

Passando ad analizzare i contenuti le cose peggiorano, e di parecchio. Già aver riabilitato l’ account sembra una sorta di contentino, una grazia, cui fanno seguito però le condizioni da rispettare in futuro: ti perdoniamo questa volta, non farlo più e adesso segui queste regole. E la nuova regola, visto che non compare da nessuna parte, è che “…il gioco al complotto non giovano a nessuno, mi creda.”. Questa regola pare però non vada applicata proprio a tutti, visto che ospitano i blog di Giulietto Chiesa e Vladimiro Bibolotti. Par di capire che complottismo e colossali baggianate non siano alla portata di tutti, serve un titolo, meglio ancora, un perlone.

Sappiamo bene che scrivere di complottismo è un classico escamotage per screditare, facendo passare per  visionario chi scrive, solo che, mentre le strampalate corbellerie di Giulietto e Vladimiro fanno acqua da tutte le parti, i dati e le prove dell’ indagine di Detestor sono lì, sotto gli occhi di tutti. Il vero problema è che fanno male, molto. Se poi questi complotti non giovano a nessuno, non si capisce perchè darsi la pena di sospendere un utente, solo perchè li nomina. Hanno paura che l’ uligano medio ci caschi? O che apra gli occhi?

E non basta al Moderatore evocare il complotto, rincara la dose con compulsivo, ignorandone il significato, passando ai giudizi pesanti: la compulsione è definita come un disturbo mentale, e se talvolta viene fatto un uso estensivo dell’ aggettivo – impropriamente – ciò non toglie che resti poco gradevole, anche offensivo.

Ma il cuore dell’ email, l’ argomento che ha fatto scattare la sospensione, è aver nominato – addirittura linkato – il sito di Detestor. Ed è qui che la faccenda si fa davvero ghiotta. Perchè il Moderatore valida indirettamente l’ indagine, visto che arriva addirittura ad evocare la  ‘Scientology di Casaleggio’ – ha già sprecato un complotto, in un’ email due complotti sono troppi pure per lui. E’ in imbarazzo, fa quasi tenerezza, ma non è colpa sua, è che non gli hanno fornito altre scuse valide per arginare o negare i fatti quotidiani nei loro blog (non sono forum).

Ed è pure delirante Detestor, così delirante che potete leggere qui nel blog le decine di deliri che ha scritto: poichè immagino che qualcuno l’ abbiate letto, chi è che delira? Resta da capire se il Moderatore, oscuro burocrate uso ad obbedire per necessità di pagnotta, millanta o meno, quando scrive di “…è stato denunciato alla polizia postale“. Avendo letto e riletto ciò che Detestor ha pubblicato nel sito, sarebbe interessante capire dove trovano che “ha pesantemente insultato e violato la privacy della precedente coordinatrice”, sempre se le parole scritte hanno ancora un senso.

Il Moderatore dimostra invece molta professionalità nel divulgare ad un utente, che non c’ entra niente, fatti (siamo sicuri?) che richiederebbero un minimo di riservatezza. Serve a qualcosa? Pensa forse che raccontando in giro come sono severi e determinati, possa spaventare qualcuno?

Restano tanti quesiti irrisolti, ma caro Moderatore se la tua email non ha scuse, noi ti amiamo lo stesso.

You’re my friend
I will defend
And if we change
Well I love you anyway

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418 thoughts on “Senza scuse

  1. Ciao

    Permettimi di usare lo spazio di questi commenti per scrivere una missiva a Detestor, se gliela vorrai gentilmente far avere. (Non sono riuscito a trovare uno spazio di commenti o di contatti sul suo blog.)

    Il punto principale che vorrei comunicargli è che esistono degli strumenti con cui può dimostrare che quello che dice è vero, gli basta mettere i link giusti nel suo blog.

    Ma andiamo con ordine.

    Purtroppo le email, anche se pubblicate compresi gli header, sono facilmente falsificabili. L’unico modo per dimostrare l’esistenza e il contenuto di una mail sarebbe se Google o un altro provider mettesse a disposizione un servizio apposito, perché in quel modo ci si potrebbe basare sull’imparzialità di quel provider. Altrimenti, nel momento in cui una mail entra nelle mie mani, posso facilmente cambiarne il testo prima di pubblicarla sul mio blog. Quindi la si può considerare veritiera solo se ci si fida della persona che la pubblica.

    Gli screenshot o schermate sono altrettanto falsificabili. Lo dico per completezza, ma basta saper usare gli “strumenti per sviluppatori” presenti in tutti i browser per modificare una pagina a piacimento, prima di catturare la schermata. Bastano 3 clic e non serve neanche saper usare Photoshop o altri strumenti. Quindi anche in questo caso, bisogna fidarsi della persona che le pubblica.

    D’altro canto esistono diversi strumenti di archiviazione e di citazione online. Se Detestor avesse usato uno di questi servizi (es. http://www.webcitation.org/ oppure altri simili) invece di catturare le schermate, sarebbe stata una prove inattaccabile dell’esistenza dei commenti che ha pubblicato nel suo blog, perché questi servizi archiviano i contenuti web su richiesta, prendendoli direttamente dal sito web di origine, in modo da poter essere usate come citazioni attendibili.

