Ops, che smemorata

Mi erano sfuggite, mea culpa, alcune frasi scritte in questo blateraggio senza capo né coda a firma di Januaria Piromallo. Non sono parti estrapolate dal contesto, sono affermazioni precise, la prima è un paragrafo a sé stante, un’ affermazione perentoria con tanto di grassetto.

Questa: “Ma la libertà d’espressione è altra cosa. E’ prendersi carico di ciò che si dice.”

Starà scherzando? Macchè, lo scrive staccandolo dal resto, l’ enuncia proprio come un monito, una fiera dichiarazione di schienadrittismo ed onestà intellettuale, espressa in un post contro l’ anonimato in rete, un classico per chi, tipo Giulietto Chiesa, scrive baggianate e poi si sente preso di mira dai troll cattivoni che vagano per il web, mascherati e impuniti.

Forse sbaglio ancora io, perchè lei scrive “prendersi carico di ciò che si dice“, quindi ciò che scrive non se lo prende in carico, ma se così non fosse, che si sia dimenticata della figura di menta fatta in quest’ occasione?

Se poi ci sono prove certe delle cavolate scritte, che senso ha comportarsi da piagnoni con quei troll cattivoni? (tutti solo troll, per loro) Le capirei se avessero 10 anni, i bambini so’ piezz’e core, ma mi sembrano più grandicelle, così a occhio. E se invece provassero a scusarsi, non sarebbe prendersi carico di ciò che si è detto? Partire da una premessa sbagliata e su quella basare tutto il resto di un articolo, porta ad accumulare errori su errori, tipo l’ altra figura di menta, quella di Marco Lillo. Però non è colpa sua se ha sbagliato, è colpa dei troll che glielo fanno notare e, a silenzio e censura, magari aggiungono prese per i fondelli: un bell’ esercizio di ribaltamento della realtà da vera acrobata. Forse è più portata al circo che al giornalismo.

Ma non solo saremmo, secondo lei, degli anonimi ingiuriosi, saremmo anche dei pavidi che, col paragone al famosissimo “lavoratoriii… PRR” di Alberto Sordi, ci comportiamo così solo perchè siamo nascosti, salvo scappare quando l’ auto va in panne. No cara, non è così, e non ho nemmeno voglia di perder tempo a spiegartelo, perchè sarebbe tempo sprecato.

Infine conclude con l’ apoteosi dell’ insipienza: “Intoccabili Troll (che vi siete inventati nomi di fantasia al vetriolo) continuate pure a fare gli indignati ma almeno diteci chi siete.” Ciao, mi chiamo Renzo, se chiedi a Paola Porciello ha tutto di me, ma sei sicura che ti serva a qualcosa, oltre alla certezza che ho letto le baggianate che scrivi? Se poi ti arrivano anche le altre migliaia di nomi, cognomi e indirizzi, cosa cacchio te ne fai? Sei collezionista di indirizzi? Fatti regalare le Pagine Bianche di tutt’ Italia, così ci dai un bel colpo a completare la collezione.

A questo punto però, per ringraziarla di tutte le fanfaluche dispensate, mi sento in dovere di dedicarle pure io un pensierino, e questo jingle mi pare molto appropriato.

Dite che gradirà? 😀

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22 thoughts on “Ops, che smemorata

  1. Quanto ai giornalisti del Fatto, sempre attualissimi i tre stadi dello scrittore inventati da Arbasino: promettente talento, solito stronzo, venerato maestro. Chissà in quale delle tre si collocano al momento 😛
    Almeno, però, loro seguiranno prevedibilmente la solita traiettoria del pallone gonfiato che, a furia di espandersi, prima o poi scoppia: e l’atterraggio, visto che hanno allevato non un pubblico di lettori ma di ultrà, prevedo sarà piuttosto brusco. Mi preoccupano molto di più, appunto, i lettori. Perché non vedo nesusna differenza tra “Forza Silvio” e “Forza Marco”.

