Votantonio

Un anno fa, proprio in occasione del Natale, lo stallo se non il crollo dei sogni di gloria di un PM barbuto si tramutarono all’ improvviso in una nuova opportunità insperata, lo spunto giusto per tentare il colpaccio. E se non fu un colpo di fortuna quello, non so cos’ altro possa esserlo.

3 Novembre 2011, esce una notizia sul sito del CICIG: Antonino Ingroia è in Guatemala, presenta il suo libro da poco tradotto in spagnolo “Herramientas para combatir la delincuencia organizada”, durante la quale afferma ciò: dalla metà degli anni 80, autorità, società civile e politici hanno sviluppato un’ autentica politica antimafia. “Ora possiamo dire, 20 anni più tardi, che la mafia è indebolita.” Curioso, per uno che qui in Italia afferma all’ opposto siano in corso “nuovi patti politico-mafiosi di lunga durata“.

E’ anche circostanza del tutto casuale che presenti un libro in Guatemala, priva di qualsiasi collegamento col fatto che poi, a fine Maggio 2012, Ingroia venga nominato al CICIG. O sbaglio? Forse sbaglio, perchè non è stata l’ ONU a sceglierlo, bensì lui a proporsi, e poichè per la nomina servono circa da 6 mesi ad un anno, la fuga era in preparazione da tempo, forse da quando al suo testimone chiave, Massimo Ciancimino, hanno trovato dinamite in giardino e intercettazioni a Verona. Una fuga peraltro ben remunerata, se è vero che lo stipendio per il ruolo è di circa 20.000 $ netti al mese, esentasse, ai quali contribuiamo pure noi con un finanziamento di 1,85 milioni di euro.

Poi però il 25 Novembre 2011 cambia tutto: Mancino telefona a Loris D’ Ambrosio, consulente giuridico del Quirinale, e il 24 Dicembre fa la prima telefonata a Napolitano. Mancino è preoccupato, molto, sa bene in che mani è finito, e tenta di trovare l’ appoggio del Quirinale tramite D’ Ambrosio, che riferisce a Napolitano dei colloqui. Magari nasce proprio da queste intercettazioni una nuova e più interessante opportunità per un soggetto – Ingroia – cui i panni di PM vanno ormai stretti, meglio forse dire scomodi.

votantonioCerto, da solo non poteva farcela, ma l’ appoggio di un amico tanto fedele quanto disponibile era scontato, in fondo pure a lui conveniva. Per soldi, e per cos’ altro? Parte allora una strategia pubblicitaria alla quale abboccano anche altri media, consapevoli o meno, tutto sommato però disponibili ad un ghiotto argomento che promette vendite. L’ estate mediatica 2012 è tutta piena di questo balletto dico-non-dico del pool di Palermo, fintanto che Napolitano, forse stufo di essere tirato in ballo, solleva il caso del conflitto di attribuzione di fronte alla Consulta. L’ esito è noto, la sconfitta bruciante.

Non ha però molta importanza, perchè sullo sfondo di tutto ciò non va assolutamente sottovalutato che era già iniziata la campagna elettorale: la legislatura finiva comunque nei primi mesi del 2013, ed era infatti propio ad essa che puntava la strategia pubblicitaria. Tutto il baccano, nel quale la figura di Ingroia è al centro della scena, non aveva altro fine se non quello elettorale. E la conferma l’ abbiamo avuta in questi giorni, e se manca un passo formale, è solo per continuare a tenere le prime pagine.

A lui prima di chiunque altro, era ormai chiaro che il processo del secolo stava naufragando in un mare di guano, l’ impianto accusatorio, tanto monumentale quanto fragile, è una sorta di gigante dai piedi d’argilla. Ma se la fuga in Guatemala era la prima opzione, la candidatura in un nuovo movimento, detto gli arancioni, o io ci sto, ma forse più prosaicamente i ruschi e bruschi, considerando gli arnesi che lo compongono, è senz’ altro più ghiotta, oltre che decisamente meno rischiosa.

