Mani anonime in Wikipedia

Parecchio tempo fa andai a leggere che definizione dava Wikipedia della Deontologia e, nel paragrafo della deontologia professionale, si ricordavano alcuni fatti relativi al metodo giornalistico dell’ abduzione in riferimento ad essa. Fin qui niente di strano, direte voi. Infatti è dopo che viene il bello, anche se poi non è proprio bello bello. Aggiornato dopo la pubblicazione. L’ aggiornamento è in fondo al post.

Oggi, il prode Barbacetto, scrive un articolo proprio su fatti accaduti nelle pagine di Wikipedia, ponendo come fosse un complotto del Vaticano la revisione dei contenuti di una pagina, molto probabilmente fallaci, ma che lui giustifica invece come “vox populi“, voce di popolo. E si scandalizza che una pagina possa essere stata rettificata su Wikipedia: come osano smentire la vox populi di Barbacetto?

Se un enciclopedia ammettesse le vox populi, non riesco proprio a capire perchè non ci siano ancora le pagine “è tutto un magna-magna” o “non ci sono più le mezze stagioni”, eppure sono di sicuro vox populi. Magari Barbacetto lo sa, e forse ci farà i prossimi articoli su queste voci, è un maestro nello scrivere di aria fritta. Quando invece scrive di fatti certi, tipo Guido Roberto Vitale, poi se li dimentica: Barbacetto è un caso da studiare, o da cestinare, scegliete voi.

L’ occasione mi è parsa quindi assai ghiotta per scrivere un articolo cui penso da tempo, da quando cioè mi accorsi dell’ accaduto su Wikipedia nella pagina citata all’ inizio: la voce Deontologia. Nel link potete vedere come appare la voce oggi, e tutto sembra in ordine, se non sapete che invece era assai diversa fino all’ agosto 2010.

Purtroppo per loro, Wikipedia conserva la cronologia delle modifiche e un anonimo 79.24.53.34 (il suo numero IP) alle 16:35, dell’ 11 ago 2010 asporta una considerevole parte di testo. Cosa c’era scritto nella sezione Deontologia professionale che queste manine anonime hanno cancellato? Eccolo qua (il bold è mio):

“Vi sono altre professioni in cui l’elaborazione è assai più lenta e passa per approssimazioni successive dettate da eventi di cronaca che – provocando l’indignazione pubblica – inducono la categoria ad una riflessione su mezzi e limiti del suo operato. Il giornalismo d’inchiesta appare la frontiera più in evoluzione su questa problematica: dopo tre lustri nei quali l'[[abduzione]] è apparso il metodo più coraggioso per addivenire alla verità dei fatti, nel [[maggio 2008]] l’accostamento del nome di un personaggio pubblico di primissimo piano a quello di un clan mafioso ha prodotto un moto di rigetto nella categoria giornalistica, che – con la critica caricaturale di quel metodo di denuncia, formulata da [[Giuseppe D’Avanzo]] su ”[[La Repubblica]]” – ha evidenziato il tono artificialmente ed esasperatamente tendenzioso della ricostruzione offerta da [[Peter Gomez]] e [[Marco Travaglio]]. Ha proseguito sulla stessa strada L’Espresso, che il 22 maggio 2008 si è scusato con il presidente della regione Calabria [[Agazio Loiero]] perché ”non corrisponde al vero ed è stata smentita dalla Procura di Paola” la notizia – riportata sul numero in edicola all’indomani del medesimo settimanale – che il presidente Loiero sarebbe stato indagato nell’ambito di un’inchiesta giudiziaria sull’energia eolica.”

Il metodo dell’ abduzione è molto rischioso per un giornalismo rigoroso, quello che pretende la verifica delle fonti, così come nel celeberrimo scoop Watergate, non a caso leggibile subito sotto. Travaglio e Gomez lo usano spesso, anche a sproposito a quanto pare.

Invece è sparito tutto, chissà perchè, visto che era online da parecchio tempo, e soprattutto cancellato da chi?

