A Scanzo di equivoci

Proprio oggi mi è capitato di leggere sul Fatto Quotidiano online un ennesimo articolo sulla fenomenologia dei persecutori da blog. Niente di nuovo sotto il sole, come al solito il solone di turno svicola sui contenuti per fare del cabarettismo giornalistico, e che ciò trovi naturale collocazione sul Fatto Quotidiano è fin troppo scontato. Articolo aggiornato dopo la pubblicazione; gli aggiornamenti sono al termine.

Il soggettone che ci delizia con le sue dotte elucubrazioni è l’ ottimo Andrea Scanzi, blogger giornalista scrittore sommelier critico musicale esperto di tennis e tric e trac (sembra quasi un tuttologo) colà sbarcato dopo peregrinazioni varie, conteso da innumerevoli testate, giornalistiche e non. In un perfetto stile travagliota, questo autoproclamatosi esperto anche delle dinamiche internet, propina una serie di stereotipi negativi su coloro che osano criticare i grand commis del giornalismo nostrano, arrivando a coniare una definizione con tanto di acronimo per questi fastidiosi intemerati: EIW, ovvero gli Eterni Incazzosi da Web.

Nella lista, che vi risparmio per la pietà che provo di questo soggettone, ma che se interessa potete leggere nel link qui sopra, trovano solo spazio le accezioni negative dei commentatori, non lo sfiora minimamente che possa esserci qualcuno che critica a ragion veduta o che porti fatti concreti in grado di dimostrare la loro ipocrisia.

Sono tutti solo EIW, e come tali vanno trattati. Solo il leccaculismo è bene accetto, perchè quello invece rinvigorisce l’ autostima di questi pezzenti, gente che senza un adeguato codazzo di fan non sanno di esistere e cadono in depressione da nullità.

Le cose invece non stanno così: la rete permette una memoria collettiva su fatti e affermazioni di cui, se osi chiedere conto, tu che sei il nulla, a loro che sono i soli depositari del verbo, vieni inserito al volo in una delle categorie che ha coniato l’ odierno genietto Scanzi. Solo chi passa a incensare, ha capito e va bene, chi critica è in malafede o soffre di turbe da pensiero autonomo.

Eppure sono sempre loro, quelli che dicevano di apprezzare lo spirito critico, di voler gente che pensa con la propria testa, fatto salvo che pensi come vogliono loro. Come vogliamo chiamarli? Ipocriti? Falsari? Paraculi? Scegliete un po’ voi…

Alcuni passaggi del suo inutile articolo però meritano davvero: “Un esempio è il cliccatissimo sito del Fatto Quotidiano, dove la moderazione c’è, ma è minima.” Questo è veramente esilarante, basterebbe leggesse questo mio blog per cambiare idea, ma dubito lo farà, non è abbastanza grande per contenere il suo ego smisurato.

Oppure: “(pensateci: esiste qualcuno in grado di invidiare Ghedini? No).” Affermazione da vero retromedaglia. Che differenza c’è col “coglioni” detto dal banana? Nessuna, è solo l’ opposto. Cosa direbbe quindi Scanzi ai milioni che guardano il TG4?

Restano da capire le vere ragioni che lo portano a scrivere un articolo così livoroso verso i commentatori: fastidio? provocazione? etilismo? Difficile capirlo, forse qualche commento gli avrà dato fastidio, e, nel caso, sarebbe comprensibile la lesa maestà che lo ha così dolorosamente ferito.

Mi sovviene però in aiuto il titolo di una delle sue ultime fatiche letterarie, “I cani lo sanno”, e certe somiglianze nell’ acconciatura ne suggeriscono una certa affinità elettiva: d’ accordo Scanzi, lo sanno, ma mica lo capiscono, come te.

 

Aggiornamenti dopo la pubblicazione.

Dal Fatto Quotidiano online riporto alcuni commenti o parti di essi perchè ritengo siano molto interessanti e corretti sia nella sostanza che nella forma:

Scrive Andrea Persi

Mi pare che l’impostazione dell’articolo sia piuttosto partigiana. Nel senso che Scanzi ricomprende nelle sue categorie solo coloro che criticano il blogger.
Credo che il giornalista avrebbe dovuto fare un’opera maggiormente completa ed imparziale ricomprendendovi anche quelli che il blogger lo difendono a spada tratta spesso aggredendo il critico e magari riflettendo sul fatto che il blogger stesso a volte o non risponde alle critiche nemmeno quando sono argomentate o se risponde,  divaga o si mostra inutilmente aggressivo.
Questi non sono schemi mentali ma cose che chiunque abbia un pò di frequentazione nei forum può riscontrare chiaramente.”

Scrive Daniele6

“Fiero di appartenere ad una o più di queste categorie, pur di non finire estraniato nel conformismo ideologico ipocrita e perbenista che vorreste attribuire al vostro ideale di commentatore-pecora.
Provate a leggere queste categorie e vedrete che dai commentatori avete molto da imparare, cari giornalisti. Poiché noi vi concediamo il rispetto di definirvi tali, potreste avere almeno l’accortezza di rispettare chi vi giudica criticamente, se non altro per il piacere di essere letti da persone intelligenti e non da Minzo-tardati. A quelle categorie appartenete voi stessi, quando scrivete un articolo sbagliato, fuori dalle righe, di aperta polemica con altri articolisti, con evidenti errori di grammatica, con bias ideologici o, semplicemente, poco incisivi. Il considerarvi “a casa vostra” è il tipico atteggiamento di chi non sa accettare critiche, insomma una forma di fascismo.
Non si può scrivere articoli pungenti su questo o quell’altro e poi non accettare risposte altrettanto pungenti. E’ un atteggiamento vigliacco, sadico. 
Detto questo, l’articolo è molto interessante e divertente, complimenti. Social bitching sul social bitching.”

