Caro Carlo ti scrivo, così mi intristisco un po’…

Caro Carlo Vulpio,

forse ricordi che ho apprezzato alcune tue battaglie, come ad esempio la denuncia dei vergognosi voltafaccia a Clementina Forleo, o la faccenda del San Raffaele del Mediterraneo, tanto per citarne un paio, ma oggi ho letto la prefazione di Vittorio Sgarbi al tuo ultimo libro, “Un nemico alla RAI“, scritto a quattro mani con Mauro Masi, e mi sono cascate le palle.

Il libro non l’ ho letto e sono certo che nemmeno nel futuro lo farò, mi è bastata la prefazione di Sgarbi per decidere di ignorarlo. Perchè vedi, caro Carlo, Sgarbi, critico d’arte che apprezzo per la sua competenza e soprattutto per la semplicità di linguaggio che usa nella divulgazione, è anche poco sincero, quando ha affermato ad Annozero che “Enzo Biagi non fu cacciato dalla RAI”.

Sappiamo che formalmente è vero, ma sappiamo anche che ciò che han fatto a Biagi è stata un’ umiliazione indicibile, una porcata, un classico dai leccaculo del potere. E’ come se a De Bortoli togliessero la direzione del Corriere e gli affidassero i necrologi o gli annunci a pagamento: credi che accetterebbe con viva e vibrante soddisfazione? Formalmente nessuno lo licenzierebbe, ma a nessuno passa per la testa che è molto peggio di un licenziamento in tronco? E’ un ceffone del potente che vuole affermare il suo potere fregandosene di tutto e di tutti. Nel caso di Biagi, Sgarbi ha stranamente dimenticato questi aspetti fondamentali, o forse non li ha capiti, anche se è difficile da credere, ma non è certo il solo a comportarsi in questo modo, sono tanti i giornalisti smemorati a tema, ne conosciamo ben altri, vero Carlo?

Nel leggere la prefazione di questo intellettuale livoroso, ma anche televisivamente incapace e presuntuoso, due caratteristiche deleterie se nello stesso soggetto, si scorge già la tesi del libro, quella di riabilitare personaggi di cui invece è meglio perderne le tracce per sempre, perchè servi del padrone oltre quanto fosse umanamente immaginabile.

Mauro Masi di televisione capisce meno di me, ne sono certo, e il che è tutto dire, visto che io non sono nessuno, solo che il DG in RAI l’ ha fatto lui per anni, e la missione di “…cercare di restituire alla Rai una condizione di distacco dalla incandescente materia politica….” di cui scrive Sgarbi, è pura fuffa, fumo negli occhi, banalità per far dimenticare il soggettone che è Masi.

Perchè se già non sono sufficienti le intercettazioni telefoniche nel caso Innocenzi, dove il suo rammarico è che non può agire ex-ante contro Santoro, basterebbe rivedere l’ intervista (con look da borgataro e petto villoso in bella mostra) a Un giorno da pecora” (al min. 6:40) pochi giorni dopo essere stato defenestrato dalla RAI: alla domanda “c’è un programma che ti sarebbe piaciuto condurre alla RAI…“, risponde, immediatamente e con gioiosa convinzione…. “sì, c’ho un’ insana passione per Voyager“. Ascoltai quella trasmissione per caso, e quando sentii ciò, mi accorsi di avere una faccia tipo quella della foto: EHHHH?

Ma stiamo scherzando? Di tutto il palinsesto RAI il meglio per lui è Voyager-Kazzenger? Ed era il DG della RAI? D’accordo che possa essere questione di gusti, ma secondo me Kazzenger è all’ esatto opposto: è il peggio del peggio nel peggio della RAI, e quel …. di Giacobbo è pure vicedirettore di rete, e lo paghiamo noi! Aveva ragione Santoro, quando disse che Masi non distingue un televisore da un’ aspirapolvere. E tu Carlo con un elemento come lui ci scrivi un libro assieme? De gustibus…

Ma andiamo ancora avanti a leggere la prefazione di Vittorio, perchè se ne leggono delle belle a iosa.

Tralasciando il paragrafo che ti dedica (preferirei leggerla da te la cronaca della tua  “mutazione”), così come la baggianata di un Masi impegnato in una “…titanica operazione di riequilibrio dell’informazione…”, roba che se trovo qualcuno che ci crede, poi gli racconto della marmotta che incartava la cioccolata, arriva puntuale l’ autodifesa del solone, l’ incapace televisivo che si autoassolve, e assieme a sé stesso assolve pure te, mentre invece avete toppato di brutto, mettendo in piedi (alla cazzo di cane) una trasmissione che resterà negli annali come il peggio che si sia mai visto, un guazzabuglio incomprensibile e disorganizzato, una specie di Kazzenger per intellettuali svalvolati.

