Testa o croce?

Se dobbiamo scegliere palla o campo mi sembra un buon sistema, ma se parliamo di un processo, allora servirebbe un minimo di consistenza in più prima di mandarlo in aula, altrimenti finisce come è finito.

La requisitoria è l’ arringa che il Pubblico Ministero tiene alla fine del processo, al termine della quale formula le richieste di condanna o assoluzione per gli imputati. Dopo l’ arringa della difesa, e la sospensione per deliberare, segue la sentenza. Com’è ovvio, durante la requisitoria il PM espone quelli che sono gli argomenti a sostegno della condanna che ritiene equa per gli imputati, in base a quanto previsto del codice penale per i reati che contesta, nel caso chieda al tribunale una sentenza di condanna.

C’è una requisitoria che purtroppo non ha avuto larga eco mediatica, eppure era imperniata su eventi di notevole rilevanza nazionale, fatti in parte noti, ma con ancora tantissimi quesiti irrisolti: la morte di Enrico Mattei e il golpe Borghese. Parrebbe curioso che un atto di accusa i cui riferimenti sono eventi di tale portata abbia trovato poco spazio sui media, ma solo per chi non l’ ha ascoltata quella requisitoria, altrimenti non solo è chiaro il perchè, ma ci si potrebbe pure incazzare un minimo, visto che sono 5 anni di processo a carico del contribuente.

Il processo a cui mi riferisco, è quello sull’ omicidio di Mauro De Mauro, un caso irrisolto di 42 anni fa che rimarrà tale forse per sempre, nel quale la fase dibattimentale in aula fu sostenuta da dei sostituti PM, ma per la requisitoria finale arrivò il Procuratore aggiunto di grido, un esperto, uno veramente bravo. Come chi? Ma Lui, che diamine, Antonino Ingroia, il Professore, come lo chiamava Pippo Ciuro, il suo braccio destro o la sua talpa sinistra.

E in un processo di mafia, poteva forse non essere ascoltato anche Massimo Ciancimino, l’ icona dell’ antimafia? Certo che no, lui sa tutto della mafia, fin dagli Egizi. Il quale porta la prova regina, ovvero romani e corleonesi assieme, responsabili dell’ omicidio. Vabbè, non ha uno straccio di prova materiale, ma stiamo forse a guardare questi dettagli irrilevanti?

Purtroppo però, nonostante le acrobazie giuridiche di Ingroia, il processo non ha portato a niente, e lui c’è rimasto davvero male per l’ assoluzione con formula dubitativa (ex mancanza di prove) dell’ unico imputato vivo, Totò Riina, tanto da dire ciò alle agenzie: “Sono stupito da questa sentenza […] Ero e resto convinto che l’impianto probatorio fosse solido, ma rispettiamo la sentenza che non condividiamo. Leggeremo le motivazioni e certamente faremo ricorso”. Lui si è stupito, io sinceramente un po’ meno, anzi, proprio per niente, perchè la sua requisitoria l’ ho ascoltata, e se quello è un impianto solido, chissà cosa sentirò quando ne avrà uno debole: magari si limiterà a dire “per me è stato lui”. Requisitoria che si conclude fra l’ altro con il coinvolgimento dei Carabinieri nell’ atto d’accusa, che a quanto pare sono un chiodo fisso nella mente di Ingroia, chissà poi perchè.

Ma non è solo la requisitoria in generale ad essere scarsa, è che ci sono almeno un paio di cose veramente divertenti, quelle che ho chiamato acrobazie giuridiche: su tutte la convergenza dei moventi. In altre parole: l’ hanno ammazzato forse per questo, o forse per quest’ altro motivo, non so quale dei due, ma l’ hanno ammazzato. Quindi, visto che sono due, tiriamo una monetina in aria e vediamo quale esce, perchè tanto sono plausibili entrambi, per cui testa o croce pari sono.

Poi la mancanza degli imputati, tutti morti tranne uno, solo che all’ epoca non contava molto nella mafia, visto che nel 1970 non faceva parte del triunvirato al vertice della mafia, Badalamenti – Bontate – Liggio. Questo però è irrilevante per appioppare un ergastolo a Riina, ne ha già una serie, mentre è fondamentale per il processo, perchè se non c’è nemmeno un imputato vivo che lo si fa a fare? Recintiamo le tombe dei colpevoli?

