L’ umanità… nelle sue pieghe più nascoste…..

Qui lo dico poi mi smentisco, predico bene e razzolo male, nego l’ evidenza ma c’ho ragione. Poichè questa è la cifra del suo giornalismo, è inevitabile che prima o poi qualcuno la prenda per i fondelli, facendole fare una figura barbina fino a deriderla. Il peggio che  possa capitare è che lo sbeffeggio arrivi da due bei soggettoni come Sgarbi e Belpietro, ma se te la vai a cercare col lanternino, è normale che accada, se gli offri assist perfetti, anche loro mica son proprio scemi, era fin troppo facile. Lei però, “generosa, esigente e curiosa”, è interessata a ” l’ umanità… nelle sue pieghe più nascoste…“.

Nitrisca, please

Mi ero ripromesso di scrivere un post su Sandra Amurri, un gran pezzo di giornalistona da sbarco, una che è al Fatto Quotidiano dalla prima ora, anzi, a sentir lei, madre fondatrice. Poichè il materiale è tanto, e non mi va di venire tacciato di crudeltà verso una povera scribacchina indifesa, riassumo in questo post alcune sue prove di grande giornalismo.

Iniziamo dalla lezioncina, quella che sarà il fil rouge del post, ovvero questo video dove se ne sentono delle belle. Da notare che a montarlo e caricarlo su YouTube è Trarco Mavaglio, un pasdaran del FQ, ma, purtroppo per lui, non è in grado di capire che ad uscirne malconcia è proprio la Amurri.

Da questo video possiamo trarre alcuni capisaldi del giornalismo della Amurri, dogmi ai quali si attiene sempre in maniera ferrea:

  1. mai criticare i colleghi, sono le notizie il mestiere del giornalista
  2. il come è il centro, quello che distingue i barbari (dai delinquenti?) dagli uomini civili
  3. mai riportare voci o ipotesi, il forse non è una notizia e non sta nel suo vocabolario
  4. mai raccontare bugie, solo verità provate e verificate qualunque esse siano

Per iniziare a smentire il primo dogma impiega solo 2 secondi netti dopo averlo enunciato, record ancora imbattuto, mentre nel finale del video ci si può ribaltare dal ridere ascoltando dalla sua viva voce, e per ben due volte, “io non sono qui“, affermazione curiosa, difficile da definire, se non come svalvolamento a seguito di ingestione sostanze psicotrope di natura finora sconosciuta. Si fa ridere in faccia da tutti, Belpietro e Sgarbi in primis, una figuraccia da andare a nascondersi sottoterra. Lei poi è dotata anche di poteri speciali, in quanto è in grado di capire al volo chi legge il FQ e chi no. Questa però è una dote che a breve potrebbe diventare totalmente inutile.

La Amurri ha ben due blog, nei quali si contano in totale ben 3 articoli: pure troppi. Uno lo conoscete tutti o quasi, quello sul FQ online, l’ altro invece è pressochè sconosciuto. Impegnativo il titolo: su la testa (mettici il cappello, che non ti serve ad altro), così come le note biografiche, che non riporto interamente per decenza. Copio qui solo la balla più clamorosa: “Allergica alla finzione e alla menzogna con il vizio della memoria.” Sì sì, come no. Spero adesso sia più chiaro perchè nelle mie ho scritto ciò che ho scritto.

Ma veniamo ad alcuni esempi pratici di giornalismo della Amurri, nei quali da sfoggio delle sue capacità, sempre però in religioso ossequio dei dogmi summenzionati.

Cara Luisella…

La nota vicenda della sostituzione di Luisella Costamagna con Nicola Porro, nuovo partner di Luca Telese a In Onda, suscitò un’ ondata di polemiche e commenti (altro che una decina), tutti o quasi contro Telese e le sue eleganti uscite, alle quali Luisella rispose per le rime a strettissimo giro.

Ecco che allora, per difendere l’ amico o per fare una marketta su richiesta, la Amurri verga un articolo dei suoi, che comincia così: “Cara Luisella, lungi da me – ovviamente – entrare nella polemica tra te e Luca Telese – e non solo perché la ritengo privata e di scarso valore giornalistico.” Poi ovviamente fa l’ esatto opposto entrando a gamba tesa nella polemica, oltre che, se la ritiene privata, per che cacchio ci scrive su un articolozzo? Articolo che consiglio di leggere, per rendersi conto della grezza e gretta ipocrisia di questa pseudo giornalista. Lei comunque non attacca mai i colleghi, è il suo dogma 1.

