Apparizioni… sparizioni… riesumazioni

Quest’ oggi ancora una brillante prova della redazione del Fatto Quotidiano: un articolo appare, poi scompare e infine la Google cache lo riesuma, a dimostrazione che neanche in rete si può fare i furbetti. Inseriti alcuni commenti spariti, recuperati da Mauro Rancati.

Veniamo ai fatti. Mentre scrivevo il precedente post, Mauro Rancati commenta così: “Stamattina l’ineffabile coppia Piromallo-Borrelli pubblica un post che delira di IVA al 4% per le regioni a statuto speciale contro il 21% delle altre. Una dozzina di lettori interviene facendo loro notare che hanno scritto una fesseria, e che ti fa la redazione? Fa SPARIRE dalla home page il post di cui sopra.”

Non sapendo nulla di articolo e altro, gli suggerisco di salvare il salvabile, cosa che lui puntualmente fa e mette online questo link Freezepage, dove si vede che le due giornaliste hanno (purtroppo per loro) lasciato tracce del loro articolo su Facebook.

Cliccando sul link che porterebbe all’ articolo completo sul FQ, cioè questo, si ottiene un bel errore 404, che significa pagina non esistente, ovvero articolo rimosso: perchè? Non è dato saperlo, e purtroppo Facebook non ha il testo completo dell’ articolo.

Però nelle prime righe c’è una curiosa definizione, comuni patriottici, che è quantomeno inusuale. Infatti, prendendo proprio quella e cercando su Google, la ricerca restituisce subito il link al loro articolo. E qui son dolori, perchè vuol dire che lo spider Google ha fatto in tempo a indicizzare la pagina e, poichè il link che torna al FQ nemmeno su Google funziona (ovvio, hanno cancellato l’ articolo) la santa cache di Google ne ha però salvato copia 😀

Ed ecco l’ articolo completo, salvato da me su Freezepage, perchè la cache Google è destinata a sparire.

Adesso Mauro Rancati sta cercando su Disqus di recuperare i commenti che facevano notare alle due giornaliste gli errori commessi: spero li trovi e li inserisca nei commenti qui, così avremo il quadro completo di una vicenda di bassissimo giornalismo online. Non hanno ancora capito che, se sul giornale cartaceo una volta stampato e distribuito non ci puoi fare nulla, online le cose sono identiche o quasi, anzi, si può fare una figura di merda ancora più velocemente, tipo quella di ieri. Chissà se il direttore Gomez lo sa?

Grazie Mauro.

p.s. sono andato a vedere il loro blog Bella e d’annata da cui estraggo il motto (moddato) “Dance like butterflies, sting like bees…. write like dogs

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16 thoughts on “Apparizioni… sparizioni… riesumazioni

  1. Nuova perlina del dinamico duo 😛
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/11/lelogio-della-ricchezza/182997/#disqus_thread
    Tralasciando la faccia da culo di presentarsi senza una parola sulla sparizione del precedente post, sembra davvero non sappiano più a cosa attaccarsi. Non ho simpatia per Monti, ma santiddio, con tutto quel che si potrebbe dire come si fa a interpretare la sua frase come un elogio dei buzzurri arricchiti evasori fiscali e non, come sembra evidente a qualsiasi osservatore non viziato dal pregiudizio, di chi produce onestamente ricchezza per sè – legittimamente – e per tutto il paese…

    • “o agli ex-Vynils dell’Asinara”
      Ma non sono tutti ricchi in Sardegna? Mi sembrava di aver capito così nel loro precedente ….., poi cancellato.
      Il mio commento nel loro blog è ancora in attesa di moderazione, che strano, eppure è proprio nelle pagine della Borrelli.
      Sul tema della ricchezza è molto meglio questo 😀

      p.s.
      “Il merito è sopraffatto dalla raccomandazione, lo sforzo produttivo è mortificato dal costo del denaro (e non solo), il talento – se può – fugge.”

      Per come scrivono, posso solo pensare siano raccomandate, di sforzi produttivi non so se ne hanno mai fatti (e mi trattengo), mentre sul talento sono invece certo che almeno loro due resteranno in Italia, purtroppo.

    • Ok, allora che scrivessero sul giornalino dell ASL 🙂

      Che strano, il mio commento sul loro blog è ancora in moderazione.
      Qui invece il link Youkioske è il più cliccato: è vero che è carino come modo di leggere online?

  2. Ma certo Renzo, neanche da dire. Il problema in più, col Fatto, è che non solo non si sta dimostrando migliore degli altri, ma che in teoria era nato per esserlo, e continua ad asserire di esserlo per poi smentirsi quotidianamente.