Quindi abbiamo, un processo senza prove, senza nemmeno il cadavere di Mauro De Mauro (mai ritrovato), senza imputati veri (Riina era lì a fare da parafulmine) e senza un movente preciso: ma che lo facciamo a fare un processo così? D’ accordo la volontà dei Famigliari, d’ accordo che si cerchi di far luce e giustizia, ma dalle mie parti si è soliti dire che con niente non si fa niente.

Tutto questo niente però crea una bella storia, una sceneggiatura valida per farci un film e versare fiumi d’ inchiostro di giornalai più attenti alle suggestioni che ai riscontri oggettivi, ma è altrettanto inutile per istruire un processo.

Su questa storia c’è un bell’ articolo di Massimo Bordin, (che vi consiglio di leggere) un giornalista che segue le udienze per Radio Radicale. Non scrive solo di questo processo, ma anche di quello sulla morte di Mauro Rostagno, e chi sono i giornalisti embedded che sostengono le tesi di Ingroia? Lo Bianco e Rizza, come al solito, e ancora una volta si parte per la tangente, creando un plot plausibile nel quale rimestare per anni alla ricerca di non si sa bene cosa. O meglio, si lasciano apposta dei si dice, sembra che, parrebbe, proprio per fare mercimonio delle loro prodezze insinuanti. No, il riferimento alle intercettazioni del Quirinale non è puramente casuale, è il loro metodo, solo che talvolta prendono sberle direttamente dalle procure, quando si spingono ben oltre la decenza.

Tornando alla parte che riguarda il processo De Mauro, del quale Bordin tratta molto più efficacemente del sottoscritto la vicenda, l’ articolo viene pubblicato da Il Riformista il 06/04/11, e conclude la parte dedicata a questo processo con parole profetiche: “Si procede per accumulo con la teoria dei moventi convergenti e si costruiscono così per via giudiziaria i tasselli della “vera storia d’Italia”. L’unico inconveniente è che se si esagera si corre il rischio che il processo si concluda con una assoluzione. È capitato.”

E infatti capiterà ancora, il 10/06/11, e proprio per questo processo.

Advertisements

298 thoughts on “Testa o croce?

  1. Ma su Libero e il Giornale non hai nulla da dire? processo a Travaglio ma nemmeno una parola per la fabbrica delle bufale (vedi Feltri)????’

  2. Pubblico un nuovo post più che altro perchè oltre i 250 commenti diventa difficile aprire questo.
    Non è niente di speciale, amenità italiane e e un po’ di satira su Travaglio 😀

    p.s. come al solito non formalizzatevi con gli OT, se non me ne frega niente a me… 😉

  3. http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/19/il-suicidio-borsellino/298870/

    Indecente.

    Poi purtroppo i mafiosi come Brusca e Spatuzza e figli di mafiosi come Ciancimino jr. hanno violato il patto dell’omertà, che gli uomini del cosiddetto Stato avevano religiosamente rispettato. Politici muti come tombe hanno ritrovato improvvisamente la memoria e la favella, costretti ad ammettere almeno quei pezzi di verità che i mafiosi e i figli di mafiosi li obbligavano a sputare fuori, tra mille contorsioni e contraddizioni. I pm di Palermo e Caltanissetta, eredi e in molti casi allievi di Falcone e Borsellino, e tanti cittadini perbene hanno visto in quegl’improvvisi e inattesi squarci altrettanti varchi per lumeggiare il buio. E han lavorato sodo per due anni, pubblicamente incoraggiati dalle massime autorità dello Stato che invece, sottobanco, trescavano ancora una volta per insabbiare, depistare, deviare.

    Da incorniciare.

    Ah si hanno depistato i funzionari dello Stato e non i mafiosi ( Ciancimino affidabilissimo hahah , Brusca e Spatuzza). Praticamente viva i mafiosi abbasso lo stato.

    Lo devono denunciare ed arrestare e dico sul serio. BASTA!