 L’ utilitaria del fango

Non avendo dietro un quotidiano di grande tiratura, una macchina era troppo per lei, meglio una citycar. I grandi piloti delle fuoriserie del fango, i Feltri Belpietro Sallusti ecc… sono fuori portata, loro sono i professionisti del genere, dei veri assi del volante, mai dimenticarlo. Ma poteva la Sandra esimersi dal provarci? Certo che no, ovvero, prima si demonizza l’ uso dell’ aggressione mediatica che fanno gli altri, poi si fa la stessa cosa, che problema c’è? Piace, l’ uligano non capisce, magari si vendono copie, dai che è una buona idea!

Primo caso: Remigio Ceroni, deputato PDL, se ne esce con una baggianata, ovvero propone di cambiare l’ articolo 1 della Costituzione. Non ha molta importanza che sia serio o meno, che sia una cavolata o no, basta e avanza alla Sandra per dedicargli un articolo dei suoi: “Di robusta costituzione: Ceroni picchiava la moglie“. Non vedete il nesso fra la Costituzione e che abbia picchiato la moglie? Beh non c’è, o meglio: tu che hai picchiato tua moglie proponi di cambiare l’ articolo 1 della Costituzione? Tu che hai picchiato tua moglie, vuoi… dire o fare qualsiasi cosa che non mi piace? Remigio Ceroni spero che paghi se ha picchiato sua moglie, ma c’ entra qualcosa con qualsiasi altro argomento?

Secondo caso: Gianluca Pini, deputato Lega, osa presentare un emendamento sulla responsabilità civile dei magistrati. Il governo viene battuto, non cambia niente, ma vogliamo fargliela passare liscia? Figuriamoci se il “trombettiere di procura” non si scaglia contro Pini. E chi si mette alla guida della macchinina del fango? Sempre lei, Sandra Amurri, che parte lancia in resta contro Pini, non rinfacciandogli l’ emendamento, no no, prende fuori tutto quello che ha a disposizione e vai di fanghiglia: “Pini, il leghista evasore a sua insaputa. Chi è l’uomo che vuole farla pagare ai giudici“. Già il titolo dice tutto: tu vuoi farla pagare ai giudici ed evadi le tasse? E’ chiaro il nesso fra l’ emendamento e le presunte tasse evase, vero? E come chiude l’ articolo? Così: “Forse per questo Pini non potendo far trasferire i magistrati scomodi ha pensato ad una norma per punirli minandone l’indipendenza?” Come sarebbe forse? Ma forse non è nel suo vocabolario, non è una notizia, è il suo dogma 3.

All’ articolo della Amurri, Pini replica annunciando querela. Poteva forse finire qui? Certo che no, la Amurri rincara la dose con “Le società del leghista “duro e puro” Pini hanno due milioni di debito con lo Stato“. Ma non basta: non passa giorno che la Amurri scriva contro Pini, non certo sull’ emendamento, difficile pensare che capisca qualcosa di giustizia, lei attacca su qualsiasi altro argomento possa trovare su Pini, perchè ha osato presentarlo. Il 15 c.m. esce infatti un altro articolo “Indagato il leghista Pini – L’accusa: millantato credito.” A parte la prima frase, che serve anzi a chiarire il perchè dell’ accanimento terapeutico, trovate qualche altra attinenza con l’ emendamento? O ancora e sempre la macchinina del fango di Sandrina? Avrà capito Pini che “il trombettiere di procura” non tollera che si metta in discussione la magistratura? Eppure già 22 anni fa lo diceva Giovanni Falcone, peccato non esistesse ancora il FQ, altrimenti avrebbe lisciato il pelo pure a lui.

Piccolo dettaglio: Pini afferma che Paola Ragazzini non è la sua compagna, e sono più propenso a credere a lui che non alla Amurri, se non altro perchè la sua compagna potrebbe incazzarsi. Ma la Sandra no, lei continua anche dopo la precisazione: “…mentre il socio di minoranza è Paola Ragazzini anche lei leghista e sua compagna…”. Il tribunale  ci dirà, prima o poi (e forse), se la Amurri aveva verificato le fonti e se Pini mentiva, ma mi sembra assai improbabile, anche se fosse stata la sua precedente compagna, la frase della Amurri è al presente.