Purtroppo però l’ ONU di queste manovre non ne sa niente, e il panel internazionale decide appunto di applicare Ingroia al CICIG: che fare, quindi? Beh è semplice: prima di tutto si tiene nascosta la notizia per un po’, poi si sfrutta anche questa occasione per fini elettorali. Ecco allora che parte una serie di articoli bufala, secondo i quali Ingroia è stato esiliato dai poteri forti in Guatemala, dove (addirittura) sarà più facile farlo fuori. La summa, il vertice della cretinata lo raggiunge anche in questo caso Beppe Grillo, che sul suo blog titola: “Ingroia al confino in Guatemala“. Vabbè, aveva pure scritto che la bomba di Brindisi non era un caso, cosa volete mai che sia, tanto i grillonzi se le bevono tutte, e muti!

Solo che la faccenda CICIG Ingroia non la può archiviare così, alla chetichella, perchè già aveva chiesto un rinvio per chiudere le indagini sulla trattativa, poi ai primi di Novembre era comunque dovuto partire, ma più per restare in prima pagina che per fare davvero qualcosa di concreto. Ormai non si contano più le comparsate via skype, satellite, telefono e articoli dal Guatemala, e poi l’ uno Dicembre è di nuovo qui, poi torna là, poi torna qui, una roba grottesca, vergognosa. E il bello (o brutto, fate voi) in tutta questa pantomima d’ andirivieni compulsivo, è che rilascia anche dichiarazioni a ruota libera assai divertenti, tipo questa: “Ingroia: “Candidarmi in politica? Non ci penso proprio””.

L’ ONU non sarà ciò che potrebbe e dovrebbe essere, ma Ingroia c’ ha fatto fare ancora una volta la figura dei soliti italiani: grazie Fofò, che l’ urna te ne renda merito.

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224 thoughts on “Votantonio

  1. Titoloni e articoloni sul PM candidato Premier appaiono sul sito del pacchettificio quotidiano – Beppone sarà geloso ?

    • Completo le notizie su Beppone – sul suo blog chiede 1 milione di euro per le spese della campagna elettorale ai suoi adepti….. gli stessi adepti che per settimane hanno sfanculeggiato gli elettori del PD che hanno versato i 2 euro per le primarie….

  2. sarò io che mi faccio tante pippe mentali , ma non avete notato che nel video di ingroia , quando parla di inputati , condannati o sotto processo…. il suo caro amichetto giggino ha avuto un piccolo sobbalzo ? 😀
    sarà la sua coda di paglia o sono io che sono malizioso fino a questo punto ? a voi l’ardua sentenza….

    guardate il video dal minuto 1.25

    • Mahh, non saprei, però un paio di cose le avrei notate:
      1. alla conferenza stampa mi è sembrato di vedere nelle prime file tale Sandra Amurri, giornalista del Tossico già censurata dall’ ordine per aver manipolato il testo di una intercettazione telefonica.
      2. ma se Fofò vuole le liste pulite, come mai si presenta con al fianco un pregiudicato, tale Leoluca Orlando Cascio? Se non ricordo male, dovrebbe essere sempre quello che mandò Giovanni Falcone a difendersi di fronte al CSM, da cui Falcone ne uscì ovviamente perfettamente pulito. Non mi risulta che Orlando si sia mai scusato pubblicamente, nemmeno in una puntata di Mixer, quando all’ altro capo del telefono c’era la sorella di Giovanni Falcone.

      Eppure Fofò si riempie sempre la bocca di Falcone e Borsellino, come mai si associa ad un tipo del genere? Si sarà dimenticato?

    • Tralaltro non avevo notato il simbolo.
      Fossi in loro aumenterei un po’ la dimensione della scritta “Ingroia”.

    • “il suo caro amichetto giggino ha avuto un piccolo sobbalzo ? “. Secondo me quello di De Magistris è soltanto un peto.

  3. Oggi mentre guardavo Sky ho visto comparire in sovraimpressione questa scritta:

    Berlusconi:”Se vinceremo, commissione d’inchiesta sul governo Monti”

    Carlino, tu ti preoccupi delle aranciate e dei grilli, ma anche il nano sta peggiorando sempre di più! Scommettete che Grillo e i suoi adepti gli daranno ragione?

  4. Ho appena letto le dichiarazioni di Ingroia. Dico solo che alle prossime elezioni, tra gli aranciati e gli ortotteri, stiamo rischiando grosso, ma confido nel buon senso della maggioranza degli italiani e sono sicuro che ne usciremo anche questa volta.
    Ogni altra considerazione sarebbe a rischio di querela.

