La neve di Marzo

Quando nevica a Marzo, spesso scendono fiocchi grandi e umidicci, pesanti. Si deposita una coltre greve e bagnata, più propensa a infangare che a rallegrare gli animi. Anche se ne scende poca, è talmente pesante che qualche ramo lo spezza sempre.

La neve di Marzo mi ricorda la forfora unticcia, come quella che vidi copiosa sulle spalle di un personaggio, un altro giornalistone del Fatto Quotidiano, uno che di forfora ne sparge parecchia, talvolta anche a Marzo: Marco Lillo.

Un mesto Tony Forforoso, Marco Lillo

Come nel Marzo del 2010. Ne accennavo nell’ articolo dedicato al suo vicedirettore, nonchè amicone di vecchia data e coautore di libri e dvd, Marco Travaglio qualche giorno addietro, ricordando la splendida figura di merda rimediata con Striscia la notizia e un servizio del Gabibbo che non sarebbe andato in onda, oscurato dai poteri forti. Un classico articolo per i fan travaglioti, pronti ad infiammarsi di fronte al malaffare scoperto dal Fatto: peccato che fosse falso.

Tony Forforoso, soprannome di Lillo da quando vidi un magnifico video credo sull’ Antefatto dove era inquadrato da dietro (una roba mai vista in tv), e si poteva apprezzare sia la pelata che appunto la neve sulle spalle, è il protagonista di questo articolo perchè fa capire le ragioni per cui il Fatto Quotidiano non si discosta per niente da tutti gli altri quotidiani, nonostante Travaglio & co. ci abbiano sfrantecato i maroni con le lezioncine di giornalismo, peraltro non richieste.

Veniamo ai fatti, quelli veri. Il 4 marzo 2010 a pagina 2 pubblicano questo articolo sul Fatto Quotidiano a firma appunto di Tony Forforoso, cioè Marco Lillo o viceversa. Titolone a tutta pagina: “PROTEZIONE GABIBBO“. Per comprendere bene la faccenda dovete, purtroppo, leggerlo: in sintesi, le pressioni di alcuni soggetti su Paolo Berlusconi avrebbero oscurato il servizio a Striscia la notizia, secondo quanto scritto da Lillo, peccato che invece il servizio fosse andato in onda. Ma lui, con fare da giornalistone insinuatore, scrive, fra le altre, questa perla da pirla: “Gli investigatori hanno assistito in diretta alla resa dell’ implacabile (all’ apparenza) moralizzatore del Tg satirico“.

La rettifica del 5 marzo, pag.6 del Fatto Quotidiano

Quindi tutta la parte dell’ articolo che riguarda la presunta cancellazione del servizio è una grossa balla! Ma non solo: è nella rettifica obbligatoria (per legge) che Tony Forforoso da il suo meglio, pubblicata subito il giorno dopo, con il pepe al culo. Scrive infatti il 5 marzo 2010 il bravo giornalista con la schiena dritta che prima di pubblicare verifica: “Il Fatto Quotidiano prende atto della smentita e soprattutto della messa in onda del servizio del Gabibbo il 26 dicembre del 2009. A causa della ristrettezza dei tempi di chiusura del giornale non siamo riusciti a contattare Antonio Ricci ieri prima della pubblicazione.” Seguito da una serie di bla bla bla inutili. Firmato M.L., tanto per non fare una gran figura di merda con nome e cognome completo.

Non si scusa come sarebbe lecito aspettarsi, ma prende atto (tipica paraculata) e nemmeno lui personalmente, ma il FQ. Poi ci infila un’ altra balla colossale, che è pure doppia: non è riuscito a contattare Antonio Ricci in tempo, e il pezzo era già in tipografia.

La balla è doppia per queste ragioni:

  1. riporto una delle tante, troppe, lezioncine di Travaglio: loro sono quelli che “…se non scriviamo cazzate non è perché disponiamo di intercettazioni o di pm, ma solo perché le notizie siamo abituati a verificarle. E, se non riusciamo a verificarle, non le scriviamo.” Infatti Tony Forforoso l’ amicone suo ha scritto una cazzata e non l’ ha verificata. E l’ ha pure pubblicata! Tutto l’ opposto della lezioncina di Tony Ciuffetto (Travaglio).
  2. il servizio di Striscia la notizia andò in onda mesi prima, esattamente il 26/12/2009 e non serviva a un cazzo cercare Ricci, bastava andare sul sito di Striscia e cercare la puntata. Se Tony Forforoso non sa cercare, bastava partire dal 17 dicembre, data della telefonata citata nell’ informativa. E non serve nemmeno guardarle le puntate, i servizi sono separati e titolati, e con tanto di foto. Il Gabibbo ha pure una sezione dedicata ai suoi servizi. Non solo: il servizio è andato in onda per ben due volte, anche il 23/02/2010, dieci giorni prima dell’ articolo BUFALA di Tony Forforoso. Anche l’ ANSA aveva dato la notizia, e pure il Corriere Fiorentino.

Striscia infatti non gliela fa passare liscia, e la sputtanata è di quelle grosse, quelle che fanno male.

