ADRIANO CELENTANO C’E’

ESTIKAZZI NO, purtroppo.

In questi 3/4 giorni la faccenda falsa di Celentano e Servizietto Pubblico ha avuto fin da subito l’ esito strascontato: è stata una pacchiana e vomitevole manovrina pubblicitaria che spero (forse invano) anche gli uligani se ne rendano conto. Ma è anche probabile non si accorgano della colossale presa per i fondelli.

Santoro & co, dopo gli attentati anarco-pubblicitari alle antenne, adesso hanno davvero toccato il fondo.

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30 thoughts on “ADRIANO CELENTANO C’E’

  1. Ciao Renzo, ci saluta il pessimo (eufemismo) inserto culturale de “Il Fatto”, Saturno… A quanto sembra aveva costi pazzeschi e non vendeva alcuna copia in più. Da ex lettore de Il Fatto Quotidiano mi sembra di ricordare che quell’inserto mi sembrava tutt’altro che brillante e di sicuro poco attraente per qualsiasi tipo di utenza: giovane, di mezza età o i famosi uligani. Tra l’altro il buon Chiaberge, a quanto ricordo, era uno che sul suo blog faceva regolarmente arrabbiare i lettori, che infatti non perdevano occasione per criticarlo. Non capisco però i costi sostenuti: io non leggo il giornale ormai da mesi, ma ricordo un pugno di rubriche fisse più qualche recensione di vari collaboratori. Mi auguro che questo incidente possa servire a dare un po’ di umilità a Travaglio, Padellaro, ecc. ma ne sono tutt’altro che convinto.

    • Ciao!
      Ahia, non lo sapevo, pessimo segnale comunque la si pensi, perchè resto dell’ idea che col FQ abbiano perso un’ opportunità.
      Ne avevo accennato citando l’ intervista a Poidomani, hanno provato a sostenerlo con un po’ di pubblicità fatta da personaggi vari, ma il target medio del FQ di cultura non si interessa molto.
      Ho letto online che adesso scrivono di “calcio minore”: sommando i segnali, non credo che navighino in buone acque, anche se non mi pare possa esserci uno scoglio sulla rotta, a meno che non se lo vadano a cercare, volendo fare casino.
      Almeno fino alle prossime politiche credo che comunque resisteranno, sospetto che la ragion d’essere del FQ sia da associare ai partiti minori dell’ ex-opposizione, cioè SEL e IDV, a cui è parecchio affine. Poi si vedrà.

      • Per il momento sembra che quelli del Fatto stiano spostando il tiro dei loro strali da Berlusconi a Marchionne. La cosa ironica è che Lavinia Borromeo, moglie del presidente FIAT John Elkann, è la sorella di Beatrice Borromeo, la quale al momento sembra aver smesso di deliziare i lettori con i suoi pezzi perché sta seguendo un Master in giornalismo presso la Columbia University.

  2. Ci sono parole che sono censurate da un software e quindi saranno cassate a prescindere. Non usate parolacce, perché il messaggio “COMMENTO SEGNALATO AD UN MODERATORE” significa che quello che avete scritto non sarà mai pubblicato.
    Se vi capita di vederlo riscrivete il messaggio cambiando le parole incriminate.
    State attenti che il software è stupido e cassa anche parole innocenti, se contengono in parte un riferimento a quelle censurate. Culinaria, per esempio, non passerà mai.

  3. Ma che la finiscano i Celentano i Santoro le Annunziata e compagnia … brutta… di pretendere di poter parlare al posto di altri cittadini. Riempiono la televisione delle loro scoregge mentali e poi ci costringono a sentirne anche la puzza.

    Celentano si lamenta di non poter fare il papa, nonostante sia uno che di dio sa tutto (ma come si fa a prenderlo seriamente uno così, uno sempre solidale con le cause retrograde della chiesa, e che si è dichiarato sempre contro l’aborto, dando peraltro dell’assassina a chi lo praticava, contro il trapianto degli organi contro …; Santoro, che voleva una televisione tutta sua perchè, a sentir lui, quella pubblica gli impediva di essere completamente libero, ora che questa televisione ce l’ha, alle sue trasmissioni invita solo i celentano e tutta la monnezza umana della vecchia partitocrazia che ha distrutto il nostro paese, o giornalisti servi come Belpietro, tra l’altro di un’arroganza che mette subito voglia di mollargli un cazzotto sul naso.

