Il finto tonto

Alcuni giorni fa il pubblicista Antonino Ingroia, in arte Fofò o “il barbetta“, ha scritto un lungo, logorroico articolo sulle pagine de L’ Unità, rivendicando il diritto di parola del magistrato. Ma a parte la commistione dei ruoli (scriveva come magistrato o pubblicista?), e la più che ovvia risposta, l’ ormai prossimo emigrante Ingroia si guarda bene dall’ entrare nello specifico, perchè sa che altrimenti son dolori.

Se tutto il monologo in autodifesa verte sul sacrosanto diritto costituzionale di parola, citando episodi che sono ovviamente a riprova di quanto esso sia importante, non può purtroppo sfuggire che nell’ articolo manchino le parti fondamentali, quelle che il suo amico Travaglio chiamerebbe la ciccia. Forse perchè la ciccia proprio non c’è, mentre invece si rileva tantissima fuffa, anche se ben condita da par suo.

Il pianto greco per le bacchettate ricevute dalla sua stessa corrente, Magistratura democratica, hanno lasciato il segno nel delicato animo di Ingroia, e, alla luce degli scarsi attestati di solidarietà, prova lui stesso ad assolversi, dimenticando che di solito per il giudizio ci si affida a parte terza, ovvero il giudice. Ma visto che non si sono trovati nemmeno grandi avvocati difensori pronti a patrocinarlo, ci dimostra ancora una volta come lui possa essere in grado di fare tutto da solo: esternazioni, difesa e giudizio. Se non altro, è un bel risparmio.

Nel profluvio di parole che ci dispensa, è evidente come l’ Ingroia pensiero si sia addolcito, da quando sulle stesse pagine evocava leggi ad hoc per i suoi processi, o minacciava il legislativo di metterci la faccia con la pubblica opinione se viceversa avesse tentato di fermare la sua azione inquiniente (polisintesi di inquirente e non trovo un bel niente), salvo cascare in uno sfondone storico colossale su Lucky Luciano, citato a capocchia: speriamo se la cavi meglio in giurisprudenza che in storia.

Così come trovo stucchevole, oltrechè indimostrabile, leggere di “ventennale arretramento” nella lotta alla mafia, ventennio in cui lui, più che i mafiosi, ha indagato i Carabinieri, quelli che i mafiosi li hanno arrestati. E’ da lì che parte la sua azione di contrasto? O forse si tratta di vecchi rancori mai sopiti, o di smanie da protagonismo mediatico? E se si partisse proprio da queste evidenze per verificare sul campo la sua “imparzialità processuale“, “sul terreno della mia attività professionale“, è proprio sicuro che ne uscirebbe alla grande?

Non a caso cita “l’aria pesante che tira“, passando dalla giustizia alla meteorologia, escamotage tipico di chi ha poche frecce al proprio arco, perchè i pilastri su cui si basa l’ indagine della fantomatica trattativa sono a dir poco traballanti: le recenti intercettazioni del teste Massimo Ciancimino sono devastanti alla credibilità di questo personaggio, anche se non stupiscono chi da anni segue le vicende di questo pataccaro a lui tanto caro, così come non si hanno notizie del rinvenimento di un palusibile do ut des, tale da giustificare stragi di quella portata. Se si trattò di alleggerire il 41bis a 4 o 5 boss mafiosi, sarebbe come abbattere un albero per farci uno stuzzicadenti.

Ma è quando afferma che le conoscenze del PM debbano essere oggetto di pubblico dibattito che rimango attonito, perchè non precisa quali debbano essere i limiti invalicabili. Se poi il PM è parte in causa, e magari dispone di notizie spesso ancora coperte dal segreto investigativo, il dibattito parte viziato dal sospetto che le sue deduzioni siano desunte dai procedimenti in corso. Finchè si rimane nell’ ambito di generali e generiche linee guida oggettivamente condivisibili, non vi possono essere grandi obiezioni di sorta, ma è quando si parte da presupposti usciti, questi sì, “artatamente” sulla stampa che si distorce in partenza il senso di un dibattito serio e costruttivo, mettendo in campo un carico morale pesante, magari proprio per avvalorare le proprie tesi.