Il video della sputtanata a Striscia la notizia

Gli errori si commettono e le rettifiche servono ad emendarli, è umanamente ovvio e comprensibile, ma invece di prendere atto con spocchia, si chiede scusa, come invece ho sentito dire a pochi, Nuzzi ad esempio, e soprattutto ad una balla non se ne aggiungono altre. Perchè me la prendo col FQ? Perchè anche gli altri giornali sbagliano, ma almeno non ci fanno lezioncine di grande giornalismo, peraltro nemmeno richieste. Travaglio invece, pure lui caduto in errore più e più volte, ne dispensa a piene mani, tanto per rigonfiare il proprio ego, altrimenti destinato ad afflosciarsi.

E’ anche da notare come la rettifica non sia stata relegata in un riquadrino in ultima pagina, ma in buona evidenza a pag. 6 del giorno successivo, con tanto di foto, e questo ha un significato importante: chiarisce il peso mediatico delle forze in campo.

Perchè non è solo una questione di bufala e rettifica, è più che altro una questione di rapporti di forza. Provo a spiegare la faccenda come la vedo io: Striscia la notizia ha un’ audience di milioni di telespettatori, quindi il video, che spero abbiate visto, ha avuto un impatto pesante, mentre il FQ arriva a stento a 100mila copie, e forse ha una readership di 150 o 200mila, a spanne. Ciò li ha costretti ad una immediata rettifica della balla rifilata, perchè se Striscia decidesse di far guerra al FQ, sarebbero dolori per Padellaro e Travaglio, è persa in partenza. Anche Antonio Ricci ha i suoi scheletri nell’ armadio, ovvio, ma non quella volta.

Questo ragionamento però andrebbe visto anche al suo opposto, cioè col FQ in posizione dominate o prevalente, che è poi quello che sempre avviene nei confronti di chi li sbugiarda o mette in piazza fatti imbarazzanti (come il sottoscritto) e viene censurato e/o bannato.

In conclusione: non importa molto la verità dimostrata, conta invece molto di più chi la racconta e quanti ascoltatori ha disposti a bersela per ottuso fideismo.

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10 thoughts on “La neve di Marzo

  1. Comunicazione di servizio: nel frttempo il sito del Fatto credo abbia inserito un limite al numero massimo dei commenti che un utente può postare in un thread. O magari lo ha messo a me 😛

  2. avevo scritto un commento ma è sparito, è rimasto solo il ps. devo aver combinato un gran casino! provo a riscriverlo:
    ciao renzo, seguo il tuo blog sin da quando lo avevi pubblicizzato da carlo vulpio e, sebbene non abbia rilasciato commenti prima d’ora, ho sempre letto i tuoi articoli con molto interesse. si può essere fansi di travaglio e soci oppure acerrimi critici (io appartengo alla seconda categoria non solo per motivi politici ma soprattutto perchè detesto la loro pretesa di essere depositari della verità assoluta nonchè unica voce limpida e cristallina nel coro della carta stampata nazionale, mentre io ho sempre sostenuto anche sul vecchio blog dell’antefatto ormai oltre 2 anni fa, ricevendone insulti e improperi, che loro sono soltanto l’altra faccia di una stessa medaglia) ma non si può non riconoscere la genialità della parte iniziale di questo articolo, poesia e satira allo stesso tempo ;-). la mia non è una sviolinata, come i seguaci del guru travaglio sono soliti fare nel lasciare i loro commenti ad ogni articolo del “magnifico” ma uno stimolo a continuare su questa strada. auguri di buon anno.

  3. ciao renzo, ho scoperto il tuo blog da quando lo hai pubblicizzato da carlo vulpio e, anche se fino ad ora non ero mai intervenuto, leggo sempre con piacere i tuoi pezzi. si può essere dei fans del “fatto” e soprattutto di travaglio, come si può esserne accaniti denigratori (io per parte mia sono sempre molto critico nei confronti di tutti e due non solo per motivi di appartenenza politica ma soprattutto mi risulta indigesta e antipatica la pretesa di essere i depositari della verità assoluta nonchè l’unica voce limpida e cristallina nel coro della carta stampata nazionale, mentre in realtà sono solo il rovescio della medaglia, e questo lo scrissi sul blog dell’antefatto ormai 2 anni orsono, ricevendone i soliti insulti e contumelie varie) ma in tutti e due i casi non si può non riconoscere la genialità della parte iniziale del tuo articolo, si sia d’accordo o meno con i contenuti. la mia non è una sviolinata come usano fare i fans travagliati nei commenti ai suoi articoli ma un invito a continuare su questa strada. ciao e buon anno.

    • Ciao 🙂
      Ecco, è proprio la pretesa di essere “superiori” e soprattutto sbandierarlo che trovo fastidiosissima: ma lascia che siano gli altri a dirtelo!
      Quanto a questo blog, è solo per non perdere traccia di alcuni fatti, e che i motori di ricerca li indicizzino.
      Ti ringrazio molto di aver apprezzato i contenuti, provo a scrivere come meglio riesco, e si nota che sono un semplice commentatore.
      Passo periodi che ne ho voglia e tempo, e altri no, dipende da come mi va, senza impegno insomma.
      Buon anno anche a te

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