    • Veramente da insultare a tutto spiano. Una massa di menzogne e attacchi infamanti tipo questo:

      In breve, ha detto: “Il PD ha candidato Grasso, salito come PNA grazie alla legge anti-Caselli, noi abbiamo il figlio di Pio La Torre. E’ chiara la differenza?”.
      Come se essere figlio di qualcuno debba essere considerato di per sè un merito

      Capito sto infame attacca Grasso con cazzate e anche sul fatto di Berlusconi

      • Trovo curioso che il novello ” salvatore ” dell’Italia, abbia dedicato tutto il tempo ad attacchi ad altri (PD, Bersani,Grasso) abbia ribadito la sua ” unicità” quale campione della lotta alla mafia, ma non mi sembra abbia parlato di programmi inerenti lo sviluppo del Paese, di lavoro, di economia, di politica vera….. strano per uno che si candida a Premier…ma forse, sono distratto e mi sono perso qualcosa…

      • Non credo che si sentirà parlare molto degli arancini, sono un agglomerato di rimasugli, scarti di legislatura più il nuovo aggiunto italo-guatemalteco.
        L’ avevo definito il movimento dei ruschi e bruschi, Bordin lo chiama caravanserraglio, l’ impressione è la stessa.
        Lo sforzo massimo lo produrranno nel salto dello sbarramento, ma non funziona come alle Olimpiadi, qui c’è solo un tentativo.
        http://www.ilfoglio.it/bordinline/93

        • Renzo, una domanda che non vuole essere maliziosa – i partiti e/o movimenti che si presentano alle elezioni, ma causa sbarramento non entrano in Parlamento, si beccano anch’essi i rimborsi elettorali ? – un mio lontano pro-zio prete, in questi casi, diceva sempre ” absit iniuria verbis..”

        • al cinema Capranichetta, qualcuno ha notato se ci fosse anche Benny Cala….B. ?
          parlo del noto partecipante ad eventi,peraltro non affollatissimi, scrittore giornalista e blogger per intenderci

      • Carino questo passaggio:
        “..io lo avevo anche cercato privatamente[Bersani-ndr], c’è la mia chiamata sul suo cellulare privato, ma non ho ricevuto risposta.”
        Non so perchè, ma mi ricorda tanto la storia di un tizio, un nanerottolo che aspettava una telefonata da Monti… come si chiamava pure…
        Massì dai, era sempre quel tizio che diceva “..è una sentenza politica..”, che poi la stessa cosa l’ ha detta pure lui, dopo, ma lui può, l’ altro no.
        Stai a vedere il miracolo, se fai la barba a Ingroia, spunta il banana 😀
        http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/29/elezioni-2013-ingroia-mi-candido-come-premier-per-rivoluzione-civile/457505/

          • Dal video della conferenza stampa:
            “… non siamo in un paese normale, non siamo in una situazione normale…”
            Sarà vero, a me non sembra normale nemmeno lui 😀

        • E non dimenticare il tocco di classe “bersani non mi ha risposto, Falcone e Borsellino rispondevano al primo squillo”.

      • Geniale il giornalista del FQ secondo cui Ingroia ha rimproverato il pd per aver dimenticato gli insegnamenti di Pio latorre (che in verità è il cognome dell’esponente democratico Nicola) e Luigi Berlinguer invece di Enrico.
        Strafalcione antologico, ora corretto 🙂

      • Secondo la logica dei commentatori chiunque fosse stato nominato al posto di Caselli sarebbe stato da considerarsi un uomo di B.
        Che poi il povero Grasso Abbia contribuito alla cattura di Provenzano, che sarà mai?

  5. Fanno schifo.
    Oggi c’è un’intera pagina di Caselli che analizza (si fa per dire…) le scelte di Ingroia e Grasso.
    http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=1PNXS1
    Premesso che per me non si doveva candidare nessuno dei due, e che comunque Ingroia è peggio, perché ha abbandonato quello che lui stesso considera il processo decisivo per colpire i rapporti Stato-mafia e ha allegramente perculato l’Onu, è un articolo scandaloso.
    Praticamente, Grasso viene tratteggiato come una specie di infiltrato nelle istituzioni che favorisce la mafia, mentre Ingroia come un paladino in lotta per il bene.
    Puah!

      • Perché, secondo me, una persona che ricopre un incarico importante come quello di procuratore nazionale antimafia non dovrebbe, per motivi di opportunità, candidarsi in un partito il giorno stesso in cui lascia. Per altro ad un mese dalle elezioni.
        E’ legittimo, per carità, ma non mi pare il massimo, ecco.