Ammettendo comunque che il PM sia la persona più informata su queste tematiche, passerebbe il criterio che chi ha le mani in pasta è il soggetto più titolato per legiferare in merito, il che è un assurdo e non mi sembra nemmeno il caso di approfondire.

Sapendo poi che proprio dalla sua Procura (e da dove altrimenti?) escono a ripetizione le notizie tese spesso ad avvelenare il confronto politico/mediatico, allora quali sono gli argomenti lecitamente oggetto di un pubblico dibattito sulle iniziative antimafia, PM inclusi? La lotta alla mafia? L’ impegno delle parti sociali a perseguire tale finalità? Non ho notizia di intemerate esternazioni opposte, e nemmeno generiche. Se invece si comincia avvelenando in partenza il confronto, insinuando conoscenze indisponibili ai partecipanti, ci si può poi lamentare dei toni esacerbati raggiunti?

Le linee guida per migliorare la macchina giudiziaria nella lotta alla mafia, e non solo ad essa, le aveva iniziate ad impostare Giovanni Falcone, ma quelle sì che sono state dimenticate, soprattutto dalla casta dei magistrati, visto che erano tese a migliorarne l’ efficienza, a partire dalla separazione delle carriere e la revisione dell’ obbligo dell’ azione penale, argomenti indigeribili per CSM e ANM allora, e che sono ancora indigeribili al suo amico pataccaro Marco Travaglio, quando invece sarebbero di costruttiva attualità, allora come oggi. Oppure si può ammettere che Travaglio ne capisce di giustizia più di Giovanni Falcone: casomai lo pensaste, passo alla marmotta che incartava la cioccolata.

E allora dove sono le “semplificazioni e mistificazioni che sulla materia imperano“? Così come adesso evocare “campagne di stampa di disinformazione” con notizie false ha ben poco senso, visto che le sue indagini sul nulla coinvolgono più il centrosinistra, almeno nella fantasiosa prima trattativa, che non il centrodestra. Semmai è divertente notare come chi lo sosteneva prima, poi si dissocia e viceversa, segno che da quel nulla si può ricavare tutto e il suo contrario, a seconda del casotto che interessa sollevare.

Finisce poi per cadere del patetico quando per “l’ apparire imparziale” si aggrappa a dettagli che nessuno gli ha mai contestato, sempre che non decida di mettersi dei calzini azzurri, dimenticandosi però che il suo braccio destro nel suo ufficio in Procura si chiamava Giuseppe “Pippo” Ciuro, e se dice che deve fare attenzione agli amici, avrebbe fatto meglio ad essere più attento coi collaboratori.

Ma se proprio volesse provare ad uscirne alla grande, il grande inquisitore Antonino Ingroia farebbe meglio a restare in Italia per seguire il suo processo (se si farà), e non racconti la favoletta che il procuratore aggiunto non va in aula, visto che per il processo Mori/Obinu ha una percentuale di presenze del 40% circa. Non lo biasima nessuno per questo, anche perchè lasciare tutto nelle mani di Antonino Di Matteo potrebbe risolversi in uno Scarantino-bis, e la figuraccia sarebbe di quelle epocali.

Ah già, dimenticavo che non gli piace perdere, e nel caso ci farebbe il trattativa-bis, come non detto.

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182 thoughts on “Il finto tonto

