Delicatessss

Oppure viulenza. Non ci sono vie di mezzo sul sito del Fatto Quotidiano: velate e soffici critiche o viva e vibrante aggressività. Le prese per il culo sono un dominio assoluto di Travaglio, solo Tony Ciuffetto può permettersi di sbeffeggiare chichessia. E’ il suo quotidiano esercizietto nei confronti dei colleghi degli altri giornali che, ovviamente, non se lo fumano proprio.

Altrimenti… BAN! Che, guarda caso, è quello che è successo proprio oggi ad un mio caro amico, un certo Antonio Lo Turzo (omaggio a Totò, il sommo), il quale, povero illuso e temerario, aveva ricominciato a sferzare un pochetto qua e là sul sito, giornalisti e blogger con le pudenda al vento.

Incidentalmente, Antonio Lo Turzo ero io, ma per puro caso. O meglio: in seguito ad un interessante commento qui sul blog di TheQ, (“Comunque, con l’utilizzo di Disqus per i commenti, tutti i nomi dei vecchi account bannati e le email tornano attive, poichè il sistema utilizza un altro database di ban, diverso da quello del Fatto Quotidiano.”) avevo riprovato l’ account già precedentemente bannato. Non ne avevo neanche fatto mistero, fosse per me avrei solo il nickname Renzo C, ma appena leggono il mio nick nel giro di 10 minuti scatta censura e ban.

Ma cosa ha scritto di così tremendo Antonio Lo Turzo? Beh, devo dire che almeno in questo Disqus aiuta, perchè basta andare in un thread dove ha scritto Antonio, cliccare sull’ avatar (vuoto) e compare un pop-up con tutti i suoi commenti, che sono ben 57.

Non serve un fine giurista per capire che non c’è niente che violi le policy, ma c’è qualcosa che deve aver dato fastidio, fino a portare al ban di Antonio. Forse uno degli ultimi? Forse questo? Chi lo sa, mica ti dicono perchè ti bannano, o se lo fanno per email, deve averla cestinata il filtro anti-spam. In fondo cosa avevo fatto di così tremendo? Avevo solo aggiunto la risposta 5 alle domande della Professoressa di semiotica: non aveva incluso l’ opzione che potesse essere questione irrilevante, un argomento che non penetrava nella nebbia dell’ indifferenza. Mi sembrava giusto ci fosse, e i vari like sembrano dimostrare che non ero il solo a pensarlo. Che sia permalosa?

E invece il commento nello screen-shot qui sotto che salvai illo tempore? Adesso è sparito, assieme ad alte decine di migliaia, ma rimase online: forse perchè era abbastanza viulento?

Il Padellaro certifica che stanno perdendo copie, anche se, nella sua supercazzola, ciò è dovuto al grandissimo successo che ebbero in agosto (?), quando, come tutti ben ricorderete, in spiaggia non si parlava d’ altro. Era tutto un rincorrersi di voci fra gli ombrelloni: “hai letto il Fatto? accidenti, cose incredibili, che giornale spettacolare, e poi ci scrivono Tony Ciuffetto, Tony Forforoso e Tony Porchetta! (indovinate chi è) adesso lo compro anch’ io, non vedo l’ ora di farmi quattro salti in Padellaro”.

Perdono copie forse anche perchè il loro giornale non piace? Non gli passa nemmeno per la testa un dubbio del genere? Io una riflessioncina ce la farei, ma son poi cavolacci loro.

Tirando le somme: anno nuovo, censura vecchia e soliti cazzari.

p.s. clamorosa copertina de L’ Espresso: hanno scoperto la lobby che ha bloccato l’ Italia per anni: i taxisti!

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11 thoughts on “Delicatessss

  1. Hai ragione, non ho pensato di usare freezepage, è che non pensavo arrivassero anche a sopprimere interi post. Se non si danno una regolata finiranno per diventare un caso 🙂

  2. Spero vivamente di avere torto, Renzo 🙂
    Ma i cialtroncelli del Fatto fanno sempre più i furbetti. La vuoi sapere l’ultima? (E’ il caso di dirlo perché ormai siamo a livelli da barzelletta). Stamattina l’ineffabile coppia Piromallo-Borrelli pubblica un post che delira di IVA al 4% per le regioni a statuto speciale contro il 21% delle altre. Una dozzina di lettori interviene facendo loro notare che hanno scritto una fesseria, e che ti fa la redazione? Fa SPARIRE dalla home page il post di cui sopra. Cosa che ho debitamente segnalato. Voglio vedere quanto dura il mio commento… 😉

    • Ehmmm, e dove sarebbe il tuo commento?
      Nel blog delle giornaliste il post di oggi non c’è.
      Strano che si siano sbagliate, loro verificano sempre, per abitudine, se non hanno verificato non riescono neanche ad andare a mangiare 🙂
      Sai se era pure sul cartaceo?
      E in ogni caso, quando ti imbatti in cose del genere, fai degli screenshot e poi li metti su imageshack, così non va perso niente.
      Analogamente, fatti un account freezepage, molto valido per salvare pagine intere in formato html sul loro server web: dopo basta linkarle.
      Se serve faccio una voce qui nel menu con i link alle utility freezepage e imageshack.
      Comunque non mi meraviglio più di tanto, nascondere gli errori è tipico dei bimbi, così come l’ inutile e livoroso ultimo articolo di Travaglio è sceso rapidamente in basso: sai mai che la gente si accorgesse che le indiscrezioni sulla Corte Costituzionale, vere o meno, sono arrivate a Corriere e Repubblica e a loro niente.