    • Certamente, e il fallimento lo certificano i numeri di ADS, costante calo, confermato da Padellaro.
      Personalmente poi ho dei conti aperti con Travaglio e, in misura minore, Telese (in fondo è un cinghialotto buffo e mi fa ridere): offese pubbliche da entrambi e con torto marcio, dimostrato e dimostrabile.
      Il dimostrabile non so quando l’ affronterò, è cosa molto delicata (satyricon e la famosissima intervista, Paolo Borsellino, il dvd postumo ecc…) e richiede sforzo non indifferente.
      Solo che Splinder è in via di chiusura e Enrix non so se ha salvato tutto, quindi molte pagine sono a rischio sparizione, anche se spero proprio di no.
      Non è uno scherzo ciò che vorrei raccontare, perchè Travaglio “uscì” dalla tana per ben 6 volte sul suo blog voglioscendere incalzato dal sottoscritto e Enrix, scrisse un articolo appositamente (devo ritrovarlo, spero); inoltre il libro di Enrix è agli atti del processo Mori-Obinu a Palermo, il processo della pseudo trattativa Stato-mafia. Capisci che è cosa molto ma molto seria.

      Ciao

  3. Vorrei fare un piccolo commento, soprattutto per chi magari capita qui per la prima volta e può avere l’impressione che tutto questo sia frutto di un fatto personale. Non è, beninteso così. Posso ovviamente parlare solo me stesso; e nel mio caso la soddisfazione – che non nascondo – nello smascherare le cialtronerie che ormai sempre più spesso trovo negli articoli e nella gestione giornalistica del Fatto è un pò quella dell’amante tradito. Pur diffidando di alcuni personaggi sin dall’inizio ho guardato con molta attenzione e speranza all’esperienza editoriale del Fatto, vuoi per ragioni legate alla necessità di una migliore informazione, vuoi anche per una curiosità di natura, diciamo, professionale (sono giornalista io stesso, anche se non della stampa quotidiana – per la quale, preciso, non ho mai avuto interesse a scrivere, mi occupo di tutt’altro – e mi interessava vedere se in un mercato viziato come quello italiano ci sarebbe stato spazio per un nuovo quotidiano). L’esperimento è riuscito e insieme fallito; riuscito per lo spazio guadagnato, fallito per la sconfessione sempre più frequente di quei principi di libertà, lealtà verso il lettore, completezza dell’informazione anche quando “sgradita”, imparzialità di fronte ad “amici” e “nemici”, che gli avevano dato vita. Giornalisti che scrivono articoli contenenti palesi falsità e non si prendono nemmeno il disturbo della classica, microscopica rettifica a pagina 36, strette frequentazioni professionali con giornalisti definiti sino al giorno prima killer prezzolati, vergognosi favoritismi agli “amici” sotto forma di occultamento di notizie, controllo redazionale sulla qualità dei contributi degli esterni presspoché inesistente, censura sempre più sistematica dei pareri dissonanti: tutto questo trovo, sempre più spesso, nelle pagine online di un quotidiano nato sotto ben diversi auspici. E, si sa, non c’è un giudice più severo delle persone di cui deludi le speranze.

  4. Anch’io mi impegno molto nel cercare notizie scomode sui nostri magnifici eroi de IL FATTO Q. non foss’altro perchè non mi va che passino per quello che non sono. Comunque non se ne può più di questi giornalisti che fingono indignazione e poi magari te li trovi a braccetto con quegli stessi che hanno criticato un momento prima.
    Da un’intervista di Telese a Sgarbi: ” Sgarbi esce dagli studi de La7 e va a cena con Gianni Barbacetto e Gioacchino Genchi (erano ospiti con lui).” E dire che Sgarbi, Gioacchino Genchi l’ha sempre diffamato!!! Non avrei mai immaginato che Barbacetto e Genchi potessero accettare di stare a tavola con uno così… evidentemente non sono migliori di lui!

    Mi complimento per la tua sagacia investigativa!

    Saluti da Giovanni

    • Grazie, ma è un male comune quello del giornalismo cialtrone.
      Adesso rispondo a Mauro Rancati con un paio di esempi che mi han messo una gran tristezza proprio adesso.
      Per quello che hai segnalato, è un teatrino quello a cui assistiamo, il caso Sgarbi Genchi Barbacetto non è nemmeno l’ unico, finita la sceneggiata tutti a magnare: non mi aspetto che si prendano a pugni, ma a cena assieme… beh, mi fa pensare, e male.