  6. Risulta che la puntata di giovedi 27 di Servizio Pubblico, nella quale era annunciato servizio sul ” rapimento” del rag. Spinelli, l’economo di Silvio B. sia saltata ? se ne sanno i motivi ? – lo chiedo perchè essendomi sintonizzato su la 7, invece di San Toro, trasmettevano un film di carattere marinaresco –

      • grazie Renzo, ..azz… da vecchio babbione avrò sbagliato tasto e me la sono persa – non so se hai visto la conferenza del reduce dal Guatemala – ha SCIOLTO LA RISERVA – SI CANDIDA (strano, nessuno l’aveva immaginato…) e ha messo il suo nome bello grosso grosso nel simbolo……ovviamente ha dedicato vari minuti ad attaccare il PD ( seguendo il trend del suo giornaletto di riferimento) piccato perchè Bersani non ha risposto alla sua chiamata, e quindi, conclude , il segretatio PD non è interessato alla lotta alla mafia….e. con stile, ha ricordato anche che Piero Grasso
        sia stato nominato alla Direzione anti-mafia da Berlusconi, e che, abbia ricevuto
        i’approvazione di Dell’Utri…….eureka, abbiamo il nuovo von Metternich..w l’Italia

        • Infatti non è una notizia, solo l’ ennesima scusa per occupare le prime pagine.
          L’ accozzaglia di frattaglie di cui si compone il movimento degli arancini è imbarazzante, ed esserne il candidato premier non credo se ne possa vantare.
          La figura da soliti italiani con ONU e Guatemala invece rimane.

    • francesco , la puntata l’ho vista e ti assicuro che non ti sei perso niente di niente!
      si sapeva già tutto e non hanno detto niente di nuovo…. NESSUNO SGOOB
      cmq la puntata è durata solo un’ora ed era condotta dal baffone , sicuramente avrai acceso la tv quando il programma era già terminato , che fortunato che sei 😀

    • Secondo me era più che altro un esperimento, il primo tentativo si superare il talk show e incominciare con la famosa “docu-fiction”, che dovrebbe essere il futuroproduttivo del gruppo Santoro.

  7. Ma che ci azzecca Di pietro con Chavez?
    Cosa non si farebbe per rimediare una candidatura. Di Pietro sta diventando pure un pò comunista, “ha persino mandato gli auguri di pronta guarigione niente meno che a Hugo Chavez, presidente venezuelano ora gravemente malato, punto di riferimento della sinistra anche in Italia, non certo però per l’ex pm. Almeno non finora.” Questo per ingraziarsi Bertinotti, Prc, Pdci visto che Ingroia gli avrebbe chiesto un passo indietro.
    http://www.huffingtonpost.it/2012/12/28/elezioni-2013-domani-nasce-il-polo-di-ingroia-candidato-premier-sinistra-idv_n_2376421.html
    Domani dovrebbe essere il giorno di Ingroia, il suo movimento comprenderà: Idv, il Prc, Pdci, Verdi e ‘Arancioni’ di De Magistris fino a ‘Cambiare si può’, neonato movimento promosso dal sociologo Luciano Gallino, il magistrato Livio Pepino, l’operaio Fiom Antonio Di Luca e tanti altri.
    Tra gli altri spiccano: Oliviero Beha, Sabina Guzzanti, Vittorio Agnoletto, don Andrea Gallo,
    mica pizza e fichi.
    http://www.cambiaresipuo.net/promotori/