E nel proseguire Vittorio sbarella di brutto, associando escort a conflitto di interessi: chi ha un minimo di sale in zucca, sa perfettamente che il banana può farci ciò che vuole con le zoccolette, lo scandalo è servito solo per far passare l’ immagine di laido vecchio puttaniere, ma il monopolio televisivo non è nemmeno da accostare per sbaglio, è faccenda di importnza capitale, non è una bagatella di poco conto, ne va del pluralismo informativo! Ed è ben strano che dopo quel programma raffazzonato che avete messo in piedi, siate andati a festeggiare proprio a casa del banana, uno che ha, scientemente o meno, azzerato il livello culturale televisivo, proponendo tette e culi ad ogni ora, roba di facile presa mediatica, tanto ciò che conta è lo share, che si traduce benissimo in $$$. E’ strano perchè, a vostro dire, volevate proprio portare la cultura in prima serata. E in seconda serata tutti al bunga-bunga del banana? Non importa se avete aperto uno spumantino e poi tutti a nanna, è che siete andati dalla persona sbagliata, uno che con la cultura ci fa il bidet la mattina.

Vedi Carlo, anche il tuo intento di portare in prima serata vicende di devastazione del territorio è stato ammirevole, solo che il pathos personale non basta, serve una perfetta narrazione dei fatti, un fine chiaro e semplice da capire, oltre ad una approfondita conoscenza della materia, in modo da sottolineare chi ha approvato cosa e perchè, e, infine, un controllo cronometrico dei tempi. Viceversa, nel caso Ciancimino, Santoro e Travaglio sono molto più abili a sfruttare i vaneggiamenti di un bombarolo bugiardo, perchè ci mette dentro dei nomi altisonanti e di ben altro interesse pubblico, personaggi politici delle istituzioni ai massimi livelli. E sanno come fare, lo dimostra il fatto che dopo vent’anni sono ancora lì che la menano con la trattativa, e i tonni cadono ancora nella rete, mentre, se confermata, ho trovato una curiosa faccenda del 1993 che potrebbe rigirare le domande a chi di dovere.

Ma non è solo questa la chiave di volta per confezionare un buon prodotto televisivo, sono soprattutto le capacità professionali, l’ esperienza, il mestiere a fare la differenza, quello che tu e Sgarbi avete in misura molto inferiore a loro, e non di poco, perchè se fosse un Gran Premio di F1, finireste doppiati. Infatti il tuo è stato un monologo donchisciottesco, in tutto e per tutto, anche se l’ accezione è poco lusinghiera e dovresti rifletterci, visto che è Sgarbi a scriverlo.

Sgarbi non si risparmia nemmeno la difesa d’ ufficio per Minzolini, patetica nella sua pochezza d’argomenti: è ovvio che per Minzolini abbiano usato il metodo Al Capone, ovvero un pretesto per togliersi dalle palle un vomitevole giornalista schierato oltre ogni limite, prono a vergognose messinscena pur di soddisfare il banana. C’erano altri mezzi per defenestrarlo? Non ne ho idea. Ne hanno usato uno ridicolo? Sì, senza dubbio, ma allora direi che è anche molto appropriato al personaggio, perchè Minzolini è ridicolo, per non dire di peggio.

Oggi gli hanno anche commissariato il comune di Salemi al sindaco Vittorio, e sono sicuro che non l’ avrà presa bene. Forse urlerà per l’ attacco strumentale a lui diretto, ma spero che prima o poi si possano leggere le carte che sostengono questa decisione gravissima, perchè in una democrazia l’ azzeramento del risultato elettorale deve basarsi su prove più che certe, e penso proprio che ci siano, dubito abbiano osato inventarle, la campagna mediatica sarebbe feroce.

Avrai cambiato sponda, caro Carlo, ed è una tua libera scelta, condivisibile o meno, e a me ad esempio non importa molto, proprio perchè è tale. Ma sono sicuro che ti accorgerai che anche fra i nuovi amici il marcio abbonda, magari sono solo un po’ meno ipocriti, cioè rubano e non si vergognano. Solo quella vecchia acida della Ravera può scrivere che dalla sinistra non ci si aspetta che rubi, ma va capita, le poverette come lei vanno aiutate a sopravvivere.

