Non aprite quel cassetto!

Scrivo questo post per stuzzicare chi lo leggerà ad una riflessione su quanto ci aspetta in questo autunno di campagna elettorale. Non c’è nessuna pretesa, ci mancherebbe, solo il tentativo di prevedere il gioco delle parti a cui assisteremo. Con un’ anomalia, tutta italiana.

Qualche giorno fa ragionavo con un amico su quando, giammai se, avremmo assistito al classico spuntar di carte dai cassetti, nei quali giacciono, ben inguattati, i dossier pronti per lo sputtanamento mediatico. Non è di certo una novità, e nemmeno si tratta di un malcostume italico, è la prassi di tutte le campagne elettorali, avviene anche altrove, non vale la pena citarne esempi, rischierei di dimenticarne altri magari più clamorosi.

Il dato di fatto è che qualcosa da buttare nei media l’ hanno più o meno tutti, lo do per certo e mi meraviglierei molto del contrario, e il ragionamento che facevamo, il mio amico ed io, era semmai su quale fosse il momento buono per far scoppiare lo scandalo, nel senso che la tempistica è un fattore fondamentale in questi casi.

Poichè mancano ancora un paio di elementi, data della consultazione e legge elettorale, la faccenda si complica un po’, soprattutto per via della data ancora incerta, perchè sappiamo esserci una coincidenza temporale fra elezioni politiche e scadenza del settenato di Napolitano. Personalmente credo che si terranno prima di fine mandato del PdR, perchè presumo che Napolitano voglia far eleggere il prossimo Presidente al nuovo Parlamento, ma non ne sono per nulla certo.

Uno scandalo che si rispetti, per ottenere il miglior risultato possibile, deve quindi scoppiare al momento giusto: non troppo presto, si rischia venga superato da altri, non troppo a ridosso delle elezioni, l’ ipotesi che si sia aspettato fino all’ ultimo sarebbe prova certa di scoop a orologeria, inoltre si sovrapporrebbe agli ultimi comizi, di solito i più seguiti.

Ad oggi abbiamo avuto lo scandalo della Regione Lazio, che è sì abbastanza succulento, ma sono convinto possa essere solo il preludio di altri più gustosi, anche perchè è tutto sommato faccenda locale, non nazionale. Anche quelle contro Renzi sono scaramucce di poco conto, ancora non si sono visti grossi scandali con nomi di primissimo piano della scena politica coinvolti.

Sembra quasi siano tutti in attesa delle mosse altrui, come in una specie di surplace di ciclistica memoria: si osserva l’ avversario, lo si studia e poi parte la bagarre. Quando? E’ questo il nocciolo della faccenda, perchè le carte ormai vibrano nei cassetti delle redazioni, e i giornalisti – si fa per dire – sono caldissimi ai blocchi di partenza, non aspettano che lo sparo dello starter.

Ragionavamo di questo, il mio amico ed io, ridacchiando in anticipo su quanto avremmo visto e letto nei prossimi mesi. Poi però m’è venuto un dubbio grande come una casa, ed ho inizato a rivalutare tutto quanto alla luce dell’ italica anomalia.

Chi ci guadagna da una guerra del genere? Da un classico scandalo contro scandalo fra opposte fazioni, chi ne trae vantaggio sempre e comunque, qualsiasi siano portata, nefandezze e ruberie? Facile la risposta: chi da questi scandali non può essere coinvolto nemmeno minimamente. Scandalo PD o PDL o di qualsiasi altro partito si tratti, il M5S ne avrà di sicuro un ritorno elettorale.

Le baggianate dette e scritte negli anni da Grillo – anche se sappiamo non essere tutta farina del suo sacco – sono nulla in confronto a scandali di milioni di euro di cui i partiti si sono senza dubbio macchiati negli anni, e non sono certo quelle bagatelle in grado di contenere un movimento che non mi piace proprio per niente. E’ invece curioso notare che solo adesso Enrico Sassoon abbia deciso di uscire dalla Casaleggio, dopo anni di infamie – dice lui – nei suoi confronti. Mi sembra il momento ideale per atteggiarsi a vittima, citando un articolo di Micromega del 2010. “Mi sono dovuto ricredere quando due anni fa…”: sono stati due anni di sofferenze atroci per il povero Sassoon, ma oggi non ce l’ ha più fatta ed ha lasciato il clan dei casaleggesi. Solo a campagna elettorale in corso ha preso la sofferta decisione, prima no, soffriva ma resisteva, che uomo!

Può essere quindi che il temporeggiare sia da leggersi come un tacito accordo per non favorire una scomoda terza parte? Oppure non se ne preoccupano affatto e allora ne vedremo delle belle, come sempre? Me lo chiedo e ve lo chiedo, se avrete voglia di commentare.

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230 thoughts on “Non aprite quel cassetto!

  1. Poco tempo dopo questo post la guardia di finanza setaccia i conti regionali di mezza italia.
    Il tutto a “scopo conoscitivo” (!?) senza che ci siano nè indagati nè reati ipotizzati.

