Scarsa visibilità

Quali altre ragioni possono portare un blogger a scrivere sciocchezze come quelle vergate da Enzo Di Frenna nel suo ultimo post, se non uscire dal coro, e steccare di brutto per farsi notare? E’ anche questo un modo, fornendo un punto di vista alternativo, per attirare su di sè l’ attenzione: peccato che le stecche siano talmente assurde, che tutto il discorso finisce per crollare.

Solo un valido punto di vista diverso, sostenuto da logiche plausibili, però ottiene l’ effetto visibilità, altrimenti si cade nel ridicolo. Che è quello che puntualmente accade a Di Frenna nel voler prendere le parti del Comandante Schettino. No, non fate della facile ironia sui suoi occhiali, non è quella la visibilità cui mi riferisco, ma a quella fra i mille mila blog che ci sono nel FQ.

Il buon Enzo quindi inizia col titolare il suo post così: “C’è già una sentenza su Schettino?”. Questo titolo mi incuriosisce, ed infatti leggo, che è poi quello che a Enzo interessa. E comincia malissimo, perchè nessuno l’ ha condannato, semmai giudicato, questo sì, ma non sono 4 invasati forcaioli, bensì più o meno tutto il mondo che ha ascoltato l’ incredibile telefonata fra Schettino e il Comandante De Falco (qualche centinaio di milioni?).

Ma è solo l’ inizio, perchè il post è una corona tempestata di perle, tipo: “Che lo avrebbero licenziato.” Minkia il TFR! Mentre la nave affondava, cercava forse la sua documentazione INPS? Vabbè ci sono 4.000 persone in mare a gennaio, ma vuoi mettere con la pensione? Non c’è match!

Ce ne sono talmente tante di sciocchezze in quel post che vi consiglio di leggerlo, ma solo se ve la sentite, io, come sempre, declino ogni responsabilità.

Lo sfondone però lo commento, quello che fa cadere miseramente tutto il pateracchio. Scrive Di Frenna al termine del post: “…forse sarebbe meglio lavorare in silenzio, raccogliere prove, testimonzianze, portare tutto in un’aula di tribunale e attendere una sentenza di primo grado.” Ehh no, caro Enzo, volendo assumere per valido il tuo ragionamento, anche se nessuno l’ha condannato, ma semmai giudicato o valutato, lo Schettino non è colpevole in primo grado, lo sarà se non ricorrerà ai successivi gradi di giudizio, cioè se la sentenza passa in giudicato. Per cui sarà ancora valida la presunzione di innocenza, per lui come per chiunque, fino a sentenza di Cassazione, se ci arriverà.

Quindi perchè scrive solo primo grado? Perchè penso che se avesse scritto, come è logico, “attendiamo la Cassazione“, ci sarebbe stata una risata talmente fragorosa da far crollare il blog: già solo per il primo grado serviranno mesi, figuriamoci se arrivasse in Cassazione. Per Enzo il Comandante Schettino non va deplorato fino ad allora: sì sì, come no, ma l’hai sentito al telefono? “Torni a bordo!” “No dai, è buio, coordino da qui” “Vuole andare a casa?”.

Forse Enzo Di Frenna voleva farsi notare e non so se c’è riuscito. In fondo è l’ eterno dilemma: come posso fare per emergere dalla massa? Nanni Moretti ne offrì un bellissimo esempio in “Ecce bombo”, magari Enzo potrà rifletterci:

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43 thoughts on “Scarsa visibilità

  1. Dal Corriere, visto adesso:
    Schettino a cena con Domnica Cemortan (nella foto) avrebbe bevuto almeno un intero decanter. Poi al timone la sfida dell’«inchino»
    Quindi abbiamo già:
    Corriere – imbariago
    Fatto Q. – allupato
    ……
    si attendono le prossime ipotesi alla cazzo di cane
    se ne leggete altre e vi va di aggiungerle, si potrebbe fare un elenco

  2. Tipica sessuomane, affetta da lesbismo latente, che, ossessionata dalla mancanza del pene, ha creduto di poter sublimare l’invidia del pene con un tipo di scrittura fallocratico.
    Comunque, se vale quello che ho detto della Ravera, alla tua domanda potrei rispondere dicendo che di RAVERE ce ne sono due, e sono quelle delle foto: una vaginale, interessata a circuire e a sedurre il mondo femminile, l’altra (e la foto è rivelatrice) clitoridea, nella quale la mascolinità si dispiega in tutta naturalezza, nel tipico atteggiamento di maschio dominante!
    Qui per Ravera la bellezza (bruttezza) c’entra poco, perchè, a questo livello di abbruttimento, lei si è posta in competizione con il maschio, a cui sembra voler contendere anche il primato dell’intelligenza e della cultura (siamo in una libreria!).