    • Opperbacco, hai forse doti divinatorie?
      Perchè è da tempo che penso di scrivere un post proprio sull’ argomento “lettori”, cosa che mi infastidisce parecchio per i risvolti palesati nei commenti.
      Confessa, il tuo vero nome è Maurino Rancao Do Nascimiento 😀
      Ad ogni modo ho promulgato il decreto januario (solo perchè siamo in gennaio, non pensar male!): prevede che per commentare qui bisogna mettere nome cognome indiriss telefoni 740 o busta paga e tessera del tram.
      Naporsocapo lo firma di sicuro

  2. Questo blog è veramente spassosissimo.
    Mi pare che migliori proporzionalmente al peggioramento del FQ online.
    Devo ammettere, comunque, che il tasso di cabaret è assicurato dalle Piromalle (chissà perché tengono un blog in due: mi viene in mente la vecchia battuta sui carabinieri che viaggiano sempre in coppia perché uno sa leggere e l’altro sa scrivere), da Giulietto Chiesa, da Scanzi, dal lecca lecca Messora (sull’Espresso ha scritto un elogio sperticato di una sua collega Blogger al FQ che gronda melassa), ormai anche da copiaincolla Travaglio e spesso da Telese.
    L’aspetto più divertente è la totale assenza di sense of humor di questi signori, cui il successo, detinato a sgonfiarsi rapidamente se continuano così, ha dato evidentemente alla testa.

    • Beh allora sei il benvenuto 🙂
      A breve pubblico un’ altra presa in giro ad un post magnifico che ho appena letto nel FQ.
      Devo ammettere che è durissima star dietro a tutte le cavolate che scrivono.

      Ciao

      • Renzo non prenderci in giro: come puoi dire che è dura star dietro a quelli del FQ! Ma se sono l’alimento per tenerti in vita!
        Ma quale Crozza! Se ci fosse da assegnare un premio per la satira, Crozza ti farebbe un baffo! Intendiamoci, la tua non è solo satira, è soprattutto l’arguzia del buon scrittore. Cotinua così!

        Tuo sincero ammiratore
        Giovanni

        • Ti ringrazio anche se non sono nemmeno lontanamente paragonabile a Crozza.
          Però davvero, non riesco a tirar fuori roba dalle precedenti censure subite, perchè ogni giorno sul FQ online rilasciano perle di rara bellezza 🙂
          Se riesco, a breve pubblico un post su una presa di posizione anomala.

  3. Parentesi (semi)seria. Leggevo oggi i commenti a una perlina di un’altra “grande ferma” del Fatto, Caterina Soffici, sul disastro della Costa. Tutti incazzati come dei puma con i giornali stranieri e con l’autrice perché “sputtanano l’Italia”, così come ieri erano incazzati con la Consulta per la bocciatura dei referendum. La stessa gente che ovviamente era ben felice quando oggetto degli strali era il Berlusca e quando la stessa Consulta bocciava il lodo Alfano. Intendiamoci, l’unico posto in cui vedrei bene il bandito sarebbe a spaccare pietre in barbagia insieme ai suoi leccaculi: ma questi atteggiamenti da plebe del Basso Impero, inconsapevolmente berlusconiana fino all’osso, a volte mi fa pensare davvero che questo paese non ha via d’uscita.

    • Caterina Soffici la costituzionalista? Quella di “meglio un puttaniere forse innocente in galera, che un presunto colpevole di stupro libero”?
      E la pubblicano pure sul cartaceo, d’altronde la Costituzione è il loro faro, e l’ Inquisizione il braccio armato.

      Spero non ti sarai perso anche l’ ultimo Travaglio: è in palese crisi d’astinenza.
      L’ articolo è pieno di retorica e riferimenti comuni fra i due soggetti, scritto bene, fa ridere (importantissimo!) ma deve rassegnarsi: il banana è finito (almeno spero). O forse apre la strada al prossimo libro “Quando c’era lui”, tanto per riciclare.
      Secondo me quella sera Travaglio pianse davvero 😀
      Il fatto è che si tratta di una perdita non rimpiazzabile: dove lo pesca un altro come il banana?
      Hai idea di quanti bei soldini c’ha fatto con libercoli e menate varie?
      Anche Travaglio tiene famiglia! Aiutatelo! Io… passo 🙂

      Cambiando argomento: nemmeno tu hai notato la curiosa anomalia nel cartello del macellaio di Treviglio?
      Forse è un nonnulla o forse no, servirebbe un esperto.

  4. “Ri-coo-rdooo bene,
    quaaaando ti dissi,
    con grande caaaalma
    come Giucas Caseeeelllaaaaaa…”
    Elio è come il blu, va su tutto 😛

  5. Clemente Pastella il trasformista!

    Perchè non ti fai mai beccare da quelle due pulzelle?

    Di’ piuttosto che così hai tanta materia per i tuoi post!