In fin dei conti, Feltri almeno attaccò Boffo per un provato patteggiamento per molestie, un minimo di attinenza con la morale che Boffo faceva al banana c’era: certo, il resto era falso e non verificato preventivamente, e l’ hanno giustamente sanzionato per quello. Punizione fin troppo lieve per un giornalista reo confesso di non aver verificato una notizia che può aver messo in difficoltà una persona con moglie e figli, scrivendo che fosse omosessuale. Alla Amurri invece manca del tutto un benchè minimo appiglio diretto, solo fango per vendetta e per tener bordone alla magistratura.

La mafiologa dei miei stivali

Questo video è veramente rivoltante per chi, come il sottoscritto, conosce le vicende trattate. Anche la compagnia non è delle migliori [il Massimino], ma su quella servirebbe un libro, tali e tante ne ha fatte e dette, tutte naturalmente con l’ avvallo di Travaglio. E’ una delle parti del video registrato al Viva Voce Festival 2010, quella che contiene una serie di baggianate e omissioni allucinanti sulla vicenda dell’ arresto di Totò Riina. Ciò che dice la Amurri non tiene in alcuna considerazione che Mori e Ultimo sono stati assolti, con giudizio definitivo, perchè i fatti non costituiscono reato. Su Youtube c’è tutto l’ intervento al festival: io l’ho visto e ve lo sconsiglio, è un concentrato di baggianate, banalità e vaccate, riesce a mandare fuori dai gangheri pure La Licata;  voi fate come volete, non rispondo degli eventuali conati di vomito. Anche se, poco dopo questo estratto, Massimino elogia la sua scorta, quella che poi nelle intercettazioni ambientali a casa Strangi prendeva in giro. Scorta di svariati uomini, assegnati sulla base di indicazioni di alto rischio anche della Procura di Palermo (Ingroia?). Scorta che ci è costata a noi contribuenti migliaia e migliaia di euro, da non dimenticare.

  • la Amurri invece dimentica di dire che Giancarlo Caselli testimoniò a favore di Mori e Ultimo in quel processo; non lo cita forse perchè Caselli non può proprio metterlo in discussione.
  • dimentica che i PM avevano chiesto già due volte l’ archiviazione, ma il GIP Vincenzina Massa decise di celebrare lo stesso il processo, solo che dopo il primo grado nessuno presentò richiesta d’ appello e quindi il giudizio è definitivo.
  • e parte la prima bufala: non era il covo. Dice Ultimo, intervistato da Antonella Serafini  nel 2008, ben prima del video: “L’ abitazione a cui si fa riferimento, era l’abitazione di Ninetta Bagarella dove i bambini ricevevano altri bambini per giocare. Negli atti processuali c’è tutto. Rifarei oggi tutto quello che ho fatto quel 15 gennaio, perchè il covo, la base logistica, non è mai nella casa dove vivono moglie e figli. E dopo la cattura di Provenzano, dovrebbe essere chiaro questo concetto. Lui in un posto (covo), e la moglie in casa con i figli.”
  • non era una villa, era un complesso residenziale composto da svariate unità abitative (villette separate) e circondato da un muro perimetrale che impediva di vedere all’ interno.
  • Ninetta Bagarella, la moglie di Riina, starà ancora ridendo della storiella dell’ aspirapolvere che la Amurri continua a portare come “prova” del suo tranquillo trasloco. 
  • Vito Ciancimino è per lei un “personaggio autorevole“, quindi la dichiarazione di un vero mafioso quale Vito era (ma non aveva Falcone nel cuore? perchè Falcone lo considerava un mafioso vero, l’ autore del sacco di Palermo), è per lei oro colato, molto più attendibile di quelle dei Carabinieri che hanno arrestato Riina. Massimo Ciancimino dice anche “condannati“, mentre né Mori Ultimo sono mai stati condannati.
  • la cassaforte non è mai stata smurata, è ancora là (forse), e la testimonianza del Gen. Cagnazzo, le foto di quando l’ hanno forzata dal retro e il fatto che non ci fosse alcun segno di muratura fresca (entrarono dopo 15gg.) per la Amurri non contano nulla, forse perchè non sa, o forse perchè disinforma scientemente.
  • c’è anche la faccenda telecamere, pagliacciata in cui cade pure lei e prima di lei altri due bei giornalistoni da sbarco, Attilio Bolzoni di Repubblica (escusso nel processo, dove ha fatto una figura barbina) e il sommo Travaglio: non c’è mai stata alcuna telecamera sui pali della luce, basterebbe leggere le carte del processo!