    • Secondo me c’è forse un’ altra chiave di lettura:
      Ravera1 = 1985
      Ravera2 = ieri 🙂

      E credo valga anche per altre foto del FQ: Pavone (c’è pure qui la prova), Soffici, Travaglio (è una foto di parecchi capelli fa 😀 )
      Volendo divertirsi sono convinto se ne troverebbero altre, la vanità non ha più sesso, e non solo sul FQ.

      • Soffici no, l’ho vista da poco ed è uguale. Indimenticabili i post suoi e della Ravera sulla vicenda Strauss Kahn. Al confronto Piromalla & socia sono delle fanatiche dell’autocritica.

        • Mahh, io avevo cercato qualcosa per il post su quello che scrisse di Strauss-Kahn e mi sembra di ricordare diversamente, ma magari mi sbaglio.
          Adesso provo a vedere.

          Ah grazie per Di Frenna, è già il mio nuovo mito 😀
          Il suo post invece di “meditazione” lo avrei titolato “sonnolenza” o “la quiete prima della pennica”
          Quello sul satanismo bancario poi è una roba da non credere: ma al FQ dove li vanno a pescare tipi così? hanno una lista di “personaggi incredibili”? mahhh

          ho trovato questa, ma forse è solo venuta male

          soffici

          Ho ritrovato anche questo screenshot del FQ cartaceo con gli articoli che menzionavi, almeno credo siano questi

          ravera-soffici

  3. Letto, letto… la Cosenza stavolta mi è piaciuta, anche se l’ho un pochino “usata” per dire che fra i giornali poco seri che puntano sulla fica, seguendo il filo del suo corretto ragionamento, c’è pure quello dove lei scrive…:-P

  4. @Renzo: stavolta la Cosenza ha tirato un siluro alla Ravera sull’articiolo di cui sopra, chissà se se ne è accorta e se il suo post sopravvive… 😉

      • Bah, secondo me restano entrambi, quello della Prof. poi è una dotta analisi sul messaggio giornalistico.

        Veniamo infatti ai contenuti, col commento di Clemente Pastella che oggi, in via del tutto straordinaria, commenta qui:

        Mi si perdoni il francesismo, ma se la prof. mi telefonava, ce lo avrei detto che la figa non ha partito, che mi pare una degna sintesi del suo post e si risparmiava i soldi di tutti quei giornali. Forse però ha comprato solo la prima pagina, e avrà risparmiato.

        La Ravera è già nel filone dei “vuoi vedere che…”, tipico del giornalismo cazzaro, che, senza alcuna prova materiale, arriverebbe ad alludere che la moldava ci facesse pure un pompino mentre lui timonava l’ enorme fallo-nave.
        Ne leggeremo delle belleballe nei giorni a venire, infatti c’è già chi scrive “era imbariago duro, ma non c’han fatto il palloncino…”, “era a magnare, no, aveva solo fatto la comanda…” (sulla testimonianza di uno solo): a breve avremo “era al cesso, c’avevo le prove, ma adesso di acqua ne han tirata un po’ troppa”, “giocava a briscola col secondo” e magari “a quell’ ora dorme sempre, poi va in discoteca fino all’ alba”.

        Cordiali saluti
        Clemente Pastella

        All’ inclemente commento, aggiungo un quesito di fisiognomica applicata: qual’ è la vera Ravera?
        ravera1
        ravera2

        😀

        p.s. nel sito da dove ho linkato la seconda foto, si leggono cose scritte dalla Ravera a dir poco allucinanti; ok, la Rice le sta sulle balle, lei è di sinistra la Rice di destra, pure neocon, ma non si può leggere ciò che ha scritto. Una veloce googlata di parte del virgolettato e… sì sì, l’ ha proprio scritto, alla faccia degli anti razzisti!
        ne riporto solo alcuni ritagli allucinanti:
        “…un essere umano di tipo femminile, nero e pure di mezz’età (tre sfighe in una persona sola)”
        “…Condoleezza, con quelle guancette da impunita, è la “lider maxima” delle donne-scimmia.”

        mica male eh?

  5. @Fabio: se ne hai voglia, dai un’occhiata all’ultimo intervento della Ravera, che attribuisce il disastro della Concordia al fatto che Schettino, allupato alla vista di una moldava in cabina, da buon macho latino ha voluto fare lo sbruffone. Questo è il livello: un articolo nato per stigmatizzare il sessismo maschile che inizia dando della puttana a una donna, naturalmente moldava, perché quelle dell’est non possono che essere tutte puttane.
    Poi, se ne hai ancora voglia, torniamo a discutere di ciò che è fumo e ciò che invece è arrosto.