  1. MT è tornato sulla questione del 41-bis con un articolo pubblicato su L’Espresso :
    “Carcere molle e teste dure”

    • Alcune osservazioni all’ eccellente articolo della Serafini le vorrei fare.
      Tutto giusto quello che scrive, molto duro, diretto, spietato e devastante, e Ciancimino si meriterebbe la gogna mediatica, mentre invece queste evidenze restano relegate in blog nel mare del web, però non sono sicuro come lei che il processo del secolo si farà, ho qualche dubbio.
      Se anche le cianciminchiate non passano sul mainstream, il magistrato che deve decidere il 29 c.m. se rinviare a giudizio gli indagati queste cose le sa, sempre ammettendo che il 29 sia data decisiva.
      E chi è questo magistrato? Morosini.
      La Serafini nell’ articolo scrive anche che i PM di Palermo (e per completezza mettiamoci i nomi: Lia Sava e Roberta Buzzolani) chiesero l’ archiviazione nell’ aprile 2011 e il GIP le respinse (aprile 2012: un anno? vabbè)
      E chi è il GIP che le respinse, chiedendo supplemento di indagini (di cui ad oggi non si sa ancora niente)? Morosini, sempre lui.
      Sembra anche che Morosini, ex-segretario nazionale di Magistratura democratica, dal cui ruolo si è appena dimesso, abbia avuto una divergenza di opinioni con Lia Sava, anche lei di Magistratura democratica, proprio nella recente assemblea nella quale pure Nello Rossi, storico rappresentante della medesima corrente, ha criticato Ingroia.

      Ecco, questa curiosa coincidenza che vede sempre coinvolte faccende cianciminiane con Morosini e i PM del pool di Ingroia, mi fa pensare che una buona via d’ uscita per Ingroia e i suoi PM potrebbe essere che il processo del secolo andasse nel dimenticatoio, rinviare a giudizio sulle cianciminchiate è un rischio forse troppo alto.

      Il pentito cui accenna la Serafini alla fine dell’ articolo dovrebbe essere Cattafi, il quale riferisce sull’ ex-capo del DAP, Francesco Di Maggio.
      E qual’è la fodamentale caratteristica di Di Maggio? Che è morto, e difficilmente potrà difendersi, un classico per i pentiti.
      E chi sono i gran bei pezzi di… giornalisti che ne scrivono sul Tossico? Ma Lo Bianco & Rizza, ovviamente!
      http://www.senato.it/notizie/RassUffStampa/121011/1lmjbi.pdf

      • Ciancimino ha detto altre cose, gravissime, sul conto dei magistrati della procura di Palermo. Possiamo anche derubricarle al rango di cianciaronate, ma affermare che Messineo e lo stesso Morosini prendono posizione a seconda delle convenienze carrieristiche, cercando cioè l’appoggio di questi o quegli altri settori della magistratura e della politica, da un’immagine della Procura di Palermo e della magistratura intera veramente deprimente.

      • Ho letto l’articolo della Serafini ma non trovo che sia “tutto giusto quello che scrive” … purtroppo non ho un account Facebook e non lo posso commentare sul suo blog … non mi convince nemmeno il commento di Enrico Tagliaferro …

  2. Oggi ben due articoli sul Presidente Napolitano sul sito del ” noto quotidiano ecc.ecc.”
    va rilevato che la virulenza dei commenti, offensivi come non mai, non ha limiti, e la cosiddetta
    moderazione sembra essere in “cassa integrazione” – si distinguono in modo particolare
    gli estimatori dell’attraversatore natatorio dello Stretto di Messina……

  3. RENZO C sto diventando non solo vecchio ma anche rimbambito,non riesco a passare piu un post sul fatto,prima facevo e.mail e il passe ora non so piu cosa fare.
    tutto questo volevo complimentare GRILLO co questo post per essersi piazzati 61 nel mondo per il sito piu veritiero sull’informazione.
    dicevo questo::: 61° blog nel mondo magnificooooooooooo ma chi vi ha attribuito tale onore era al corrente che scrivete a senso unico senza opposizione ed applicate la piu feroce censora che non si vedeva dal tempo del fascismo!!!!!!!!! (strano non passa)

        • OK ti spiego una possibile soluzione. L’account ha un nick che DEVE esistere, in questo caso “none”. Il fullname, invece, che è quello visualizzato, deve essere di due caratteri, ma non unico, quindi anche due spazi, e il risultato è quello dell’immagine che hai postato. Ho riprodotto la cosa, potete vederlo su qualsiasi mio commento, ad esempio qui: pubblicogiornale.it/politica/no-monty-day-roma-27-ottobre-opposizione/ (fra un po’ rimetto il mio nick che mi vergogno)
          Il mistero che nel suo profilo non ci siano commenti si spiega col fatto che è possibile “separare” i propri commenti dal proprio account. A quel punto sul profilo disqus dell’utente scompaiono, e sul sito restano con nome utente Guest.
          Questa seconda parte però non so se si applica a questo soggetto, purtroppo non ho abbastanza dettagli per dirti di più.