      Ciao

  3. Concordo sull’occasione sprecata, anche se, detto in tutta franchezza, le mie riserve datano da ben prima di questa ormai evidente sterzata in senso censorio. A partire dalla presenza di Telese, classico uomo per tutte le stagioni. O, in italiano meno forbito, italico paraculo, classico stizzoso vendicativo travestito da finto pacioso, allergico – anzi impermeabile – alle rettifiche delle numerose inesattezze (in qualche caso panzane) che scrive. Pronto a tuonare il lunedi contro il crollo della cultura nazionale, per poi esibirsi il martedi nel panegirico di Fabio Volo. Proseguendo con Travaglio che, privato del Banana, dimostra una sconcertante pochezza. Ma è con i blogger che l’abisso di nullità intellettuale raggiunge profondità insondabili: non ho mai visto riunito tutto insieme un tale concentrato di superficialità, chiacchera da bar, sciatteria, nullità culturale, impacchettato in una sequela di auotodefinizioni altisonanti di fronte alle quali, seguendo lo stesso metro, una persona di media intelligenza e cultura potrebbe fregiarsi del premio Nobel. Il tutto abbondantemente condito in salsa paracula: ingredienti preferiti, “eh ma questo è un blog mica un articolo” (peccato che sia ospitato nella home page di un quotidiano nazionale, che un pò di differenza rispetto al salotto di casa propria la fa), negli ultimi tempi abbondantemente spolverato di “la gente che viene qui a trollare senza portare contributi” (e non fa nulla se quando li metti con le spalle al muro, operazione in molto casi alla portata di un sedicenne sveglio, la reazione oscilla tra l’insulto a scena aperta alla Scanzi o Telese e la cassazione immediata del commento o il ban). Risultato: il berlusconismo senza Berlusconi che molti, purtroppo inascoltati, paventavano da tempo. Per questo, Renzo, spero che il tuo auspicio conclusivo si avveri, ma non ci credo.

    • Ho più fiducia di te sull’ intelligenza dei lettori, sono ottimista: costa uguale che essere pessimista, ma almeno si ha un umore migliore 🙂

      Ciao

  4. Eh già… come scrivevo a commento del post precedente, anche a me oggi è partito il secondo ban inspiegabile. Niente motivi, niente spiegazioni, niente di niente. E il bello è che non si rendono conto che bannare la gente senza ragioni apparenti e senza una riga è una pratica da regime dittatoriale che cancella le voci ritenute, per un motivo o per l’altro, non gradite. Intendiamoci, l’espressione “regime dittatoriale” è decisamente degna di cose più importanti, ma è quella che utilizzerebbero loro per commentare la stessa pratica se tenuta su altri siti (cosa che peraltro hanno fatto in passato). Ed è ciò che la rende, insieme alle quotidiane lezioni su giornalismo e libertòà d’informazione, ancor più intollerabile.
    Da (ex) lettore-elettore su posizioni decisamente progressiste, mi tocca scrivere che mi auguro gente di questo genere non arrivi mai al potere, altrimenti stiamo freschi.

    • E la ragione di questo blog è proprio questa: mettere in piazza la loro ipocrisia, dimostrare come sono insofferenti ad ogni critica motivata e presa in giro, in pratica tutto ciò che mostra la loro vera faccia.
      No, il detto “il re è nudo” non si adatta a costoro, perchè non sono re di niente, sono solo dei palloni gonfiati.
      Il p.s. sull’ Espresso è un esempio della nostalgia che hanno per il banana: non sanno più di cosa scrivere.
      Mi sa che siamo messi peggio di come sembra.

      Ciao

      • Sono perfettamente d’accordo. Ormai io guardo il sito non più di due o tre volte al mese, perchè mi irritano a dismisura, si autoincensano, sono sempre dietro a criticare come vecchie zabette gli altri giornali……fanno scrivere cani e porci con titoli assurdi “blogger e esperto di questo e quell’altro…”Comunque trovo che siano ulteriormente peggiorati. Qualche mese c’erano più commenti critici, ora ne rimangono pochissimi ed è sparita gente che ha scritto per 2 anni facendo osservazioni all’acqua di rose…..

        • Criticare gli altri quotidiani o la polemica su uno specifico argomento sarebbero la normalità di una disputa, e lo si potrebbe anche apprezzare, dipenderebbe da tema e capacità dei contendenti, tanti esempi nel passato sono stati pagine di bel giornalismo.
          Viceversa, ogni giorno scrivere contro il tal giornalista o la testata, sempre con fare da guitto e volendo far credere di essere i soli giornalisti con la schiena dritta, quando è evidente che non lo sono affatto, alla lunga non paga.
          Anche perchè, e andrebbe sottolineato, non gli rispondono nemmeno, e questo li fa soffrire di sicuro.
          Peccato, le belle promesse sono state tradite e l’ opportunità di fare qualcosa di nuovo l’ hanno avuta, ma si sono fottuti con le proprie mani. Ci sarà sempre più gente che noterà di che pasta son fatti veramente.

          Ciao

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