Grillo, Tavolazzi e il M5S – di Renato Improta

Ricevo e volentieri pubblico questo post di Renato Improta sul tema del titolo. Non sono d’ accordo con alcune cose, più che altro sull’ illusione generale e la presenza del paraguro dei frigo, ma ciò non toglie che rispetto il suo punto di vista e non ho alcun problema a pubblicarlo. Vorrei far notare a chi non lo sapesse (più o meno… tutti) che anni fa, ai tempi di Voglioscendere, l’ ex-blog di Travaglio-Gomez-Corrias dove entrambi commentavamo, Renato, assieme ad altri, aprì un blog graziosamente dedicato al sottoscritto, e non certo per adularmi. Mi si può quindi definire rancoroso? Non credo proprio, magari chiedete a lui se è vero, e comunque fate vobis, io son così e non mi piaccio nemmeno 😀

Premessa

Questo post vuole essere una raccolta di FATTI nella vicenda, all’interno del MoVimento5Stelle, che ha visto coinvolti alcuni (o meglio pochi) attivisti in rivolta, ed un meeting a Rimini “autoconvocato” e fatto passare come “Ufficiale” e “Nazionale” organizzato e\o sostenuto anche da alcuni consiglieri, tra cui questo Tavolazzi di cui s’è parlato tanto (e troppo..) come fosse stato espulso, ma non è assolutamente vero visto che lo stesso ancora è presente sul portale del moVimento, e che gli è stata solo tolta la certificazione per aver violato lo spirito del non-statuto.

Inoltre vorrei evidenziare come molti organi d’ informazione, ed in particolare IlFattoQuotidiano, abbiano omesso i famosi “fatti” tanto decantati; come si suol dire “soffiando sul fuoco” con articoli unilaterali e faziosi e, dimenticando di riportare il dovuto. Hanno deluso tanti lettori e per primo il sottoscritto, (ex) affezionato della suddetta testata fin dalla sua nascita. E per questo mi sembra giusto ed utile fare una ricostruzione che possa servire a chi non ha avuto modo di seguire nei dettagli questa storia.

I fatti

E’ iniziato tutto all’epoca (fine gennaio 2012) dello “Ius soli” con un post di Grillo molto discusso (a mio parere mal interpretato, vuoi per incapacità vuoi per malafede), ed è successo che 11 consiglieri si sono confrontati in chat e molti chiedevano la testa di Beppe.. e del suo staff editoriale.

Il tutto a sua insaputa, fino a quando il blog ha ricevuto questa conversazione e l’ha pubblicata (2 Marzo 2012).

Poi giustamente tanti dal blog chiedono a questi cialtroni di metterci la faccia..

..e il blog glielo chiede: “Ieri ho pubblicato in forma anonima parte di una conversazione di alcuni consiglieri del M5S con critiche al mio operato. Trasparenza avrebbe voluto che discutessero del M5S in pubblico, qualunque fosse la loro opinione. Nessuno, in seguito, si è fatto vivo con me o pubblicamente tranne uno di loro che mi ha inviato la discussione completa, che io comunque non pubblicherò. Credo che i consiglieri debbano ai loro elettori l’uscita dall’anonimato. Per un MoVimento che ha mandato le telecamere nei consigli comunali con l’operazione “Fiato sul collo” è il minimo sindacale.”

In seguito escono fuori un paio di nomi, alcuni relativi allo pseudo incontro nazionale del movimento, organizzato e SOSTENUTO da alcuni consiglieri, tra cui Tavolazzi, ed ecco spiegata la decisione del Blog di dissociarsi da una LISTA ESTERNA al movimento 5 stelle.

Ma il linciaggio mediatico contro Beppe Grillo continua senza tregua, nonostante la solidarietà da parte di tutti gli attivisti, soprattutto da parte del miglior gruppo di attivisti romagnoli e che i giornali non riportano, oppure se riportano si inventano un bel titolone degno della Pravda.

