Travaglio il pubblicitario fasullo

Come piace tanto dire a lui, alla chetichella, Marco Travaglio il giornalista con la schiena dritta, si mette invece volentieri a 90 gradi per il suo prediletto Di Pietro e il suo partitino, l’ IDV. Così, alla chetichella, confeziona uno spot per il partito e lo spaccia ai lettori del Fatto Quotidiano, i quali, ottenebrati dal solito cabarettismo di Marcolino, finiscono per credere alla marketta ben confezionata. Peccato solo che sia, quasi al 100%, una bufala!

Di sicuro lo è politicamente, ma il furbo Travaglio gioca su un particolare che per ora non è possibile verificare, però anche questo ultimissimo dettaglio è destinato molto probabilmente ad essere svelato, anche se non cambia nulla nella sostanza dei fatti.

Veniamo al fatto.

Il 23 novembre 2010 Travaglio scrive un chilometrico articolo (ben 3 pagine online, uno, due e tre) su una intricata vicenda che riguarda Clemente Mastella e l’ indagine in corso alla Procura di Santa Maria Capua Vetere.

La vicenda la legga chi ne ha voglia, personalmente considero Mastella un politico medievale, una sorta di feudatario che riceve i questuanti e distribuisce favori nel suo feudo. Il peggio della politica ostentata come fonte di potere, ma senza dubbio nemmeno l’ unico nel panorama politico italiano, anzi, semmai il prototipo del politico familista.

Vale la pena semmai toccare con mano la riuscita della truffa mediatica ai danni dei lettori, i quali nei commenti nel blog si prodigano in lodi per l’ IDV, quando invece sono del tutto immeritate come dimostrerò.

L’ occasione infatti è ghiotta per Travaglio, e non se la fa sfuggire, perchè il catenaccio recita: “Le accuse: concussione, associazione a delinquere, truffa e peculato. Ma il Senato unito, meno l’Idv, ha detto “no”.” E questo è sicuramente falso, perchè tutto il Senato ha detto no, IDV inclusa! Semmai non ci sono le immagini (per ora) delle braccia dei senatori IDV nel momento topico, ma le dichiarazioni di voto e il parere in giunta sì, e sono esattamente favorevoli come tutti gli altri, infatti si ha l’ unanimità dei gruppi, nessuno escluso. E questo lui lo sa bene, perchè mi rispose nel blog Voglioscendere [ora nelle mani di Casaleggio], ed infatti gioca sull’ equivoco. Incalzato dal sottoscritto sull’ argomento, scrisse che Felice Belisario gli aveva confermato quanto da lui scritto, peccato per loro che i documenti del Senato siano pubblici.

Scrive Travaglio: “Venerdì, alla chetichella come si usa in questi casi, il Senato della Repubblica ha approvato per alzata di mano la proposta della giunta per le autorizzazioni a procedere di sollevare un conflitto di attribuzioni fra poteri dello Stato dinanzi alla Consulta contro i giudici di Napoli che osano processare l’ex ministro della Giustizia del centrosinistra, ora eurodeputato di centrodestra, senza chiedere il permesso al Parlamento. Tutti d’accordo (Pdl, Lega, Udc, Pd), tranne l’Idv.” [il grassetto è mio]

Per essere esaustivo dovrei riportare i meccanismi di voto del Senato, ma non è poi così rilevante conoscerli a fondo, quanto invece lo è leggere cosa ha dichiarato Luigi Li Gotti, Senatore IDV e suo rappresentante nella Giunta per le autorizzazioni, sia nella votazione in Giunta che nelle dichiarazioni di voto.

Dichiarazione in Giunta per le autorizzazioni a procedere: “Intervengono i senatori SARRO (PdL), LUSI (PD), D’ALIA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE), SANNA (PD), LI GOTTI (IDV) e SARO (PdL). La Giunta, previa verifica del prescritto numero legale, approva all’unanimita` la proposta del relatore, dandogli mandato di predisporre la relazione per l’Assemblea.” [Resoconto della Giunta dal sito del Senato] [Documento di sintesi]

Dichiarazione di voto in aula: “LI GOTTI (IDV) Essendo stati evocati precedenti del tutto impropri, appare necessario fare chiarezza sulla natura della deliberazione che oggi il Senato e` chiamato ad assumere. Infatti, in passato il Senato fu chiamato a decidere se i comportamenti ascritti al senatore Castelli fossero di natura ministeriale; in questo frangente, invece, il Senato non e` stato in grado di pronunciarsi sulla ministerialita` delle condotte attribuite all’onorevole Mastella. La deliberazione della Giunta e` dunque ineccepibile e per questo annuncia il voto favorevole del Gruppo.” [Resoconto della seduta 461 della XVI legislatura del 17/11/2010, pag.8 del documento in pdf]

Non solo: la seduta del Senato è visibile anche nell’ archivio web (dal minuto 14:30), quindi è possibile vedere e ascoltare la dichiarazione di voto del Senatore IDV Li Gotti a nome del gruppo, favorevole come tutti gli altri! Infatti il presidente, conscio delle dichiarazioni, cioè dell’ unanimità dei gruppi, procede a votazione per alzata di mano e dichiara “Approvata a larghissima maggioranza“, formula di rito in un caso del genere, altro che alla chetichella, tutti d’accordo, IDV compresa!

