I questuanti

E’ una professione, quella del questuante, che temo a breve vedrà aumentare gli addetti di parecchie unità, ciò a causa della recessione nella quale siamo da mesi, anche se i media non possono ancora dirlo. Ma non è di questi che voglio parlare: i questuanti che mi stanno sulle palle sono i falsi eroi, i temerari a chiacchiere che, invece di assumersi i propri rischi, si fanno pagare in anticipo. Tipo Travaglio e Santoro.

Questi due bellimbusti ignorano, o meglio, preferiscono ignorare, quello che invece ogni imprenditore conosce benissimo: il rischio d’ impresa.

Molto ma molto meglio chiedere soldi in anticipo che accollarsi in toto le spese per una nuova iniziativa di cui non si conosce l’ esito commerciale. In altre parole: meglio rischiare i soldi di chi dà fiducia a scatola chiusa, piuttosto che i propri.

Già Travaglio fece la questua per incassare in anticipo i soldi degli abbonamenti al buio, prima di stampare una sola pagina del Fatto Quotidiano. Adesso ci riprova pure Santoro che, alla luce dei due euro per i primi spettacoli televisivi fuori dalla RAI che ha organizzato in passato, ora rilancia a 10 euro per sostenere i prossimi “comizi d’amore“.

Questi due pezzenti, perchè la questua è da pezzenti, cercano e trovano il modo per non mettere in gioco tutti i propri soldi, e il bello è che in tanti abboccano!

Prendiamo il caso Santoro, il falso-magro qui a fianco: non è forse lui quello che diceva che il suo Annozero non solo era interamente ripagato dagli spot pubblicitari, ma che generava utili per la RAI? Bene, allora perchè adesso ha paura di non farcela? Se è così bravo, e professionalmente è davvero molto bravo, superata la prima fase di lancio del programma, dovrebbe quantomeno coprirne i costi a breve. I soldi per cominciare non gli mancano di certo, vista la liquidazione milionaria che ha avuto. Ha anche dei partner di settore come Parenzo e il Fatto Quotidiano, allora perchè deve tendere la mano e chiedere 10 euro come un barbone da strada?

Lo fa perchè lo può fare, perchè sfrutta media e popolarità per raccattare soldi che userà in proprio. E come lui lo ha fatto anche Travaglio, altro barbone questuante, mentre sappiamo benissimo che nell’ editoriale del Fatto Quotidiano ci sono sia aziende con le spalle robuste (Mauri Spagnol, Aliberti e Chiarelettere) che finanzieri (Guido Roberto Vitale).

Ciò che per la gente comune è normalità, per loro invece è occasione ghiotta di rastrellamento soldi, e il bello è che lo raccontano come se fossero gli eroi che chiedono le armi per andare a combattere per noi. Purtroppo c’è anche chi ci crede e paga in anticipo: buon per loro.

Del Fatto Quotidiano poi s’è visto invece che, oltre ad una mediocrità generale, la censura alle opinioni contrarie o ai fatti che li smentiscono s’ abbatte regolarmente come la mannaia del boia. Anche se il loro AD Poidomani ha esplicitato quale sia il target editoriale, ciò non toglie che il tanto declamato “buon giornalismo” non alberghi di certo al Fatto Quotidiano.

Personalmente pago per qualcosa che posso valutare, non al buio sulla fiducia di personaggi che più e più volte hanno spacciato bufale per verità indiscutibili. Forse pensano che, tanto per rammentare un episodio, qualcuno non abbia memoria di Massimo Ciancimino ad Annozero, oltre alle tante serate in giro a vendere con Travaglio per spiagge e bar? Aveva promesso spiegazioni sul caso, il Michelone nazionale, poi però se n’è dimenticato. Travaglio invece ha smesso di parlare sia di lui che dei papelli fasulli, e gli ha pure oscurato il blog.

Quindi, cari Santoro e Travaglio, visto che il rischio d’ impresa lo affronta quotidianamente ogni piccolo imprenditore, è troppo facile partire rischiando i soldi di altri. Se avete le palle, oltre alla convinzione di avere mercato, adeguatevi. Fa parte del gioco ed è una delle ragioni per le quali è giusto che l’ imprenditore, se riesce, sia ripagato in misura maggiore del suo dipendente.

Voi due poi i soldi li avete già, quindi non fate i pezzenti, la questua non vi si addice.