    Questo blog lo metto tra i preferiti sotto la voce “poteri forti” 🙂

  2. Renzi ha appena finito di dire per la seconda volta che in Italia la tassa patrimoniale già esiste perché se oggi rivendo una casa non recupero gli stessi soldi che ho speso. Non ricordo quando e dove Renzi avesse già detto questa stronzata (poco tempo fa a qualche talk show), e al tempo gli detti il beneficio del dubbio, pensando a qualche defiance dettata dall’emozione o chissà cosa. Stasera invece conferma il fatto che lui pensi che gli italiani siano così coglioni da non comprendere il concetto di tassa. Avrete capito dai miei post che non ho una grande stima dell’italiano medio, ma qui si esagera. Davvero mi chiedo, come si può offendere di più il Q.I. degli italiani? Scusatemi per l’OT, ma resto sempre sconvolto da queste cose.

  3. La perla di Travaglio:

    «La legge è uguale per tutti e se la legge fa schifo è colpa di chi l’ha fatta e di chi non l’ha cambiata – afferma Travaglio- certamente né della Corte di Cassazione, né delle Corte d’Appello, né di nessun altro. Ci sono soggetti politici che usano questa legge sulla diffamazione per ricattare i giornalisti, quelli che scrivono opinioni non gradite e quelli che raccontano balle».
    Della prima categoria, non ne conosco. Quelli che scrivono opinioni non gradite, a giornalisti amici di magistrati – alcuni magistrati – uniti per la pelle, si. Quelli che raccontano balle: tanti.
    A cominciare dalla sopracitata affermazione di Travaglio che invece, siccome “la legge è uguale per tutti”, lui si è beccato in Appello una multicina per una diffamazione fatta con taglia e cuci di un verbale….usufruendo anche della prescrizione.
    Ma lui continua:
    «Ci vorrebbe una legge che aiuti a distinguere tra quelli che raccontano balle, mentendo sapendo di mentire e quelli che esprimono opinioni sgradite, che oggi purtroppo -conclude il giornalista- sono nello stesso calderone».
    Travaglio è proprio uno che se ne intende……

  4. SCUSA RENZO non sara una abitudine ,ma cerco di calmare i vostri ardenti bollori contro il povero travaglio..
    IN un bar arrivano due persone uno gli dice ho fatto l’esame del QI risultato 189 molto bene io 176 i due si siedono e si mettono a parlare di fissione nucleare.
    poco dopo arriva un’altra coppia che aveva fatto lo stesso esame e uno dice io ho ottenuto 165 di QI l’altro io 160 i due si siedono e discutono di letteratura.
    dopo un poco altra coppia che proviene dallo stesso esame una fa io ho ottenuto 38 e tu ,io 29 di QI i due si siedono e uno dice io sono tre anni che sono nel MOVIMENTO 5 STELLE tu da quando????????????????????????????
    PS.. se vi annoia smetto non posso competere con voi sui vostri problemi vivo sulle vostre notizie ciaoooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!

  5. Son 2 giorni che non vedo un articolo sul comico genovese al Grillo Quotidiano.
    Direi che è ora di fare una petizione per riproporre un articolo al giorno, imparziale, per parlare del suo movimento. Grazie e fatemi sapere dove bisogna mettere le firme.

  6. Sono convinto che questa sera Formigli sarà il massimo dell’ipocrisia. Dirà “il carcere per i giornalisti no , scandalo ecc”. Se non è uno è due. Se le querele non vanno bene, andranno mai bene le cause in sede civile? Credo possa bastare…

  7. Questa è incredibile:
    http://palermo.repubblica.it/cronaca/2012/09/27/news/fava_ritira_la_candidatura_forse_ticket_con_rita_borsellino-43389170/?ref=HREC1-1
    E questo pirla voleva ripulire la Sicilia dalla mafia? Manco buono di candidarsi.
    Peggio di quei consiglieri del Pdl del Lazio che non presentarono le liste.
    Sono proprio curioso di vedere cosa scriveranno sul Fatto. Per ora la notizia non c’è (e c’è già anche su Pubblico, per dire che non è proprio difficilissimo pubblicarla…).
    Tra l’altro, ecco cosa aveva scritto Travaglio sulla sua candidatura:
    http://violapost.it/?p=9986
    Riletto oggi fa davvero ridere.

      • Quando lo beccheremo online, il simpatico Matteo_M, basterà dirgli: “ehilà Matteo, come sta la moglie di Fassino?” 😀
        Forse sarà una terapia salutare.

        • Lo sto già facendo, perché fra l’altro scrive dappertutto, viene anche sul forum dei Caproni, figurati che qui accusa i Caproni di essere parzialmente responsabili delle dimissioni di Sassoon associandoli ai complottisti d’accatto. Delirante.

  8. Ragazzi, Vespa è tornato!! Vedrò se è il caso di aggiornare la mia pagina, ma vi anticipo che adesso non è più Vespa, ma Ragno. Ecco uno dei suoi profili: http://disqus.com/ragno99/
    Notate il pattern simile con vespa201/vespa202 ecc. Eccone un altro: http://disqus.com/Tagliamani/
    I commenti sono idiozie nel suo stile, dà del troll a tutti ecc.
    In questo commento http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/26/election-day-spettro-che-terrorizza-berlusconi-alemanno-ci-stiamo-pensando/364004/#comment-663062450 Sabrina Pinna lo accusa di avere multipli account, e lui torna con un suo vecchio tormentone http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/26/election-day-spettro-che-terrorizza-berlusconi-alemanno-ci-stiamo-pensando/364004/#comment-663067930 : sono gli altri ad avere ultipli account, non lui, e sono tutti Nicholas Davis IV, un vecchio utente del Fatto che purtroppo non sono più riuscito a contattare.
    Ora, però, non è più possibile vedere chi dà il like a chi, e quindi non è più possibile dimostrare che il giochetto sia ancora quello, ma ci scommetterei gli attributi.