  4. Caro Detestor,
    è con viva e vibrante soddisfazione che ti ringrazio a nome dei partecipanti al premio “Generazione Reporter” nella tua veste di contributore coatto.
    Il tuo apporto economico, che si aggiunge a quello di altri che come te hanno contribuito (a loro insaputa?) alla creazione del premio, permetterà ad alcuni fortunati e giovani vincitori di ricevere fondi per proseguire la loro carriera.
    L’ alto profilo della commissione giudicante è garanzia della qualità dei lavori selezionati, e l’ eco mediatica del premio, riverberata in ogni dove nel web, farà sicuramente emergere i nuovi talenti del giornalismo nel settore d’ inchiesta.
    I sondaggi a cui hai partecipato assieme ad altri 100 mila filantropi, e di cui so non vuoi vantarti pubblicamente per la tua innata modestia, dote che ti fa onore, hanno permesso che tutto ciò si realizzasse.
    Tutta la mia personale gratitudine non è sufficiente per esprimere il sentimento di elevata condivisione di risorse profuso per aiutare i giovani ad emergere nel difficile momento storico che l’ Italia sta attraversando.
    Grazie Detestor!
    😀

    p.s. poi se non ti è chiaro qualcosa, magari spiego 😉

    • Tutto chiaro, purtroppo, tranne “I sondaggi a cui hai partecipato assieme ad altri 100 mila filantropi”. A quali sondaggi ti riferisci? Perché i 10 euro li ho cacciati (come uno stronzo, lo so, ma abbi pietà della mia buona fede!), ma i sondaggi li ho evitati come la peste, quindi probabilmente non mi ricordo.
      In compenso, la Innocenzi oggi mi ha scritto la seguente mail:

      “Cari Donatori,

      Sono felice di annunciarvi che dal 25 ottobre Servizio Pubblico tornerà in onda tutti i giovedì su La7 e in streaming sul nostro sito! Dopo il successo dell’esperimento della nostra multipiattaforma, avviato grazie al vostro prezioso contributo, siamo entusiasti di cominciare questa nuova sfida: e ancora una volta abbiamo bisogno di voi.

      Ci siamo fissati un obiettivo importante e la vostra partecipazione sarà decisiva: vogliamo dimostrare che si può creare un programma politico dal basso usando la piattaforma Liquid Feedback, la stessa che adoperano i Pirati tedeschi. Cosa mettereste voi in un programma che porti l’Italia nel futuro? Come abbattereste il debito pubblico? Come combattereste l’evasione fiscale? Come preservereste l’ambiente? Come garantireste i diritti civili? E quali risposte dareste alla crisi? Ogni settimana le vostre proposte saranno sottoposte ai principali leader italiani, dando loro visibilità e chiedendo ai leader di farle proprie.

      E proprio perché voi siete i nostri partner principali nelle avventure che intraprendiamo, sarete voi a sperimentare per primi la nostra piattaforma, inserendo idee e proposte, insieme a quelli che hanno contribuito fattivamente alla realizzazione della piattaforma. Clicca sotto per partecipare a questo grande esperimento di democrazia liquida, e proviamo a essere noi a indicare quali sono le priorità che servono all’Italia:

      [link]

      Non finiremo mai di ringraziarvi. Insieme abbiamo dimostrato che la forza di un’idea e dell’unione può superare qualsiasi tentativo di ostacolare o silenziare. Siamo felici di poter affrontare anche questa nuova sfida insieme a voi.

      Grazie ancora,

      Giulia Innocenzi
      Presidente Associazione Servizio Pubblico

      P.S. Troverete le istruzioni per l’uso di Liquid Feedback cliccando su “Istruzioni per l’Uso della Piattaforma” una volta entrati. Buon divertimento!”