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17 thoughts on “I questuanti

  1. ciao renzo
    non sono informato quanto te sulle questioni tecniche ed i fatti precisi ma facendo un veloce ragionamento da ignorante non posso far altro che elogiare il tuo pensiero.
    travaglio svia alcuni argomenti o li censura, come fa grillo del resto, questo lo può notare anche uno come me, uno poco informato, si capisce a intuito diciamo.
    se poi si fa un veloce confronto e si va a vedere chi finanzia queste persone ed a chi sono associate ovvero la casaleggio si capisce al volo che qualcosa non quadra.
    mi piace quando definisci “guru capellone” il sig. roberto casaleggio, è il termine più azzeccato che si possa trovare! è geniale!
    basta guardare grillo nei suoi spettacoli quando parla di tecnologia e fa dimostrazioni sul palco, mi sembra un primate alle prese con un tostapane.
    questo, a intuito, mi fa capire che grillo non sa niente, ripete cose che gli vengono dette dietro le quinte dai suoi “ragazzi” come ama definirli.
    questi personaggi sono valvole di sfogo per la gente, fanno i meetup e radunano migliaia di persone in piazza, ed a parole li fanno sfogare, come un prete assolve i sensi di colpa con la confessione loro assolvono il malcontento con le chiacchere.
    chiacchere che di fatto non portano a niente di concreto, chiacchere sono e tali rimangono.
    prendono argomenti e li trasformano in messaggi criptati che come unico scopo hanno quello di sostenere la causa delle persone che gestiscono il loro predicare.
    grillo parla continuamente di internet, spacciandola come la nuova fonte di informazione, dice che TUTTI siamo giornalisti e TUTTI siamo fonte di informazione.
    non sono d’accordo, io non sono fonte di informazione e come me non lo sono altre migliaia di persone che non sanno un cazzo ma che si interessano e si informano tramite la rete da altre persone che non sanno un beneamato cazzo di niente.
    io mi fido del mio giudizio, non mi innamoro del personaggio, i grillini o quelli che ti arrivano con il fatto quotidiano in mano e te lo buttano sul tavolo dicendo “leggi” non si affidano al loro giudizio, ma amano un personaggio, come la gente ama gesù e ti dice di leggere la bibbia.
    sono i santoni, i guru multimediali del 2000, attirano le masse con qualche trucchetto subdolo, come la previsione del casino della parmalat che grillo annunciò molto prima. come faceva a saperlo? chi gli ha dato queste informazioni? nessuno dice lui, ha solo guardato i fatti. queste sono balle. questi personaggi si fanno forti di intuizioni ed informazioni che non sono frutto delle loro ricerche o studi, sono informazioni che vengono da altri e loro non fanno altro che ripeterle quindi a mio modo di vedere sono esattamente come i giornalisti “ufficiali” che ripetono quello che i politici gli dicono.

    che differenza c’è tra informazione e propaganda?
    grillo fa informazione o controinformazione e nel frattempo per fare informazione mi parla di second life dove lui si è comprato un vulcano, mi chiede soldi per un microscopio da 1miliardo per poi dire che chi lo doveva usare era un truffatore. perchè non ha indagato prima di chiedermi i soldi? è questa la coerenza e la trasparenza che questi personaggi vogliono dimostrarci?
    purtroppo le opinioni non sono piu considerate come tali e se i fatti sono contrastanti con le opinioni (come tu spesso hai dimostrato) tanto peggio per i fatti, chissenefotte.
    noi abbiamo i nostri guru e ci dicono loro, non come pensare ma COSA pensare.
    sono stufo anche io di questo sistema di libertà di parola con diritto di censura, di questa democrazia informatica fatta di opinioni che constrastano i fatti, di rivelazioni atte ad elevare un personaggio a divinità, dove il pensiero collettivo diventa verità anche se i fatti dimostrano il contrario, un’assuefazione che ha raggiunto livelli ormai inconcepibili al punto che i seguaci di queste persone si comportano come soldatini pronti a screditare chiunque osi mettere in dubbio la loro parola.

    odio ancor di più il modo in cui questa gente sfrutta gli argomenti che più ci tormentano per il solo interesse personale. coinvogliare le masse ad un modo di pensare cieco e privo di critica e autocritica.
    è ora di svegliarsi perchè la bocca della verità non esiste, esistono solo metodi di condizionamento e questa gente ne fa parte al 100%.

    scusami se mi sono dilungato e forse sono risultato noioso, ma questo mi sembrava l’unico spazio giusto dove scrivere il mio sfogo, perchè se siamo stufi della falsa informazione dovremmo essere altrettanto stufi dei falsi profeti ingannatori riciclatori di idee.