Non è dato saperlo, ma chissà se Barbacetto lo sa e si indignerà per questa cancellazione come ha fatto per la vicenda del Vaticano?

Aggiornamento

Ho letto un post interessante ed esaustivo sulla vicenda Barbacetto/Vaticano/Wikipedia a questo link.

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13 thoughts on “Mani anonime in Wikipedia

  1. credo che tutti quelli che non comprendono la tua indignazione su un certo tipo di giornalismo “d’assalto”,fatto di molte parole e poche prove, ma anche scarsi ragionamenti di sistemazione mosaico o “indiziari” solidi, siano del tutto a digiuno della problematica storica , ben sviscerata da Sciascia cosi da altri, dei professionisti dell’antimafia che poi alla fine , come i papellesi o papellisti di bufale come fra le piu recenti quella di ciancimino jr, con la loro facile conduzione abduttiva, fanno il gioco della mafie. Fosse solo perchè si sa che alla fine il fenomeno inflattivo , tocca anche la merce informativa, come il denaro e ogni altra cosa.
    Inoltre questi giornalisti che all’inzio erano sicuramente ottimi professionisti rispetto ad altri della loro categoria , sono scivolati – tranne rarissimi eccezioni ormai “invisibili” , fuori dalle scene mediatiche- o meglio rimasti assorbiti , dalla progressiva perdita del famoso valore: credibilità. Questo valore piu in generale ha coinvolto tutto o quasi i partecipanti del circo barnum dei giornalisti di “sinistra”, che in un modo o in un altro o in un altro ancora, ha adeguato il suo mestiere al reality , rappresentazione del mondo , che è diventato il palcoscenico dei fatti che ci riguardano, da loro affrontato senza le profondita dovute oltre il tendone o le tende o le facili facciate.
    Anziche porsi come nuovo mestiere, arricchito della parte formativa della coscienza profonda del proprio lettore , ha preferito , nella logica del mordi e fuggi che tutto pervade ( o quasi) , la facile presa senza rivoluzione culturale vera del lettore /italiano medio , da tenere costantemente in omissione/manimissione di scienza, coscienza, e conoscenza come il fatto di wiki metafora da te esaminato

    se non ci beccassimo fino al nuovo anno, i miei piu cari auguri di buon 2012 di cui tutti veramente abbiamo tanto bisogno
    ro

    • Grazie per la segnalazione.
      La frase è questa qui sotto:
      “Negli Usa tanto cari ai Battista, migliaia di evasori e bancarottieri affollano i penitenziari con le catene ai piedi e i portoricani nella branda a fianco.”
      Chissà cosa gli han fatto i portoricani? Mahh…
      Mi sa ne scriverò a breve, più che altro perchè c’è una signora che sfugge sul FQ alle domande precise sul tema razzismo.

      Ciao e grazie ancora

  2. Grazie per il link! Parlando della deontologia: onestamente direi che c’è poco di curioso in quella sparizione. Mi spiego: non posso sapere se quell’anonimo avesse secondi fini, ma obiettivamente quel paragrafo era scritto male e aveva poco a che fare con la voce, che dovrebbe trattare di alta filosofia. Pareva infilata lì tanto per parlar male di Gomez e Travaglio. Chi l’ha rimossa lo ha fatto per “fare un favore” ai due giornalisti del Fatto? Non posso escluderlo ovviamente, ma se la modifica era giusta va bene così.

