Cita

Era la scimmia di Tarzan, e le cronache hanno dato la triste notizia della sua dipartita lo scorso dicembre. Però fin da subito si è sospettato che lo scimpanzè non fosse veramente quello dei film: nemmeno dell’ identità di una scimmia si può essere certi. Ma cita è anche la terza persona presente singolare del verbo citare.

Cita Travaglio

Come lui stesso ama definirsi, Travaglio è un “liberal-montanelliano” o anche “un allievo di Montanelli”. Insomma Montanelli sembra essere il suo faro, il suo mentore, e di questa sua venerazione non ne fa mistero, fin da quando Montanelli stesso, in diretta tv, gli poggiò una biro metafisica sulla spalla, eleggendolo suo discepolo prediletto. Un’ investitura di cui ne è fiero ancora oggi, peccato solo che Indro stesse già svalvolando, ma questa è un’ altra storia.

Spero nessuno possa mettere in dubbio invece la caratura giornalistica di Montanelli, una delle migliori firme del secolo scorso, anche se decisamente meno capace come direttore. A lui piaceva fare il giornalista, da sempre, né è un mistero che lo facesse a mani libere, poteva permetterselo.

Nell’ Aprile del 1997, all’ Università di Torino, tenne la sua ultima lezione di giornalismo, il cui testo, inedito per lungo tempo, fu pubblicato da La Stampa dodici anni dopo: “Grandezze e miserie del giornalismo: istruzioni per l’uso“, da cui estraggo alcuni passaggi significativi, pesanti come macigni.

  • La televisione aizza quel pessimo incentivo tipico dei cattivi giornalisti, la ricerca a tutti i costi dello scoop. Se qualcuno di voi vorrà fare questo mestiere, sfuggite alla tentazione dello scoop! Ricordate che esso è la scorciatoia dei somari. Consente di arrivare prima, ma male.
  • Il pubblico è uno strano animale, sembra uno che capisce poco ma si ricorda, e se vi giocate la sua fiducia siete perduti. Questa fiducia bisogna conquistarsela seriamente e faticosamente, giorno per giorno. Questo non ci mette al riparo dall’errore, ma impone l’obbligo di denunziare noi stessi, quando ci accorgiamo dell’errore, e di chiedere scusa al lettore. Se volete fare questo mestiere, ricordatevelo bene.
  • È un mestiere che richiede molta umiltà, molta, e il protagonismo è in contrasto con questa legge fondamentale.
  • È l’audience nelle sue forme più volgari che ci obbliga a involgarire il giornale, che per stampare deve battere questa strada. Questa strada però non ci conduce a niente. Noi avremo un giornalismo sempre peggiore perché sempre più in cerca di audience, sempre più in cerca di pubblicità e quindi sempre più portato ad assecondare i peggiori gusti del pubblico, invece di correggerli.
  • Chi di voi vorrà fare questo mestiere, si ricordi di scegliere il proprio padrone, il lettore. Si metta al suo servizio e parli la sua lingua, non quella dell’accademia.

Da quella lectio magistralis di Montanelli ho estrapolato ciò che ritenevo più interessante citare: vi sembra forse di riconoscere qualcuno, dal profilo che si ottiene facendo l’ opposto di quanto disse Indro?

Anche il logo del Tossicodipendente è volutamente la citazione de la Voce, in omaggio a Montanelli, così come è noto che il nome Fatto lo sia di Enzo Biagi, di cui sovente si ricorda questo aforisma: “Considero il giornale un servizio pubblico come i trasporti pubblici e l’acquedotto. Non manderò nelle vostre case acqua inquinata.”

E’ ormai entrato nel gergo comune il modo di dire che il tossicodipendente ha la scimmia sulla spalla. Magari è proprio Cita ed ha quindi senso citarla, o forse si tratta di un macaco dal culo rosso.

Eppure a me questo mi pare di averlo già visto…

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33 thoughts on “Cita

  1. Qualcuno si è chiesto se Il Fatto fosse diventato filo-grillino.
    Secondo me sì.
    E questo perché, caduto Berlusconi, gli antiberlusconiani di professioni devono riposizionarsi, e fare una scelta.
    I grillini sono tantissimi, e un sondaggio l’ha confemrato, per cui è del tutto comprensibile che la linea del giornale si sposti sempre di più in quella direzione.
    Questione di marketing.

    Lo stile, dopotutto è sempre più grillino: i politici se rubbano tutto, politici magnoni, so’ tutti uguali, i condannati a prescindere dal reato sono feccia, ecc.