L’incontro di Rimini è sbagliato per più motivi:

  • un numero ridotto di Meetup ha convocato un incontro Nazionale dei Cittadini a 5 Stelle a nome di tutti gli altri Meetup.
  • il 90% dei Meetup ha rifiutato l’invito e/o si è opposto all’evento. Inoltre Grillo ha avvisato gli organizzatori in più riprese senza esito.
  • lo stesso evento è stato organizzato su piattaforme esterne al NOSTRO portale, estromettendo di fatto la gran parte degli iscritti e dei simpatizzanti e violando le regole del non-statuto.
  • all’ordine del giorno dell’incontro c’erano almeno due temi contrari al Non-Statuto (artt. 3 e 7), che tutti noi accettiamo scegliendo di aderire al Movimento: l’opportunità di rimuovere la dicitura beppegrillo.it dal simbolo e di decidere le candidature alle prossime elezioni.
  • Per quanto riguarda Tavolazzi si tratta solo di un fenomeno tutto italiano, o meglio italiota, che va sotto il nome scilipotismo e che è racchiuso tutto in questo commento di un qualunque cittadino 5 stelle:

“Le parole sono importanti e non si può attribuirle un significato diverso dalla loro accezione semantica.

Leggo che Valentino Tavolazzi è stato espulso, eppure lo vediamo scrivere sul forum e portare avanti le sue battaglie. Sarebbe più corretto e onesto dire che gli è stato ritirato l’uso del simbolo del Movimento e che non è stato affatto espulso. Mi piacerebbe porgli una domanda, se gentilmente volesse rispondere. In quanto presidente della lista civica Progetto per Ferrara, dotata di un suo statuto,mi chiedo come riesca a far conciliare questo progetto con le idee del Movimento 5 stelle. Mi spiego meglio. Nel suo appello a Beppe Grillo Valentino Tavolazzi afferma che “il NON STATUTO è un monumento alla democrazia universale e diretta, dunque alla libera espressione delle proprie idee (“…..riconoscendo alla totalità degli utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi.” Art. 4 non statuto. Sono anni che lavoriamo in tantissimi per cambiare il paese. Abbiamo creduto in un progetto politico, in un SOGNO”.

Mi chiedevo quindi , leggendo lo statuto del Progetto per Ferrara, di cui egli è Presidente, come sia possibile conciliare due visioni del tutto antitetiche: uno statuto dotato di assemblea, consiglio direttivo, presidenza, figure come il tesoriere, insomma la classica struttura piramidale dei partiti da una parte, e dall’altra l’esaltazione (parole sue)del non statuto a 5 stelle che riconosce a chiunque il ruolo di governo e indirizzo,laddove uno vale uno, senza che esista un consiglio direttivo a cui delegare mansioni, senza un presidente, un tesoriere che predispone rendiconti, ecc.

Come ci si può appellare all’aiuto di Beppe Grillo (“aiutaci ad attuare il non statuto”) e allo stesso tempo essere presidente di una lista con uno statuto del genere? Se gentilmente volesse onestamente chiarire, ringrazio anticipatamente.”

Renato Improta

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26 thoughts on “Grillo, Tavolazzi e il M5S – di Renato Improta

  1. Sono arrivato tardi su questo post e pur rendendomi conto che commentare con ritardo su un blog è di norma poco efficace, credo anche che abbia il vantaggio di non subire le “alte temperature” del momento.
    Ho letto con interesse la ricostruzione di Improta e capisco bene il suo punto di vista. Riporto qui un commento di un osservatore terzo di quei fatti, paolo michelotto,
    http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/03/06/beppe-grillo-il-movimento5stelle-e-la-democrazia-diretta/
    perchè mi pare contribuisca ad ampliare la prospettiva e perchè pone critiche ed osservazioni puntuali
    http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/03/14/dal-seme-lalbero-il-m5s-e-la-democrazia/
    che credo torneranno spesso di attualità in futuro, con l’aumentare delle responsabilità che il M5S sarà chiamato a prendersi.
    Spero Renzo lo possa trovare un contributo utile e preciso che se seguiranno ulterori commenti a questo post non avrò difficoltà a commentare anche con farina del mio sacco, ma i due post linkati pongono bene questioni che i molti che come me guardano con molto interesse e magari con speranza, ma anche con preoccupazione, a cio che il M5S ha portato di nuovo nella politica italiana, possano condividere.