    • Embè? E’ proprio nei momenti di crisi economica che serve il romanticismo.
      In quanti paesi col romanticismo si sono risolti tutti i problemi?
      E’ la chiave giusta, Telese e Vendola hanno indubbiamente ragione.
      Ah, col fondamentale apporto musicale di Mario Venuti, ovviamente.

    • Ragazzi, va bene che a voi di destra brucia, ma io tutto ‘sto scandalo non ce lo vedo. E’ un giornale apertamente schierato, come del resto ampiamente preannunciato, e allora? Se non vi va, liberi di non leggerlo. Se cominceranno a censurare le opinioni contrarie, sarò il primo a riconoscerlo, ma per ora non è successo. Io aborro il Fatto non perché grillino, ma perché è grillino fingendo di non esserlo, e sopratutto per la censura verso le opinioni o addirittura i fatti esposti nei commenti scomodi.

      • Non è un problema di censura. Naturalmente sono padroni di scrivere quello che vogliono, ma infilare Vendola ovunque, come il cavolo a merenda, definisce il giornale non più un organo d’informazione ma di propaganda.
        Per altro mi pare di capire che Pubblico non ha nemmeno i mezzi per fare informazione. Questa non è nemmeno colpa di Telese, ma a che serve portare in edicola un giornale che non da notizie, ma rimastica opinioni pure poco autorevoli sui fatti già ampiamente dibattuti da tutti, se non a
        fare un po’ di propaganda pro Vendola?

          • Anch’io avrei preferito che fosse un giornale di sinistra, non di Vendola, e così avevo capito dalle anticipazioni, invece è proprio pro Vendola. Ecco, questo ve lo concedo.
            Il video che linki è divertente, ma mi permetto di citare un ottimo commento in risposta:
            “Scusa izar ma che li vuoi difendere tu li operai? ma guarda che quelli si vogliono far difendere solo da berlusconi….gli importa una sega di telese, vedi che quelli vogliono l’audi a8 come berlusconi mica la punto….
            ma che si scherza?
            Gli operai…presa coscienza di essere tali son voluti diventare ricchi. Era loro diritto? Mah non saprei. Di certo non vogliono essere tali per cui hanno voluto comportarsi come i loro padroni, avere le stesse macchine, lo stesso orologio, la stesse scarpe, talvolta le stesse donne e li hanno fatto bene aggiungo, le stesse case, gli stessi interruttori ticino costosissimi, gli stessi televisori, gli stessi telefoni. E come hanno fatto? Si sono fatti prestare i soldi. A più non posso. Da banche che su quei prestiti hanno fatto i bilanci favolosi noncuranti che sarebbe tutto finito perchè con quei prestiti alimentavano una messa in scena. Adesso che tutti gli operai hanno comprato le audi, le case, i rolex, mettendo in crisi tutte le fabbriche che costruivano le macchine da operai, gli orologi da operai, le ditte edili che costruivano i miniappartamenti da operai, adesso sai che succede? Succede che gli operai che costruivano le cose per gli operai hanno perso il lavoro perchè gli operai hanno smesso di comprarsi le cose da operai. e di chi è la colpa dell’idea diffusa che tutti avrebbero dovuto essere come la famiglia del mulino bianco? Della televisione che ha diffuso l’idea che la competizione si dovesse svolgere su un terreno nel quale gli operai per sopravvivere dovevano fingersi tanti stronzi. E ora dimmi izar chi è la televisione in Italia? Berlusconi. Spero davvero che tu non abbia letto questo vaneggiamento fino qui. In ogni caso ogni cosa che contiene la radice della parola tele..visione mi sta sul cazzo compreso tele..se. non so come questo non mi accada anche con tele…durruti.”

          • Il passaggio sugli interruttori Ticino – sono davvero costosissimi? – non l’ ho capito: che stia mettendo su casa?

          • Azzarola! dici poco?
            Votazione nazionale del partito e vince lui con 20 voti?
            Ti sei sbagliato, sono almeno 20 gatti 😀

            Scherzi a parte, cosa rappresenta quel ragazzo a L’ infedele? Serve per dire che il programma liquid feedback è fatto bene?
            Viceversa, se ha delle opinioni politiche, come senza dubbio ha, trovo che ci possano essere decine se non centinaia di movimenti con molti più iscritti che non hanno avuto un minimo spazio televisivo.
            La discriminante numerica non può essere certamente il solo dato di cui tener conto, ma non la si può nemmeno ignorare.
            Il m4s, oltre ai suoi padroni, che al contraddittorio non si sottopogono manco per sbaglio, è una realtà di qualche milione di persone, ignorate fino a che è stato possibile dai media, ma che oggi non si può proprio più ignorare.
            In altre parole, se un domani in qualsiasi modo nascesse un movimento di non so che genere, lo possono ignorare fintanto che non assume proporzioni tali da essere non più eludibile.
            I numeri non sono tutto, ma spesso fanno la differenza.
            I pirati invece son 4 gatti e già interessano i media: come mai?
            Se vai sul loro sito, leggerai che di loro si sono interessati anche Piazzapulita e rainews24.
            Alcune loro istanze per me sono ben più che condivisibili, ma leggi il loro statuto poi sappimi dire 😉

          • Art. 6. Recesso ed esclusione del Pirata

            La qualità di Pirata si perde per:

            c) esclusione per danno agli scopi del Partito Pirata.