    • Non sono così sicuro come te, e a onor del vero la nostra indecisione (anche tu non ne sei certo) è un loro merito, in quanto non è evidente come sono schierati.
      Potrebbero fare gli opportunisti da lunedì, con i dati elettorali in mano.
      Il target editoriale è noto, lo ha certificato Poidomani, anche se non era certo un mistero.
      Staremo a vedere.

    • Io credo che le cose stiano diversamente, anche se è troppo presto per esserne sicuri.
      Il Fatto è stato creato da un gruppo di giornalisti eterogeneo, unito solo dalla lotta contro Berlusconi. Se viene a mancare la causa che ha portato alla fondazione dell’alleanza è normale che il gruppo e il giornale che ne è derivato non abbia più molta ragion d’essere.
      Se i Padellaro e i Colombo sono vecchi giornalisti organici ai partiti di centro sinistra e oggi appoggiano chiaramente una possibile coalizione di sinistra, la coppia Marco Travaglio e Peter Gomez, che invece arriva dalla destra Montanelliana, potrebbe invece preferire cavalcare la furia antipartitica dei grillini.
      Comunque, come dicevo sopra, è ancora troppo presto per azzardare una previsione, anche perché il banana è ancora nei paraggi, ma secondo me per poco, ma non è detto che il Fatto Quotidiano continui ad esistere per molto tempo ancora. Non nell’attuale composizione giornalistica, almeno.

      • D’accordo su tutto tranne che sul finale: il Tossicodipendente secondo me non ha affatto nell’ utile d’ esercizio la sua ragion d’ essere.
        In altri termini, continuerà ad esistere anche se le vendite dovessero calare ulteriormente, perchè ha finalità diverse.
        Ho sentito troppe balle (tipo il break even a 10mila copie da Padellaro) e troppo clamore strumentale per un giornale che vende poco più dell’ Eco di Bergamo (quotidiano provinciale!) e che invece di crescere, continua a perdere lettori e abbonamenti.
        Se tanto mi da tanto, continueranno ad esistere: sono dei taxisti dello scoop, dei trombettieri di procura (ma solo per quelle amiche, vedasi caso Papa).

  2. RENZO il mio travaglio lo ha publicato (tele francese) anche tre preferenze sta a vedere che ho inparato a scrivere in italiano?? mi sto montando???

  3. avevo lasciato un commento in merito a questo articolo del fatto http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/04/lamico-appestato/217942/ di pino corrias, il mio era il primissimo commento e recitava più o meno così ” ma corrias viene pagato per scrivere questa roba?” perchè l’articolo mi sembrava veramente inutile, vuoto, che non parla assolutamente di niente e corto, cortissimo, 4-5 righe di nulla assoluto ma buono per gli uligani perchè ogni tanto il fantasma di berlusconi va tirato fuori, se non si sa di cosa altro parlare. risultato? commento rimosso, ma il grottesco è che molti commenti successivi fanno riferimento al mio, e quindi, senza il commento originale, risultano incomprensibili. ho contravvenuto alla policy del fatto? boh!

    • Potrebbe essere che la nuova strategia del Tossicodipendente sia di censurare tutti i commenti contrari, a prescindere.
      Le copie vendute languono, gli abbonamenti calano.
      In fin dei conti, se lo meritano.

      Ciao

  4. RENZOC ecco cosa contiene.
    Subscrite to comment on CITA on il pacco quotidiano.
    SALVE
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    Frequetare il tuo blog sei spiato dalla CIA o i rensegnament generale francesi??
    vedrai che sarai tu a mandarmi gli aranci..
    PS: io non sono molto conpetente in informatica forse tu puoi capirci qualche cosa ciaoooooooooooooooooooooo se non mi senti piu preferisco le FRAGOLE

    • 😀
      Avevo letto male io, pensavo ti riferissi al Tossicodipendente.
      Hai cliccato sul subscribe dei commenti al post “Cita”, ti arriva un’ email ogni volta che qualcuno scrive un commento.
      Da qualche parte dovrebbe esserci pre l’ un-subscribe, ma non chiedermi dove.