      Toh, la democrazia diretta…

      P.S.
      Secondo me la conferma che stava prendendo per il culo tutti Santoro ce l’ha data definitivamente quando ha invitato (più volte) Emma di Amici, nota opinionista economica e politica. A lei ha portato fortuna, però, visto che quest’anno ha vinto Sanremo.

        • Anche Gomez nella commissione, che bello. L’unico commento (e pure critico) dimostra ulteriormente la morte del sito, un anno fa avrebbe avuto centinaia di commenti.
          Nel merito, che vuoi che ti dica, ho cercato nella posta e qualcosa ho trovato, ma mi sa che tante non le avevo neanche lette, comunque il sondaggio per fare quel coso me lo ricordo, ignorai la mail. Si vede che farò parte del 5% che non è d’accordo!

          • Ma tu, e non solo tu ovviamente, avevi donato per altre ragioni, e di un sondaggio web ci fidiamo?
            Sondaggio che oltretutto nasce DOPO.
            Lo spirito dell’ iniziativa era ben altro: la libera informazione fuori dai soliti classici schemi tv… senza dover render conto a nessuno… bla bla bla.
            Allora mi viene spontaneo porti una domanda, non a te solamente, ma che girerei a tutti i contributori: SE aveste saputo PRIMA che i vostri soldi, ancora oggi nelle saccocce di Santoro, venivano destinati ad un “premio” inventato dall’ oggi al domani, invece di proseguire con l’ avventura della tv libera e bella, avreste donato i 10 euro?

            Ho trovato pure un altro link che non avevo mai visitato e invece merita davvero.
            Solo che vorrei scriverci su alcune note corrosive, prima di inserirlo, perchè se le meritano e i numeri che si leggono hanno un significato preciso che forse può essere la spiegazione VERA alla domanda di cui sopra.
            Non penso di farci un post, magari un commento salace in serata 😀

          • @Renzo: la risposta (se avrei messo i soldi a sapere prima) è scontata. E quando parlavo del 5% (percentuale che puoi vedere sul loro sito) ero ironico, non credo proprio che non abbiamo risposto o abbiamo detto di no in soli 5000.
            Comunque, ho capito perché Santoro non ha risposto alla mia mail: si è offeso perchè non sono informato e gli ho chiesto conto dei soldi. Invece lui l’aveva già detto da Giugno, dove andavano i soldi, tutto trasparente! Dove sono finiti i restanti 990.000 Euro ce lo spiegherà più avanti, con calma. Magari mi manderà una mail Gomez.

  5. Sul ” noto quotidiano ecc.ecc.” ampio articolo sul magistrato C.Forleo che invita, da un social
    network, in modo esplicito, a votare per il Movimento di Grillo – commenti entusiastici degli
    “adepti”…..è cosa normale che un magistrato faccia, in modo così palese, propaganda elettorale per un partito ? sarà per il fatto che questo, di Grillo & socio, si dichiara non-partito dotato di non-statuto….? domanda di un vecchio..ingenuo
    w l’Italia…

  6. Sul Tossico sono andati avanti due giorni ad aizzare i loro lettori con la faccenda della nomina della Melandri alla direzione del Maxxi. Il solito PD, la spartizione delle poltrone e le varie minkiate.
    Al di là del giudizio sulla persona una che ha fatto il ministro dei beni culturali almeno un paio di volte qualche competenza ce l’avrà, no? E’ stata coinvolta in casi giudiziari? No. Poi rinuncia a candidarsi alle prossime elezioni, per cui tra poco non sarà più nemmeno deputato.
    Infine si viene a sapere che lo farà senza percepire compensi.
    Pensate che questo lo abbiano scritto? No naturalmente.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/23/maxxi-melandri-lascia-parlamento-e-dice-non-mi-sembrava-giusto-dire-no-alla-proposta/390989/