            A me suona tanto simile al “sei un controrivoluzionario!” di sovietica e cubana memoria 😉

          • D’ accordo, in Germania sono un partito forse ancora più rilevante, ma siamo in Italia, l’ hanno fondato nel 2006 e sono ancora 4 gatti: qualcosa vorra dire, no?
            E di quell’ articolo dello statuto, vogliamo parlarne?

        • Credo che in Italia ci sia meno spazio per un partito del genere. L’elettorato italiano è fortemente fidelizzato, al contrario che negli altri paesi, e la domanda di antipolitica è già soddisfatta da Grillo e Di Pietro.
          L’interesse dei media credo invece dipenda più che altro della voglia dei conduttori televisivi di far vedere di essere capaci di occuparsi delle novità della rete, per mostrarsi al passo coi tempi.

          • Sono d’accordo con te, così come sono favorevole in linea di principio ad alcune loro iniziative, tipo la raccolta dati indiscriminata (ma è difficile da normare).
            Sono tanti i giornalisti italiani che non capiscono niente di rete o computers, gli sfondoni sono troppi da segnalare; adesso hanno capito che “fa fico” parlarne, considerano il mondo digitale una moda, mentre i social network sono moda, la rete è il futuro.

            Però hai glissato su quel passo dello statuto, o sbaglio? 😉

        • Si, ma solo perché non prendo tanto sul serio il movimento. In tutte le organizzazioni ci sono norme che regolano le espulsioni. In genere ci sono degli organismi creati per decidere sulle questioni di disciplina interne, un collegio di probiviri o qualcosa del genere, ma in un movimento che vuole essere orizzontale e democraticissimo è quasi fatale che si raggiunga l’effetto opposto: con l’avere una norma da regime tirannico, pur senza avere un tiranno.
          Andrà a finire che alla fine le decisioni saranno comunque prese da un gruppo di “dirigenti”, formatosi per selezione naturale.
          Naturalmente è solo la mia opinione ed è da tener presente che io sono gneralmente pessimista circa la natura umana.

          • Concordo con te sulla natura umana, nemmeno nella giustizia ci sono regole certe, figuriamoci in un movimento.

            In quella norma ci trovo la scusa buona per buttare fuori chiunque sia scomodo, senza tante storie.
            C’è una notevole analogia coi p.s. di Casaleggio o Grillo: non spiegano niente, in due righe sei fuori, magari dopo anni che hai dedicato al m4s.
            Metodi da capo assoluto, o dittatoriali, la prova provata che la mancanza totale di democrazia nel m4s è una realtà, non un’ ipotesi.
            Viceversa ci sono dei Grandi segretari di partito, come ad esempio Angelino Alfano, che mesi fa ha detto:
            “la Minetti si dimetta”
            risposta: PRRRRRRRR
            Durissima replica di Alfano, talmente forte che la Minetti è ancora lì 😀

            Anche nella giustizia è sempre tutto molto relativo, come nel caso Sallusti.
            Sono ovviamente contrario alla carcerazione per reati a mezzo stampa, li farei invece pagare salatissimi sia in euro che in identica misura dell’ articolo sanzionato. Però, sulle dimensioni e la posizione, la legge non è chiara: da quanto ho capito, se l’ articolo in questione ha un titolone ma la frase incriminata è di 2 righe, sono quelle che valgono, per cui la rettifica la puoi inguattare dove vuoi.
            Altra supercazzola con Sallusti: non c’è recidiva perchè non è stata diffamazione – reato per il quale era stato precedentemente condannato – ma è diventata “pubblicazione di notizia palesemente falsa”.
            Però per la recidiva, ricordo di un poveraccio a Napoli alcuni anni fa, che, già condannato per furto di alimentari, è finito in carcere per aver rubato di nuovo un pacco di biscotti al supermercato. La notizia la riportarono così sul Corriere o il Mattino, vado a memoria, ma senza entrare nel caso specifico, la recidiva prevede proprio questo: se vieni condannato una seconda volta per lo stesso reato, la pena è esecutiva senza se e senza ma, per i comuni mortali.

            Questa sera, dalla Lilli Gruber, ho appreso che nella stessa condizione di Sallusti ci sono anche altri due giornalisti di provincia (Pescara?), ma chi lo sapeva?

          • @Carlino & Renzo
            D’accordo con voi su tutto, compresi la natura umana, la rete e i social network.. Mi piacerebbe sapere se lo statuto dei pirati svedesi o tedeschi ha un articolo similare, o se è un’anomaila italiana.