Concludendo, caro Carlo, di sicuro non dimenticherò ciò che facesti quando ti scrisse quel pover’ uomo di Claudio Messora, uno che ormai ha gettato la maschera, ma era meglio se la teneva, così come il cappello, perchè dimostrasti ancora una volta che sei coerente e trasparente, doti rare al giorno d’oggi.

Spero rimarrai comunque indipendente da tutto e tutti, perchè nonostante gli inciampi ti seguirò con interesse.

Un saluto

Renzo C

p.s. le probabilità che Carlo Vulpio legga questa lettera sono circa una su… infinito 😀

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22 thoughts on “Caro Carlo ti scrivo, così mi intristisco un po’…

  1. Renzo, guarda che avevo capito di cosa si trattasse! Non hai voluto cogliere il lato ironico del commentio, vedo! Eppure a te piace scherzare! E poi la cosa è stata detta da qualcun altro, penso! E tu gli hai spiegato che non si trattava di una richiesta di collaborazione giornalistica, ma di eccetera…
    Ciao

  2. Vulpio non fu scartato da Grillo, ma da Di Pietro, perché evidentemente considerato poco manovrabile di una Sonia Alfano e da quell’altro di cui non ricordo il nome.

    Vulpio è poi stato scaricato da tutta la categoria dei giornalisti con la (presunta) schiena dritta, quando ebbe problemi col corsera e ha scoperto quanto sia difficile fare l’uomo libero, specialmente se fai parte di una corporazione di lecchini come quella dei giornalisti.

    Non mi meraviglia ne mi spaventa che abbia trovato più ascolto in ambienti apparentemente così lontani da lui, come in Sgarbi, che per me non è buono neanche come studioso d’arte ( ma questa sarebbe una lunga storia).
    Non butterei a mare il libro prima di averlo letto, perché sono invece convinto che darà molti elementi per chiarire alcune vicende della Rai che sono state sempre sottaciute, per non screditare le immagini di eroi come Santoro.

    • Beh sì, in effetti potrebbero esserci delle rivelazioni o dei gossip RAI nel libro.
      Ad ogni modo, se ci sono, ne avremo notizia presto, posso scommetterci.

      • Ecco perchè tanto livore verso il giornale “DEI FATTI”! Hai visto che studiavi da giornalista? Ho indovinato! Beh, non c’è nulla di male, con Telese ci faresti subito la figura di un grande del gionalismo.
        Comunque potresti chiedere di sostituire subito la Ravera; poverina soffre di stitichezza mentale, non riesce a mettere insieme più di qualche frasetta di fila!

        • Ehmmm, mi sa che non hai ben capito di cosa si tratta: è un software free per trasmettere un canale di webtv in internet.
          Non c’entra niente col giornalismo.
          Nemmeno ho livore verso il Tossicodipendente, basta che leggi “perchè questo blog”, le ragioni sono quelle.

  3. La conversione di Vulpio mi ha lasciato di stucco.Mi chiedo cosa sarebbe successo se fosse stato eletto al Parlamento Europeo e se Santoro non gli avesse tirato il bidone dopo averlo invitato ad Annozero.Poi,mi chiedo anche se questo blog sarebbe mai nato se quei “soggettoni”del FattoQuotidiano avessero accettato la proposta di collaborazione gratuita di un certo Renzo C.

    P.S Quando scrivo che sei un ragazzo ben documentato non sono affatto ironico,lo penso davvero.

    • Guarda che ti sbagli, non ho mai proposto una collaborazione, abbiamo (eravamo in 4) proposto di utilizzare un programma gratuito (GNU-GPL) per mettere online un canale di webtv: semmai ho messo in piedi un sito, alla folle cifrona di 40 euro/anno, per aiutare chi lo avesse installato.
      Il sito è ancora online, ma non ci scrivo da un bel po’.

