Mi piace

Disqus mi piace perchè c’è Mi piace, chiaro, no? Poi mi piace anche perchè c’è pure l’ opzione per ordinare i commenti a seconda di quanti sono i Mi piace. E allora giochiamoci un po’ con questo simpatico sistema adottato dal Fatto Quotidiano online.

Prendiamo per esempio l’ infuocata polemica suscitata dall’ esternazione di Beppe Grillo sulla cittadinanza ai nati in Italia.

Ci sono due articoli, entrambi con oltre 1.000 commenti, che non sono mica pochi, anche perchè con Disqus serve il login. Ok, il login è multipiattaforma, ma da quando avevano richiesto il login sul FQ nel vecchio sistema, il numero dei commenti era calato di molto.

Prendiamo il primo dei due articoli, il più vecchio, con ben 1879 commenti (adesso alle 14:00) e ordiniamo i commenti per “Più votati”: Sanzo è in testa, con ben 191 Mi piace, e ciò dovrebbe significare che ha scritto un commento illuminante, un’ analisi approfondita del tema, insomma qualcosa di veramente molto bello da leggere, è piaciuto a così tanti!

Macchè, lo riporto integralmente, così magari capisco meglio perchè è piaciuto tanto a tanti: “Direi che il problema non è la cittadinanza di diritto a chi nasce in Italia, ma che se ne parli proprio ora che stiamo colando a picco come paese. Ci sono notizie e provvedimenti più o meno tempestivi che non hanno altro scopo se non quello di distrarre l’attenzione, vedi la Concordia. La situazione in Italia sembra lo spettacolo di un prestigiatore, ti mostra la mano che si muove sinuosa, sim sala min, mentre con l’altra fa il trucco. E non vorrei che la situazione dei bambini figli di stranieri nati in Italia sia un pretesto per distrarre, insomma un’arma di distrazione di massa, come se la tv non fosse già abbastanza!!”

I primi due periodi del commento sono già nell’ articolo, anzi, sono quello che ha scritto Grillo, in modo diverso ma il concetto è il medesimo: “La cittadinanza a chi nasce in Italia, anche se i genitori non ne dispongono, è senza senso. O meglio, un senso lo ha. Distrarre gli italiani dai problemi reali per trasformarli in tifosi.”  Al quale Sanzo aggiunge però una cazzatona colossale, il naufragio della Costa Concordia, a meno che lui non sappia del complotto di Monti per far naufragare il transatlantico in modo da distrarre l’ opinione pubblica. Potrebbe essere… o no? Il resto del commento è una serie di banalità sempre su la distrazione di massa, niente di nuovo, ma son piaciute tanto.

Ma allora a travaglioti e grillonzi cos’è piaciuto così tanto di questo commento per tributare un plebiscito a Sanzo? Travaglioti e grillonzi spesso si sovrappongono, nel senso che il fan di Travaglio sovente lo è pure di Grillo e viceversa, e non si sa se sono prima fan dell’ uno o dell’ altro, un po’ come l’ eterno dilemma dell’ uovo e la gallina.

Oggi al duo s’è aggiunto Sanzo, nuovo dispensatore di commenti illuminanti, avranno di che gioire.

Mahhh…

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14 thoughts on “Mi piace

  1. Renzo, ti prego di ricordare alla profssa Cosenza che anche le parole si inflazionano! Che la smetta di usare “implicito” come fosse il prezzemolo dei discorsi (impliciti? Boh!). Che in quell’ “implicito” non ci sia qualcosa di implicito? Mi farebbe piacere chiedere alla prof.ssa come si fa a capire quando l’implicito nasconde e quando manifesta?
    Renzo, poichè questo è un implicito, leggici ciò che più ti aggrada!
    Un saluto implicito da Giovanni.

    • L’ implicito però è assai comodo: ci fai stare tutto quel che ti pare, è implicito.
      Tu lo vedi? No? Io sì, è implicito.
      In pratica ti frego sempre con l’ implicito, e anche tu mi hai fregato, con “leggici ciò che più ti aggrada”: è implicito 😀

      Implicitiamo in ogni dove!
      E che Dio ce la mandi… bona

      Ciao

  2. Sono bravi i nostri giornalisti a far da baristi,
    a servir come più piace chi si compiace
    di apparir come un gran visir
    che non sia tenuto a rendere conto del suo tornaconto.