    Scherzo
    Ciao

  6. Ho scritto anch’io della censura de Il Fatto Q, la quale arriva implacabile ad ogni accenno di critica ai suoi spocchiosi giornalisti. E’ di ieri un altro loro episodio di censura ad un mio commento! Ho notato che più la critica è articolata, più la censura è spietata. E’ come se volessero impedire che gli altri capissero che il “Re è nudo”. A me orami sembrano tanti palloni gonfiati: Renzo evita di andare lì con il tuo ago a bucarli uno per uno! Lascia che qualcuno continui a gigioneggiare…

    Renzo meno accanimento con queste povere creature…

    Con simpatia
    Giovanni

    • Bahh, non pensare che sia abitudine quotidiana, se vedi le date ho passato lunghi periodi ignorandoli, anche perchè il tempo è tiranno.
      Potrà risuccedere, non è mica un mestiere, è più una goduria/incazzatura, un misto dovuto a offese ricevute ( e Travaglio che mi da dell’ ignorante a torto e del decerebrato sempre a torto non fa piacere) ragionamenti e opinioni cancellate senza violare alcunchè… il solito refrain del loro modo di comportarsi dopo aver proclamato urbi et orbi il contrario.

      Con simpatia
      Renzo

  7. La faccia di bronzo del dinamico duo è veramente notevole 🙂 Ma il problema è, come sempre, nel manico, e non certo perché il direttore – ma anche l’ultimo dei redattori – non sia in grado di soppesare la povertà intellettuale di gran parte dei blogger del Fatto. La vera questione è che anche nell’empireo dello schienadrittismo (bella, te l’ho rubata) e dell’anticastismo, l’ambiente del giornalismo è una delle peggiori congerie di cialtroneria, favori trasversali e protezioni reciproche di questo paese. Alzi la mano chi ha mai sentito nominare le due (poco) illustri carneadi in questione prima della loro inopinata comparsa sul Fatto: nessuno, ovviamente. Ma conoscere – Sabelli Fioretti, ad esempio – in certi ambienti conta. E molto. Un favore fatto oggi è un favore che ritorna domani, e cane non mangia cane. Alla faccia di meritocrazia, trasparenza e tutte le nobili dichiarazioni d’intenti di cui si ammantano.

    • Ueee Rancà, simm taliani, no? 😀
      E pure li giornalist so’ taliani.

      Scherzi a parte, l’ ho riletto per vedere se ci avevano censurati, e mi sono reso conto che è una roba da trapezista: ribalta la frittata come niente fosse, chiedendo ai troll di fare quello che lei non fa.
      Una roba da premio Nobel della paraculata scritta (esiste?)

      p.s. declino ogni responsabilità sul jingle :p

    • Non molto in effetti.
      E il bello è che sul blog nel FQ, gli ho scritto, oltre a un bel po’ di ironia varia:

      Ma sei qui per scrivere le tue simpatiche novelle o per fare proselitismo?
      Notte Giulietto, e ocio che tutta internet, FBI, CIA, Bilderberg e il Gran Visir di tutti Blog ti osservano

      E lui risponde così:

      “Sono qui anche per fare proselitismo. Per scambiare idee con quelli che ne hanno e per studiare le patologie di quelli, come te, che di idee non ne hanno. Infatti le copiano.”

      Infatti copio le sue bufale sbugiardate da altri, peccato che siano davvero bufale 😀
      A questo punto, se lo dice lui che è sul FQ per fare anche proselitismo…

      E concludevo:
      La prego però, mi faccia sapere dove si riunirà prossimamente l’ armata Brancaleone dei proseliti: sa sono sempre alla ricerca di buone occasioni per farmi 4 risate 🙂

      Giulietto non demorde e mi invita allo spettacolo:
      “Ma prego, il 21 e 22 sono a Pordenone. I miei spostamenti sono tutti registrati sul mio sito http://www.giuliettochiesa.it. Sarei lieto di sentire, in pubblico, i suoi argomenti.”

      Solo che io non posso andarci, chiedo ad Attivissimo se può lui? 😀

        • Scusami ma devi aver male interpretato la mia replica: era ciò che avevo risposto a Giulietto, non a te, ci mancherebbe 🙂
          E’ lui che ha ammesso candidamente di scrivere sul FQ anche per fare proselitismo, non male come affermazione.
          E’ colpa mia che non ho virgolettato, però poi dal resto forse si capiva, comunque non c’è problema Michele 😉

          Ciao

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