Vogliamo allora credere a Travaglio? Anche dopo aver letto, ascoltato e visto che il gruppo IDV al Senato si è espresso favorevolmente prima in Giunta e poi anche in Aula? Quanto è credibile che poi al momento del voto non abbiano alzato la mano? Potrebbe anche essere come scrive lui, ma il pronunciamento politico è inequivocabile, lo dichiarano per ben due volte!

Purtroppo infatti il video inquadra il Presidente di turno durante la votazione, non l’ emiciclo, e questo Travaglio lo sa, e ci gioca. Ma ancora per poco, perchè Mastella lo querelò, quindi se la magistratura vorrà andare a fondo, Marcolino potrebbe avere una sgradita sorpresa anche nel video.

Se siete attenti ossevatori, ma nemmeno troppo, si vede benissimo che c’è ben più d’ una telecamera al Senato, quello che vediamo è l’ uscita della regia, quindi è assai probabile che ci siano i filmati delle altre telecamere, cosa che forse costerà qualche soldino a Travaglio.

E lo spero proprio, perchè se la sua è informazione con la schiena dritta, dovrebbe avvisare i suoi fan quando fa pubblicità occulta. Mettesse un avviso, anche piccolo, con scritto “propaganda politica“, così ci si regola di conseguenza.

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One thought on “Travaglio il pubblicitario fasullo

  1. Indipendenza Indipendenza..questa sconosciuta in ogni e dove in Ytalya che forse sarà caduta anche da tutti i dizionari, ergo non poteva mancare il suo contrario più nè veniva propagandata al suo dritto, che poi diventa però come il dritto di ditroit della canzone di crozza su marchionne (che potremmo declinare per il primo assoluto dipendente rappsentante di tutti i dipendenti d’italia, vero presidente di fatto rispetto al piu noto burrattino…capostite diciamo di una indipendenza multipartisan ma alla rovescia ) .

    la fattispecie si fa però ancor più grave per certi sbandieratori non appartenenti alle alte istituzioni delle comiche di stato e che rivendicano a martello pneumatico la nenia,peraltro da un pulpito che dovrebbe indagare la realtà e le menzogne tutte che la coprono di falso da tutte le parti ..tutti tutti, salvo eccezioni encomiabili, sono in realtà dipendenti di un sistema fare pagnotta ( alcuni più pagnotta di altri, altri di meno) ma in particolare il premio nobel va assegnato , causa l’impegno e l'”onore” messoin gioco nello start-up dell’impresa prototipo delle vertebre in questione, allo schiena drittista in assoluto apripista di un certo tipo di schienadrittisti per ogni gusto , non solo del mestiere penna, ma poi estesosi ad ampi spazi , come da regole della società liquida.

    proporrei quasi quasi nelel strade di tutte le città, borghi e paesi d’italia, in attesa del premio nobel, una bella Via Schiena Dritta, però sconvando tutti i punti in cui la strada fino a prima senza nome, sia più possibile in curva, se doppia ricurva e a tornante è meglio.

    sia ben chiaro che non giudico sul piano professionale dell’uno o dell’altro in questione a questo articolo , su chi l’ha fatto o chi l’ha ricevuto, ma solo sul piano FORMALE…non mi interssano cioè nemmeno i contenuti. Se vuoi fare il giornalista di partito , è assolutamente lecito, giusto e tutto perfetto per me, ma lo fai su un giornale come era l’avanti ( poi alla fine c’hanno messo anche lavitola e buonanotte) o come è l’unità ( che ridere) e ancora che ridere puoi andare a repubblica se de benedetti passa da tessera n1 del pd a tessera n 0 d idv, ma non puoi assolutamente permetterti in contesti che propagandi indipendenti e non lo sono ( perchè lo sono in forma taroccata) , di dire che sei indipendente , o aproposito di altro post precedente per aggiungerci qualcosa d’altro, che il gionale su cui scrivi lo fanno i lettori , è loro e solo loro, aggiungendo propaganda a propaganda.
    del resto il gregge non è mica solo da una parte, ed è il gregge che in parte osanna su osanna, ha reso e rende “intoccabili” quelli che crede siano al massimo dipendenti solo da loro ,il lettori gregge.

    un caro saluto
    r.

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