  8. Brutte nuove per Telesone:

    “Mancano poche ore all’assemblea dei soci del 31 dicembre che deciderà le sorti di Pubblico e di quasi 30 tra giornalisti e poligrafici. All’ordine del giorno una alternativa drammatica: la ricapitalizzazione della società oppure la messa in liquidazione e l’immediata sospensione delle pubblicazioni.
    Ieri, è stato lo stesso amministratore delegato Tommaso Tessarolo ad anticipare quale sarà l’esito, annunciando la sospensione delle pubblicazioni dal 1 gennaio 2013. Lo ha fatto in una sede ufficiale, il tavolo sindacale riunito presso la Federazione nazionale della stampa italiana e inizialmente convocato per individuare possibili soluzioni alla crisi di Pubblico. E la decisione è stata confermata e condivisa dal direttore Luca Telese, che di questo giornale è anche editore.
    A poco più di tre mesi dalla sua uscita in edicola, dunque, Pubblico ha le ore contate. E noi purtroppo siamo rimasti gli unici a pensare che questo sia un epilogo inaccettabile. In questo giornale abbiamo creduto. La gran parte di noi lavorava altrove e ha scelto di lasciare posti e stipendi sicuri per investire in un progetto che immaginavamo duraturo. Senza sospettare che coloro che lo hanno ideato e promosso, invece, lo avrebbero messo in discussione alla prima difficoltà.
    Chiediamo ancora una volta all’amministratore delegato e al direttore-editore di tentare le strade non ancora percorse per rilanciare questa azienda. Siamo certi che un imprenditore autenticamente illuminato e capace possa ancora salvare questo giornale che, nonostante una gestione del tutto inadeguata e costellata da scelte imprenditoriali sbagliate, ha saputo trovare il suo spazio in un mercato complesso e in crisi e prova ogni giorno, pur nelle difficoltà, a offrire ai lettori un’informazione alternativa di qualità. Grazie anche ai tanti collaboratori che ogni giorno contribuiscono alla fattura del nostro quotidiano. Collaboratori che in alcuni casi non hanno ancora visto retribuiti i loro compensi e negli altri casi non hanno alcuna certezza sul pagamento degli arretrati.
    Che un’azienda possa iniziare e finire il suo ciclo vitale in tre mesi è impensabile. Che la stessa azienda non abbia, in un lasso di tempo così breve, nemmeno la liquidità per pagare a tutti i suoi lavoratori le spettanze maturate è francamente inaccettabile. Per questo motivo la redazione di Pubblico oggi è in sciopero. Il giornale domani non sarà in edicola.”

  9. Oggi a casa Travaglio si stanno superando.
    Dopo aver nasscosto il meglio possibile la notizia dell’approvazione del taglia firme (non sia mai che si pensi che ai partiti di escludere il m5s dalle elezioni frega meno di niente) ecco il paginone sulla candidatura di Grasso il quale, secondo la redazione dovrebbe fare casino per la candidatura di Crisafulli in Sicilia in quanto beccato a colloquio con un boss (ma poi prosciolto) e indagato per abuso d’ufficio.

    Ora a parte che i cittadini che voteranno le primarie lo potranno giudicare molto meglio di Grasso ma non mi pare che il Fatto abbia sguinzialiato i suoi mastini a chiedere conto ad Ingroia di De Magistris sotto processo a Roma per il medesimo reato.

    Antologico questo passaggio dell’articolo
    “Il 19 dicembre 2001, Crisafulli è ripreso dagli investigatori mentre, in un hotel della provincia di Enna, incontra il boss locale di Cosa Nostra, Raffaele Bevilacqua, reduce da dieci anni di carcere per mafia. I due sono registrati mentre parlano di politica locale e appalti. Il politico allora diessino finisce indagato, ma nel 2004 è assolto dal gip perché non c’è prova che da quel colloquio siano scaturiti benefici per Cosa nostra. La procura attribuisce comunque a quel colloquio “una valenza inquietante” (leggi la ricostruzione completa nel libro “Complici” di Lirio Abate e Peter Gomez).”

    Insomma il Gip assolve Crisafulli dando torto alla Procura, ma il giornalista usa un parere di quella stessa procura per suggerire che comunque Crisafulli ha fatto qulcosa di male.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/28/pd-bersani-presenta-candidato-piero-grasso-per-riscossa-civica/456737/

    • Sono da sputtanare fanno schifo. Addirittura infangare Grasso uno dei migliori, che veramente ha lottato contro la Mafia ed ha contribuito spesso a bloccare le leggi di Berlusconi. Ora lo danno sotto Berlusconi . Stanno rosicando di brutto.

      • Cambio di linea Rob. Prima Grasso era l’eroe che aveva bloccato le losche manovre di Napolitano e Mancino, adesso è il berluschino eletto al posto di Caselli. Penoso, come sempre

  10. Oggi scopro un’altro pensiero processuale “STRAMBO”, dopo quello caselliano che dice “basta il rinvio a giudizio”, se poi è innocente non è un problema nostro, noi il nostro lavoro l’abbiamo fatto.