  2. Pingback: Grillo, Tavolazzi e il M5S « Como 5 Stelle – Movimento amici di Beppe Grillo – Como

  3. DAL BLOG DI GRILLO:

    Ps: C’è un giornale che ha come rubrica quasi fissa il M5S. E’ il FQ. Oggi titola “5 Stelle. Il nuovo simbolo non avrà il nome di Grillo”. Una balla. Il mio nome resterà. Ho registrato un nuovo simbolo in funzione difensiva. Le illazioni del FQ fanno comunque piacere. Portano traffico al Blog e diffondono il M5S. Grazie Fatto Supposto!

    MANGIATEVI IL LIMONE! AHAHAHAHAHA GRANDE BEPPE! NOI NON MOLLEREMO MAIIIIIIIII

    ATTENZIONE LETTORI, IL tanto “democratico” fattoquotidiano ha fatto sparire commenti come questo che era in cima come più votato:
    “Se Grillo abbandona è solo un danno per il movimento 5 stelle, e lo dobbiamo anche a certi articoli pretestuosi come questo.. Vero Giulia Zaccariello? Pare che lei sia sempre informata prima di altri su certe contestazioni.. proprio come si discute nel gruppo FB dei dissidenti.. avrà mica una gola profonda infiltrata li? .. a pensar male spesso ci si azzecca..”
    LEGGETEVI QUI TUTTA LA VERITA’: https://ilpaccoquotidiano.wordpress.com/2012/03/23/grillo-tavolazzi-e-il-m5s-di-renato-imrota/

    hanno oscurato i commenti sconvenienti, eppure non contenevano offese o altro, magia del “ecc”.. dice la nota: Inviando questo form dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo sito. Per mantenere un livello civile della conversazione, verranno eliminati tutti i commenti che contengono: turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc. Gli utenti che violeranno ripetutamente la nostra policy verranno bloccati/bannati. I post non sono moderati dagli autori ma da una redazione dedicata.
    Non ha violato le policy esplicite, probabilmente avrà violato più volte l’ ecc., ma con un semplice eccetera si può censurare qualsiasi commento scomodo.. 🙂

    qui l’articolo spazzatura:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/03/elezioni-grillo-registra-simbolo-movimento-stelle-toglie-nome/202023/

  4. Visto che mi trovo, un saluto a tutti. Sono arrivato su questo blog dal FQ quotidiano (dove uso lo stesso nick, aka il mio nome). Molto ben fatto ed interessante.
    In ogni caso, sebbene sia evidente che il FQ si sia comportato stile metodo Boffo nella situazione che stiamo descrivendo (ma qua ci sarebbe da chiedersi come mai prima, quando Travaglio era pappa e ciccia con il santone, Grillo come l’IDV di Tonino fossero immuni), la spiegazione, sebbene articolata, non mi convince per gli stessi punti che hanno già sottolineato altri commentatori e la cui successiva risposta è stata modesta.

    • Ecco come vengono i nodi al pettine…

      “BOOM!
      La vecchia merdaccia Massimo Merighi detto ‘Merinchia’ è candidato a Palermo nella lista “arancione-Ferrandelli del centrosinistra”.
      Come volevasi dimostrare i suoi veri obbiettivi erano la POLTRONA e i RIMBORSI ELETTORALI a cui è sempre stato favorevole.
      E da questo si capisce il perchè dei suoi attacchi falsi,indecenti e strumentali a Grillo sul Fatto Quotidiano di diversi mesi fa.