    E poi come si fa a prendere seriamente l’Annunziata, poverina ha un’intelligenza pari alla più stupida delle galline. Sicchè avrebbe difeso Celentano anche se avesse detto che…. i gay… Ca..zzo e allora perchè prendersela con Hitler…E poi, a parte ciò che si può pensare di quelle mer.dacce dei dirigenti della rai… ma come si fa a difendere gli sproloqui di Celentano… che si accorge che certi giornali sono da chiudere solo quando parlano male di lui. Il suo pensiero (?) è funzionale al modo di fare della chiesa… io non mi faccio più freg. are da questi mestieranti a un tanto al chilo…

    voglio proprio vedere se permetterebbero a noi semplici cittadini di andare in televisione a dire ciò che pensiamo di certi personaggi… ah sì perchè abbiamo bisogno che certe cose ce le dicano loro …ah questi para.cu.li

    Il commento è stato censurato.

    Allora io, non riuscendomi di capacitarmi a un simile schifo, vado sul blog della Ravera e lì posto un commento di protesta, che chiaramente non c’entrava un cacchio con l’articolo “DELLA PALLONA GONFIATA” Ravera, zeppo di parolacce contro quelli del fatto. Il commento me l’hanno lasciato per un po’, giusto il tempo che sparisse l’articolo della Ravera perchè ormai già vecchio.
    Però ora faccio per riprendere l’articolo della ravera peer copiare il commento in modo da incollardo qui, e non lo trovo, però ritrovo il commento contro l’Annuniata ecc.Evidentemente il commento non lo avrebbe letto più nessuno. Faccio un click su modifica per approtarvi un’annotazione, cioè per dire che sono delle gra facce di merda, e mi ece su 2COMMENTO SEGNALATO AD UN MODERATORE”. Merdacce così non è ho mai viste.
    A proposito nel breve commento di protesta per denunciare la censura dicevo all’incirca
    “siete delle merdacce, venditori di fumo, buffoni, siete il peggio del peggio, siete peggiori di ferrara e di belpietro, il vostro giornale è destinato ad andare in putrefazione eccetera

    • Forse per la fretta di mandare il commento non sono stato molto chiaro.
      Ho fatto un commento all’articolo del FATTO su Annunziata, cioè quello riportato in cima in cui appunto dicevo:
      “Ma che la finiscano i Celentano i Santoro le Annunziata e compagnia … brutta… di pretendere di poter parlare al posto di altri cittadini. Riempiono la televisione delle loro scoregge mentali e poi ci costringono a sentirne anche la puzza.

      Celentano si lamenta di non poter fare il papa, nonostante sia uno che di dio sa tutto (ma come si fa a prenderlo seriamente uno così, uno sempre solidale con le cause retrograde della chiesa, e che si è dichiarato sempre contro l’aborto, dando peraltro dell’assassina a chi lo praticava, contro il trapianto degli organi contro …; Santoro, che voleva una televisione tutta sua perchè, a sentir lui, quella pubblica gli impediva di essere completamente libero, ora che questa televisione ce l’ha, alle sue trasmissioni invita solo i celentano e tutta la monnezza umana della vecchia partitocrazia che ha distrutto il nostro paese, o giornalisti servi come Belpietro, tra l’altro di un’arroganza che mette subito voglia di mollargli un cazzotto sul naso.

      E poi come si fa a prendere seriamente l’Annunziata, poverina ha un’intelligenza pari alla più stupida delle galline. Sicchè avrebbe difeso Celentano anche se avesse detto che…. i gay… Ca..zzo e allora perchè prendersela con Hitler…E poi, a parte ciò che si può pensare di quelle mer.dacce dei dirigenti della rai… ma come si fa a difendere gli sproloqui di Celentano… che si accorge che certi giornali sono da chiudere solo quando parlano male di lui. Il suo pensiero (?) è funzionale al modo di fare della chiesa… io non mi faccio più freg. are da questi mestieranti a un tanto al chilo…

      voglio proprio vedere se permetterebbero a noi semplici cittadini di andare in televisione a dire ciò che pensiamo di certi personaggi… ah sì perchè abbiamo bisogno che certe cose ce le dicano loro …ah questi para.cu.li”

      Il commento è stato censurato.