      • chi è di destra? aldilà delle proprie opinioni politiche, bisogna ammetterlo quando un giornale è fazioso, ma almeno Telese non fa nulla come per nasconderlo, come dici giustamente.
        In tutto il mondo i giornali hanno una linea editoriale, certo che qui in Italia
        spesso si difende l’indifendibile.

        • “chi è di destra?”
          Carlino sicuramente (lo diceva lui stesso in un commento su qualche giornale, mi pare), e probabilmente altri lettori di questo blog a vedere da quel che scrivono (tu non mi sembra proprio). Mica nulla di male, solo una constatazione, rispetto prima di tutto per tutte le opinioni, non sono un grillino io.

      • Non ho letto l’articolo ma io adoro Venuti e amo Vendola .. ma non Telese. Il suo giornale è un po’ povero ma per es usa bene i social network. Ah amo anche Detestor, scherzo ne condivido sempre i pensieri. Scrive quello che vorrei scrivere io e infatti lo quoto anche in questo caso.

  9. Che fosse Renato Farina Dryfus non serviva Feltri (lo ha detto ieri a porta a porta). Ce lo ha detto l’altro giorno Marco Travaglio (25 Settembre):

    “per attaccare i giudici d’appello che han condannato Sallusti applicando la legge esistente; per scatenare ridicole campagne innocentiste con la scusa che “l’articolo non l’ha scritto Sallusti” (già, ma allora chi l’ha scritto dovrebbe avere la decenza di uscire allo scoperto e dichiarare che la boiata diffamatoria è Farina del suo sacco, anziché lasciar condannare un altro al posto suo).”

    Notare la lettera grande di “Farina”.

    • A suo tempo lo notai, una grande genialità del Travaglio, maestro di giornalismo: che uomo, che scrittore, che satirico, che… vabbè, lasciamo perdere.

  10. a proposito di non aprire cassetti….
    sui tumulti di spagna e grecia non c’è traccia sul fatto strampalato.
    nemmeno la minima traccia.

    • Vedrai che lo mettono sul Tossico, prima o poi, senza fretta.
      Sì è toccante, e traspare tutta l’ amarezza accumulata.
      Nonostante tutto riesce a sorridere, dopo anni di processi senza uno straccio di prova e senza alcuna condanna, anzi, assolto in via definitiva dal primo.

  11. Laires sull’Alfano:

    “Sia chiaro: potrebbe trattarsi, forse, di una procedura legittima”. Forse? FORSE? Sonia Alfano ha la febbre a 40, sragiona, è già fra i 6 milioni di italiani che avranno l’influenza di stagione? Nessun forse, la procedura è assolutamente e totalmente legittima, ma forse per una che parla in dialetto stretto con le persone che va ad incontrare nelle carceri, l’italiano della norma può essere piuttosto ostico e poco digeribile.
    “La richiesta di violare il segreto investigativo lascia sbigottiti”. La Consulta viola il segreto? va beh, qui siamo già al delirio da febbricitante. La Consulta acquisisce dei dati necessari alla sua indagine, esattamente come fa qualsiasi altro organo inquirente. Piuttosto, la Procura di Palermo (o qualcuno dei suoi delegati, è lo stesso) che fa uscire notizie sulle indagini e anche brani delle intercettazioni a carico di alcuni indagati, e lo stesso pm Di Matteo che conferma l’esistenza di telefonate, cioè di atti di indagine, non hanno violato palesemente il segreto istruttorio? Sonia Alfano, ma di cosa cavolo sta parlando?
    “Succede che Antonio Ingroia aspetterà la pronuncia del Gup Piergiorgio Morosini sulla Trattativa, prima di andare via da Palermo”. Ma come le sogna, la Alfano, queste fantasie? Che strane medicine prende per curare la febbre? Persino il pm di Palermo Francesco Del Bene, in una intervista al FQ del 19 scorso, conferma che “L’udienza preliminare si preannuncia molto lunga e complessa. Può durare persino un anno e sarà segnata da un gran numero di eccezioni e questioni procedurali. Morosini dovrà affrontare da solo questo percorso”. Allora? Ingroia aspetta mesi e mesi prima di partire per l’America centrale? Farà compagnia a Morosini nelle lunghe serate invernali? ma quando mai.
    Solo tempo perso a leggere queste sparate ideologiche, senza nessuna aderenza alla realtà.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/26/ingroia-cronaca-di-minaccia-annunciata/364129/