    un saluto

    • Il giornalismo, o più in generale i mass media, rispondono alla logica del “modello di propaganda” espresso da Herman e Chomsky.
      Modello che viene bollato come teoria del complotto, quando invece non ci può proprio essere alcun complotto, visto che i media non sono così accentrati da poterlo ipotizzare.
      Semmai rispondono alle normali logiche di mercato che, nel capitalismo, hanno molte ragioni di essere, e sono attuate da chi ha il controllo di alcuni media, oltre ad interessi commerciali.
      Non solo: anche la sudditanza pubblicitaria sposta il cosiddetto “media bias” verso gli interessi di chi, di fatto, sostiene l’ impresa/media.
      Ciò può essere più o meno palese, ma chiedersi a chi possa giovare (in termini economici) una posizione piuttostosto che un’ altra, spesso è la chiave per scoprire chi sono i beneficiari.
      Biagi stesso lo esplicitò negli anni 60 quando prese la direzione de Il Resto del Carlino.
      Si può essere d’accordo o meno, ma resta un fatto spesso molto evidente, talvolta ben mascherato, ma di sicuro non un complotto.
      Un esempio?
      Prova a cercare articoli che criticano le politiche commerciali e le magagne delle telco nella telefonia cellulare e servizi connessi (telecom, wind, 3 ecc.. ecc..)
      Trovati?

      • interessante il “modello di propaganda”, grazie.
        riguardo la teoria del complotto, per quanto ho visto io ogni cosa scomoda viene etichettata così. faccio un esempio, tempo fa scrissi che grillo aprofittava di tutti i grillini che lo seguivano ciecamente visto che gli rifila non so quanti milaeuro in dvd e libri e mi diedero del complottista. insomma anche i fatti sono un complotto?
        non ho capito il tuo esempio, ho cercato già tempo fa articoli sulle compagnie telefoniche e trovo spesso “telecom indagata” per questo o quello. forse non era quello che intendevi….

  2. grazie per la gentilezza ho ascoltato con interesse peccato che non lo lasciano parlare a porca a porca se no il popolo italiano puo darsi che si svegli.

  3. RENZO C vorrei porti una questione perche l’altro giorno ho chiamato un mio grande amico di milano anche lui in pensione ma prima come me era (molto a sinistra ex dirigente giornale paese sera ex eletto nel pci alla provincia di milano) questo piu che altro per dirti é ed era un poco estremo,ma veniamo alla questione. ogni tanto lo chiamo per sentire come gira la nuova situazione a milano fra le varie cose gli ho domandato delle porcate del berlusconi risultanti dalle intercetazioni,di colpo per la prima volta ha cambiato tono aggredendomi me e i giudici di napoli per le 100.000 intercettazioni fatte sono rimasto un poco scioccato .
    la mia domanda ma veramente stanno passando il limite della decenza e del potere?
    ti saluto in attesa di leggere il tuo pensiero

    • Ciao Claudio,
      è un argomento difficile da risolvere in due parole quello delle intercettazioni.
      Non ho molti dubbi che i magistrati procedano “a strascico” per pescare qualcosa di utile, e nel frattempo diano ai giornali anche intercettazioni boccaccesche perchè hanno rilevanza politica, per nulla penale.
      Ricordi quando anni fa su voglioscendere scrivevo che i casi di corruzione o malaffare erano nulla in confronto a quanto si sarebbe ottenuto con storie di zoccolette? Potrei dire che mi han preso in parola, ma fui facile profeta.
      Siamo in Italia, e ben più di una tangente conta un crocefisso fra le tette, come abbiamo visto: la prima è un reato, la seconda invece fa arrabbiare e molto i vescovi.
      In fin dei conti è la lotta fra i due poteri dello stato (il legislativo non esiste più) che va avanti da manipulite.
      Non ha senso secondo me prendere le difese o dei magistrati o dei politici senza alcuna distinzione, c’è del marcio in entrambi.

      Ciao

      p.s. Ti segnalo un video interessante sul debito pubblico, è in due parti. Per certi versi è sorprendente e illuminante.

  4. cacchio che bello ( non voglio darmi importanza per nulla sia ben chiaro) aver fatto “sinergia” , tanto che leggo anche Claudio e con questo tipo di commento….devo a questo punto solo aggiungere, anche per dare soddisfazione all’autore, che ho ricevuto due mail sull’argomento di quel post in cui ho inserito “il diario” di Renzo e che in sintesi ne hanno apprezzato la chiarezza e il potere semplice di dire le cose pane al pane e vino al vino.purtroppo mi spiace che quel mio piccolo diario sia usato poco nei commenti, perchè anche in questa occasione di Renzo , l’autore in questo caso lui, avrebbe potuto leggere di persona .
    ciao
    🙂

  5. finalmente ti ho trovato anche grazie a rosanna ,sei sempre l’enigmatico RENZO C ma anche se per me é difficile molte volte collocarti, spesso tocchi i falsi “santoni”con una precisione di consumato spadaccino,per questo crei dei dubbi sulla tua personalita perche quando attacchi lo fai con una sottilezza ed una verita che ti ha spesso creato dei nemici (vecchio voglio scendere)
    come detto sopra apprezzo il tuo modo di scrivere ho memorizzato il sito spero che tu non sparisca senza lasciare tracce .

