Riprenditi Profffff

Che pena, che tristezza, che persona puerile. Non le sono simpatico di sicuro, però censurare i commenti d’ opinione che magari sono un po’ cattivelli non è da persone intelligenti. Se l’ ha cancellato lei o i moderatori fa poca differenza, anche se il sospetto che li cancelli lei è forte.

Veniamo ai fatti. Zuppermanbis nei commenti del precedente post Merdkomplott(s) mi chiede cosa ne penso dell’ ultimo articolo della Prof. Giovanna Cosenza. Vado a leggerlo e lascio questo commento: “Ma se lei nel suo piccolo non riesce nemmeno a scrivere “Travaglio ha usato un linguaggio razzista”? Vuole invece che altri si diano da fare per migliorare ciò che non le piace: come si chiama pure questo atteggiamento… ah sì, Ydennek. Lei sì che fa dello snobismo, quando si atteggia, come ora, da intellettuale inorridita dal generico schifo televisivo e chiede ad altri di risolverlo. Vuole la legge “meno tette e culi in tv”? Perchè è facile scrivere “…le masse guardano la spazzatura perché gli piace o lo fanno per criticare”. Ahh già, lei non fa tv, né il ministro delle pari opportunità, quindi lei profonde tutto il suo impegno di intellettuale per criticare, a dire agli altri cosa dovrebbero fare per farla contenta. Pensi che paradosso sublime: se si riuscisse a farla contenta non avrebbe più di che lamentarsi e magari potrebbe iniziare a fare qualcosa di utile pure lei.

Clicco e appare il popup “il commento è in moderazione“. Vabbè, chissà perchè, machissenefrega.

Passa una mezz’ora e torno a vedere: ancora non pubblicato. Allora carico il trappolone 😀 Prima metto un commentino di richiesta spiegazioni, il quale appare subito, per cui niente moderazione, poi mi siedo a guardare il galleggiante: abboccano!

Infatti lo cancellano poco dopo, quindi i moderatori o molto più probabilmente lei, sono lì sul pezzo, quindi scatta la trappola. Le replico ad un suo simpatico commento, con una riga di ironia e… cancellato nel giro di 3 minuti! Solo che ho fatto uno screenshot e questo qui a fianco non lo cancellano di sicuro! 😀 Se avete voglia e tempo, potete andare a cercarlo nei commenti, temo però che non ne troverete nemmeno uno dei 3 miei commenti. 

Questi fatti mi confermano ancora una volta che di fronte ai commenti fastidiosi non solo evitano di replicare, preferiscono cancellare del tutto, cioè censurare, confermando implicitamente (e la Profffff Cosenza è lei la regina dell’ implicito) che appunto gli danno fastidio: capiranno prima o poi che, dopo offese e censure, continuerò a dargli fastidio quando ho tempo e voglia?

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12 thoughts on “Riprenditi Profffff

  1. Caro Renzo, ho visto 30 secondi di marcolino nostro e mi sono bastati. Prima il nostro eroe ha provato a fare il simpatico sul pd che perde le elezioni che esso stesso organizza. E Fazio, forse più consapevole di lui di cosa sia una primaria di coalizione non se lo è filato.

    Poi lo scoop del secolo (credo destinato a diventare un tormentone dei travagliones) circa il fatto che le sentenze di patteggiamento sono ricorribili per Cassazione. È così da quando è entrato in vigore l’attuale codice di procedura (oltre 30 anni fa) ma capisco l’infantile stupore di chi non sembra nemmeno sapere i motivi per cui si propone il ricorso per Cassazione che sono tali da rendere tutt’altro che scandalosa questa previsione del codce. Se ho patteggiato in un procedimento in cui il giudice ha ecceduto i suoi poteri (art. 606 lett. a cpc) sa a vedere che non posso ricorrere contro questo.

    E su tale argomento visto l’interesse suscitato nel pubblico e in Fazio Travaglio ne ha approfittato per piazzare una panzana della sue per fomentare il pubblico sdegno asserendo che Lele Mora ha prima patteggiato e poi fatto ricorso per Cassazione omettendo di dire che il ricorso non era contro la sentenza di patteggiamento ma contro il provvedimento del giudice del riesame che negava i domiciliari a Mora il quale, secondo i suoi legali, è troppo malato per restare in carcere.

    Poi ho cambiato canale. Peccato perchè credo che sarebbero uscite fuori altre perle di saggezza

    • E’ un ragazzo fatto così, va capito.
      Finchè parla in termini generici della corruzione, del malaffare generalizzato, non si può certo dargli torto; quando scende nel particolare invece la toppata è dietro l’angolo.
      Se non sbaglio è riuscito a dire solo due volte “Fatto Quotidiano” nei minuti dell’ intervista, credo sia un record, di solito lo usa come intercalare in qualsiasi discorso 😀

  2. Buona sera a tutti. Gli aspetti più patetici per la Cosenza sono la Prof. stessa che interviene nei rari commenti positivi per dire cose del tipo “bravo era proprio questo che volevo dire” (bella professoressa di semiotica una che si fa capire da pochi intimi) e il commento con più mi piace scritto dalo Sig. Alfio Nelli e che ha ricevuto qusi 100 “mi piace”:

    “questo articolo è fuori di testa!!!! se a me non piace ciò che passa rai 1 lo devo guardare lo stesso altrimenti sono snob???? ma ti è andato il cervello in pappa?”