      Allora io, non riuscendomi di capacitarmi a un simile schifo, vado sul blog della Ravera e lì posto un commento di protesta, che chiaramente non c’entrava un cacchio con l’articolo “DELLA PALLONA GONFIATA” Ravera, zeppo di parolacce contro quelli del fatto. Il commento me l’hanno lasciato per un po’, giusto il tempo che sparisse l’articolo della Ravera perchè ormai già vecchio.
      Però ora faccio per riprendere l’articolo della ravera peer copiare il commento in modo da incollarlo qui, e non lo trovo, però ritrovo il commento contro l’Annuniata ecc.Evidentemente sapevano che il commento non lo avrebbe letto più nessuno. Faccio un click su modifica per approtarvi un’annotazione, cioè per dire che sono delle gran facce di merda, e mi ece su “COMMENTO SEGNALATO AD UN MODERATORE”. Merdacce così non è ho mai viste.
      A proposito nel breve commento di protesta per denunciare la censura dicevo all’incirca così:
      “siete delle merdacce, venditori di fumo, buffoni, siete il peggio del peggio, siete peggiori di ferrara e di belpietro, il vostro giornale è destinato ad andare in putrefazione eccetera…”

    • Beh direi ordinaria amministrazione.
      Se offendi loro e i loro amici, la censura è automatica, se invece scrivi di “appendere per i piedi a Piazzale Loreto” qualche nemico, allora tutto ok.
      Comunque se non si usano toni forti è più divertente, perchè la censura, che molto probabilmente calerà lo stesso la mannaia, a quel punto è totalmente immotivata.

    • Sì ma a lui pagano anche le pause!
      Io per pochi spiccioli di pause ne faccio quante ne vogliono, è che purtroppo le mie non sono così intense come le sue: devo applicarmi e studiare di più 😀

  4. Io ho provato a guardare “Servizio Pubblico” e dopo pochi minuti mi sono stancato.
    La trovo una trasmissione decisamente inconcludente (sara` per questo che perde ascolti?), piena di gente brava solo a parole e che fa solo critica e non propone nulla (proprio come “Il Fatto Quotidiano”, critica e non dice nulla su come cambiare la situazione).

    • Quando vidi che il monologo di Travaglio da 4 minuti lo avevano smodatamente esteso a 12, con abbiocco incluso, ho capito che non potevo più farcela a guardare Servizio Pubblico.

    • L’ho vista pure io, la registrazione sul sito della trasmissione, perché la sera mi ero visto le partite.
      Una riunione di colleghi che discutevano animatamente su come difendere i propri privilegi con la scusa della censura a Celentano. Il vero oggetto del (non) contendere era il diritto di critica minacciato, secondo loro, dalla sentenza contro la Rai e Formigli, una strenua difesa della corporazione e del suo diritto a rimanere impunita qualsiasi cosa faccia.
      Peccato che i loro argomenti siano deboli e non reggano di fronte alla realtà delle cose, dimostrando solo quanto queste persone siano pretenziose e pure abbastanza ignoranti.
      Perché è la presunzione e l’ignoranza che ha cacciato Formigli nei guai: ma se non sai niente di automobili, perché ti avventuri in un test di comparazione tra automobili?
      Dice: “Ma il test l’ha fatto Quattroruote, perché la Fiat non ha querelato la rivista?”.
      Ma perché Quattroruote sa di cosa parla e ha fatto una serie di test misurando tutti i parametri tecnici, non solo la velocità di punta, e dando un giudizio complessivo sulle auto oggettivo e verificabile, ecco perché.
      Ma la Fiat ha chiesto troppo, ben 20 milioni.
      E che il giudice valuta il risarcimento in base alla richiesta del querelante? Sono i suoi periti che hanno deciso che i 7 milioni sono un risarcimento congruo per il danno provocato ad un’azienda che ha un fatturato annuo di diverse centinaia di milioni.

      Ma la cosa veramente insopportabile è quella di vedere tutti questi intellettuali atei e de sinistra in adorazione davanti al pastore Serafino che sproloquia di Inferno e Paradiso: ma aridatece i comunisti di una volta!

      Per ultimo Travaglio, che almeno lui che dalle sagrestie torinesi ci proviene, che si dimentica di come Celentano a San Remo lo abbia sfondato per occuparsi del “codice etico” della Rai. Fuori tema e fuori dai guai.

      Ma la più divertente è stata Norma Rangieri, critico televisivo de Il Manifesto ormai ridottasi a fare l’esegeta di Celentano: ma che brutta fine!!!

      • Grasso ha rilevato un punto che mi era sfuggito: in un paese normale parlar male della propria azienda in pubblico, in questo caso addirittura in casa di un concorrente, sarebbe valido motivo per un licenziamento in tronco, quella “giusta causa” tanto invocata in questi giorni.
        Ma la Rai è da sempre una strana bestia. L’unica azienda in qualche modo pubblica della quale i dipendenti, per ragioni ancora sconosciute, si sentano i veri proprietari.