    Chi è?
    Bruno Tinti.

    http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=11D43T

    Chi è il giudice che Tinti difende per tirare fuori questo nuovo pensiero? Lei, Clementina Forleo, colei che assolse per la calunnia il pentito patacca che accusò tortora di trafficare droga.
    Dopo aver letto la risposta stramba di Tinti, non ci dovrebbero essere commenti. Ricapitoliamo: 3 persone sono sotto processo a Milano per aver creato documenti falsi e per associazione terroristica. Tutto bene fino ad ora. Il “problema” è che Forleo assolve i tre tizi per associazione terroristica e condanna per i documenti falso. Appello, riforma condanna primo grado, riconosciuta associazione a delinquere semplice. Cassazione, ribaltamento delle sentenze di primo e secondo grado, tutti condannati per associazione terroristica.

    Tinti dice una bugia: “la corte d’appello confermò tutto” falso. La corte d’appello riconobbe l’associazione per delinquere semplice (cosa che Forleo escluse).

    Omissione: non dire che la corte d’appello (nuovo processo, dopo annullamento cassazione) e cassazione riconobbero l’associazione terroristica.

    Ecco il pensiero: “contesa finita 2 a 2”. AHAH Oltre ad essere falso (Forleo1, corte d’assise 1 anche se riconobbe associazione a delinquere, SIAMO QUINDI A 2 contro cassazione che annulla1, corte d’appello che riconosce associazione terroristica1 e cassazione che conferma1, SIAMO quindi a 2 a 3), è anche strambo, dato che nel processo non esistono i punteggi esistono tribunali che in primo secondo e terzo grado riconoscono la leggittimità di un’indagine.

    Tinti dice: la cassazione non è il vangelo. Mi sembra un Berlusconi qualsiasi. La cassazione non è il vangelo ma questo cosa c’entra con la risposta a Spataro? Dice: “Forleo agì in buona fede”. Certo fino a prova contraria. Come agì in buona fede il giudice che condanno ad 11 anni Tortora o come la stessa Forleo che assolse il pentito patacca.

    Commenti?

    • Non c’è da stupirsi invece. Il giudizio interno sul lavoro del Pm è dato sul numero dei rinvii a giudizio, perché questo significherebbe che il lavoro dell’accusa ha trovato prove di colpevolezza sufficienti per giustificare un processo. Il che vuol dire che le indagini non sono stati inutili.
      Il rinvio a giudizio è pertanto un successo per l’accusa, qualunque cosa accada poi in dibattimento.

  11. Breve segnalazione: sul sito del pacchettificio quotidiano, hanno ripreso titoloni e numerosi articoli
    sul PD e ,segnatamente sulle prossime primarie-parlamentari – per qualche giorno, data la sua invadenza mediatica, non avevano potuto fare a meno di parlare del cavalier Banana – ora ritornano sul bersaglio preferito…..il vero avversario di Beppone – si attendono, per completezza di polveroni anti-istituzionali articoli ” amorosi” sul Presidente Napolitano, ed, a supporto, qualche ” ghiotta”
    primizia sul Mario Monti……così, cercano di conciliare utilità elettorale a Beppone, e dare qualche cucchiaino di sciroppo ricostituente, come si fa coi bambini gracili e inappetenti, alla..tiratura

  12. Sono deluso dalla candidatura di Grasso ma leggete curriculum delle cose fatte e aspetto accusa dal diffamatore Travaglio che troverà qualche cavillo mentre al suo prode Ingroia l’incompente spara balle nulla.

    2Quarantatre anni a caccia di boss e mafiosi: così si può sintetizzare il curriculum di Pietro Grasso che oggi ha ufficializzato il suo passaggio in politica.

    Grasso entra in magistratura il 5 novembre 1969. Prima nomina: pretore a Barrafranca (Enna) fino al settembre 1972, quando viene trasferito alla Procura di Palermo. Per 12 anni è sostituto procuratore e ha diretto indagini scottanti come quella sull’omicidio di Piersanti Mattarella. Dal settembre 1985, è giudice ‘a latere’ nel maxiprocesso – apertosi il 10 febbraio 1986 e conclusosi il 16 dicembre 1987 – e culminato con 19 ergastoli e 2.665 anni di reclusione. Scrisse la monumentale sentenza: 7.000 pagine in 37 volumi. Nel febbraio 1989 è consulente della Commissione parlamentare Antimafia, sotto la Presidenza di Gerardo Chiaromonte e, poi, di Luciano Violante. Nel maggio 1991 è chiamato da Giovanni Falcone al Ministero della Giustizia come esperto impegnato in tutti i problemi attinenti alla criminalità organizzata ed alla connessa attività di iniziativa legislativa. Dopo la strage di Capaci, ha sostituito Falcone come componente della Commissione Centrale per i programmi di protezione di testimoni e collaboratori di giustizia.