      Ciao

    • E perchè non di:
      “…vendeva cioccolato e canditi, prodotto doc della sua terra calabra…”
      Ma da quando in qua cioccolato e canditi hanno una doc calabra?
      Semmai saranno tipici, così come lo sono per altre regioni italiane.
      DOC ha un significato ben preciso, ed è riservato ai vini, per gli alimentari ci sono DOP e IGP, usarlo alla cazzo di cane ne riduce il valore (ottenere una DOC non è cosa da poco)

      Oppure di:
      “Con una qualità di vita, tra le più elevate del Paese, con tassi di disoccupazione tra i più bassi e reddito pro-capite tra i più alti. […] Lo stesso dicasi per i fratelli valdostani, sardi, friulani e siciliani.”
      Tutte identiche le condizioni sociali nelle regioni a statuto speciale? Sicure sicure?

      E infine:
      “Lancio un appello ai lettori: una sorta di campagna ‘Caccia allo Scialo‘”
      Pure io ne lancio uno: caccia alle pressapochiste disinformate.
      Un paio le ho trovate, tocca a voi.

      p.s. non le conoscevo proprio (e stavo meglio prima), adesso ho letto anche questo e so per certo che non capiscono un cazzo di blog, rete, NG ecc… ecc…

  5. Così, tanto per girare il coltello nella piaga.
    Dall’ …. aborto? scritto, copio ciò:
    “…Santo Versace, ex senatore…”
    A quanto ne so io, Versace MAI stato senatore, semmai deputato, e nemmeno ex, semmai è uscito dalla maggioranza, ma è ancora a Montecitorio, in Alleanza per l’ Italia.
    Ma in che stato psicotronico hanno scritto quel…. bohh, non so nemmeno come definirlo, è talmente pieno di cretinate che penso sia record mondiale.

  6. Ti riporto di seguito i commenti che sono riuscito a recuperare, inserisci pure quelli che desideri, nella forma che desideri, all’interno del corpo dell’articolo 🙂

    Scrive Martin De Bonis
    “Peccato che Januaria e Marika siano state solo in trentino-alto Adige… Dove abbiano avuto accesso alle informazioni (sbaglliate) sull’iva credo che resti un mistero; ma se con tutti i soldi che hanno per farsi le vacanze di natale nella mia “heimatland”, se quest’estate decidessero di andare in Sicilia o in Sardegna sono sicuro che non vedranno “valli depresse trasformate in ricche regioni”. Infatti non sono stati trattamenti di favore che hanno reso il Trentino una ricca regione, bensì il tipo di attività che viene svolta sul territorio e la modalità di amministrazione per praticamente qualsiasi cosa (penso a strade, case, università, servizi pubblici, ospedali) che definirei molto poco “italiana”. La disoccupazione è bassa perché solo il lavoro nella raccolta di mele genera posti di lavoro quasi doppi rispetto agli abitanti. A Merano c’è la più grande industria di prodotti al silicio (componenti elettronici) d’Europa!
    Vadano pure in Sicilia a vedere dove finiscono i soldi per l’amministrazione pubblica, vadano in un ospedale (come ci sono andato io) a vedere cose se ne fanno dello statuto speciale, e non parlo di certo delle persone che vivono li, ma dei (pochi, presumo) responsabili della gestione politica ed economica della regione. Si vive meglio tra le Alpi, ma i prezzi sono più alti e i soldi che non vengono versati alla capitale e alle altre regioni sono ben impiegati. Si investe sulla ricerca e sull’hi-tech (le case clima e gli edifici a impatto zero, di sicuro potete googlare la camera di commercio di Bolzano), sui giovani e sul servizio pubblico. Cosa veramente poco italiana a vedere la viabilità nelle altre città di Italia… Ma probabilmente le signore dell’articolo sopra sono state distratte dai vari pranzi mondani di beneficienza.. Beneficenza per chi poi?
    Ve li segnalo io degli sprechi: l’economia sommersa, le campagne politiche, i tribunali zeppi di carte e processi che non riescono a continuare, gli sprechi negli uffici pubblici che comunque non funzionano come dovrebbero, gli stipendi dei calciatori, i conti in rosso delle società sportive, i falsi in bilancio, l’apertura di università con 12 studenti, i dividendi delle società pubbliche (vedi Alitalia e trenitalia, 30anni di mal gestione e la paghiamo tutti), i concorsi pubblici truccati…
    E già che ci siamo vi segnalo qualche “anti-scialo”: fate investire il 70% degli stipendi dei politici nei titoli di stato italiani; mettete le facoltà che non hanno bisogno di spesare troppi studenti a numero chiuso!!(giurisprudenza sforna più del doppio degli avvocati che ci sono in Francia, ogni iscritto è una spesa)
    informatizziamo il sistema negli uffici di pubblica amministrazione! Così si saltano favoritismi e tempi morti per incapacità delle persone e si da lavoro ai giovani che di sicuro sono più pratici nell’uso di computer e affini. Usiamo la tecnologia nell’istruzione, con tutti gli e-reader che ci sono, tagli alla spesa per i libri:un app interattiva insegna molto meglio di 600 pagine di libro noioso e costa un decimo; investiamo sui docenti per la loro preparazione e per l’insegnamento umano che possono dare ai nostri figli e ai mostri laureandi. Utilizziamo le risorse del nostro paese, sviluppo per le piccole e medie imprese, coltivazione della canapa per i prodotti Made in Italy come negli anni 50, basta con queste sfilate di moda per ricconi! Italians do it better: meglio, non più costoso!! E risolleviamo il turismo! In Sicilia, Calabria, Puglia e Sardegna ho vista spiagge più belle che alle Hawaii o ai Caraibi!! E un volo per le hawaii costa 700€ almeno, mentre per il salento non c’è nemmeno un aeroporto decente. Facciamo pagare l’ici alla chiesa, chi ha lo yacht attraccato a Portofino paga di più di chi ha una cuccia per il cane!!
    Poi venitemi pure a dire che l’alto Adige è una piccola isola felice dove paghiamo meno l’iva e c’è più lavoro. Mi sto per laureare in economia e in italia posso fare un tirocinio stipendiato da fame, mentre se torno in patria ho un lavoro in banca. Venitemelo pure a raccontare.”