      NOI LO AVEVAMO GIA’ DETTO TANTO TEMPO FA, SEGNALANDOLO COME UN INFILTRATO NEL M5S E DI QUESTO ANDIAMO ORGOGLIOSI!!!

      Qui potete leggere tutta la storia completa di ‘Merinchia’ l’ex infiltrato nel m5s,ora sputtanato per sempre.”

  5. Ecco un esempio dell’incoerenza di un consigliere dissidente:
     
    questo è un commento a questo post

     
    e questa è un suo commento a caldo quando uscì la conversazione

  6. La gente preferisce appartenere al gregge piuttosto che pensare con la propria testa. Vuole sempre un capo che la guidi. Se sei tu a dire organizziamoci e facciamo insieme questo o quello, stattene pur certo che rimarrai da solo come un coglione. Gli italiani vogliono sempre qualcuno che gli dica che cosa devono fare o pensare. A casa c’è il papà autoritario, a scuola la maestrina testa di cazzo che non capisce un tubo però pretende di imporre la sua visione delle cose ai tuoi figli, poi abbiamo il prete, che ci deve dire quante volte ci dobbiamo accoppiare, per non dire del politico di turno che immangabilmente ci deve tenere a pane ed acqua… Ah, quanti figli di puttana!

    • Mi trovo molto d’accordo con quanto scritto da Giovanni e secondo me e` per questo motivo che all’estero noi italiani siamo visti come dei vitelloni figli di mamma che senza mamma e papa` (o un loro sostituto) non si sa neanche allacciare le scarpe.

      Scusate l’asprezza del post ma col tempo sto diventando sempre piu` misantropo e pessimista nei confronti del popol(in)o italiano.

      Cordialita`

  7. Caro Renato ti ringrazio per il to post e ringrazio anche Renzo che lo ha pubblicato, visto che con quei 4 esagitati che si dicono sostenitori del m5s (cosa di cui dubito visto che nemmeno usano il roprio nome) le discussioni sul forum diventano incomprensibili, però continuo a restare perplesso su alcune questioni:
    1) Perchè solo ha Tavolazzi è stato tolto l’uso del simnbolo considerando la rpesenza di altri consiglieri a Rimini? (questa cosa ha un pò il sapore di una sanzione esemplare per scoraggiare gli altri) ed inoltre la lista di Tavolazzi è ben anteriore al m5s come ha ricordato anche Grillo e quindi non si capisce perchè tutto ad un tratto le due entrino in conflitto
    2) i consiglieri anonimi chiesero a Grillo di pubblicare (con i loro nomi e cognomi) l’intera discussione, ma il comico rfiutò. Ora questo mi pare altrettanto scorretto perchè una persona non si può fare un’opinione con un brandello di conversazione.
    3) i punti più controversi sul simbolo e sulla scelta dei candidati hanno pordotto due documenti: il primo che cheide un incontro a Grillo per discutere del simbolo alla luce del fatto che nello stesso andrebbe inserito per le politiche il nome del candidato premier (o portavoce che sia) e il secondo che parla di come scegliere i candidati nel rispetto del non statuto
    http://www.incontrom5s.altervista.org/joomla/index.php/area-elezioni-naz

    Quindi siamo certo d’accordo che il Fatto si è messo a riportare le cose alla solita maniera (la dichiarazione di Favia è stata palesemente distorta mentre nel post di ieri quell del m5s di Cento intervenuti nella discussioni segnalavano come l’articolo fosse stato cambiato) e sarebbe anche interessate come mai si è passati da una sorta simpatia per il m5s a questa guerra aperta, ma mi pare comunque che problemi connessi alla strabordante influenza di Grillo ci siano eccome.
    Cordialità

    • Ciao Andrea, ringrazio io te per le domande.