    Io non so poi se Grillo, emesso uno strillo,
    non preveda già che andare al di là
    del proprio personaggio fa anche aggio
    e l’accredita alla gente come una buona mente!

    Io per me dico che Grillo è un po’ malefico
    attento a dare di sè un’immagine ilare
    ma è tutta finzione che nasconde presunzione
    e una buona dose di cinismo che lo porta all’affarismo.

      • Diciamo che c’è stato un tempo in cui mettevo tutto in versi. Poi ho perso un po’ di anni a scrivere un romanzo, che, nonostante sia stato apprezzato dai più (saranno stati sinceri?), è ancora alla ricerca di un editore che lo faccia uscire dall’anonimato!
        Comunque se tu vuoi prenderti la briga di fare un salto sul mio blog, troverai l’invito ad acquistare i miei libri (su Lulu). Io non dico che li devi acquistare, ma leggere la loro anteprima non ti costerebbe nulla. Mi piacerebbe sapere che ne pensi delle cose che ho scritto (troverai un libro di poesie, uno di piccoli saggi, e un romanzo).

        A proposito, sono un po’ incavolato con me stesso perchè nel portare l’articolo che avevo scritto (ieri) da word al mio blog l’ho perso. Evidentemente nel fare copia e incolla l’ho cancellato e non me ne sono accorto. Cercherò di rifarlo aiutandomi con la memoria!

        Renzo, non accanirti con quei poverini. Sii meno implacabile! Cazzo, però, come ho riso quando ho letto il tuo post su Telese. Sei innarrivabile là dove dici che qualcuno avrebbe dovuto spiegare a Telese che tenere un monologo non significa che non debbano esserci spettatoti o ascoltatori. Ha riso di gusto anche mio figlio!
        Ciao

        • Non mancherò di leggerlo, te lo prometto, ma il mio parere vale come quello di chiunque altro, forse meno.
          Così come invece continuerò ad sfrugugliare il FQ e la ragione, oltre alle offese personali, che hanno un “peso” molto squilibrato, è nella delusione per quello che poteva essere e non è stato, per le lezioncine da moralizzatore di Travaglio, impartite brandendo la manina che ora so essere sporcaccina. Insomma, l’ ipocrisia.

          Ma gli spettatori al monologo di Telese c’erano, perchè le sedie vuote hanno un grandissimo valore intrinseco, metafisico e anzi, implicito… Prof. Cosenzaaaaaa aiutooooo 😀

          Ciao

  3. Il naufragio della Concordia è un fatto gravissimo ed è giusto che i media lo raccontino con dovizia di particolari, ma che ci sia in atto un’opera di distrazione di massa da parte soprattutto dei grandi quotidiani questo è indubbio.

    • Non ho le tue certezze, ma che i media scelgano con cura le notizie, in che modo darle e con che risalto, è il loro mestiere: dipende da chi paga e cosa si vuole ottenere.

  4. Bel blog,
    pensa che anche io stamattina ho pubblicato un post sui giornalisti del Fatto e Grillo, e non è la prima volta che mi ritrovo a disquisire di quel giornalaccio( il Fattaccio ).

    Ti seguirò da Blogger.

    • Mi fa piacere, se metti il link al tuo blog non mancherò di leggerlo.

      Ciao

      p.s. ehmmm bastava cliccare sul tuo nickname per arrivare al blog, visto adesso.

  5. Il naufragio della Costa Concordia è un fatto epocale della storia italiana. Siamo lì che prendiamo provvedmenti in successione (quattro…cinque…. varie finanziarie una dietro l’altra), un giorno annunciano che non fanno le pensioni a 40 anni, il giorno dopo le fanno, il giorno prima piange suor addolorata dell’ordine delle badesse bancarie, il giorno dopo piangiamo noi…. insomma mi par giusto fare la telecronaca secondo per secondo della costa concordia. Ogni italiano ogni mese va in vacanza su navi transatlantici, quindi è interessante sapere che la nave si è spostata di un metro ed è ruotata di 1 grado. Mica vogliono smettere di parlare di questioni ben più gravi ai telegiornali, solo di fatto è più importante una nave arenata con qualche decina di morti che gli esiti della situazione economca! In una realtà dove le promesse politiche valgono meno di una cozza di mare, è quasi ovvio che la stampa si disinteressi subito di altre questioni per parlare della rimozione di mitili e specie autoctone a causa delle manovre azzardate di schettino, lo scillipoti dei mari.