    Giusto epitaffio per tal boiata.

    • Sì ok, ma perchè i miei li censura?
      “ti è andato il cervelo in pappa” si può scrivere, quello che ho scritto io no, vai a capirla la prof.
      Vabbè, metto mi piace a Alfio Nelli pure io 😀

      p.s. che simpatico il Marcolino stasera da Fazio: vuole allungare la prescrizione, adesso che l’ ha già incassata lui; però s’è dimenticato di dirlo, che sbadato, ma va capito, era intimidito dalle telecamere 😉

  3. La prof tratta i commentatori come studenti: c’è “il cocco” e il povero stolto e risponde come se fosse a ricevimento. Non la si regge.

  4. RENZO primo ho fatto due post alla cosenza risultato zero censurato pero ricevo ogni volta un e mail per conferma post che valido ma nessuna traccia del post.
    secondo cosa sta succedendo in italia sembra una valle di lacrime dopo la ministra(si dice cosi??) adesso anche DI PIETRO é perche non contano piu nulla???e cercano di farsi notare??

  5. incuriosito dalla vicenda sono andato a leggere, non tanto l’articolo (tra la prof cosenza e la ministra lacrimosa non saprei dire chi tra le due ha più la puzza sotto al naso), ma soprattutto i commenti dei lettori. ho notato che, oltre all’eliminazione di quelli di clemente pastella, la prof si lancia in lodi sperticate nei confronti di chi ha commentato positivamente l’articolo, e attacchi a chi lo ha criticato. roba da blogger alle prime armi non da giornalista di un quotidiano di livello nazionale. veramente pietoso!
    http://calcydros.wordpress.com/

  6. Vedo che c’è la stessa metodologia che vigeva nel blog di grillo qualche anno fa quando ero quasi abitudinario frequentare.
    Io ho commentato recentemente un post di Andrea Scanzi, che scriveva sulla morte della cantante, ponendo l’accento ad un commento di un lettore che sottolineava come tale giornalista si atteggiasse un pochino a… saccente. Ho solo contrubuito, con un po’ d’ironia, a far notare in aggiunta come costui ammutolisce talvolta certi commentatori dicendo ad essi di andare a studiare, farsi una cultura e via dicendo. Nulla di grave insomma… tuttavia… puff…. sparito commento 😦
    Poco male, certo è che quel che mi fa pensare è che alla fin fine la solfa rispetto ad una zona commentatori come quale quella del sito del Il Giornale ad esempio, non è poi molto differente. La differenza per me, consiste nel fatto che nel sito dei berlusconiani la censura si applica con metodologia, senza mezzi termini e quasi con vanto, mentre nei siti come Il Fatto Quotidiano, nel blog di grillo, etc etc. si applichi tali ammutolimenti con più furbizia, paradossalmente con più malafede e decisamente più furbescamente.
    Per conto mio, possono fare quello che vogliono nei loro siti, ma, quello che io non posso accettare, sono le premesse che essi pongono nei loro spazi virtuali: se tu scrivi che i commenti possono scriverli chiunque (con la dovuta netiquette), poi nella pratica non puoi lascar scrivere solo chi scrive ruffianate nei confronti del padrone dello spazio in cui stai commentando.
    Lasciamo stare poi il concetto della coerenza, valore ormai perduto.

    • E’ la ragione stessa di questo blog.
      Intendiamoci, la censura dei quotidiani destri è scontata, non per questo però meno grave: la censura è sempre e solo sbagliata, mentre a chiacchiere sono tutti per la libertà di espressione.
      Oggi però le cose sono cambiate, soprattutto per questi falsi paladini della rete, perchè la rete se fai il furbo ti sbugiarda.

      Risolvere il problema sarebbe semplicissimo: basterebbe comportarsi da persone serie e coerenti.
      Forse il problema è proprio questo, non se lo possono permettere.

      p.s. sarei molto curioso di leggere la riedizione di “Mani pulite”: chissà se han lasciato la frasetta imbarazzante.
      intanto la metto qui, poi vedremo…

      “Nel giro di un anno, gli indagati dell’inchiesta “Fiamme sporche” supereranno quota 600, quasi tutti rei confessi e ansiosi di uscire dal processo al più presto, con patteggiamenti di massa (salvo gli imprenditori considerati concussi): 130 tra ufficiali e sottufficiali (di cui almeno una ventina iscritti alla massoneria) e 500 tra imprenditori, manager e commercialisti. Il Gotha dell’alta finanza ambrosiana è accusato di aver pagato le Fiamme gialle: il re della siderurgia Alberto Falk, Guido Roberto Vitale e Alberto Milla (amministratori delegati dell’Euromobiliare),….”

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