      1)Alla prima domanda in effetti già ti dai una risposta. quella lista è nata prima che nascesse il movimento, questa decisione quindi è solo una normalizzazione di qualcosa di innaturale al mov5stelle. Ciò non nega quello che dici, forse s’è voluto dare un esempio, ma sappi che Tavolazzi già in passato ha dato segno di insofferenza, ecco un esempio:

      28 novembre 2011
      http://www.estense.com/?p=182565
      … L’argomento del giorno dovrebbe riguardare il miglioramento del movimento M5S a livello regionale, ma i temi che si affacciano al dibattito collettivo sono anche generali e coinvolgono la scuola, l’elezione dei candidati a livello nazionale, la comprensibilità dei bilanci pubblici, la creazione di pagine facebook regionali. Qualcuno, nell’entusiasmo generale, propone anche di discutere sul “problema Beppe Grillo”…

      Il consigliere ferrarese Valentino Tavolazzi, in prima fila, partecipa alle votazioni e ai dibattiti e propone a sua volta di creare “assemblee permanenti a livello comunale, provinciale, regionale, con il compito di affiancarsi al dibattito in rete”.

      2)Non è vero che hanno chiesto di essere pubblicati, ma al contrario e nessuno s’è fatto vivo tranne uno come il blog ha scritto. Inoltre devono essere tutti consenzienti e rilasciare un’autorizzazione per fare ciò.

      3)appunto, sono dei temi fuori discussione e fuori luogo, di queste tematiche (nazionali) se ne parla esclusivamente sul portale. Le tematiche locali invece, sono esclusivamente di competenza dei gruppi locali e a loro appartiene la sovranità.

      In coclusione, anche io vorrei sapere perchè il FQ si comportà come libero.. questo davvero non lo capisco, ed ecco perchè sono qui.. qualcosa mi riporta ad alcune verità di Renzo.. 😉 che io stupidamente avevo sottovalutato!

      • Guarda Renato il Fatto è da sempre che si comporta come Libero tranne che nei cofnronti del m5s (fino ad ora) e dell’Idv (basta guardare com hanno affrotnato la candidatura di Orlando a Palermo), quindi nulla di nuovo.

        Per il resto è nello stesso post di Grillo che si afferma che uno dei consiglieri ha chiesto la pubblicazione di tutta la chat (e presumo che pubblicandola integralmente sarebbero risultati anche i nomi dei partecipante visto che i consiglieri del m5s di norma usano tutti i propri nomi e cognomi senza problemi, ma magari su questo dettaglio mi sbaglio) Però non credo comunque sia corretto pubblicare un frammento e rifiutarsi di pubblicare l’intera chat
        http://www.tomshw.it/forum/giochi-per-pc/33506-trucchi-movies.html

        Quanto a Tavolazzi ho capito che aveva un suo movimento e un suo statuto ma non è che Grillo se ne può ricordare all’improvviso dopo mesi. Se il casus belli è stata la riunione di Rimini poi ricadiamo sempre nel problema del perchè fra i parteciapanti solo Tavolazzi sia stato sanzionato.

        Insomma secondo me Grillo ha troppo potere in contrasto con gli stessi principi del m5s.

        • Per non dimenticare chi è Leoluca Orlando

          Ci sarebbe anche di peggio, quando la sorella di Giovanni Falcone intervenne al telefono durante l’ intervista a Mixer di questo bel soggetto, talmente bravo da mandare Falcone al CSM a difendersi dalle sue assurde accuse, da cui, ovviamente, uscì perfettamente immacolato come magistrato, insozzato però dal fango di Orlando.
          O quando assieme al sindaco di Terrasini e Santoro attaccarono ferocemente il Maresciallo Lombardo, negando la replica del comandante generale dell’ arma che aveva telefonato.
          http://www.livesicilia.it/2011/09/06/orlando-santoro-e-il-maresciallo-io-cero-e-adesso-vi-racconto/
          Spero leggerete questa cronaca, così saprete chi sono questi bei soggetti, perchè adesso Orlando non si pente nemmeno di aver accusato Falcone e dice che lui stimolava: mavaffanculo, e lo mandi al CSM per stimolarlo? marivaffanculo.