  6. @Kulpe: dillo pure invece, sei in ottima – e a quanto pare sempre più numerosa – compagnia 🙂
    @Fabio: sarebbe troppo semplice – e perciò semplicistico – risponderti che qui puoi scrivere che i post di questo blog sono un cumulo di stupidaggini, mentre non puoi fare altrettanto sui blog del Fatto senza essere censurato o bannato (e, a rigore, essendo questo uno spazio privato e non un quotidiano nazionale, avrebbe molto più diritto Renzo a buttarti fuori).
    Ma i semplicismi non mi piacciono, Perciò preferisco dirti ciò che per me è arrosto e ciò che invece, sempre per me, è fumo.
    E’ arrosto segnalare gli errori e le notizie false pubblicato su un quotidiano che del raccontare la verità, e tutta la verità, ha fatto la sua ragione sociale.
    E’ arrosto segnalare che la redazione del Fatto ha la pessima abitudine di far sparire i commenti che evidenziano, con dati di fatto e non opinioni, le notizie false o riportate in maniera non corretta.
    E’ arrosto segnalare che gli articoli dei blogger sbugiardati vengono fatti sparire senza una riga di spiegazioni e di scuse.
    E’ arrosto segnalare la miserrima povertà intellettuale dei blogger del Fatto, che quando colti in castagna poi ricorrono pateticamente all’alibi dei troll.
    E’ arrosto segnalare la abituale doppia morale del Fatto, per cui gli amici sono innocenti sino alla Cassazione e i nemici devono marcire in galera ancora prima del primo grado di giudizio.
    E’ arrosto sottolineare le ipocrisie delle firme del Fatto, che parlano di mercificazione della donna e contemporaneamente scrivono su femminili da mercato delle vacche, attaccano i giornalisti della real casa definendoli killer prezzolati e poi ci fanno trasmnissioni tv perché devono regolare i propri conti personali con giornaliste ceh fanno loro ombra.
    E’ arrosto dire che il legalitario e costituzionalista Fatto permette ceh sulle sue pagin escrivano persone che inneggiano alla condanna popolare al grido di “meglio un forse innovcente in galera che un colpevole libero”.
    E’ arrosto dire che il Fatto, pur di fare biada antiberlusconiana, ha concesso spazi sulle sue pagine a personaggi improponibili, poi fatti sparire senza una riga di scuse.
    Posso continuare per altre dieci cartelle, ma non vorrei annoiarti. Per cui passo direttamente a dirti cos’è invece, per me, fumo. Semplicemente, è ripetere quotidianamente una cosa, e fare quotidianamente il suo opposto.
    Buona lettura.

    • Troppo arrosto, ci vogliono anche dei contorni:
      posso servire un Guido Roberto Vitale al vapore, con azioni Serravalle flambé e misticanza Penati-Consorte.
      Dessert: cassatina Telese
      Vino: un Santoro biondo d’ annata

      😀

  7. ho sempre provato un certo fastidio nei confronti di quelli che, con aria un po’ saccente, sono soliti dire: “ve lo avevo detto” oppure “come al solito avevo ragione”. in questo caso, nelle vicende riguardanti il fatto quotidiano, non posso fare a meno di essere io a dire “ve lo avevo detto” (provando anche un certo sottile piacere, lo confesso) rivolto a quei “pasdaran” fanatici acritici seguaci del fatto che tempo fa mi si scagliarono addosso, non senza una certa violenza verbale, per aver pronosticato tempi difficili per i loro beniamini una volta che berlusconi fosse uscito di scena. vedo su questo ottimo blog i vari commenti, ma anche altre notizie in giro per il web, che ora avvalorano le mie previsioni. ma anche il clima che si respira entrando nella pagina web del fatto sta a confermare quanto sopra. questo cercare di diversificare la propria offerta informativa (vedo con risultati piuttosto mediocri) in maniera piuttosto raffazzonata e inefficace sta a significare come gli stessi addetti ai lavori si sentano in difficoltà. per non parlare poi del forum: sparite tutte le voci critiche all’interno della loro comunità per un certo periodo, ora vedo che esse si sono moltiplicate e stanno quasi per superare in numero quelli che scrivono solo per slinguazzare i loro beniamini, nonostante la mannaia della censura si sia fatta molto più dura (a proposito, anche il sottoscritto è stato bannato!). e soprattutto le lamentele per la scarsa qualità di molti articoli sono in netto aumento. mala tempora currunt!
    saluti

    • Non posso che confermare esser vero quanto scrivi, sai bene che io c’ero 😉
      Ero più ottimista di te, ma è un mio modo di essere e ormai non c’è più niente da fare: posso solo sperare in una buona reincarnazione, se ci credessi 😀

      Ciao

      p.s. Fulvio imperversa come al solito?

