Clippino quizzino

In questo frammento del finale dell’ intervista di Corrado Formigli a Renata Polverini, a Piazzapulita giovedì scorso, c’è qualcosa che secondo me proprio non va. Eppure non ho letto da nessuna parte che qualcuno se ne sia accorto, quindi forse sono troppo malizioso io, però mi sembra così evidente.

Ho provato a cercare in rete se era stato notato anche da altri, ma  non sono riuscito a trovare nulla. Non avrò cercato bene e magari nemmeno molto a fondo, può essere, per questo non posso darvi per certo che non si trovi un commento in merito.
Deciderete voi, se lo troverete, e se avrete voglia di cercarlo, se è questione così importante, o sono invece io a dargli una valenza esagerata.

Come per il precedente quizzino, non pubblicherò subito le risposte, esatte o meno, in modo da non influenzare nessuno.


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92 thoughts on “Clippino quizzino

  1. L’Huffington Post italiano non mi ha pubblicato un commento. Ho pensato allora di andare a protestare sull’edizione madre, nel blog della fondatrice…ma il messaggio non è stato pubblicato.
    Per verificare che non ci fossero problemi tecnici ho scritto un altro messaggio, tanto per scrivere, che è stato puntualmente pubblicato.
    http://www.huffingtonpost.com/social/Carlino_Altoviti/benvenuti-a-lhuffington-p_b_1904132_191780730.html

  2. 😦
    Essere d’accordo con Crapa Pelada non mi piace, ma può succedere.
    Scrivevo ieri sulla faccenda Sallusti e la recidiva, ricordando il caso che avevo letto anni fa di un napoletano finito in carcere per un pacco di biscotti.
    Ho ritrovato l’ articolo, la vicenda è allucinante, nella sua pochezza e nella pena erogata, a dir poco esagerata.
    Oggi, nel rutto quotidiano, il Crapa Pelada scrive ciò:
    “…punire tanto più severamente quanto inutilmente quelli già esistenti (vedi i meccanismi perversi dell’ex Cirielli per i recidivi), sempre e solo nel settore della criminalità da strada…”

    p.s. non male anche la “confezione” del giornale, visto che se può la cura anche lui: nell’ articolo del tuttologo da bar sport Andrea Scanzi, Lauzi diventa Cauzi.
    Complimenti ai curatori, bella cacata in prima pagina 😀

    • Adesso che abbiamo la mappa basta trovare un esagitato rappresentante di una microscopica associazione locale ed un magistrato in cerca di notorieta’ e chiudiamo tutto. 😉

  3. Quiz facile facile:

    Ieri come ogni Venerdì, esce il supplemento di Repubblica chiamato “Venerdì”. Leggo sulla copertina “tutte le ilva d’Italia”. Nell’articolo c’è una bella mappa con una ventina di nomi “di ilva” sparse in tutta Italia. Guardando bene, manca “un ilva” in particolare, quale secondo voi? 😀

  4. Tutti in attesa dell’ udienza davanti al GIP fra un mese circa, per cominciare a capire se il processo alla trattativa si farà o no.
    Ci hanno frantumato gli zebedei per un’ estate, Crapa Pelada e soci, d’ altronde non sanno cosa scrivere, condiscono a malapena le notizie d’ agenzia.
    Solo che incappano anche in bufale e manco chiedono scusa, ma questa è un’ altra storia, vero Scanzi? 😉

    Tornando alla cretinata della trattativa, sappiamo che il giudice che deciderà se mandare a processo o meno gli imputati è Piergiorgio Morosini.

    Senza tanto clamore, un GIP di Palermo aveva rigettato mesi fa la richiesta di archiviazione sulle indagini per scovare il patrimonio di Massimo Ciancimino.
    Il prolungamento imposto dal GIP ai PM ha portato a scoprire un po’ di soldini del cianciarone nostro, quello sdoganato come “imprenditore” dal Crapa Pelada.
    I milioni di Ciancimino trovati in Svizzera, come lui ha promesso, rientreranno nelle casse dello Stato, visto che se frutto di opere di mafia del papà suo, grondano sangue.
    Ma non solo: il prolungamento alle indagini ha permesso di scovare anche altro che si sospetta sia nelle disponibilità di Massimuccio.