  7. RENZO C. i caso GARFAGNANA (e la mia valle) 1985 fu generato su “STORICO STATISTICHE” unico caso in italia,dal PROF. ENZO BOSCHI con FRANCO BARBIERI l’allora ministro ZAMBERLETTI ritenne l’avvertimento reale e fece evaquare 10 paesi della garfagnana (100.000persone) poi non accadde nulla e come di modo dell’orgoglio italiano ,accuse e processi.
    Vorrei dire la mia come molti essendo un campo ancora “incerto ” tutti facciamo bella figura,io avendo vissuto in una valle sismica ne ho sentite parecchie di scosse ,tanto é vero che si creano due partiti quelli che scappano e quelli che si girano nel letto e continuano a dormire ,poi la mattina ci si prendeva per il C…. ma se fosse stata forte la scossa la mattina ti saresti ritrovato in una cassa. allora cosa fare??? credo che per mettere daccordo i due partiti ne passera ancora del tempo e disgraziatamente molti lutti.
    In quanto a l’aquila molti dicono ,lo sciame sismico durava da mesi,e allora?cosa avrebbero dovuto fare ?evaquare subito per dei mesi i villaggi e citta ?? dopo qualche mese?? la cosa malorosa é che la scossa assassina avvenne il giorno dopo la riunione,fato ,errore,i due partiti sono in campo servira la polemica a far dimenticare per qualche giorno la crisi chi domina sull’europa italia compresa.

    • Penso che si tratti proprio di distrazione di massa.
      Curiosamente la riforma della legge elettorale è tornata nel dimenticatoio.
      Magari ne riparleranno dopo le elezioni in Sicilia, però intanto da tema attualissimo è sparito nel nulla.

  8. Direi che non ci sono dubbi, è proprio la Monteverdi.
    Quindi, anche se va in onda su La7, il servizietto in pubblico resta legato a doppio filo col Tossico, speriamo con una sinergia che includa le cianceminchiate, oltre ai classici rutti del Crapa Pelada.
    Lo spot dalla Lilli stasera con Vauro non è stato dei migliori: Vauro s’è incaponito sul debito pubblico.
    Chi c’ha il debito? Chi deve avere i soldi? Chi gliel’ha dati?
    monteverdi santoro
    monteverdi santoro vauro

    tgchicco http://www.la7.tv/richplayer/?assetid=50286936 dal min. 32

    • Se la cantano e se la suonano.
      Trattandosi di beceri populisti posso permettermi di dire che è tutto un ‘magna-magna’.
      Articolo sul Tossico che
      – tesse le lodi di Santoro dicendo che introduce il Liquid Feedback per conoscere l’opinione degli ascoltatori del suo programma.
      – fa un ampio, ma siamo certi del tutto casuale, riferimento a Grillo che userebbe il LF per le primarie (toh, se ne scopre sempre una di nuova, il m5s fa le primarie…)
      – Dice che: “la piattaforma sul sito di Servizio Pubblico verrà aperta a tutti il giovedì sera, ma i lettori del Fatto Quotidiano hanno la possibilità di testarla in anteprima. I primi 100 lettori che manderanno un’email all’indirizzo redazioneweb@ilfattoquotidiano.it, con oggetto “Partito Liquido”, riceveranno l’invito per accedere alla piattaforma.”
      Ciò attesta ufficialmente che non solo sono legati a doppio filo come dici tu, ma sono proprio una unica melma.

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/23/servizio-pubblico-come-provare-democrazia-liquida-con-liquid-feedback/391248/

      • Mi sa che stavolta i guru della comunicazione hanno toppato, almeno per me: Partito Liquido evoca… cioè… insomma… mi vien… vabbè ci siam capiti, dai 😉

        • “Liquid Feedback” l’ho testato per un paio di mesi all’inizio di quest’anno.
          Mio figlio appena nato me lo proponeva due tre volte al giorno; secondo me era una cagata pazzesca…
          Comunque ora fortunatamente siamo passati alle pappette e il problema non ce l’ho più (ce n’è un altro legato all’odore)…
          (Scusate ragazzi…sono da decenni un estimatore dell’inno del corpo sciolto di Benigni…non ho potuto resistere, perdonatemi)

  9. La sentenza del giudice Billi avrà come effetto immediato l’invio di una circolare a tutti i prefetti e ai sindaci delle zone a rischio sismico (quasi tutta l’Italia) di allertare la popolazione, perchè c’è pericolo di un evento distruttivo.