    PS. è iniziata l’isola dei famosi. Possiamo disconnettere ulteriormente il cervello.

    PS2: 1800 commenti sono ingestibili con qualsiasi gestore di commenti…

    • Difficile occuparsi marginalmente di un fatto che ha interessato tutto il mondo, e dal quale ne usciamo malconci.
      E’ stato ripreso a tutte le latitudini, ne avrei anche una prova diretta, potevano quindi i media italiani far finta di niente? O invece hanno esagerato?
      Da ciò però desumere che il naufragio lo abbiano pompato oltremodo per distrarre dal resto… beh, a me pare una cazzata. E non la scrive Grillo, ma Sanzo, che però “Mi piace” a 200 persone.
      Le priorità mediatiche non siamo noi a sceglierle, o meglio, se interessa di più il delitto di Avetrana che la recessione è perchè sono i media a indurci o perchè la recessione in fin dei conti la viviamo ogni giorno e preferiamo le disgrazie altrui alle nostre?
      Bella domanda?
      Bohhh 😀

      • E’ indubbio che abbia interessato la stampa estera (tutto il mondo è parola grossa specie se non verificata)
        E’ indubbio che non ho affermato che i media italiani non dovevano far finta di niente… casomai non doveva saturare tg, porta a porta, trasmissioni di inchiesta con solo questa notizia.

        La saturazione di spazi ristretti di informazione con 1 solo argomento di fatto distrae da altre notizie.
        Diverso è il caso di internet, dove le notizie su tutto ci sono indipendentemente dalla volontà di un direttore di giornale che decide giorno per giorno quale deve essere la scaletta delle notizie dell’edizione di 20-30 minuti.
        Questo da sempre è uni dei tanti motivi per cui chi cerca informazione, se la trova attivamente su un motore di ricerca che passivamente su un telegiornale.
        Facciamo quindi un paragone: Giornale, Repubblica e Corriere della Sera, serie di giornali filo-centro politico con varie decine di pagine organizzate per tema.
        Quante copie venderebbero se dalla prima pagina alla penultima, scrivessero solo della Costa Concordia?

        Indi si arriva alla percezione umana. Per esempio i leghisti (dato che ho conosciuto il figlio di Castelli lo dico motivatamente) sono convinti che sia più importante un delitto fatto da clandestini o topi d’appartamento italiani che una bolla speculativa economica generata da leggi statali liberiste alla Milton Freedman (praticamente quello che volevano fare PD, PDL e P2 e che sta riuscendo a Monti). Arriva la crisi economica e si scopre che l’incidenza di morti per violenze è nettamente inferiore dell’impatto della crisi economica mondiale del 2008-2012 (sempre che finisca) , che colpisce tutti gli italiani ed impone sacrifici che inducono al suicidio imprenditori onesti e poveri.
        Arriviamo dunque alla percezione del pericolo dell’uomo moderno. Su tale argomento molto si può dire, e uno dei suoi aspetti è che diffusamente in varie nazioni europee ed americane c’è una percezione del pericolo alterata rispetto alla realtà dei fatti.

        • Per quanto ne so, tutto il mondo è vero e verificabile: mi sembra c’abbiano fatto pure un cartone animato a Taiwan.
          Saturare mi sembra eccessivo, è stata, ed è ancora, vicenda globale, che fosse in primissimo piano m’è sembrato naturale, e da ciò scrivere (Sanzo) distrazione di massa, è IMHO una cazzatona colossale.
          Per il resto, credo che possa rientrare nel concetto di “modello di propaganda” di Herman e Chomsky, dove il “media bias” non è nemmeno sottinteso o implicito (Prof. Cosenzaaaaaa aiutooo 😀 ) è palese.
          La crisi però non è mondiale, anzi, se non ricordo male nel 2010 la crescita globale è stata del 4%.
          E’ che si cresce “altrove”.

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