    Scrive inverness
    “E’ incredibile che monte di sciocchezze queste due pseudogiornaliste e scrittrici siano riuscite a cumulare in poche righe di questo squallido articolo. Sono un altoatesino di lingua italiana, senza simpatie secessioniste, e vi assicuro che la storia dell’iva al 4% è un’idiozia pura, non so se scritta in mala fede o per insipienza intellettuale. Qui l’iva si paga, come è logico che sia, nella stessa percentuale che nel resto d’Italia. Altra bufala è che l’Austria sia una specie di ex DDR: al contrario, è un piccolo paese ricco, benestante, civile, con fondamentali economici che l’Italia nemmeno si sogna, culturalmente florido e vivace. Riguardo allo statuto di autonomia, le due scriventi (uso il participio perché il sostantivo “scrittrici” sarebbe un’offesa a questo nobile mestiere) farebbero bene a documentarsi sulle ragioni storiche e politiche che l’hanno originato; più in generale farebbero bene a studiare anziché assecondare le loro ridicole velleità di scrittura. Ultima chiosa: è vero che l’autonomia ha portato benefici a questa terra, ma è altrettanto vero che qui non si dilapidano i soldi pubblici, la corruzione è su limiti fisiologici nordeuropei (così come l’evasione fiscale) e la gestione della spesa pubblica è rigorosa. A questo punto penso che prenderò in seria considerazione la possibilità di smettere di leggere il Fatto Quotidiano. Non perché mi senta offeso, ma perché trovo incredibile che persone di così infimo livello culturale e perfino incapaci di osservare e comprendere la realtà che le circonda riversino senza filtro le loro scempiaggini sgrammaticate sul blog di un giornale nazionale.”

    Scrive Calliope
    “può darsi che a PAPEROPOLI ci sia l’iva al 4%.
    io sono senza parole.
    per scrivere un articolo si spera ALMENO che uno si informi, che sappia quello che dice. se togliamo questa premessa…..ma che ci sta a fare uno a scrivere articoli???sono sconvolta non tanto per l’ingenuità dei contenuti ma per i dati che sono stati usati per costruire il discorso! è da non credere!
    lo lancio io l’APPELLO, ANZI DUE: care giornaliste, un minimo di serietà vi prego, almeno il minimo!
    cara redazione: ma siete consapevoli di questa situazione di disinformazione totale e senza pudore?”

    Scrive GAV
    “Scrivo dalla Sardegna a Statuto Speciale, e qui, terra dimenticata durante i mesi invernali, l’IVA sta ad un patriottico 21% ai quali dobbiamo sommare i costi aggiuntivi del trasporto via mare di tutta la merce.”

    Scrive matrixreloaded
    “Egregie autrici , visto che avete la residenza su Marte, vi informo che nelle regioni a statuto speciale l’Iva viene applicata negli stessi termini e percentuali di tutte le altre regioni d’Italia. Io lo so perche’ vivo sul pianeta Terra , voi pero’ informatevi attraverso noi indigeni prima di scrivere stupidaggini.
    Padellaroooooooooooooo”

    Scrive MauroRancati
    “Sul merito del post ha detto tutto l’ottimo – e veritiero – commento del lettore De Bonis. Credo sia veramente arrivato il momento che la redazione inizi a preoccuparsi più della qualità di ciò che pubblica che delle critiche contenute nei commenti. I quali il più delle volte, come in questo caso, non fanno altro che rilevare la realtà.
    Per inciso, mai visto un nuovo post sparire così rapidamente dalla home page, a beneficio di altri scritti addirittura giorni prima.”

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