          Adesso Salvatore Borsellino dice ciò, e, con la massima comprensione e benevolenza possibile, non mi sembra sia possibile ridurre tutto a “stimolare”, così come è falso che Falcone tenesse delle cose nel cassetto.

      • Sono tutt’altro che un sostenitore di Grillo. Resta il Fatto che Renato Improta in questo post ha spiegato (e dimostrato) molto bene come siano andate le cose nella vicenda Grillo – Tavolazzi. Il FQ ci fa la solita magra figura. Per Andrea Persi: a me sembra chiaro che FQ abbia decisamente virato verso il sostegno a IDV, di cui pochi hanno capito la vera collocazione politica e la pericolsità intrinseca di un brutto personaggio come Di Pietro. Le cannonate contro il PD e ora contro M5S si spiegano solo così, direi. Mi piacerebbe avere altre opinioni.
        Buon weekend a tutti.

      • Per zuppermanbis,
        Guarda sono d’accordo salvo per un fatto: non è che “hanno virato” è da quando hanno aperto i battenti che Di Pietro viene spalleggiato 🙂

        Nell’articolo sui comuni sciolti per mafia si evita accuratamente di parlare del primo cittadini di Racalmuto Salvatore Petrotto espoenente dell’Idv fino al 2009 e vincino a Leoluca Orlando

  8. Ciao a tutti i lettori,

    voglio ringraziare Renzo per la sua superiorità e per il suo coraggio, dimostrato dal fatto che senza battere ciglio mi ha pubblicato, in seguito ad una mia richiesta di scrivere un post in merito a questa vicenda, ma lui ha rilanciato chiedendomi di scriverlo da me e lo avrebbe pubblicato, detto fatto!
    Confermo, in passato ci sono state molte ma molte scintille ^_^

    • Ma che superiorità e coraggio, mi hai scambiato per un altro? 😀
      Siamo solo persone normali, capaci di ammettere i propri errori e proseguire oltre.

      Piuttosto, chissà se uno a caso, che ne so… tipo Messora, avrebbe fatto lo stesso?

  9. RENZO C vedi il sistema é vecchio basta avere fatto una certa politica,
    quando a milano e facevo parte del PCI (ti dico anche in via delle leghe)esistevano i “galoppini” chi sono in rapporto a grillo,il capo decideva certe azioni e mansioni e questi “galoppini” attaccavano manifesti,facevano raccolta di offerte ,pulivano la sede ,e via di seguito senza mai discutere gli ordini del capo.
    GRILLO a spostato tutto a livello nazionale facendo correre questi “galoppini grillini” a raccogliere consenzi piu o meno evidenti ma sempre col fine referenziale al capo(GRILLO) che poi vincono o perdono a lui la sola cosa che interessa che tutti ne parlino risultato PUBLICITA gratuita e incassi assicurati percio i galoppini devono solo correre per il resto pensa solo GRILLO

    • Infatti quello che hai descritto è uno degli aspetti che mi lascia molto perplesso, perchè volenti o nolenti i partecipanti al M5S dipendono da lui, c’è poco altro da dire.
      Il non partito per la non politica è un’ utopia molto affascinante, ma resta un’ utopia.
      A mio parere Grillo è abbastanza sincero, ma si considera indiscutibile, e questo non va bene, perchè tutti sbagliamo.
      Basterebbe rileggere alcune affermazioni o bufale in cui è incappato, come ha fatto Marco Demmini, per chiedere conto a Grillo degli errori commessi, ma, come Travaglio, il personaggio è costruito sull’ infallibilità, un’ altra utopia, per l’ appunto.

      Quanto è diverso Grillo da un telepredicatore tipo quelli che imperversano in USA?
      Come sono trattati dai fedeli ortodossi i fratelli che sbagliano?
      Mi ricorda un po’ la storia personale di Emanuela Provera.

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