      Se la CIA o i franzosi spiano me, allora sono messi malissimo o non hanno un cazzo da fare da mane a sera 😀

      Ciao

  5. RENZO C.
    SOS..SOS.. ridevo all’istante EMAIL “il pacco quotidiano” non la ho aperta .
    si legge;;;;;;;SUBSCRIBE commenti col pacco ,,,,,PLEASE CONFIRME..

    puoi spiegarmi cosa é e se devo aprire EMAIL,,,grazie

    • Non saprei dirti, non l’ho mai ricevuta una simile.
      Forse hai cliccato sui feed rss o roba del genere.
      Guarda a che URL punta il link, comunque l’ email puoi aprirla, non dovrebbero esserci allegati.

      Ciao

  6. RENZO C mi permetto di sfogarmi qui perché il tuo “amico ” mi censura,ieri sera ho assistito alla critica giusta o sbagliata della TV italiana,esaltando la democrazia degli altri paesi ,ora ti spiego il modo democratico francese (citato a esempio da travaglio).
    Legge 17 dicembre 2008 soppressione publicita dalle televisioni nazinali (statali) dalle ore 20/6H
    il PRESIDENTE di francia televisione SARA NOMINATO PER DECRETO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI dopo consenso del CDA.
    CHI é il CDA??? é il consiglio superiore della televisione di stato conposizione 9 membri come sono eletti?? se questa é la democrazia di travaglio poveri voi .. 3 sono eletti dal presidente della republica …3 dal presidente della camera dei senatori …3 dal presidente della camera dei deputati.
    percio come racconta il “saggio” la politica é esclusa.
    una cosa é buona nella legge del 2008 (ci vorrebbe per il berlusca) viene fatta una tassa sulla publicita delle private a favore delle nazionali dal 3%1,5%
    PS:per l’elezione del presidente sevono i 3/5 dei voti la stessa percentuale per mandarlo a casa
    (cosa vuol dire in parole povere ,,se non fa il bravo verso chi lo ha eletto possono mandarlo a casa con facilita ) io qoando ero a milano quelli come travaglio li chiamavo PIRLAAAAAAA!!!!
    PS: il CDA piacerebbe a molti perche fra l’altro oltre a vari norme una riguarda il rispetto e alla difesa della lingua francese e della coltura francese (sembra un poco nazionalista e l’europa???)

    • Infatti io mi ricordo che nel film francese “Mon Oncle D’Amerique” di Alain Resnais ci stava una scena in cui la Tv pubblica francese veniva rappresentata come molto politicizzata. Alla fine (da come ho capito io) Francia e Italia non sono cosi` differenti come sembra (dico “come sembra” perche` io in Francia ci sono stato due volte solo come turista, quando ero bambino).

  7. RENZO C pero devo dirti che sono gentili publicano tutto anche i post che non sono a favore,il mio é passato ora vorrei mandarne uno piu pesante percio ti chiedo consiglio se é lecito o troppo esagerato:
    BOSSI porta il TROTA alla fiera di milano e si fermano davanti lo stand delle macchine per fare le salciccie D’ASINO bossi dice al trota vedi quella é la macchina che usava il tuo bisnonno l’altra la e quella del nonno poi c’é quella dello zio ,alche il trota dice PAPA ma non hanno inventato la macchina che se metti le salcicce esce un asino??
    Certo che c’é risponde BOSSI é tua madre
    cosa pensi si offenderanno?????

  8. Tanto per farsi due risate, forse pure di più 😀
    Un amico mi ha mandato un link divertentissimo dalla cui pagina estraggo alcune perle, un po’ a caso, sono troppe:
    http://sensi.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/04/23/anche-i-padani-nel-loro-piccolo-sincazzano/

    «Grazie all’interessamento del sindaco Fontana, con gli amici di Medjugorje abbiamo organizzato per il 20 novembre, al Palazzetto dello sport, una giornata di preghiera, dal mattino alle nove fino alla sera con apparizione della Madonna alle sei meno un quarto». (precise eh, mi raccomando :D)

    «Sono leghista dal 1987. Non ho mai pagato le tasse».(bravissimo!)

    «I nastri per capelli provenienti da alcune zone della Cina vengono fatti con preservativi usati».

    «E’ online il sito della Padania. Potete visitarlo con il vostro computer oppure, se siete di quelli fighi, con il vostro wordPad».

    «Noi di Arte Nord lunedì andremo alla Malpensa e partiremo alla ricerca del Sacro Graal». (vorrei sapere almeno la destinazione del primo volo, così per curiosità)

    «Dire che non esiste la Padania è come dire che non esiste l’Etruria». (perfetta!)