      Piuttosto chiediti come mai, stante il monopolio televisivo del banana, non si siano dati da fare allora (anni prima di servizietto pubblico) con un sistema che già da almeno 5 anni era ed è utilizzato da decine di migliaia di italiani, e che in streaming è la sola soluzione per avere una qualità di immagine eccelsa, un vero canale televisivo live: curioso, vero?
      Tutti a gridare al lupo al lupo, poi gli dai il fucile e… non sparano. Hai qualche risposta?
      Per me o sono falsi come l’ iscariota, o non capiscono un cazzo.

      p.s. questo tuo commento era andato nello spam, eppure non c’è viagra o robe simili 😀
      stranezze di wordpress o askimet o come diavolo si chiama, e non è neanche il primo… mahh
      sorry per l’attesa

      p.p.s. il sintetico riassuntino dice ciò: Akismet has protected your site from 50 spam comments already.
      There’s nothing in your spam queue at the moment.
      e quello di Littorio perchè era spam? non si sa…

      • Va Bene,hai ragione,ho usato il termine “collaborazione” per sintetizzare.Devi però ammettere che all’inizio dell’avventura di Travaglio &C il tuo atteggiamento nei confronti di quelli che oggi chiami soggettoni era tutt’altro che ostile.

        • Ma certo, è verissimo quello che scrivi!
          Ti pare che avremmo proposto a loro prima di tutti una cosa che ritenevamo interessante?
          E fu la redazione a chiedermi di avere un contatto diretto, e il tutto molto cortesemente da entrambe le parti.
          Poi però scrissi anche nel blog che avrei aiutato chiunque avesse voluto utilizzare il programma, lega pdl pd idv sel tric trac, proprio perchè personalmente credo che la libertà d’ espressione sia un valore, e questo non so se l’ hanno apprezzato.
          Ancora meno devono aver apprezzato che continuassi ad essere duramente critico nei confronti di ciò che scrivevano e dicevano, ma mica sempre, solo quando avevo qualcosa da dire: è forse una prova che vogliono solo dei leccaculo acefali? Io probabilmente sarò acefalo, ma leccaculo no.
          Quindi la questione del programma non c’entra nulla, c’ entra invece la censura e una serie di epiteti simpaticamente dedicati al sottoscritto e ad altri, non proprio graditi.
          Perchè se tu ed io ci diamo dell’ imbecille a vicenda è un conto, ciò può scaturire da una divergenza di opinioni o altro, ma siamo più o meno allo stesso livello, tutt’ altro se è Travaglio o Telese che mi insulta, per di più a torto marcio.
          Rò (era nei 4) e Renato penso possano confermare questa mia ricostruzione sommaria e sintetica.

      • i commenti di littorio finiscono spesso nello spam anche nel blog a cui collaboro. la spiegazione del mistero può essere che cliccando sul suo nick si viene rimandati al blog di travaglio. si vede che askimet considera travaglio uno spam (di se stesso) 😉

        • Strana ‘sta cosa, ma una ragione ci sarà se il motore del programma li considera spam o ham (ho letto adesso di sti “ham”).
          Bahh… misteri informatici.

          IDEA! Chiediamo a Ciancimino? 😀

  4. ciao renzo
    pur essendo indirizata a vulpio, la lettera parla più che altro di sgarbi, forse avrebbe dovuto essere indirizzata a quest’ultimo 😉 a meno che l’intento non sia di dire a vulpio “guarda con chi ti stai accompagnando” come fanno di solito i genitori che imputano certi comportamente dei propri “frugoletti” alle cattive compagnie 😀
    magari la lettera a vulpio la si dovrebbe spedire dopo aver letto il libro, di cui per altro è coautore anche se viene presentato quasi sempre come il libro di masi (vulpio, a parte te, me e sgarbi, pare non se lo fili nessuno).
    l’unica parte della lettera veramente pertinente con vulpio è quella relativa al suo famoso (?) monologo, su cui per altro abbiamo ampiamente discusso.
    sarà perchè ha detto quello che mi aspettavo di sentire e che mi “piaceva” sentire, io l’ho trovato interessante e poco mi è importato se nell’esposizione si sia dimostrato impacciato, poco incisivo, contratto, continuo a ritenere che il contenuto sia più importante del contenitore, il regalo più importante della carta che lo avvolge ecc.
    ma mi rendo conto pure che anche tu hai ragione, nel senso che in tv più che quello che viene detto, è importante come ci si presenta e chi lo dice. infatti, per esempio, saviano nei suoi monologhi si è dimostrato poco avvezzo col mezzo televisivo, prolisso, farraginoso nell’esposizione, poco sintetico, molte pause e mimica imbarazzante, eppure è stato un successone, perchè saviano è saviano, perchè quello che ha detto è stato costruio in modo da compiacere quelli che presumibilmente stavano ad ascoltarlo; perchè la manipolazione delle coscienze, la costruzione del consenso e la creazione o la distruzione dell’immagine popolare di un personaggio pubblico è cosa scientifica che si basa su una esperienza che risale decenni addietro e in cui berlusconi è un dilettante che ha solo da imparare dai veri professionisti.