Scrive marco nazaro

“chiedo scusa ma dall’elenco secondo me mancano quelli che commentano seriamente senza lasciarsi andare a nessuna diatriba o a nessun ‘fuoco’ o incazzatura. Io, per esempio, ho capito di più sul nuovo aereo militare che l’Italia dovrebbe comprare e costruire leggendo i commenti che non l’articolo. Senza nulla togliere a nessuno.”
 
Scrive Thalon
 
“Dicevo (almeno ci provavo): saremmo meno incazzati qui dentro se i nostri commenti non venissero cancellati senza alcun valido motivo.
Più di una volta i miei commenti sono stati cancellati, nonostante non sia nelle mie abitudini usare il turpiloquio, per il semplice fatto che potevano risultare scomodi a qualcuno, come se il pensarla diversamente da quello che si crede essere il lettore medio del fatto possa essere considerato un crimine.
Qui si esagera e si va ben oltre la pura e semplice moderazione, continuate così e i commenti ai vostri articoli non saranno diversi da quelli degli articoli sulle pagine web di libero o del giornale: tutti uguali, come fotocopiati, senza nessuna traccia di dissenso.”
 
Scrive Temujin
 
Visto che mi ha bello che incasellato in questo “bestiario della rete” (dico bestiario xk tutte le categorie son negative…..), le mando un commento tra il Nonsochefare e il Tipaganopure.
Onestamente, a questo suo articolo provi a togliere tutti i commenti negativi/sarcastici/insultanti, cosa le rimane:
“bell’articolo…”, “…..sei mitico”, “:))”,”son proprio d’accordo con lei…..”.
Diventerebbero un pò pallosi i commenti ad articoli e blog non crede???
A quel punto che li si mette a fare, per farsi le pippe mentali, daaaaiiiii!
Avere pochi filtri è un MUST, è sintomo di libertà,
la rete è stata, è e deve rimanere libertaria
pro e contro che ne conseguono.
Ci sono un  fracco di commenti che mi han fatto ridere qua di seguito XDD”
Advertisements

25 thoughts on “A Scanzo di equivoci

  1. Te ha gustado el comentario????
    Did you enjoy????
    t’é piaciut?????
    t’ha agradat?
    vous avez aimé?

    È che io sono un TERRONAZZO!!!!!!!!!!! E sono pure diplomato!!!!!! he he he he!!!!!

  2. Di sicuro né te né A. Scanzi sarete ricordati come dei… Montanelli!
    Ai vostri scritti “brodosi” personalmente preferivo l'”asciuttezza” del sommo Indro. Per dirla…

    • Regazzi…. Non avete capito che questi giornalisti sono i primi della classe…. I SECCHIONI, che studiavano come muli, però poi alla fine non ci capivano un cazzo!!!!!!!

        • Renzo, non ho letto attentamente i l commento precedente:
          Volevo dire che Montanelli… Lui almeno ci aveva le palle!!!!!
          E anche Scanzi scrive molto bene….
          Mi sono sbagliato nel commentare…., io volevo riferirmi ai giornalisti raccomandati…. e credo che in Italia ce ne siano veramente pochi… o sbaglio????? he he he he he!!!!!!!

  3. ottimo commento, ma un appunto doveroso… il Tg4 non ha “milioni” di telespettatori da molti anni oramai, dall’avvento del Tg7 poi son crollati ovviamente tutti gli altri, visto che Mentana lo vedono quello si in milioni.

    Ma Fede a malapena, ogni tanto, arriva ad un milione e spiccioli. Il che è gia’ sorprendente visti i contenuti. I dati auditel sono pubblici e piu o meno incontestabili (anche se falsatissimi, come noto). Peccato perche’ è una nota stonata in un articolo interessante.

    • Hai ragione, arriva a stento a un milione, che è comunque incredibile, visto il direttore e la faziosità vomitevole.
      I dati Auditel invece non li ritengo falsatissimi, anzi, trovo curiosa la polemica di Servizio Pubblico: il 12% della prima e il 10% della seconda andavano benissimo, è solo dopo che hanno iniziato a lamentarsi.
      Non è un po’ divertente la cosa? Quando van bene, tutto ok, quando perdono ascolti, iniziano le geremiadi.
      Per non parlare dei mirabolanti attentati anarco-pubblicitari: da scompisciarsi dal ridere.

  4. Scanzi E’ SEMPRE altezzoso. Anche quando scrive cose in larga parte condivisibili. E’ il suo primo grande limite. Il secondo, lasciar trasudare da ogni parola che verga la convinzione che chi dissente da ciò che scrive sia un cretino. Un’occasione persa, dal mio punto di vista,

    • Grazie.
      Nulla da eccepire per come scrive, è il contenuto che mi è risultato indigesto e altezzoso, oltre che poco documentato sulla censura nel FQ online.

  5. Grazie per questo articolo, di cui condivido almeno il 95% delle parole e grazie per la foto del cane che mi ha fatto letteralmente piegare.

  6. ..che bel pezzo! è al contempo sia una lezione magistrale sull’ipocrisia cosi ben trasversalizzata, sia una lezione specifica a quell’ambiente che si crede libero solo percheha voluto da sempre recitarsi che l’unico “padrone” di quel giornale è il lettore.Peccato che dai racconti che anche tu hai fatto ,oltre ad altre cose lette qui e la nel web, siano solo recite di parole,senza evoluzioni di fatti e comportamenti che le riempiano .
    Un caro saluto
    ro

    ps continua a scrivere , è bello leggerti

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s