Tricologia d’ immagine

La caduta dei capelli è la vera tragedia dei nostri tempi, altro che debito pubblico, pil spread tric e trac. La testa asfaltata di Berlusconi ne è l’ immagine ricorrente più vista in assoluto, tanto che, narrano le leggende, vi siano ben 7 paggi addetti ogni mattina a riallineare i peli trapiantati.

Sono talmente perfetti nella posizione assegnata che se ne conoscono perfino i nomi: PierPelo, PierCapello, PierBulbo, PierCrine, Pier….

Solo che Mr. bunga-bunga non è certo il solo a rendersi ridicolo per la naturale perdita, ci si mettono anche altri personaggi pubblici nello stupidario dei tentativi goffi di mascherare la pelata o la precoce canizie. Eccone una carrellata.

Travaglio merita un posto d’onore, perchè dedica molta cura al ciuffetto rimasto sulla fronte, tanto da cotonarlo a fontana prima di andare in onda. Operazione che impegna litri di lacca con conseguente danno irreparabile allo strato d’ozono. Ma Marco non può deludere le ragazzine adulanti mostrando una pelata ormai inarrestabile, quindi ben vengano un paio d’ore di trucco e, soprattutto, parrucco. Ciuffetto cotonato è molto attento ai particolari.

Un altro che non rinuncia al ciuffetto residuo è Sandro Ruotolo, anche detto baffodouble, in quanto ha un ricambio al noto baffone sempre pronto sulla fronte. Ruotolo sembra essere infatti un rarissimo caso di volto televisivo reversibile: se provate a ribaltarlo a testa in giù non si nota la differenza, cambia solo il colore dei baffi.

 

 

Uno dei più recenti casi di riporto mascherato è quello di Corrado Formigli, detto anche avanti tutti. Come mi faceva notare un amico, il caso Formigli è di più semplice attuazione: pare infatti che entri in galleria del vento prima di andare in video. Solo che si mette schiena al vento, così i peli superstiti si portano sulle stempiate nascondendo il possibile. Si ottiene però anche un curioso effetto freccia del ciuffo centrale, non troppo imbarazzante, ma pur sempre ridicolo.

 

Nell’ ambito della canizie merita invece il posto d’onore Michele Santoro. Forse qualcuno ricorda quando il Michelone nazionale si presentò rosso come Milva. Non riesco a pensare a cosa gli sia passato per la testa quando si sarà visto allo specchio dopo il trattamento, ma di sicuro ricordo che io mi scompisciai dalle risate. Indimenticabile!

 

Ce ne sarebbero anche altri che negli anni si sono resi ridicoli per via delle cavolate tricologiche cui si sottoponevano. Tanto per ricordarne uno dei più divertenti, il riporto ascellare di Schifani penso fosse da record.

Ma non basterebbe accettarsi per come si è, e concentrarsi invece sui contenuti? Certo, viviamo in una società d’immagine, dove ottiene di più il bello/scemo del brutto/intelligente, ma non si potrebbe tentare almeno un’ inversione di tendenza? Almeno da parte di chi queste istanze le condivide a chiacchiere, salvo poi nei fatti fare l’ opposto.

Sono tutti ancora preda dell’ edonismo reaganiano e non se ne accorgono. O forse lo sanno benissimo e ci prendono per il culo.

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2 thoughts on “Tricologia d’ immagine

  1. sono piuttosto daccordo su certe definizioni solo su una ho una derogazione ,quella di BERLUSCONI ,credo che tu sappia che in francia abbiamo una certa esperienza per il trattamento dei capelli (vedi oreal) percio gelosi del trattamento alla testa di berlusconi (fatto dalla concorrenza) hanno inviato una “spia” con una scusa ha passato un fazzoletto sulla testa di berlusconi e lo ha inviato ai laboratori della OREAL ,puo darsi che per voi italiani il risultato delle analisi sara una delusione perche va a cadere la diceria di “TESTA DI ASFALTO” perche é stato appurato scentificamente che i capelli sono semplicemente i peli del culo percio il nero che appare non é asfalto ma M…….

    • LOL 😀
      Se è scientificamente dimostrato, non c’è discussione: è cacca

      Se ti capita di vedere Piazza Pulita di Formigli, vedrai che “avanti tutti” è una new entry fenomenale.

      Ciao

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