    Chi è il GIP che ha ordinato ai PM di prolungare le indagini? Toh, Piergiorgio Morosini.
    E chi sono i PM che chiesero l’ archiviazione? Credo siano Lia Sava e Dario Scaletta.
    Ma Lia Sava non sarà mica la stessa Lia Sava del pool di Ingroia? Non lo so, potrebbe essere un caso di omonimia inquirente 😉

  5. Sul Corriere online di oggi c’è un articolo di Felice Cavallaro sulla storia della borsa di Paolo Borsellino.
    La borsa fu donata nel 1992 dalla vedova del magistrato al suo collaboratore più fidato, il maresciallo dei Carabinieri Carmelo Canale.
    La lunghissima vicenda giudiziaria di Canale non può essere riassunta qui, anche Cavallaro la riduce a poche righe di cui il sunto è “…incriminato dalla Procura di Palermo e poi sempre assolto, nonostante venti pentiti abbiano tentato di trasformare Canale in un infido collaboratore del giudice ucciso meno di due mesi dopo il massacro di Giovanni Falcone.”

    L’ articolo di Cavallaro parte da ciò che pubblica oggi il mensile “S” del quale riporta ampi stralci e le foto.

    Gli articoli li potete leggere e non serve un sunto, voglio invece farci un ragionamento, in relazione a quanto ho scritto in “C’è opposizione“, perchè troverete in essi riferimenti espliciti all’ indagine cosiddetta “mafia e appalti”.

    Quei magistrati di Palermo, quelli che cercano la Verità con la V maiuscola, perchè mai si oppongono ad ascoltare testimoni che, fin dai giorni seguenti la strage di via D’ Amelio, sanno perfettamente che parleranno di quell’ indagine?
    Perchè, dopo che invece vengono ammessi e come potete sentire con le vostre orecchie, cercano di metterli in difficoltà?
    Va ricordato che nei compiti della funzione inquirente ci sarebbe anche la ricerca di prove a favore degli imputati (sì, buonanotte), ma oltre a questo dovere dell’ inquirente, perchè l’ indagine “mafia e appalti” vogliono escluderla a priori?
    Eppure abbiamo visto le carte firmate da Scarpinato e Lo Forte pochi giorni prima della strage: è ipotesi peregrina affermare che se Borsellino avesse saputo di quella archiviazione si sarebbe incavolato?
    Ci stava lavorando Giovanni Falcone prima di saltare in aria a Capaci, ci lavora Borsellino dopo, e arriva via D’Amelio: loro muoiono, con loro anche Francesca Morvillo e 8 agenti di scorta. Ma muore anche l’ indagine “mafia e appalti”.

    E allora credo che sarà interessante ascoltare prossimamente la testimonianza di Gioacchino Natoli al processo Mori/Obinu, specialmente se gli chiederanno dell’ ultima cena a Roma con Borsellino, Lo Forte e Vizzini.

    • Beh, la frase “Ci stava lavorando Giovanni Falcone prima di saltare in aria a Capaci” non è del tutto corretta, la frase corretta è “Ci stava lavorando Giovanni Falcone prima di lasciare Palermo ecc. ecc.”

      Nemmeno la domanda “è ipotesi peregrina affermare che se Borsellino avesse saputo di quella archiviazione si sarebbe incavolato?” mi pare del tutto corretta visto che è estremamente improbabile che Borsellino non sapesse che l’informativa “Siino+43” stava per essere archiviata, la domanda alla quale invece bisognerebbe poter rispondere è la seguente : “quale pista stava seguendo Borsellino nonostante quell’archiviazione ?”

    • Vigna, nell’intervista del 19 agosto al Corriere, ha dichiarato :

      «In passato ci sono stati casi emblematici – penso all’ inchiesta Musotto a Palermo – in cui sono stati perseguiti alcuni politici senza che poi ci fosse alcun esito processuale definitivo nei loro confronti»

      Con questa dichiarazione, secondo Caselli, Vigna gli ha attribuito “diffamanti obiettivi politici”

  6. Non poteva mancare:

    http://www.antimafiaduemila.com/2012092939069/cronache-italia/pierluigi-vigna-storia-di-un-magistrato.html

    Vigna avrebbe dovuto lasciare il posto per questo signore? che dopo la sua morte dichiara:

    «Non me la sento di dire niente. Non chiedetemi di commentare. Grazie». Così Gian Carlo Caselli, procuratore capo a Torino, interpellato sulla morte di Pierluigi Vigna.
    http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=1J7YEZ

    L’ultima intervista:
    http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=1J5NBK