    «Anche noi donne dobbiamo dimostrare di avercelo duro». (potrebbe esserci un problema insormontabile :D)

    «Una cosa che possiamo imparare da Berlusconi è combattere, perché Berlusconi va sempre davanti ai giudici per i suoi processi». (ehh, come no :D)

    «Pronto, buongiorno. Io sono un astrofilo, ho diversi telescopi e volevo segnalare che l’altro giorno, in cielo, ho visto uno strano oggetto a forma di banana». (adesso vola pure?)

    «Ma non possiamo dichiarare guerra alla Tunisia?» (grande idea!)

    «Era una sera d’estate e c’era un cielo bellissimo, pieno di stelle. Mi sono detto: se mi metto a suonare la cornamusa bergamasca vuoi vedere che rispondono? E quelli (gli extraterrestri, ndr) hanno risposto».

    «Il problema è che molti padani hanno sviluppato la sindrome di Stoccolma e si credono italiani». (non tutti: alcuni che conosco adesso pensano di essere Svedesi)

    Ma sono una marea, una più bella dell’ altra, una più assurda dell’ altra.
    Spero che gli ascoltatori di Radio Padania non siano tutti così, altrimenti siamo messi molto peggio di quanto credevo 😦

    • Sempre per far ridere (in questo momento brutto) posto due video di Bruno Bozzetto (sperando che possano piacere)

      Cordialita`

      • Il secondo non l’ avevo visto, molto bello 🙂
        Visto che a breve iniziano, non posso che replicare così

        Anche la storia del mondo non è male

  9. RENZO C sono piu daccordo con altoviti perche tra i vari post che censurano sistematicamente ne avevo scritto uno sul ricupero dei GRILLINI (per vendite) non sara che vedono la email FR. e la censurano senza leggere??

    • Claudio non ne ho la più pallida idea dei criteri che usano.
      Sempre se hanno qualche criterio guida o piuttosto vanno a soggetto.
      Di sicuro però le differenti opinioni non avrebbero mai dovuto censurarle, lo dissero chiaramente e solennemente: adesso sappiamo che erano le solite balle di giornalai falsi come Giuda.

  10. Renzo, brutto porco, ma dov’eri finito?
    A causa della tua assenza mi sono dovuto fare un blog (ovviamente ti ho linkato), però mi hai fatto stare in pensiero.

    Oggi più che mai c’è bisogno di te.

    • Grazie per il brutto porco, contraccambio sentitamente 🙂
      Non ero finito da nessuna parte, è che, come avevo già scritto in passato, ho anche una vita molto comune e con tutte le scassature del caso.
      Adesso spero che sarai più tranquillo, sono ancora a piede libero 😀
      Non capisco però perchè oggi più che mai ci sarebbe bisogno di me, e per cosa.

      Intanto ti informo che il tuo commento era finito nello spam, e forse forse akismet è più furbo di quel che pensavo 😀
      Aho, stò a scherzà 😉
      E tanto per farsi 2 salutari risate, ecco il video di Mustafà, “infili a caroda dendro a badada”… un mito.

  11. Il tuo amico Ciuffetto ci ha ripensato e sta con Grillo. Si ripropone l’eterno dilemma: una scelta coraggiosa in nome della libertà d’espressione, oppure la furba presa di posizione per non perdere il pubblico grillino?
    Fatto sta che dopo la rottura del Passaparola e gli attacchi portati dal suo giornale all’ex comico genovese, il leader giustizialista si smarca dai critici e da ragione a Grillo.
    Come reagiranno i suoi odierni compagni di cordata, Santoro, Colombo, Padellaro e tutti i leaders di Sel e Idv?
    Del resto Marcolino proviene dalle sacrestie torinesi, cosa mai ha in comune coi reduci di “servire il popolo”?

    Troppe ne dobbiamo ancora vedere, stay tuned.

    • In fin dei conti ha scritto solo un articolo, diverso sarebbe se iniziassero una campagna di sostegno a Grillo.
      Forse è stata più una furbata di Tony Ciuffetto che altro: il Tossicodipendente appena può bastona Grillo, è già successo parecchie volte.
      Penso lo facciano perchè frega voti a sel e idv, mica per altro.
      Di sicuro ne vedremo delle belle, sono d’accordissimo, perchè senza il banana in primo piano è sempre più un bel tutti contro tutti.
      Però no! Ciuffettino amico mio proprio no 😀

      • La novità sta proprio nel fatto che il giornale continua nella linea anti Grillo, soltanto Marcolino è andato controtendenza.
        Vero che un articolo solo è troppo poco e solo col tempo sapremo se è invece l’inizio di un riallineamento del Travaglio a posizioni più genericamente populiste e il modo di smarcarsi da amicizie che cominciano a diventare pesanti.
        Come diceva Falcone (mica lo può citare solo Ingroia :D) come tutte le attività umane anche il Fatto un giorno avrà termine.

