Perchè Pippo sembra uno sballato

So che potrà sembrare strano, ma io mi ci sono affezionato a Luca Telese. Per me in fin dei conti è un pacioccone, mi sa di compagnone bonario, il tipo che fa contente le mamme perchè mangia sempre tutto quello che c’è in tavola, non so se ho reso bene l’ idea. Anche nei fatti si dimostra tale, e visto che forse qualcuno avrà notato alcuni miei commenti sibillini, ne approfitto per far chiaro in coperta.

Luca Telese se fosse un biscotto sarebbe “il sempliciotto, il biscotto dell’ uomo qualsiasi“; se penso ad uno strumento musicale, mi viene in mente il fagotto; me lo immagino in poltrona, nei momenti di relax, che ascolta gli Inti Illimani con pacato afflato nostalgico-rivoluzionario; il suo compagno ideale per me è Veltroni, ottimo per andare una sera al cinema a vedere un film polacco sottotitolato in aramaico, tristissimo e incomprensibile, ma molto vetero comunista intellettuale impegnato; Telese non è altezzoso o arrogante, e anche se è convinto di essere un anchorman, forse riuscirebbe meglio come boa; però sa mettersi un minimo in discussione, quando risponde a commenti e critiche: vabbè magari non a tutte tutte, quelle imbarazzanti le schiva e le censura, ma non riesco a vederlo come un solone tranchant, semmai è solo un po’ ripieno di sé.

 Piccola corrispondenza

Per un caso di quelli “toh, guarda che approssimativo“, vengo a conoscenza di cose potenzialmente perniciose per Telese. Non posso dire esplicitamente quali esse siano, almeno non ancora, nulla di straordinario, ma comunque allarmanti.

Poichè oltre ad essere un… tutto quello che vi pare di male possiate pensare del sottoscritto, sono anche una persona seria (chi viene sorpreso a ridere è bannato all’ istante!), clicco nel menu del suo sito sul link contatti e gli mando un’ email, di cui posso tranquillamente riferire parte del contenuto, quello ostensibile:

Seriamente, contattami privatamente, devo comunicarti questione personale piuttosto importante che ti riguarda e che puoi risolvere, so darti le informazioni necessarie. Non è né uno scherzo né altro, spero che invece mi ringrazierai,…” Il tono è volutamente allarmante, visto che nel resto dell’ email ho scritto chiaramente quale fosse il problema. Essendo però anche Renzo C, quello che lo prende per i fondelli di tanto in tanto sul suo blog, non vorrei pensasse che sono un mitomane, in giro c’è di tutto.

Telese mi risponde subito così: “Dove ti contatto? Inviato da i-Telese-Phone” In tre parole una battuta formidabile, nel footer automatico la chicca finale. Avrà pensato lo volessi sentire? Voleva uscire a cena? (nel caso, conto alla romana!). Mahh… tant’è che gli rispondo subito: “Con l’ email che mi hai mandato direi che mi hai contattato privatamente……” e aggiungo alla fine: “p.s. “i-Telese-Phone” mi ha fatto scompisciare“. Nell’ email gli fornisco anche le istruzioni per risolvere il suo problema e tutto finirebbe lì, ma almeno mi sarei aspettato un grazie in privato, perchè la faccenda è davvero potenzialmente pericolosa. La sua email subitanea dimostrava che aveva valutato pure lui i rischi, penso fosse normale aspettarselo. Macchè, anche se, va detto, sono i giorni della caduta del banana, nei quali però il Telese impazza sul suo blog per rispondere ai commenti, ma due righe due, beh credo facciano parte della comune educazione. Passano alcuni giorni e scrivo nel suo blog un commento tipo “ohh un grazie costava troppo eh?” e puntualmente arriva email da Telese: “Caro Renzo, grazie, ma come potrai osservare un cornista politico in questi giorni non ha tempo nemmeno per pisciare…”