  12. Riporto Laires sulla Todisco:

    Ancora Patrizia Todisco? Ma fermatela… ormai sembra in preda a deliri di onnipotenza. Bisognerebbe ricordarle che l’ordinanza del Tribunale del Riesame del 28 agosto scorso, oltre che a dichiarare l’inefficacia dei suoi due precedenti decreti (perchè totalmente illegittimi) ha anche stabilito definitivamente che “la radicale modifica delle concrete modalità attuative del disposto sequestro giudiziario ha ormai radicato la competenza di questo Tribunale del Riesame a conoscere e risolvere gli incidenti di esecuzione derivanti dalla concreta attuazione del menzionato sequestro preventivo, ai sensi dell’art. 665 cpv cpp”. Scrive ancora: “lo stesso Tribunale del Riesame ha affermato il principio che l’esecuzione del disposto sequestro preventivo ai sensi degli artt 92 e 104 disp att cpp, spetta al PM procedente”. Traduzione dal legalese: il gip ormai non può decidere alcunchè, ogni decisione sul sequestro deve essere fatta dal Pubblico Ministero, autonomamente, e gli eventuali ricorsi vanno rivolti non al gip, ormai esautorato, ma direttamente al Tribunale della Libertà (eventualmente appellabile in Cassazione). Risultato? l’ennesima sceneggiata all’italiana: oggi questa ordinanza del gip fa contento qualcuno, ma Ilva ovviamente ricorrerà al Tribunale del Riesame, che non potrà che cassare l’ordinanza del gip, e prenderà le sue decisioni che saranno simili ma non uguali, e così si guadagna altro tempo, e nel frattempo si riuscirà a fare una nuova AIA, che sostanzialmente, con l’attuazione di nuove prescrizioni, permetterà il funzionamento degli impianti. Ma è mai possibile che lo stato e i cittadini siano ostaggi di impiegati statali, per quanto magistrati, sostanzialmente inadatti a svolgere correttamente il loro lavoro? il CSM si porrà finalmente il problema di giudicare i magistrati professionalmente incapaci?

    • Scusa ma se non ha più competenza come può il gip bocciare il piano dell’ilva? Non ci capisco niente. E perché lo farebbe per avere visibilità? Pensavo dovesse ancora dare dei pareri tecnici … boh

  13. Mi permetto una riflessione su Antonio Ingroia usando lo strumento del paradosso.

    Allora, ipotizziamo per assurdo che in Italia ci sia un pubblico ministero che:

    – partecipa alla festa de “Il Giornale” di Berlusconi, applaudito dai lettori
    – va in vacanza con Sallusti.
    – presenzia alle feste del PDL e qualche volta della Lega Nord e della Destra di Storace.
    – va a cena con la Santanché e interviene alla festa del PDL, naturalmente a sostegno di Berlusconi.
    – va in Tv (quasi) tutti i giorni a spiegare che il centrosinistra, e Bersani, e Grillo, e Vendola, e Di Pietro e Travaglio sono il Male e che i cittadini devono votare per Berlusconi il quale rappresenta la Verità.
    – ricatta Bersani, Di Pietro, Vendola e Grillo con intercettazioni private senza che Bersani, nè Di Pietro, nè Vendola, nè Grillo abbiano commesso l’ombra di un reato, a detta della stessa Procura.
    – dalla platea di “Libero” si appella ai lettori-elettori dicendo che i “cittadini onesti” devono votare Berlusconi
    – invece di stare in ufficio va ogni giorno in Tv, ai congressi di partito, alle feste di giornale di partito, sempre osannanti nei confronti del Paladino Silvio Berlusconi.
    – rilascia interviste a raffica (sempre a favore di PDL, Lega, Berlusconi, Gasparri e Santanché)
    – viene idolatrato dai lettori di “Libero” e “Il Giornale” i quali raccolgono firme online a suo favore, dipingendolo come unico magistrato fonte di Verità.

    Ma se esistesse un magistrato del genere, lo chiedo sinceramente, nessuno del Fatto Quotidiano ne richiederebbe la rimozione?
    Nessuno protesterebbe?
    Nessuno solleverebbe la minima protesta per un comportamento siffatto, che lede all’immagine della magistratura intesa come organo dello Stato del tutto indipendente dalla politica?

    Quando la magistratura si piega alla tifoseria, finisce la civiltà del diritto e si entra dritti nella barbarie, senza che nessuno se ne accorga.

    La magistratura dica se dipende dalla Cassazione o da Travaglio. Dica se ritiene più autorevole la Corte Costituzionale o Beppe Grillo. Chiarisca se il vero CSM è il Fatto Quotidiano.
    Ma così, davvero, non si puo’ andare avanti.

    • Ottimo Marco, paradosso molto bello ma indigesto per l’ uligano medio 😉

      Aggiungerei solo:
      – un magistrato che spiffera di solito ad un giornale, indiscrezioni sulle indagini.

      So che adesso sarò criptico, ma tutto ciò si ricollega al fatto che non riesco a mettere online dei clippini…

      • Come sarebbe a dire che non metti online dei clippini?
        NON SIA MAI!

        Qui interviene super Marco75 5 stelle, e vedrai che in pochi giorni ti troverà un magico spazio su un server e ti programmerà un apposito sistema, per permetterti di caricare tutti i klippini ke vuoi (ke a me piacciono tanto, per inciso).

        • Aho non sono un genio, ma quelli di Youtube sono fottutamente bravi (algoritmo eccellente) e wordpress vuole vendere, e pure piuttosto salato.
          Ne stiamo discutendo Detestor e io, e non è questione di spazio Marco, ho un domain su Aruba, è che non mi piace avere qui dei link, molto meglio il player come con Youtube.
          Ipotesi di trasloco per una cretinata di clippini non la prendo in considerazione, ormai ho il link al blog nei preferiti, e sai che sono pigro 😀

          • Ma quale domain, ci pensa lo zio Demmini, anzi Marco a 5 Stelle kè tsa kon Beppe kquindi è un informatiko vero!
            Detestor è bravo ma tromba da mattina a sera, non ha tempo per i clippini (di cui sono golosissimo, ripeto).