  7. IN politica si succede a degli inbecilli,che poi sono rinpiazzati da degli INCAPACI (G. CLEMENCEAU).
    ho voluto incominciare il post con questa verita in rapporto alla sig.POLVERINI,ieri ho cercato di capire come funziona il consiglio provincia lazio,conplicato ma é evidente che la signora polverini ha un ufficio di presidenza con 6 consiglieri piu 6 segretari,se la signora lavorava in una societa privata doveva ogni mese (minimo) riunire il consiglio e fornire i dati dell’andamento della regione .
    come é possibile essere alla testa di una soceta e non conoscere come e dove vanno i fondi di funzionamento,questa é la domanda che nessuno ha posto alla signora.
    per facilita prendo il mio caso .500 operai gestivo enormi fondi per acquisti e manutenzioni,se ogni mese non giustificavo l’andamento delle spese in rapporto alla produzione dopo un preavviso mi sarei trovato fuori.
    Ecco cosa non ha fatto la signora polverini per INCOMPETENZA é piu colpevole LEI che coloro che hanno commesso degli addebiti.
    Le sue parole “mi hanno tradito”io gli avrei risposto perche sei incapace a dirigere un tale lavoro ,e l’ignoranza non é una giustificazione.

    IN DEMOCRAZIA LA POLITICA E’ LARTE DI FAR CREDERE AL POPOLO CHE STIAMO GOVERNANDO (latzarus)

    • Per darti un’idea di come funzionano le cose: De magistris fece la sua campagna a Sindaco di Napoli promettendo che avrebbe eliminato le auto di servizio per gli assessori, che avrebbero circolato solo su biciclette elettriche.
      Ieri la giunta di napoli ha votato per il mantenimento delle auto blu e Giggino a’ manetta non ci può fare niente, se non dimenttersi (seeeeeeeeeee).

        • QUANDO mai piove a napoli??
          IN quanto a CARLINO ALTOVITI de magistris é pirla due volte,perche con la nuova legge é lui che decide i programmi (mi sono letto tutto PDF) secondo molto inportante é lui che designa la giunta, e se rompono i C…. in base al (TUEL) se dei membri della giunta non rispettano il suo programma (uno o piu) puo SOSTITUIRLI certi dicono che deve motivare le sostituzioni altri dicono NO rientra nelle prerogative del sindaco.
          IN parole povere se non fai il mio programma ti mando a casa,ma puo darsi che ha provato la bicicletta e a NAPOLI (con tutto il rispetto) con il salmastro del mare vicino la batteria si é ossidata subito,e pedalare si suda

  8. OT
    Avete dato un’occhiata al sito Huffington Post italiano? Come vi sembra?
    Al di là del fatto che dà certamente una visione ad ampio spettro aggregando articoli di personaggi diversamente schierati e posizionati politicamente, socialmente e come opinioni personali, mi sembra che la linea politica propria sia già ben definita.
    Un paio di giorni fa il paginone era con una foto di Berlusconi e Bersani accomunati perchè entrambi contrari al Monti bis e quindi quasi a dare l’immagine di un vecchio sistema che si vuole opporre al nuovo e ai cambiamenti. Come se il nuovo fosse il governo tecnico e Monti appunto. E quindi appoggio al Casini che in modo sfegatato sostiene Monti.
    Adesso di nuovo la homepage con lo schieramento trasversale per il Monti bis da Draghi a Merckel e, più grande di tutti, Obama, quasi a santificare di nuovo Monti. Naturalmente il vescovo Tonini è piccolissimo nella foto, quasi invisibile e così Marchionne e altri personaggi poco ‘cool’.
    Mi sembra che si siano già chiaramente collocati politicamente, manco ci hanno provato a lasciare un pò di suspense…

  9. Io non ci ho capito un cakkien di quello che ha detto. Ha ciancicato solo cose senza senso e frasi incompiute. Ma che vuol dire: “mi sono sentita tradita fino a qualche giorno fa” ?

    • Non l’ abbiamo capito, mica solo tu, perchè era appunto una confusione per non uscirne a pezzi.
      Mentre in sottofondo si sentivano benissimo le unghie sui vetri 😀

  10. Mi sono sbagliato, un’ altra volta 😦

    Ho sbagliato il titolo del post precedente, magari sarò antiquato: non dovevo scrivere “cassetto” ma “computer”.
    Questa sera spunta da un pc acquisito dalla Procura di Napoli che indaga su Lavitola (PM Piscitelli e Henry John “Fitzgerald Washington” Woodcock) una lettera ricattatoria scritta da lui e destinata al banana.
    http://www.agi.it/politica/notizie/201209282108-pol-rt10304-lettera_lavitola_a_berlusconi_comprai_de_gregorio_lei_e_debitore
    Poco dopo, dalla Lilli Gruber, Gianfranco Fini senza tanti giri di parole dice: “Berlusconi è un corruttore, mi quereli pure”.

    Che campagna elettorale entusiasmante 😀

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