Oggi che il suo compagnuccio di festival Massimino è indagato per mafia, non ha nulla da dirci? Adesso che i papelli sono stati periziati e sono evidenti le manipolazioni del ragazzotto che le siede a fianco, avrà riflettuto su quanto ha raccontato a chi la stava ad ascoltare? O blatera a casaccio per arieggiare la dentatura equina? Questo video mi fa ancora incazzare ogni volta che lo rivedo per quante sono le vigliacche dichiarazioni che fa, pur sapendo che c’è una montagna di documenti e testimonianze che la smentiscono e ciò che omette scientemente. E’ una pagina di cui dovrebbe vergognarsi, ma è della stessa pasta di Travaglio, gente che non sa cosa sia la vergogna. Eppure nel suo dogma 4 ci rammenta che solo le verità provate sono da prendere in considerazione, forse se le sarà dimenticate, chissà…

 Colpevole, fino a prova contraria

Mi sembrava che nella giurisprudenza nostrana fosse il contrario, ma ricorderò male io. Tale principio la Amurri lo applica con lodevole dedizione ad Ottaviano Del Turco, il quale, condannato da una conferenza stampa (?) di Nicola Trifuoggi, Procuratore di Pescara, è colpevole sempre e comunque. Non importa che le accuse stiano crollando, che le granitiche certezze Trifuoggi alla conferenza stampa abbiano richiesto altre due proroghe alle indagini: ma non era già tutto così chiaro, tanto da mettere in carcere preventivamente della gente? Non importa neanche che le accuse del superpentito Vincenzo Angelini a Vincenzo Trozzi e Giovanni Pace abbiano nel frattempo già portato ad una assoluzione, né che si stia passando da un processo ad uno show di veleni. Non interessa che siano implicati politici di entrambi gli schieramenti, solo Del Turco fa notizia, né che ci sia un rapporto dei Carabinieri dove risulta che è proprio il superpentito ad avere motivo di accusare Del Turco perchè gli stava tagliando gli appalti. No, tutto ciò non conta nulla, nessun dubbio. La Amurri, subito dopo l’ articolo de La Stampa, se ne esce con un suo articolozzo per ribadire che Del Turco è colpevole fino a prova contraria, un vero abominio della giurisprudenza.

In Abruzzo giravano mazzette da Angelini ai politici? Mi sembra assai probabile. Vogliamo però aspettare di sapere chi fra questi ultimi i soldi li ha presi, prima di mettere in galera qualcuno o, come minimo, alla gogna mediatica? Perchè questo processo sembra giocarsi più sui media che in aula, e non è mai un bene per la giustizia che colpevoli o innocenti li decidano giornalisti spesso, anzi, quasi sempre, di parte.

La prudenza ad emettere un giudizio prematuro sulla base di una sola delle campane (come al solito al “trombettiere” si da per buono solo ciò che dice la Procura) dovrebbe essere l’ abitudine per un giornalista; se poi accade che il giudizio è basato su dichiarazioni che cominciano a scricchiolare, non sarà difficile riparare all’ errore e, facendo cronaca delle novità che stanno cambiando lo scenario del processo, riscrivere della vicenda con onesta equidistanza. Non è però nelle corde della Amurri, al massimo farà come Travaglio, scriverà “quando i giudici sbagliano“.

Nei casi che ho citato non ho trovato molta umanità, ma forse non ho cercato bene fra le pieghe, o le rughe, di questa cariatide del giornalismo, una che nelle sue note biografiche si descrive come una leggiadra e delicata personcina, curiosa del mondo e amante della verità, mentre si dimostra un pessimo esempio di giornalismo livoroso e fazioso, oltre ad una mente ottenebrata dall’ odio di schieramento. E tornando alle sue parole nel primo video, mi viene in mente il come, il suo dogma 2, cioè come si deve fare il giornalista, e lei ce ne fornisce dei begli esempi, non c’è che dire.

In fin dei conti è lei stessa a chiarire da dove arriva il veleno che profonde a piene mani nei suoi articoli; leggendo i commenti magari viene anche qualche dubbio in più sulle sue verità, che infatti vengono puntualmente smentite da Giorgio Poidomani il quale, curiosamente, è rimasto il suo AD pure al FQ. Non si legge di una sua epurazione, bensì di inadempienza contrattuale: pare proprio che la Amurri sia avvezza a raccontare le cose come le conviene.

Forse non ha solo il sorriso da equino.