    • può darsi, ma possibile che la popolazione allertata debba necessariamente andare nel panico? bisogna convivere coi terremoti ma fare di tutto per salvarsi le penne in caso di scossa….

      • Nella seconda pagina primo capoverso, viene nuovamente affermato che “ovviamente essendo la zona dell’Aquila sismica, non è possibile affermare che NON ci saranno terremoti”.

        Poi sempre a pagina 2 Boschi dice anche che è noto “che il comune dell’Aquila è classificato in zona 2 e dunque è caratterizzato da una sismicità che richiede attenzione VERSO LE COSTRUZIONI CHE VANNO RAFFORZATE E RESE CAPACI DI RESISTERE AI TERREMOTI”.

        Continua Calvi sostenendo poi che lo sciame sismico non è in grado di causare danni strutturali, lo sciame sismico non un forte terremoto di magnitudo oltre 6.

        E si continua così con un mare di forse e congiuntivi, quindi o i media hanno riportato malissimo le notizie oppure i giudici hanno sgarrato di brutto.

        Attendo con trepidazione le motivazioni.

        • Il verbale della riunione che hai linkato (grazie!) mi sembra abbastanza chiaro, anche per un incompetente come me.
          Potrebbe essere che nelle motivazioni abbiano condannato il messaggio di “nessun pericolo” che fecero passare, ma può essere questa una ragione per condannare a 6 anni di reclusione?
          Aspetto pure io le motivazioni con curiosità, anche se non riesco ad immaginare quali possano essere state le mancanze così gravi della commissione per giustificare una condanna così pesante.

          • hai detto bene Renzo! Il problema non è nemmeno se hanno sbagliato, leggo anche sul tossico che il verbale sarebbe stato retrodatato ma chiaramente NON mi fido e dalle carte sembra non emergere ciò, il problema dicevo sono

            A. I capi di accusa
            B. Le pene inflitte

          • Pure retrodatato? mahh…
            Ma non c’è il video di quella riunione?
            Sul Tossico c’è l’ intercettazione di Bertolaso del 30, e la portano come prova che hanno fatto una manovra mediatica, ma se l’ ascolti si sente che Bertolaso prima dice una cosa tipo “non dite mai che non ci sarà un terremoto, è un errore”.

            Sto sentendo Mario Tozzi adesso su rai3, che ha appena detto che viceversa potevano essere accusati di procurato allarme, mentre la Costamagna dice che non dovevano tranquillizzare: mi sembra un po’ più logico Tozzi.
            Tozzi ha ricordato adesso un caso in Garfagnana in cui non ho capito chi venne appunto accusato di procurato allarme.

            Ciò che manca in Italia, più di ogni altra speculazione insulsa, è la prevenzione agli eventi come terremoti, innondazioni, eruzioni… ecc… ma questo è un altro problema, ed è ovviamente legato alla mancanza di soldi.
            La messa in sicurezza degli edifici, altra ottima strada da percorrere IMHO, è ancora più costosa.

          • lol ho visto incredibile… che poi nonostante non abbia un’opinione positiva di Bertolaso aggiungo che quell’intercettazione sia stata un pelino fraintesa. Nel senso che mi sembra evidente che il contesto era quello di una popolazione mezza terrorizzata da un tecnico che porta sfiga e previsioni allarmanti, ma da come espone il fatto (titolando intercettazione “shock”) sembra quasi che il diabolico bertolaso se ne fottesse allegramente, cosa che non è certo vera.

            Ho visto anche io linea notte, pessima figura della costamagna come sempre, riesce persino a far fare bella figura a Liguori.

          • @Renzo

            no, non c’è un video, c’è solo la conferenza stampa e un’intervista al tg.

          • @REnzo

            già, peccato. Ad ogni modo le carte del processo prendono il verbale per quello che è. Sono sempre più convinto che questa sentenza sarà la tomba per qualsiasi previsione sui disastri e un modo come un altro per non fare nulla per il problema da te sottolineato, la prevenzione.

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