            Lasciami qualche giorno (sto finendo un lavoro importante) e ti piazzo una piattaforma video a tuo uso e consumo, con convertitore automatico (ffmpeg) in tutti i formati video esistenti sul pianeta Terra.
            Se mi tira il culo registro pure ilpaccoquotidiano.com/org, a tua scelta, visto che ho un bonus di 12 domini da registrare entro il 2012.

            Ma i clippini non saranno più un problema.

          • Fai pure tutto ciò che vuoi, non ho problemi a fare i clippini in mp4 avi flv e sarca$$o in quanti altri formati.

            Il problema è embeddarli qui, dove ci sono limiti di wordpress, i quali si devono essere messi d’accordo solo con Youtube, dove ci sono altri limiti di copyright (stupidi peraltro, visto che è roba già passata in tv e 2 minuti di clippino su 2 ore di programma sono più pubblicità per loro che furto da parte mia).
            Ad esempio, Vimeo non funzia nei commenti e dubito funzioni nei post.
            Al mio commento precedente ho aggiunto solo ciò

            http://vimeo.com/34896859 (e vedi solo il link)
            h t t p: //www.youtube.com/watch?v=_qBgjosV4Z8 (e invece vedi il player)

            il codice share di Vimeo non va bene, contiene il tag iframe, qui è vietatissssssssssssssimo 😀

    • Hai ragione, per precisione dico che Ingroia non ha dato indicazioni di voto per un partito preciso, ma se dice di non votare per gli attuali partiti che si trovano in Parlamento, c’è sempre il sospetto che si riferisca a partiti o MOVIMENTI non presenti nelle istituzioni.

    • Mi sembra che la magistratura si sia già ampliamente pronunciata in merito deprecando questi comportamenti e auspicandone la cessazione. Intendo naturalmente le posizioni ufficiali, i legittimi rappresentanti e organi di controllo.
      Del resto l’eco di certe polemiche a noi appare ingigantito perchè prestiamo particolare attenzione, anche se in chiave critica, a quanto viene detto e scritto dal FQ e da tutto l’apparato che lo circonda, nonchè dal suo braccio politico.
      Pensa a un lettore di quotidiani come la Repubblica e il Corriere: non credo che abbia la sensazione di continue lotte intestine all’interno del potere giudiziario o tra questo e altre istituzioni. Nemmeno penserà a dei solitari eroi che offrono il petto alle lance dei nemici magari mascherati da colleghi. Penserà che c’è qualche elemento che soffre di esibizionismo e di protagonismo mediatico e non riuscirà magari a capirne a fondo le ragioni.
      Penso che la eventuale rimozione, o anche solo provvedimento disciplinare, sarà proprio l’ultima mossa che verrà presa solo in casi estremi ma che sarà il più possibile evitata fino all’ultimo perchè capiscono che correrebbe il rischio di essere strumentalizzata e cavalcata in un periodo estremamente delicato. Abbiamo purtroppo visto proprio con il caso intercettazioni-trattativa i mostri che si possono mediaticamente generare .

  14. Censurato sul blog della Collevecchio 😦
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/26/atene-e-madrid-piazze-scoppiano-ma-media-nostrani-tacciono/364199/
    ———-

    Vediamo i chiarire alcuni aspetti.

    1) in piazza non c’è la “popolazione”, ma qualche migliaia (o anche decine di migliaia) di persone.
    La “popolazione”, invece, è quella che è andata a votare solo pochi mesi fa, eleggendo una maggioranza solida che ha prodotto un govero legittimo (per quanto non ci piaccia).

    2) “In piazza c’erano persone perbene”. Beata te che li conosci tutti, uno per uno, e sai certamente che quelle sono persone perbene.
    Io, nel mio piccolo e con maggiore umiltà, ti garantisco che esistono tante, tante, tantissime persone perbene e generose che lavorano, producono, amano, mandano i figli a scuola, si danno da fare, non commettono reati (nemmeno l’omicidio colposo, che per i grillini è un motivo di vanto), ma che non vanno in piazza.
    Perché non hanno tempo, soldi, motivazioni, perché non hanno tempo per partecipare a moti di protesta ma devono pensare alle loro famiglie, a pagare il mutuo, a tenere duro.
    Teniamo bene a mente che è QUESTO il popolo, e non i no-tav o i grillini ortodossi che idoltrano un un pagliaccio patetico e bufalaro che spara scemenze a gettito continuo.

    3) ho come l’impressione che per qualche deficiente ogni scusa sia buona per protestare contro “il sistema”, a prescindere dal merito.
    Ma protestare contro tutto e tutti, senza sapere nemmeno per quale strano motivo si sta protestando (certo, “i politici so’ tutti magnoni” è un sempreverde per i minorati e i superficiali), indebolisce paradossalmente una battaglia potenzialmente giusta.
    Voglio dire: se i No Tav sono equiparati agli indignados, e i grillini fanatici di una setta vengono considerati dei carbonari informati e per nulla tifosi, allora la situazione italiana è veramente di m3rda.

    4) è curioso che tu non citi gli operai dell’Ilva, che stanno protestando contro la decisione della magistratura di farli licenziare (di questo si tratta).
    Ed è la magistratura buona, in questo caso, quella certificata come tale dal Giudice Supremo Travaglio, portatore di Verità Assoluta nonché unico e autorevolissimo interprete della legge e della Costituzione.
    Quegli operai sono carne da macello perché sono preoccupati di perdere il lavoro (massì, che sarà mai, vuoi mettere con gli indignados che protestano)?