    • Grazie a te per la risposta, il link è un dovere.
      Non sono d’accordo in tutto ciò che argomenti, e provo a spiegarti il mio punto di vista.
      Lasciamo perdere sparizione e che fosse scritto male, anche se per me era abbastanza buono, ma non faccio testo.
      Così come potesse essere lì per parlar male, e tolto per fare un favore.
      Quello che non mi convince in ciò che hai scritto è questa parte, che poi se vogliamo è anche il cuore della faccenda:
      “aveva poco a che fare con la voce, che dovrebbe trattare di alta filosofia.”
      Secondo me è vero l’ opposto, cioè, la voce Wiki è Deontologia, il Paragrafo è Professionale, ovvero un sottinsieme della Deontologia, relativa ai mestieri.
      Lasciamo perdere anche le mille mila professioni in cui la deontologia è pertinente, sia per iscritto che per convenzione, e focalizziamo solo il giornalismo, anche se c’è già un riferimento a quella forense, che infatti ha una sua pagina Wiki specifica.
      Più sotto troviamo un esempio chiaro e noto: il caso Watergate, molto sinteticamente descritto, ma perfettamente pertinente alla voce di deontologia professionale.
      Ed è su questo ragionamento che la metodica dell’ abduzione trova IMHO una perfetta e naturale collocazione nella voce, perchè in palese contrasto con i dettami etici della deontologia giornalistica: opera per deduzione senza il rigoroso riscontro e verifica delle fonti.
      L’ esempio dei fagioli nella voce Abduzione chiarisce perfettamente come sia essa una pratica da evitare come la peste nel giornalismo d’ inchiesta, perchè se ad abduzione sommiamo magari anche altra abduzione, si rischia di costruire una teoria diffamatoria non supportata da realtà fattuali: esito, la macchina del fango.
      Ovvero, prendendo l’ esempio dei fagioli: se invece i fagioli bianchi li ho comprati in un negozio? Il metodo d’ abduzione mi protegge da questa eventualità? NO! E si potrebbero fare altri esempi di vita civile e giornalismo, oltre ai fagioli.
      E quindi, come nel caso esposto e cancellato su Wiki, la notizia era falsa ma fu pubblicata, salvo poi scusarsi DOPO! magari con un trafiletto in decima pagina.
      Come ho cercato di spiegare nei miei evidenti limiti, secondo me aveva molto a che fare con la parte da cui è stata asportata, e non il contrario come tu sostieni.
      Illustrava un modo semplicistico e sensazionalistico per fare un “giornalismo” molto rischioso dal punto di vista della verità fattuale, aumentando cioè la probabilità d’errore, mentre si dovrebbe lavorare all’ opposto, tendendo cioè a ridurre il margine d’errore, come dettato dell’ etica dell’ ordine dei giornalisti nei punti d. ed e. nel capitolo Deontologia. Nota che essi non si riferiscono alla metodica, ma alla successiva riparazione del danno: ciò sottende che il danno sia ovviamente da evitare a monte.
      http://www.odg.it/content/etica-le-regole

      Veniamo poi infine alle dolenti note a margine.
      Il giornalismo italiano è veramente osceno, non puoi MAI prendere per buono ciò che leggi, e purtroppo c’è gente che fa atto di fede fidandosi di paladini che tutto sono meno che paladini e daltronde li capisco: o ti fidi o passi il tempo a verificare ciò che leggi.
      Non solo, e mi riferisco in special modo a Travaglio, costoro dispensano lezioni di giornalismo non richieste ogni giorno, ergendosi su un piedistallo virtuale che è solo nella loro mente da super-ego, dal quale andrebbero fatti scendere a reali pedate.
      Sì perchè per lo meno gli altri giornalisti, fasulli come loro, almeno le lezioncine ce le risparmiano.
      Qui nel mio blog, se vorrai leggere, troverai invece cose aberranti (termine per nulla forzato) scritte e dette da Travaglio & co., i grandi maestri di giornalismo, autoproclamati.

      Sperando in tuo commento di replica, ti auguro Buon Anno.
      Ciao

        • Confronterò, però, così come affermi, al paragrafo sulla deontologia professionale basterebbero poche righe, le prime che già ci sono.
          Ma perchè allora esiste la pagina specifica su quella forense e per le altre no?
          Mi rispondo da solo: bisogna ancora farle, le altre.
          Sarebbe cosa buona, e avreste tutta la mia approvazione e gratitudine 🙂

          Ciao e Buon Anno

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