  12. Caro Renzo, non ho letto l’articolo per intero perché quando ho letto il nome di Montanelli ho pensato che l’occasione era troppo ghiotta per non scrivere qualcosina… L’amatissimo Montanelli è stato, oltre che un signore dalle indubbie convinzioni conservatrici (e fin qui nulla questio), cosa che potrebbe dispiacere a molti uligani, anche un signore che ha inventato e riscritto a suo piacimento la propria esistenza come si evince dall’eccellente volume di Gerbi e Liucci, Lo stregone. La prima vita di Indro Montanelli, edito da Einaudi (c’è stato anche un seguito, che però non ho avuto modo di studiare). Dal libro si evince come l’ottimo fosse un eccellente ballista, e molti degli aneddoti con cui ha deliziato i lettori negli anni sono falsi. Quello che tuttavia credo sia l’episodio più clamoroso (non ho il libro sottomano, vado quindi a memoria) sembra essere l’episodio della battaglia di Santander descritta come “una lunga passeggiata e un solo nemico il caldo”, quando in realtà le temperature quel giorno furono molto rigide e alcuni soldati italiani morirono congelati, ma Montanelli non poteva saperlo visto che stava passando qualche giorno ristoratore in Costa Azzurra… Caro Renzo, ti stimo, ma voler demolire un mito con un altro mito è una cosa quasi sempre fallimentare… Attendo sempre con ansia i tuoi articoli e spero questo blog possa avere sempre più l’attenzione che merita.

    • Caro Salvo,
      tralasciando la tua prima parte che, in alcuni passaggi, conoscevo e di cui si potrebbe aggiungere molto altro sulla vita di Montanelli, ricca di chiaroscuri e in più epoche storiche, mi soffermo sulla tua conclusione, perchè mi offri l’ opportunità di chiarire il senso di quanto ho scritto, perchè, com’è ovvio, non essendo né scrittore né giornalista ma comunissimo lettore, non sempre riesco ad essere chiaro.
      Non è mia intenzione tentare di demolire il mito Travaglio utilizzando il mito Montanelli, perchè, come hai scritto benissimo tu, è esercizio sempre fallimentare.
      Mi sono limitato essenzialmente alla lezione di giornalismo di Montanelli che personalmente condivido quasi in toto.
      Ed è su quella che Travaglio, solito citare Montanelli come suo mentore, dimentica o preferisce ignorare ciò che disse sul mestiere.
      Le osservazioni, le parti più incisive della lezione di Montanelli e che ho evidenziato, sono all’ esatto opposto di come si comporta Travaglio quotidianamente: scusarsi, l’ umilta e rifuggere dal protagonismo, lo scoop dei somari (non dimentichiamoci che è vicedirettore del Tossicodipendente), volgarità e dileggio per accondiscendere gli appetiti degli uligani… ecc… ecc…, erano l’ obiettivo del mio post, non certo contrapporre due miti di cui uno, Montanelli, lo è stato senza dubbio, ma con parecchie macchie, com’è normale e fisiologico possa accadere in una carriera pluri decennale.

      Se non altro, almeno Montanelli si scusò pubblicamente con Del Boca, però purtroppo non riuscì a fare lo stesso per il Vajont.
      Travaglio invece in molti meno anni di carriera ne ha già dette e scritte tante di balle che non gli basterebbe un Tossicodipendente intero per emendarle tutte.