    • Punti 1 e 3 d’accordo, ma sul punto 2
      “Perché non hanno tempo, soldi, motivazioni, perché non hanno tempo per partecipare a moti di protesta ma devono pensare alle loro famiglie, a pagare il mutuo, a tenere duro.”
      Se non hanno motivazioni, ossia sono d’accordo col governo, allora d’accordo, per il resto, mutuo, famiglia ecc.. sono le classiche scuse di chi non si vuol mettere in gioco, e rischiare un minimo da parte sua, di solito per avere la pappa pronta dagli altri. “Tengo famiglia”, insomma, è la classica scusa da crumiri vigliacchi. Andare in piazza per sostenere le proprie idee è l’unica cosa che si può fare (oltre al voto, ovviamente), lamentarsi al bar ma non muovere un dito non serve a niente.
      Per il punto 4, la magistratura non fa licenziare gli operai, è l’azienda che inquina, quindi è l’azienda che se chiude perché se n’è sbattuta per 20 anni licenzia gli operai. Ed è sull’azienda che bisogna rifarsi, non sullo stato con cassa integrazione o similari, io sono stufo marcio di dover ripararare con le mie tasse i danni di questa classe imprenditoriale che incamera gli utili e statalizza le spese.

      P.S.
      “Detestor è bravo ma tromba da mattina a sera”
      Non so come ti sia venuto in mente, ma mi sono capottato dal ridere!

      • “… questa classe imprenditoriale che incamera gli utili e statalizza le spese.”
        Sembra quasi un riferimento alla FIAT, non so perchè ma mi è venuta in mente subito.

        p.s. Marco le cose le sa, e se non le sa, salle 😀
        A breve metto online un clippino sul Partito Pirata Italiano, nuova forza nascente liquida che conta già migliaia e migliaia di fans.

        • Ma dai, ti è venuta in mente la FIAT? Che strano non è certo lei l’azienda simbolo di quello che dicevo…..

          Sono abbastanza interessato al Partito Pirata, non ho intenzione di votarli, ma mi sembra una formazione molto più seria del M5S. Il paragone è inevitabile, visto che in pratica il Partito Pirata ha messo in pratica quello che Grillo predica da anni (e che in realtà non vuole fare). Sapevo anche che tempo fà Grillo era stato in Svezia per chiedere che il suo partito diventasse il Partito Pirata Italiano, e il capoccia dei pirati svedesi lo aveva sfanculato, perché aveva sentito subito puzza di dittatore. Comunque basta dare un’occhiata al loro programma per accorgersi dell’abisso di serietà che li separa dal cretino urlatore.

  15. OT che più OT non si può: apprendo che Santoro comincerà il suo programma GIOVEDI’ 25 Ottobre su La7. Ma scusate, il giovedì su La7 non c’è mica Formigli? Qualcuno sa che fine fa? Se, come penso, il discorso è “ubi maior, minor cessat”, di principio non guarderò neanche mezza puntata. E non me ne frega un cazzo se Formigli lo spostano a un’altra serata, anche questo lo trovo un affronto inaccettabile, Formigli ci è andato prima, su La7, e il suo programma fra l’altro è già cominciato. Ho capito bene? Se no, qualcuno sa com’è la storia?

    • Sei sicuro che ci sia ancora? Io non lo trovo il ….277
      O GORM si riferisce anche lui a quello?

      GORM 30 minuto fa

      non trovo più un commento al quale volevo rispondere…..era molto duro nei confronti di Ingroia e molto ben argomentato, dove è finito?

        • Ah ecco, mi pareva, sono pochi i commenti e lui ne ha ancora solo un paio e sono in replica.
          Immagino che non hai uno screenshot, anche se con questi moderatori cialtroni bisognerebbe fotografare di continuo tutto, non solo i commenti, pure gli articoli, mettono mano pure a quelli.

          • ringrazio come sempre per l’interessamento… 🙂
            e se (come capita spesso) questi post un po’ “forti” spariscono, nonostante i miei tentativi di ripostarli (lo faccio sempre), se non trovate un screenshot, vedo di ripostarveli io…
            A proposito, c’è anche qualcosa di interessante sul blog di Domenico Valter Rizzo, che non conoscevo, ma è ancora più sbarellato di MT, se mai possibile (un tipo forte, prima ha lavorato per l’Unità e Santoro, adesso è nella redazione di Chi l’ha visto, si vede che i soldini della Rai sono più importanti della rivoluzione, e allora insulta i lettori)… anche qua la mia replica è sparita, e adesso è in moderazione… se domattina non c’è ancora, vuol dire che la potremo leggere solo qua…

          • Ciao Paolo,
            mettili pure qui, non c’è problema, ma meglio ancora se li metti nella pagina I censurati che ho fatto appositamente per conservarli.
            Qui nei commenti vanno “dispersi” dopo un po’.
            Ad ogni modo, se continui a criticarli motivando e restando dentro le policy, sarai censurato altre mila volte, sai bene che loro sono per il libero pensiero 😉

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