  8. RENZO inizialmente ho preso le tue indicazioni come scherzo,ma visto che insistevi ho cercato di rinverdire il vecchio mestiere di progettista con correzzione dei disegni di particolari eseguiti dagli altri ,mi fa piacere che il cervello reagisce ancora ,mentre per il BUNGA/BUNGA é proprio una testa di C…. in piu il dottore mi ha proibito la pastiglia blu percio non mi resta che fare tutto con la fantasia ad occhi chiusi(sogni erotici).
    percio mi permetto di dare un consiglio hai piu giovani/ tirate,tirate a tutto quello che si muove e che respira,e se per caso ci restate secchi durante le operazioni di scarico non abbiate rimpianti la gente si ricordera piu spesso di voi che piuttosto di una partenza anonima.

  9. “Solo un valido punto di vista diverso, sostenuto da logiche plausibili, però ottiene l’ effetto visibilità, altrimenti si cade nel ridicolo.”

    ma scusami eh, sto leggendo qualche articolo di questo blog (ci capito per la prima volta oggi, per caso) e questo commento calza a pennello.

    Per quello che ho letto non hai mai portato un punto di vista sostenuto da logiche, solo sfottò, confusione, decontestualizzazioni e ossessione per lo scandalo che in realtà non c’è.

    Probabilmente ho letto i quattro articoli che ti sono riusciti male, proverò a leggerne altri.

    Peccato perchè l’impostazione iniziale della cosa mi sembrava intelligente, ma per ora l’arrosto non l’ho vedo.

    Fabio

      • Il Web ha portato allo scoperto un altro vezzo di noi italiani: la grafomania. Purtroppo sono pochi però quelli che si sono resi conto che bisognerebbe dare una bella ripassata alla tanto vituperata grammatica italiana.
        Ma tu, Renzo, non erigerti a maestro!!! Capita a tutti a volte di prendere cantonate… scherzo…
        Ciao
        A proposito, non ho capiito che importanza possa avere quella A scritta in modo diverso!!!

        • Naa, nessun maestro, prima o poi si sbaglia tutti. Gliel’ ho fatto notare perchè rileggere prima di cliccare permette di evitare queste piccole sbavature.
          Fabio ha anche cercato di “smontare” le affermazioni che ho scritto nel post su Travaglio/Strauss-Kahn, ma secondo me sbaglia lui.

          La A scritta diversa può voler dire niente come anche qualcosa, però è strana, almeno per me lo è, visto che sono quasi certo che la mano era la stessa: le altre sono uguali a quelle di sopra.
          L’ ho scritto, servirebbe un esperto, ma io non ne conosco.
          Però non la vedevate 😉
          Nemmeno io so perchè o come l’ho vista.
          E’ curiosa come cosa, il duo occhio/mente legge il senso e non “vede” l’ anomalia.

  10. Frenna direbbe che si tratta CHIARAMENTE di un messaggio simbolico per la clientela egizio-massona 😛
    …a parte tutto, ma chi glie lo fa fare, a quelli del Fatto, di imbarcare soggetti del genere?

  11. Non ho idea se la A piramidale diversa dalle altre significhi qualcosa, sono quasi certo però che la mano delle due scritte sia la stessa, perchè proprio le A sia in “macelleria italiana” che in “siamo italiani” hanno la caratteristica comune della gamba sinistra verticale, che in alcune esce anche dall’ arco, e il tratto unico di arco e gamba destra.
    La prima di itAliani invece è completamente diversa da tutte le altre.
    Un grafologo magari potrebbe dire “non significa niente” oppure avere delle spiegazioni, forse nulla di strano, però mi ha incuriosito.
    Non so neanche come me ne sono accorto, mahh…
    Qualcuno ha un amico grafologo? Io no.

    Complimenti a Claudio che l’ ha vista e che vince meritatamente il premio che non c’è 😀

  12. Lombroso è subito venuto in mente anche a me.
    L’articolo è talmente surreale che non ho nemmeno lasciato un commento.
    Per comprendere chi sono questi personaggi dall’ego inversamente proporzionale alla loro capacità di scrittura, consiglio di leggerne le note biografiche. Quella di questo tizio è a dir poco esilarante.
    Ho poi osato l’inosabile andando sul suo profilo facebook e ho scoperto un complottista che Chiesa al confronto sembra un usciere del Pentagono.
    Buona lettura!

    http://www.enzodifrennablog.it/index.php/psicologia/satanismo-bancario.html

    • Non ci avevo fatto caso, comunque un piccolo puntino appena visibile mi sembra esserci.
      Ma non è quella l’ anomalia, quella cui mi riferisco è molto ma moooooooolto più evidente 😀
      Non riesco a crederci che non l’ abbiate ancora vista.

      p.s. quando la vedrete, sono sicuro che vi direte “come ho fatto a non accorgermene subito?” perchè non è affatto un dettaglio microscopico

  13. Guardando la nuova perla del Di Frenna, l’unico commento che mi sento di fare è che – come ho sempre pensato – Cesare Lombroso non era un vecchio pazzo… 😛

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