    • Ciao Matusa, ben ritrovato!
      Non so perchè sarei enigmatico, ma va bene anche così.
      Se non sai dove collocarmi, forse è perchè non lo so nemmeno io.
      Tocco i falsi santoni, proprio perchè sono falsi, e ciò mi fa incazzare.
      Anche se mi sono creato nemici su voglioscendere, non ho di sicuro la presunzione fascista di “molti nemici molto onore”.
      Ho la presunzione di scrivere di fatti scomodi, quella sì, e mi diverte mettere in crisi i falsi santoni picchiandoli proprio sui nervi scoperti: se invece di passare alle offese o menare il can per l’aia, provassero a rispondere a tono alle domande, non sarebbe meglio anche per la loro immagine di santoni duri e puri? di giornalisti con la schiena dritta?
      No, preferiscono silenzi, offese o, quando va bene, supercazzole come lo stupendo “armonico magmatico” di Travaglio.
      Contenti loro….

      Adesso sto molestando Telese con questi due link:
      http://www.lucatelese.it/?p=2377
      http://www.freezepage.com/1283085080JVZXLAXORF

      Credo ricorderai la vicenda, adesso poi ci sono novità interessanti (Penati/Serravalle/Gavio/Vitale/BNL, tutti nello stesso calderone)

      Non sparisco, almeno spero (toccatina sotto)
      Ciao 🙂

      • grazie del ben venuto ,ricordo i link (io ero SPARVIERO)credo che tu l’abbia capito anche con il mio poco chiaro italiano scritto (io mi difendo meglio dal vivo con il mio carattere pungente toscano) scrivo molto meno avolte qualche cosa per ROSANNA un copia incolla con riflessioni personali (spesso traduzioni dal francese personalizate o strampalate) ;
        scusa su TALESE c’é qualcosa di nuovo? anche dopo l’eliminazione della compagna(sic§

        • Beh su Telese non è che ci sia propriamente qualcosa di nuovo, è che il recente caso Penati ha riportato d’attualità il caso Vitale.
          Visto che di Penati ne ha scritto, sia lui che Travaglio che Barbacetto, TUTTI, ma proprio tutti, fingono di dimenticarsi del loro socio Vitale, che è l’ advisor sia dell’ acquisto delle azioni Serravalle da Gavio, sia di Consorte (Unipol) nella scalata BNL.
          La questione forse ancora più imbarazzante è che queste due operazioni sono CONCOMITANTI!
          Stessi giorni, stesso advisor.
          Qui nel blog trovi diversi post che riguardano le due operazioni finanziarie, ma di risposte no, quelle non arrivano.
          Forse la più bella è nell’articolo di Milano Finanza, che invece chiamerei “Milano, chi ci finanzia?”, ma io sono malizioso, si sa 🙂

          Ciao

  6. “volevo chiederti anche se sei già nel blogroll…”
    ciao Renzo , no non ci siamo capiti: è perchè non ho messo “mio blogroll”..tu lo sei già nel “mio” insieme ad altri link , ogni volta che uno di questi si aggiorna di un nuovo pezzo, ne da gli estremi per ciascuno

    per quanto riguarda invece le altre diavolerie o “ammenicoli pubblicitari” sono d’accordissimo con te, mai e poi mai li metterò

    la mia richiesta però era un’altra , il tuo consenso sarebbe stata come il cacio sui maccheroni per un post che stavo programmando fra cui anche gli “eredi santoristi” ( es formigli ) .
    la richiesta quindi era se potevo travasare con tutti i tuoi estremi di link e autore questo tuo post .

    ciao

  7. ciao Renzo..volevo chiederti anche se sei già nel blogroll, se posso travasare nel mio diario questo tuo post con citazione e tutto dei tuoi riferimenti .Condivido parola per parola. ciao

    • Ciao
      No il blogroll non è attivato, e non credo nemmeno lo farò: non sono in cerca di visibilità o altro, mi basta sapere che i motori di ricerca indirizzano il blog e che qualcuno ogni tanto viene a leggere.
      Non metterò mai nemmeno google adsense o altri ammenicoli pubblicitari.
      Rendere pubbliche le censure, le vaccate, le mezze verità e tutto il resto delle balle che i giornalisti raccontano mi basta e avanza.

      Ciao

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