    Dal gennaio 1993 è alla Procura Nazionale Antimafia e collabora alle indagini che portano alla cattura di Leoluca Bagarella. Poi è applicato alle indagini sulle stragi del ’93 di Firenze, Roma e Milano. Nel maggio 1999 e’ nominato, dal procuratore Pier Luigi Vigna, procuratore nazionale antimafia aggiunto. Un ruolo ricoperto fino al 5 agosto 1999, quando va a dirigere la Procura di Palermo. Sotto la sua direzione sono state eseguiti 1.779 arresti per mafia, catturati 13 latitanti – tra i 30 dei più pericolosi – ottenuti 380 ergastoli e centinaia di condanne per migliaia di anni di carcere. Sequestrati beni per circa 12.000 miliardi di vecchie lire.

    Dal 25 ottobre 2005 è Procuratore nazionale antimafia ed ha dato impulso e coordinato le più importanti indagini (ha riattivato, attraverso le dichiarazioni di Gaspare Spatuzza, le indagini sulle stragi di mafia del ’92-’93). L’11 aprile 2006, a conclusione di una strategia investigativa già iniziata quando era a capo della Procura di Palermo si è giunti, dopo 43 anni di latitanza, alla cattura di Bernardo Provenzano. Nell’autunno del prossimo anno il suo incarico di Procuratore nazionale antimafia si sarebbe concluso. Sarebbe potuto restare in magistratura sino al primo gennaio 2020. Ma ha deciso di dare sin d’ora le dimissioni irrevocabili dall’ordine giudiziario.”

    • Beh lui lascia la Magistratura … Ingroia secondo me se non passa lo sbarramento ritorna o va all’Onu. C’é una bella differenza anche per l’età. Poi non so bene cosa abbia fatto lo leggo adesso. Se non altro non ha mai insultato il Presidente della Repubblica.

  13. Dai servizi segreti del blog (deviati, ovvio) ho avuto notizia che il pdl farà le primarie.
    La scelta avverrà fra ben 12 candidati premier, e non sarà semplice decidere.
    Hanno già stampato i manifesti e solo io posso mostrarveli in anteprima assoluta.
    http://snipurl.com/25zandp

    p.s. io ho scelto il candidato G

  14. Vorrei fare una considerazione sull’attività, nel noto sito pacchettificio, dei cosiddetti ” influencers”, in servizio permanenete
    effettivo, e di complemento, secondo i principi della forza del web, tanto amati dal noto guru, ispiratore delle politiche di Beppone – considerato che il sito vanta, sinora, una presenza di circa 65.000 commentatori, e che
    stimato pure il 50% di grillini, a parte qualche migliaio che forse legge e non commenta,, mi chiedo quanti “milioni” di voti, questi influenzatori pensino di spostare e quanti nuovi adepti pensino di acquisire alla ” causa” – Tutto questo indefesso e quotidiano sforzo si basa su:
    – propaganda elettorale ( votate M5S !!!!)
    – esecrazioni della casta e e degli altri partiti, per qualsiasi motivo
    – propalazione di balle colossali non supportate da serie argomentazioni
    – assoluta mancanza di critiche, o quantomeno espressione di pur modesto dissenso alle parole del “Maestro”
    – fornitura di insulti, contumelie e vaffa ai ” miscredenti”
    MI chiedo ,quindi, quanto questo armamentario posto in opera, possa convincere i dubbiosi
    ad aderire al ” progetto bepponesco”, e far cambiare idea a qualcuno, ma se, invece, vista forma e sostanza di questi commenti, la gente di buon senso non sia indotta a stare alla larga
    da questi … ” innovatori”, inquietanti per alcuni loro principi

    • Ah!
      Ti sembra una domanda da poco?
      Ci si potrebbe scrivere un libro in proposito, perchè tutta la faccenda andrebbe considerata sotto l’ aspetto di resa della propaganda, quindi entrando nei meccanismi della pubblicità con annessi e connessi.
      Letteratura in proposito ce n’è a tonnellate, così come veri esperti di settore abbondano.
      Potremmo limitarci magari ad un più semplice rapporto costi/benefici, solo che non conosciamo nè gli uni nè gli altri.
      Ma vi è poi un rapporto diretto fra i due? O meglio, è quantificabile con buona approssimazione?
      O si tratta di investimenti a più lungo termine?
      Quello che sappiamo e vediamo è che lo fanno sistematicamente, quindi un qualche ritorno l’ avranno.