    • A Sgarbi non la manderei, lo manderei, che anche se di poco è sostanzialmente diverso 😀

      La prefazione di Sgarbi, come ho scritto, prelude a ciò che si leggerà nel libro, almeno a me pare così, magari il libro parla d’altro, ma sarebbe una grossa sorpresa.

      La faccenda del suo monologo invece è per me molto negativa sotto parecchi aspetti:
      1- non è stata in alcun modo penalizzata dalle variazioni dell’ ultimo minuto, quindi è andata in onda così some doveva essere, e già questo dovrebbe far riflettere.
      2- il comune sentire, letto in svariati commenti, è che Vulpio sia favorevole al nucleare, cosa che sappiamo essere all’ opposto, ma se la percezione dei telespettatori è stata quella, anche solo per parte di essi, significa che il monologo non era ben strutturato o poco chiaro; confesso che anche a me ha lasciato il dubbio, eppure so che Vulpio è contro il nucleare.
      3- la devastazione del territorio, parlando del fotovoltaico, è dovuta a ragioni ben precise che si possono sintetizzare così: la tabella del conto energia, sulla base della quale si erogano gli incentivi per la produzione di elettricità da fotovoltaico, è strutturata male; la mia ipotesi è che sia fatta apposta per premiare troppo generosamente le installazioni di parecchi KWp, mentre invece dovrebbe essere molto più favorevole alle piccole installazioni, quelle che, come sappiamo, frantumano gli incentivi in tanti rivoli. Quindi denunciare le grandi installazioni che devastano il territorio, senza spiegare perchè ciò avviene e fornire una possibile alternativa, non è servito a niente.
      4- è mancato totalmente un filo logico narrativo chiaro e semplice, e questo denuncia una scarsa competenza del mezzo, cioè poca esperienza professionale; quando accenno a cronometro, inquadrature, immagini di sfondo e immagini funzionali alla narrazione ecc.. ecc.. è proprio perchè questi spazi, che valgono oro, devono essere preparati col bilancino da farmacista, con la massima attenzione al minimo dettaglio, soppesando le parole una ad una.

      Vulpio in tutti questi aspetti è mancato, e Sgarbi ha fatto pure di peggio, mandando gente sul palco non si sa a far cosa, incasinandosi nella scaletta…. insomma, una roba inguardabile.
      Non c’è stata nessuna epurazione, è stato solo uno spreco di soldi per un programma fatto coi piedi.

      Ciao

  5. Caro Renzo C,
    con questo bell’articolo hai riequilibrato tutto! Mi piace vederti usare la clava in tutta libertà, cioè senza la preoccupazione di selezionare i tuoi bersagli. Era quello che mi aspettavo tu facessi! Non che il mio giudizio debba pesare più di tanto sulle tue scelte editoriali, per così dire, ma saperti un commentatore dei fatti imparziale e onesto non può che rafforzare la stima che ti porto.
    Comunque sia, l’articolo in questione ha fugato ogni mio dubbio sul tuo modo di fare giornalismo: ora so che sei l’imparzialità in persona.
    Ciao

    p.s.
    A proposito, la probabilità che Carlo Vulpio ti legga diventa pari a 1 se l’articolo lo vai a postare come commento sul suo sito.

    • 😀
      Ti ringrazio Giovanni, ma hai esagerato.
      La clava puoi stare tranquillo che la uso senza guardare in faccia a nessuno, in fin dei conti non da neanche molto fastidio a chi la rivolgo, circa niente.
      Saranno anche “per così dire”, ma scelte editoriali è eccessivo, credimi, così come definire i miei post “giornalismo”: te lo ripeto, non sono altro che un commentatore che si è rotto las pelotas delle continue censure e ne voglio tenere memoria, solo che più passa il tempo e più sono in arretrato sui casi di cui vorrei scrivere.
      Vulpio, per esempio, fu la causa del primo scazzo con Travaglio, per via della faccenda Mieli/Santoro/Travaglio ad Annozero: gli fecero un servizietto niente male, tanto che da amiconi divennero nemicissimi 😀
      Magari Renato si ricorda della vicenda, credo fosse a fine 2009 inizio 2010, ormai è tutto cancellato, sia il blog di Travaglio che il vecchio forum di Vulpio, grazie a Palamara o Cascini se ricordo bene, uno dei due chiese che fosse oscurato, e Vulpio migrò su wordpress che è in USA.