  5. Renzo, stai andando sempre meglio. Passare di qui dopo una nuotata nelle cloache Fattesche mi rigenera. Ho appena letto (e commentato) il tristissimo pezzo del tuo amico forforoso. E’ chiaro che gli piace buttare cacca nel frullino per poi allontanarsi e farlo andare al massimo senza coperchio.

  6. Scusa renzo ma vorrei dire due cose a MARIA, come gia detto celentano l’ho conosciuto in gioventu come compagno di bar,ora ho scritto su un blog che celentano é e restera una delle piu belle voci della storia della canzone italiana,ma spoesso noi italiani confondiamo un magnifico dono della natura(VOCE) con l’intelligenza sono disgraziatamente due cose che difficilmente vivono in sieme , perche anche lui ne a combinate di cose storte col CLAN e spesso le canzoni vengono da questi sconosciuti che lui arricchisce col modo interpretativo per il resto come si dice in toscana e un “povero” bischero.
    ps:povero come cervello

  7. Adriano Celentano ha tutto il diritto e la libertà di dire quello che pensa, peraltro condiviso da molti,per questo da fastidio e viene attaccato dalla cosidetta stampa libera che libera non è.
    In questa Italia di bigotti ,lui almeno cerca di dire le cose con onestà, e non dobbiamo dimenticare che è un talento straordinario , questo è fuori di dubbio e per questo deve essere tutelato.

    • Ci mancherebbe, è un suo pieno diritto dire tutto ciò che vuole.
      Così come è un mio pieno diritto dire che la manfrina di Parenzo/Servizio Pubblico è stata solo pubblicitaria.
      Sul talento di Celentano invece è questione di gusti, quindi ciascuno ha i propri, ma che sia obbligatorio “tutelarlo” mi pare fuori luogo.

      • ah ah ah ah ah Renzo ti ricordi quando mi dicevi che al mondo ci vuole tanta tanta pazienza?
        🙂
        il mondo è bello perchè è impazzito .-)

        tutelare quel vecchio marpione di Celentano , equivale a tutelare tutti i partecipanti dell’impero mediatico , ovviamente messi nel circo o lo stadio per far finta di fare i gladiatori e controgladiatori, redistribuendosi con giri sottobanco, i ricavi del truman show , in base al quale far credere ai fessi che c’è chi ha il coraggio di dire come stanno le cose (o di essere scomodo come dice di sé santoro e compagnia , ahahahahahahahaa) ..e magari fare tutto cio, imbracciando un fucile “umanitario”, andando contro o questo quel marchio o prodotto o giornale, per aumentarne il successo, viste le calate sulle vendite, grazie a un intervento apparentemente contro.

        Volevo vedere se il re dei cretini di turno faceva un appello per questo o quel manifesto, oppure volendo parlare di poteri forti, si fosse messo a parlare delle vere questioni da segreti di stato …o anche meno, ma non meno angosciose, come quella alquanto scomoda del preservativo

        Siamo ormai caduti cosi in basso, che non vincono nemmeno piu i giullari, ma gli pseudo giullari del grande fratello

  8. Prima il Fatto si indigna per il mega compenso a Celentano e poi, tramite Servizio Pubblico, contesta il codice etico della Rai che vorrebbe ridurlo a causa della miriade di scemenze dette dall’artista.
    Più servili di così verso l’ospite si muore.

    • Bene!
      E’ un segnale positivo: significa che si iniziano a riconoscere le scemenze 😀
      Han fatto pure i conti del costo delle pause?
      Purtroppo non ho visto niente, ma so che Celentano e’ noto per le pause, e sono pagate pure quelle: anche io sono bravino con le pause, se mi pagano, posso farne di lunghisssssssime

  9. ciao Renzo..ti lascio questo piccolo pezzettino, a rafforzamento del tuo…non è per fare “pubblicità” nè a me , nè agli sgommati..però fra i due , ovviamente, meritano loro…ogni tanto faccio degli intervalli diciamo leggeri, ma che forse sono piu efficaci di tante parole e invito davvero tutti a vedere come fin da quasi un anno fa , l’equipe degli sgommati ha fatto satira sui duetti marco michele…ciao 🙂 rò

    “Come saprete
    questa settimana
    servizio pubblico
    non è andato
    in onda.
    Il vero motivo
    di questo stop
    è che Michele Santoro
    e Marco Travaglio
    volevano prepararsi
    per questa esibizione:
    Evidentemente,
    cantano M.T e M.S,
    dirige il maestro Ruotolo”

    http://www.ritornoalmondonuovo.com/2012/02/intervallo-conduttore-montinneggiato.html

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