    • Ha ancora il coraggio di nominare Ciancimino? Ma non conosce vergogna!
      “E poi, una volta beccati col sorcio in bocca…”
      Non c’è uno straccio di prova, mentre invece lui il sorcio (PROVATO E PREGIUDICATO) se lo portava in giro per spiagge e piazze a vendere la paccottiglia?
      Sta delirando, ormai ha perso il contatto con la realtà, vomita veleno sperando che non si abbia memoria e PROVE di quanto ha mentito negli anni.
      Un articolo veramente indegno.

    • Non intervengo molto perché su questo argomento siete senz’altro più preparati di me, ma non ci vuole molto a capire che si arrampicano sugli specchi. Anche a quelli, come me, non informatissimi sull’argomento non può che essere evidente l’ipocrisia e il doppiopesismo con cui stanno trattando la faccenda. Non hanno vergogna di nulla, basta vendere cartaccia.
      E sull’articolo sull’indagine della procura di Milano, si sprecano i commenti del tipo “Cosa c’entano i giornalisti? Fanno il loro lavoro” e c’è addirittura gente disponibile a finanziare con le proprie tasche la difesa del Falso Quotidiano. Se qualcuno aveva ancora dei dubbi sul grado di lobotomia dei lettori rimasti, eccolo servito.

    • ho scritto un commento in cui chiedo al Tossico di essere coerenti e di non attaccare la procura di Milano, visto che è la stessa che sta processando Sillvio..
      tornando alle notizie distorte sul caso Formigoni mah..non so più cosa pensare…se non ci si può fidare dei giornali, come facciamo ad informarci….è vero ora esiste Internet, ma anche sulla Rete si trovano un sacco si sciocchezze…

      • Poi ti chiedi perchè Formigoni non si dimette. Con questi che pubblicano documenti segreti (e che lo scrivono pure) cosa gli ci vuole al governatore a sproloquiare di persecuzione dando lo spunto ai suoi compari leghisti per continuarlo ad appoggiare?

        • Metto in chiaro una cosa subito: Formigoni non mi piace per niente.
          Ciò detto, è la vittima predestinata, nel senso che, caduto il banana e morto il don, ha perso gli appoggi politici.
          Sono mesi che ne fanno di tutte perchè si dimetta, solo che non si riesce a mandargli manco un avviso di garanzia.
          Secondo me, Andrea, non sproloquia poi tanto, visto che da gennaio non passa quasi giorno senza un articolo contro Formigoni.
          Non sarebbe male se si dimettesse, ma non ha nemmeno tutti i torti.

          Penso di essere il meno leghista di tutti, però han fatto la stessa cosa con la lega, facendo il massimo casino possibile per 4 soldi.
          Certo che sono contento che la lega perda voti, visti i loro fondamenti, federalismo fiscale a parte, però non mi toglie dalla testa nessuno che gli abbiano fatto un bel servizietto mediatico.

      • anche qui è lo stesso discorso che si fa con Berlusconi: perchè il Tossico invece di basarsi sui processi non mette in evidenza il fallimento dell’amministrazione Formigoni, padrone incontrastrato della Lombardia per 20 anni….dai se a Milano è riuscito a vincere Pisapia vuol dire che c’è speranza che qualcun altro di più presentabile possa governare la regione più ricca d’Italia, magari senza il Trota e la Minetti in consiglio.
        A proposito della Minetti: non è una santa ma quel volgare machilista di
        Berlusconi dopo averla usata (in tutti sensi) ora la scarica per guadagnare consensi…hanno ragione quelli di Libero, con un doppio senso, a chiamarla la “Pecorina espiatoria”

        • Non lo fanno perché non sono capaci. I governi di centrosinistra non sono stati certo migliori di quelli del banana.
          L’opposizione non è in grado di proporre un’alternativa credibile, tanto è vero che alla fine il banana è caduto nemmeno per il bunga bunga ma per le pressioni finanziarie esterne, eppure il csx ha avuto paura di andare a governare, preferendo lasciare la guida del paese a “tecnici” voluti dalla Merkel.
          Del resto da decenni il Pd è il partito supportato dalle banche. Basti ricordare di come Profumo e passera andarono a votare per Prodi alle primarie del partito.
          Come ci si può poi meravigliare se la gente vota per il M5S o per movimenti tipo la lega? Sono la risposta sbagliata a esigenze reali, l’effetto della malattia, non le cause.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s