You’re my friend
I will defend
And if we change
Well I love you anyway
NO EXCUSES

 

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22 thoughts on “L’ umanità… nelle sue pieghe più nascoste…..

  1. Santoro è stato assolto perché ritenuto “estraneo all’organizzazione della gara”, ovvero al test delle tre automobili, mentre la Rai è stata chiamata in causa perché responsabile del comportamento del suo dipendente, Corrado Formigli.
    Si deva pertanto ritenere che Michele Santoro non fosse responsabile di cosa andava in onda durante la trasmissione AnnoZero, che invece era sempre stata presentata come una sua creatura, sulla quale aveva il pieno controllo.

  2. La sentenza su Formigli è ineccepibile, anche se carica la Rai, ovvero chi gli versa il canone, di altri 5 milioni di spese.
    L’unica nota stonata è l’assoluzione di Santoro, al quale evidentemente confezionano il programma “a sua insaputa”, tanto per citare l’abusata battuta tanto cara ai frequentatori del Fatto Quotidiano.

    • Credo che nel caso paga “la firma” del servizio e la responsabilità editoriale, per cui Santoro schiva la sentenza.
      Cioè Santoro gode dell’ ombrello della copertura legale RAI, Formigli se è freelance e non coperto, no.
      Sembra una storia simile a quella di Barnard/Report, così a prima vista, ma bisognerebbe conoscere i contratti.

    • Beh a Formigli un blog non si nega mai.
      Non ci scrive molto, ma penso che adesso potrebbe resuscitare, magari per cercare un po’ di uligani contro la sentenza.
      Mi ricorda la vicenda Current/Tessarolo: tanti articoli “ommioddio la libbbertà negata”, per ben 3mila (3.000) utenti al gg. poi non se ne ricorda più nessuno, e anche lui non scrive niente da mesi.
      Oh, mi dispiace, anche per Formigli, ma saran poi anche cazzi loro.

      Ciao

  3. ciao renzo, mi permetto di segnalare al tuo blog (e al pubblico ludibrio) un articolo di telese (pardon, gabibbo) sulla sentenza di condanna a formigli e alla rai per la puntata di annozero che presentava un servizio sulla alfa mito. secondo il mio modesto parere è la fiera dell’ipocrisia.

    • Non conosco la vicenda se non per sentito dire, ma se c’è una sentenza di tribunale è strano che al FQ non applaudano ai magistrati, non sbagliano mai.
      Tranne forse quando ledono i loro interessi.
      Mi sa che hai ragione, kulpe, già detta così un filino di ipocrisia trapela 😉

  4. RENZO come al solito ho fatto un casino,puoi aiutarmi ?? come ti avevo detto in un post che avevo scritto allaCOSENZA poi ho trovato un messaggio sulla mia email di conferma post per publicazione .ho fatto ok
    risultato continuo a ricevere post di discussione dell’articolo della cosenza(45)
    tra i vari–rosaria muccioli–chesko–paolo sido wrote ecc…. per caso sai come posso toglerli dalle p….grazie anche se non puoi

    • Da quanto scrivi, sembra che tu ti sia involontariamente iscritto alla notifica email della discussione.
      Di solito nella email che arriva c’è un link in basso per cancellare l’ iscrizione.
      Normalmente questi sistemi automatici son fatti così.
      Comunque non ti preoccupare, nel giro di 2/3 giorni l’ articolo sparisce dalla home e di solito non ci va più nessuno a commentare 😉

      Ciao

  5. Ciao Renzo,
    Oggi sono riandato sul blog di Tinti circa il pm ingroia, per rivedere la discussione di ” Clemente Pastella” e “illeaderdeinoialtri” sulle condanne di Aiello e Ciuro ed ho notato che è stato censurato di netto “illeaderdeinoialtri” ed è rimasta la risposta di Dadoderrick d’altronde falsa. Cioè un ex magistrato Tinti ha censurato? Cose da pazzi.
    Praticamente ti dà l’idea da lettore esterno che Dadoderrick ha ragione, per me è vergognoso.
    Ciao
    Rob

    • Mabbasta! Non se ne può più!
      Hanno cancellato 2 o 3 commenti di “Ileadersdenoartri” che non violavano un bel niente!
      E hanno lasciato un mio commento dove lo cito, così adesso non si capisce più niente.
      Sono ad un livello pietoso di censura, censura poi senza alcun senso, tanto la storia non la cambi censurando o bruciando i libri, è da fascisti farlo.
      Che pena