    Inoltre esistono servizi di archiviazione che salvano autonomamente i contenuti dei siti web (non arrivano al 100% di copertura, ma ci provano.) Infatti, alcune delle cose che Detestor ha pubblicato sul suo blog e che non sono più accessibili, si possono recuperare con questi strumenti, primo fra tutti http://archive.org/

    Esempio 1, la relazione tra Chiarelettere e Casaleggio.

    Sul sito web di Chiarelettere non è (più) menzionata la Casaleggio Associati, come invece sostiene Detestor: http://www.chiarelettere.it/chisiamo.html

    Ma basta recuperare la versione di quella pagina web del 20 settembre 2012, salvata da archive.org, per trovare il testo mancante: http://web.archive.org/web/20120920083617/http://www.chiarelettere.it/chisiamo.html

    In fondo alla pagina si legge chiaramente: “La strategia di comunicazione sul web è stata affidata a Casaleggio Associati.”

    Esempio 2, gli account Disqus di vespaXXX

    Anche qui, andando su archive.org si trovano le pagine di quegli account, con la stessa foto pubblicata da Detestor nei suoi screenshot:

    http://web.archive.org/web/20120425223301/http://disqus.com/vespa200/
    http://web.archive.org/web/20120425223306/http://disqus.com/vespa201/
    http://web.archive.org/web/20120425223311/http://disqus.com/vespa202/
    http://web.archive.org/web/20120425223316/http://disqus.com/vespa203/

    Forse, scavando ancora un po’, si potrebbero trovare i commenti inviati da quegli account. A me è bastato verificare che quegli account esistevano, con gli stessi nomi, username e immagini pubblicati da Detestor nel suo blog.

    Sicuramente archive.org e strumenti simili si potrebbero usare per recuperare versioni degli articoli del Fatto con i commenti che poi sono stati cancellati, dimostrando in questo modo che hanno cancellato dei commenti per motivi ideologici. Questa sarebbe una prova inconfutabile.

    In conclusione, Detestor ha pubblicato solo prove indirette, che necessitano di una fiducia nei suoi confronti per essere considerate valide. La verifica sul Archive delle pagine del Fatto potrebbe far emergere prove dirette della censura di cui si parla, ma richiede un discreto lavoro.

    Tuttavia, con pochi tentativi sono riuscito a dimostrare la validità di alcuni dei suoi screenshot, e l’invalidità di nessuno, quindi personalmente mi sono convinto che quello che dice è vero.

    Visto anche che il marketing virale è uno strumento perfettamente in linea con i video ideologici / deliranti di Casaleggio, mi sembra che il discorso fili.

    La mia opinione, che personalmente esprimo da molto prima che venisse alla luce questo scandalo, è che il rischio più sottovalutato (forse anche il più grande) di un sistema di “democrazia diretta” mediato da strumenti online, come quello proposto (almeno sulla carta) da Grillo e Casaleggio, è l’influenza occulta che è possibile esercitare sugli stessi strumenti. Uno strumento online è una “scatola nera” per i suoi utenti, che si devono necessariamente fidare di chi l’ha realizzato e lo opera.

    Non c’è una buona soluzione a questo problema. Un buon inizio sarebbe usare strumenti informatici “open source”, in modo che il loro funzionamento sia sottoposto al pubblico scrutinio, ed erogati da un provider affidabile ed indipendente, possibilmente estero e relativamente disinteressato ai problemi nostrani. Ma in generale è una questione nodosa, che non ha soluzioni facili.

    Tornando sul topic, spero che vorrai inoltrare il presente messaggio a Detestor, perché ritengo che pubblicandone i contenuti nel suo blog rafforzerebbe la sua posizione.

    • Giusto rilievo, è per questo che suggerisco freezepage e ne ho messo il link nelle utility, perchè è elemento “terzo”.
      Infatti conservo gelosamente le mie pagine, perchè sono le prove certe di quanto affermo e che invece talvolta hanno censurato dai siti su cui erano pubblicate.
      Da web.archive.org pubblicherò a breve una novità curiosa di cui è artefice il clan dei casaleggesi, anche se a ben vedere se questi sono i guru della rete… beh, sò messi male.
      Scrivi pure quando vuoi, è un blog così, come viene 🙂

    • Ciao, quando ho pubbicato il sito (quasi un anno fa) ovviamente tutti i link erano diretti, poi qualche link è sparito e l’ho sostituito con screenshot, hai ragione comunque, sarebbe meglio mettere dei link a quei servizi. Comunque, penso che ormai abbia un’importanza relativa, ormai chi voleva sapere sa, e chi non vuole credere non ci crede neanche con tutte le evidenze del mondo.
      Per quanto riguarda gli header delle mail, come saprai sono verificabili nei log dei server da cui sono passati (ovviamente supponendo che i provider non abbiano interesse a modificarli), quindi resta una prova valida perché verificabile in qualsiasi momento.
      Grazie per i tuoi suggerimenti.

  2. la moderazione sul quel sito è una cosa allucinante.
    quando ti prendono di mira, anche se non hai scritto ne offese ne parolacce non ti lasciano scampo.
    è il mio caso, una fila di 50 post, tutti più o meno tranquilli inesorabilmente bloccati.
    ho anche chiesto spegazioni ma manco mi hanno cacato.
    il mio nick sul misfatto q. è alberto lo svelto.
    ..se volete verificare…

    vabbè, che dire, è un sito progressista.

  3. Ho trovato questo post mentre cercavo di capire come funziona la moderazione del fatto.Avete ragione! fa schifo!

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