      Non credo che andrò a mettere il link da Vulpio, mi piacerebbe lo leggesse, questo sì, ma fu già talmente splendido nei miei confronti nella faccenda Messora che non mi va di rompergli le scatole.

      Contraccambio la stima.

      Ciao

      • Vedi Renzo, io dico sempre ciò che penso, forse perchè detesto troppo la doppiezza di carattere. A me non riesce bene la parte dell’adulatore, nè tantomeno però mi piace tagliare giudizi su gente che non conosco, o di cui non ho sufficienti elementi per poterne parlare con cognizione di causa.
        Ho sessant’anni, un po’ di cultura, ho scritto anch’io qualcosa, e penso di essere nella condizione di saper valutare le qualità degli altri. Tu dici di non essere giornalista, non lo sono neanche io, ma non per questo mi privo ogni tanto del piacere di scrivere su argomenti che ritengo a me congeniali. Voglio sperare che la tua non sia falsa modestia, perchè sai meglio di me che ci sono giornalisti “patentati” che scrivono in modo penoso, quando non siano anche dei fottuti pennivendoli.
        Vedi di Messora mi hai fatto scoprire le sue zone d’ombra, che io prima non potevo conoscere; me ne parlò tempo fa mio figlio (ingegnere informatico -lo dico per segnalare che proprio fesso non è-) in termini entusiastici; oggi purtroppo, dopo quello che ho letto sul suo conto, devo rivedere il mio giudizio su di lui.

        Comunque anche il tuo è giornalismo, poi regolati tu!
        Ciao

        • Ti ringrazio ancora e ti confermo che la stima è reciproca.
          La mia non è falsa modestia, è che non mi ero mai cimentato nel provare a scrivere qualcosa di senso compiuto, e sinceramente mi meraviglia che a qualcuno piacciano contenuti ed esposizione.
          Anche perchè, caro Giovanni, non ho problemi a rivelare che a squola in itagliano ero una bestia, la sufficienza non tanto a fatica quanto a “cheppalle il tema”, quindi i risultati erano la diretta conseguenza, mentre in matematica andavo alla grande (niente modestia come vedi) pur non studiando una ceppa.
          Da questi fatti nasce quindi il mio stupore, perchè oltre a commentare su qualche blog sono sempre stato più che altro un “lurker”, ovvero un lettore passivo.
          Se ritieni che il mio sia giornalismo, ti ringrazio, ma per me il giornalismo è un mestiere. Oggi non so se mi piacerebbe praticarlo, ma non ho ancora deciso cosa farò da grande.

          Per adesso rubo macchine 😀

          Ciao

      • Certo che mi ricordo… e purtroppo è andato tutto perso (oppure hanno fatto un backup e sta tutto offline?.. chissà..)

        Per quanto riguarda Vulpio mi ricordo che alle europee fu scartato da Grillo a favore di De Magistris e Sonia Alfano per il parlamento europeo. All’epoca non si capì bene il motivo, ma riconosco a Grillo il fatto di avere l’occhio lungo e vista la genesi del personaggio aveva ragione.

        Sgarbi? Indiscusso cultore dell’arte, ma eticamente vale meno di zero, fosse per me non dovrebbe andare oltre le televendite di Corbelli

        salud

        • E chi lo sa? La ghenga Casaleggio di sicuro, visto che hanno ripristinato Corrias (commenti inclusi) e anche gli articoli di Gomez-Travaglio (commenti esclusi! ma che strano…).
          Su Vulpio/europee invece ti rinfresco la memoria: era assieme agli altri due anche nei manifesti elettorali, poi però sparì di punto in bianco e dopo, nonostante la falsissima promessa di Di Pietro (tutto reperibile nel blog di Vulpio), fecero sparire sia lui che Clementina Forleo.
          Non ha avuto l’ occhio lungo Grillo, semmai si è omologato all’ IDV, che, se ricordi, Tonino era kriptonite per Beppe al tempo.
          Adesso invece Beppe di Tonino non ne parla più, e il Tossicodipendente lo bastona appena può: come cambiano le cose nel giro di 3 anni, nevvero? 😉
          Se Sgarbi tenesse un programma di divulgazione sulla storia dell’ arte, io lo guarderei; appena passa a qualsiasi altro argomento, spengo 😀

          Ciao

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