      Ciao

  6. Perdonami gli errori, ho scrtitto in fretta, nel cuore della notte e sono stanchissimo, quindi non ho riletto niente.
    ciao

  7. Assodato che anche a me quelli del Fatto mi fanno un po’ schifo, visto che ogniqualvolta tento di fare un commento mi viene sistematicamente censurato, il leghista Pini, come tutti i leghisti in parlamento, peraltro, sono mentitori e truffatori per vocazione! Che sia stato accusato di millantato credito pare un fatto assodato, anche perchè a denunciarlo è stato lo stesso amico d’infanzia a cui ha denaro con la scusa che per gli esami (non ricordo se da notaio, o per esercitare la professione di avvocato) lo avrebbe raccomandato a Mastella o a Papa. Se così fosse questo signore fa solo schifo. Se solo vivessimo in uno stato in cui l’informazione fosse libera, non potrebbe più succedere che questo lestofante andasse in televione a pontificare su tutto.
    Renzo, forse ti sarà sfuggito che questo leghista in televisione sta sempre lì a bastonare il prossimo, con un sorriso di sprezzo perennemente stampato sulla sua bella faccia di cazzo.
    Io sono sicuro che la notizia sulla fidanzata-moglie sia vera. Questi leghisti del cazzo non sono migliori degli altri.
    Su Ciancimino ha senz’altro ragione, ma su Ottaviano sarei più cauto nel dire che non non si possa parlare di colpevolezza sol perchè c’è stata una condanna definitiva. Fatto sta che una cinquantina di giudici hanno confermato tutte le accuse. certo siamo in uno stato da terzo mondo e questi delinquenti di stato la fanno sempre franca. E poi certo che Pini non è l’uomo più adatto per presentare un disegno di legge sui giudici. Un corrotto che vuol dire lui ai giudici che cosa devono fare!
    Ciao

    • Figurati se proprio io approvo la lega e i leghisti, per me è un partito inesistente, basato su istinti atavici e ventrali; il buffo è quando provano a fare i furbi, lì dimostrano il nulla cosmico intellettuale di cui dispongono.
      Neanche l’ ipotesi che abbia chiesto soldi ad un amico per raccomandarlo mi stupisce, purtroppo.
      Non è però il focus di quanto ho scritto: è la totale assenza di qualsiasi relazione con l’ emendamento negli articoli della Amurri a farmi incazzare, perchè è purissimo fango e non importa verso chi lo stai lanciando, è il metodo.
      Si sono indignati per Boffo, tanto da farne nascere la definizione come il peggio del giornalismo… e poi fanno la stessa cosa.
      Perchè la firma è della Amurri, ma le pagine sono del FQ.

      Se vuoi possiamo disquisire del fenomeno lega, neanche tanto innovativo in sé, ma preferirei dimenticare proprio che esistono i leghisti.
      Pini se ci sono le prove che ha preso soldi illecitamente spero che paghi, non mi sembra però si tratti di corruzione, mentre la storia sulla responsabilità civile dei magistrati è invece una faccenda che andrebbe approfondita. Non dalle parti in causa però, perchè credimi le maialate ci sono da entrambe le parti: si potrebbe chiamarla la guerra dei 20 anni.

      La vicenda sanitopoli/Del Turco, come ho scritto, ha come sempre innocentisti e colpevolisti: la Amurri, nemmeno troppo a sorpresa, è fra i manettari, anche se, e qui mi sa che han fatto un gravissimo errore, hanno usato la carcerazione preventiva come fosse un rapinatore, salvo poi chiedere 2 proroghe di 6 mesi alle indagini e ovviamente scarcerarlo.
      L’ incongruenza è evidente, secondo me, ma nemmeno questo è il nocciolo del mio post: perchè mai la Amurri lo condanna subito e poi, di fronte ad evidenze che fanno traballare il castello accusatorio, non ha la benchè minima cautela? No, colpevole fino a prova contraria: ma che razza di giornalismo è?
      Te lo dico io: è lo stesso giornalismo di “Ciancimino eroe dell’ antimafia”, salvo poi nascondere tutto e non parlarne MAI più.

      Giocare sulla memoria dei lettori non è una buona idea, perchè conosco uno che la faccenda non gliela farà passare liscia, visto che per 3 anni ha letto e sentito di tutto di più.
      Ah se pensi che quell’ uno sia io, c’hai preso 😀

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