      Talvolta mi soffermo a leggere commenti che sembrano innocui, mentre IMHO sarebbero da indagare.
      Quelli tipo:
      bravo Tizio, avanti così
      oppure
      è vero e l’ unica soluzione è il m4s
      Sono commenti singoli, non entrano in threads di polemica, però insinuano l’ idea che ci siano persone di poche parole che condividono in toto l’ articolo.
      Magari è davvero così, ma mi convincono poco.

      • Renzo, condivisibili le tue considerazioni e le domande che poni – io continuo a chiedermi, a parte l’interessante aspetto economico che interessa questi siti,
        legato al numero di commentatori, l’effettivo risultato in termine di accrescimento di consensi, sul quale nutro dei dubbi –

        • Per come mi sembra di avere inquadrato la faccenda FQ (e i faccendieri, naturalmente), credo che l’obbiettivo di creare o spostare consenso sia solo quello in seconda battuta, mentre il principale sia quello di creare traffico, sia sotto forma di accessi al sito che come tempi di permanenza sulla pagina e numero di commenti.
          Questi dati sono fondamentali in chiave inserzioni pubblicitarie: se tu puoi vantare un elevato numero di visitatori su una pagina e un elevato tempo di permanenza sulla pagina, potrai chiedere più soldi a chi vorrà mettere la propria pubblicità su quella pagina. Poi che moltissimi ricorrano alle estensioni Adblock dei browser e taglino le pubblicità e un altro discorso: non per niente se tu ne fai cenno nei commenti te li cancellano subito.
          Credo che aspirino anche a fidelizzare gli utenti sperando che questi considerino il FQ il loro giornale di riferimento. Così quando poi Travaglio passerà con l’organetto e la scimmietta ammaestrata col cappellino contano di raccogliere abbondante questua abbonamentaria.

          • hmmm, mi sembra poco, Antonio.
            Premetto che non ho idea dei ricavi pubblicitari da un sito del genere, però ricondurre solo a ciò tutto il lavoro di moderatori e “soggetti vari”… mi sembra riduttivo.
            In altre parole, se già la pubblicità non penso possa essere decine di migliaia di euro/mese, il contratto i-side qualcosa costerà pure.
            Bahh, mancano dati per avere idee un po’ più precise in merito, e poi in conti nelle tasche altrui è spesso difficile farli.

          • In ogni caso quanto giovamento effettivo in termini di consenso porta quell’attività di moderazione e influenza?
            Credo pochino, perchè una volta annusata la faccenda la reazione di tutte le persone normali è quella di mandare a stendere loro e tutta la loro baracca per la creazione di una realtà alternativa.
            Dopo un pò sai che voglia viene a uno di leggere l’ennesimo articolo che spara a zero su berlusconi-napolitano-pd-monti e che tesse le lodi di grillo-di pietro-ingroia? E sai che voglia di commentare per vedersi censurato o insultato per un nulla? Sono destinati a rimanere a cantarsela e a suonarsela tra di loro. Come facevano notare altri commentatori i giornalisti che ruotano intorno al FQ sono considerati dai colleghi e nell’ambiente giornalistico delle macchiette, le vendite calano e loro possono sbavare tutte le idiozie semidiffamatorie che gli pare, tar poco se le leggeranno l’un l’altro.

          • Sono d’ accordo, se non per questo passaggio:
            “..la reazione di tutte le persone normali..”
            E non aggiungo altro
            😀

  15. Sembra che Grasso correttamente abbia dato le dimissioni dalla magistratura: http://www.repubblica.it/politica/2012/12/28/news/grasso_candidato_pd-49565048/?ref=HREA-1

    Ma come si spiega la richiesta di aspettativa al CSM? E’ forse un passo necessario per chiedere le dimissioni?

    P.S:
    Oggi sul cartaceo de La Stampa si dice che sono probabili candidati anche Raffaele Cantone, nel PD, e Stefano Amore, nel PDL.

    http://www.ilpost.it/makkox/2012/12/28/toghe/

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