      Ciao

      • Direi che siamo d’accordo. Quando un giorno si potrà rileggere criticamente l’opera omnia di Travaglio senza temere aggressioni verbali dei suoi fans vedremo, oltre alle cose buone, moltissime cose negative, alcune delle quali ereditate proprio dal maestro, ma che in generale fanno parte della pancia del Paese, a cominciare dalla banalizzazione dell’esperienza fascista. Il vecchio Montanelli, come ci ha lasciato scritto in bellissime pagine di “Venerati Maestri” il compianto Edmondo Berselli, non si risparmiava nel dire quanto ci si potesse divertire negli anni del regime, quanto gli antifascisti fossero nell’animo dei rompiscatole, persone noiose e ipercritiche e ancora adesso, quando parla di quegli anni dall’altra Travaglio non manca di dire quanto il Duce stimasse gli intellettuali; la bonifica delle paludi, fino alla repressione ddella magia. Aggiungo una cosa, sulle risultanze degli studi di Salvatore Lupo: la polizia fascista era dura ma la magistratura era buonissima, a parte qualche pena esemplare la stragrande maggioranza dei mafiosi è stata condannata a pochi anni di galera e di confino, dopo però c’è stata l’amnistia e i mafiosi sono tornati ai loro affari. La mafia è stata presa di petto e combattuta quanto mai prima solo dagli anni ’80.
        P.S. A quanto raccontatomi da testimoni, a un dibattito pubblico in cui erano presenti Montanelli e Del Boca il primo si scusò platealmente senza lasciare adito a dubbi nei presenti. FInito il dibattito e avviatisi al meritato pasto Montanelli ricominciò con la tiritera che dubitava dei lanci di sostanze chimiche e a dire altre cose che non gli facevano onore: si stava quasi rimangiando quello che aveva detto… era proprio un caratteraccio 🙂

        • Certo che ci si divertiva negli anni del fascismo, bastava essere molto fascista e sedere su poltrone importanti.
          Tutti gli altri si divertivano un po’ meno.
          Gli antifascisti proprio per niente.
          Anche ad andare ai festini del banana non doveva esser male, solo che era riservato a pochi se maschi, per le zoccolette un posto si trovava sempre.
          Il Duce stimava gli intellettuali perchè non li capiva: culturalmente non era certo lui un intellettuale.
          Così come odiava la borghesia e la nobiltà, dimenticando che era al potere grazie ai soldi di industriali e latifondisti che lo pagarono per menare i comunisti, quando anni prima invece era al fianco dei braccianti nelle loro rivendicazioni: classico trasformismo da opportunista.

          Ciò che riferisci di Montanelli sarebbe la prova che a certi personaggi brucia moltissimo scusarsi pubblicamente, però almeno lui l’ ha fatto.
          Non intendo per nulla al mondo paragonarmi a Del Boca, ma sia Enrix che il sottoscritto abbiamo dimostrato prove alla mano le balle che Travaglio ha raccontato, e per le quali ci siamo presi degli imbecilli decerebrati… ecc… ecc…
          Pubbliche offese alle quali almeno io ho replicato duramente, ma Enrix e Renzo C sono nulla mediaticamente in confronto a Travaglio, anche se lui ha torto e noi abbiamo ragione.
          Non so se Montanelli vide anche i telegrammi di Mussolini a Badoglio (un babbeo diplomatico, ma mica scemo come militare) nei quali autorizzava l’ uso dei gas. Difficile pensare che con l’ autorizzazione scritta del Duce non ne abbiano fatto uso.

          Ciao

          p.s. se ti interessano le vicende storiche come mi sembra, nel blog del Dott. Casarrubea c’è una curiosissima lettera di Mussolini dalla prima prigione a Ponza, recentemente desecretata, che mi ha interessato non poco, anche se da mesi cerco il tempo di approfondire il tema col Dott. Casarrubea ma non ce la faccio proprio. Ha parecchi aspetti interessanti, senza dimenticare che Mussolini sapeva scrivere e che quindi certe sensazioni forse le voleva proprio insinuare nei pochissimi lettori che sapeva avrebbero avuto per le mani il documento.
          Chiesi in prima istanza al Dott. Casarrubea se era davvero inedito, solo che adesso non vedo più il mio commento, mentre ci sono 2 sue risposte a me 🙂
          http://casarrubea.wordpress.com/2011/12/03/benito-mussolini-il-mio-25-luglio/

    • Montanelli, con tutti i suoi difetti, è stato un grande giornalista. Era soprattutto un inviato e anche se a volte ha esagerato, da romanziere, non significa che non abbia vatto il suo lavoro più che egregiamente.
      Paragonarlo poi ad una buca delle lettere, come è il giornalismo alla Marco Travaglio, non ha neanche senso.

  13. SCUOLA di GIORNALISMO(prima lezione)
    essere giornalista per lavorare tranquillo é meglio scegliere il ramo politico,perche é sufficente dire il contrario dell’uomo politico cosi cio vi risparmia di pensare.
    CIUFFETTO disse: allora la maggioranza ha sempre torto perche é composta da inbecilli.
    IL PROF. rispose anche la minoranza sono degli inbecilli solo che sono meno numerosi

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