Telese mi fa morire dal ridere, spero tanto che sia riuscito a farla tutta 😀

Odiens

Nel suo blog e anche sul FQ non sono mancate le dure critiche a Telese quando a La7 hanno sostituito la Costamagna con Porro. Premetto che il mio commento fu un sinteticissimo: estikazzi? che lasciai nel suo blog. Visto poi che sono scelte non sue ma del DG, il canaro Stella, aveva poco senso prendersela con Luchino. Un giudizio meramente estetico è ingiusto, anche se pure l’ occhio vuole la sua parte, ma Luisella, pur se spesso fastidiosa nel continuo interrompere chi risponde alle domande, era decisamente più brava di lui. Purtroppo però la Costamagna non prese bene la sostituzione e Telese invece ne approfittò per scrivere articoli non proprio simpatici nei suoi confronti, così come fece la sua amicona Sandra Amurri, gran bel pezzo di giornalistona da sbarco (prima o poi ne scrivo due su di lei, magari col video assieme a Ciancimino).

Telese fu felice del cambio, visto che Luisella lo sovrastava e gli faceva fare la figura del comprimario, solo che purtroppo la fa pure con Porro: a questo punto non so chi gli si possa affiancare perchè emerga, forse Alvaro Vitali? Ma dannazione, anche gli ascolti calano, e lui, in uno sforzo titanico, scriveva nel suo blog che non era vero, che a La7 erano tutti contenti. Concetto sostenuto sciorinando numeri, prime time, access-prime time, traini, contro programmazione e tutto l’ armamentario del caso in almeno una dozzina di commenti.

Ieri, come fulmine a ciel sereno, è arrivata una sciabolata dolorosissima, perchè Aldo Grasso scrive sul Corriere: “Il quasi 6% di share [la Dandini n.d.r.], al di sopra della media di rete, contiene anche pubblico di qualità, per età e istruzione. Peccato sia preceduto da «In onda», un vero affossatore di palinsesti. Aldo Grasso potrà piacere o non piacere, ma non scrive ciò a vanvera, i dati Auditel li ha letti bene, prima di infilzare la strana coppia Telese/Porro.

Che crudeltà, eppure uno che fa Grasso di cognome dovrebbe essergli amico.

Teledipendenza

E’ una patologia che si manifesta con la tendenza a cercare l’ obiettivo della telecamera ad ogni costo. Telese ha già nel cognome segni premonitori, naturale che venisse colpito dalla malattia: dopo il primo incontro la dipendenza da video ha avuto il sopravvento. Poteva forse esimersi dal fare un monologo? Li fa Travaglio e non può farli pure lui? E allora Telese scrive il suo monologo e lo porta alla prima festa del FQ, sale sul palco e, con tutta la sua prorompente fisicità, incanta dipanando il racconto di “Qualcuno era comunista”, titolo preso in prestito da Giorgio Gaber (lo restituirà?). Un’ interpretazione toccante, direi quasi de panza. Qualcuno gli spieghi però che monologo non vuol dire che devi essere da solo, il pubblico è necessario! I festaioli della Versiliana erano invece già andati a dormire, o forse l’ hanno schivato, e non me la sento di dar loro torto. Telese non si cura di questo insignificante dettaglio, e va in scena imperterrito. Così, al minuto 2:00 circa di questo video, si rivolge direttamente alle sedie che, perfettamente ordinate e in assoluto silenzio, lo ascoltano attonite.

Anche in questo bel video di Zoro lo vediamo comparire felice e festante a fianco di Matteo Renzi alla manifestazione del PD (al min.47:00). Cerca la telecamera, l’ inquadratura, ma quel fetente di Zoro lo snobba: core ingrato.

Non so se ci sono già cure per la teledipendenza, la ricerca prosegue, solo che Luca è stato scartato come cavia per la sperimentazione: costava troppo di vitto.

Telese talvolta mi ricorda Pippo, e Pippo mi porta inesorabilmente ad Andrea Pazienza.

Clicca per vedere le tavole di Andrea Pazienza "Perchè Pippo sembra uno sballato e Altre Storie" - Avviso! è roba forte!

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