Aiutiamo il Fatto Quotidiano

In tanti abbiamo letto lo slogan che da sempre c’è nella colonna a destra della home page del Fatto Quotidiano online. E’ bello e di sicuro effetto: “Quello che gli altri non dicono

Lo ammetto, temo di avere qualche difficoltà ad interpretarlo, perchè mi sembra di capire che loro non danno le notizie nude e crude come tutti gli altri, loro le approfondiscono e mettono anche tutti i dettagli, necessari per offrire una vera informazione completa. Almeno, io lo interpreto così: sbaglio?

Allora, se per caso qualche altro giornale scrive più di loro su una notizia, cosa posso pensare? Forse che abbiano aggiunto una notizia inutile? O forse al Fatto Quotidiano è sfuggito un passaggio? Potrebbero essere queste le spiegazioni. Forse…

Non mi stancherò mai di tornare sull’ argomento Serravalle/Gavio/Penati, perchè sono ligio a questa mia personale interpretazione dello slogan, e mi sento in dovere di aiutare il Fatto Quotidiano nella loro missione di dare tutte le notizie, anche quelle scomode, per offrire ai lettori il quadro più vero e completo.

Succede che il 13 agosto leggo sul sole24ore un articolo che riguarda proprio quella annosa vicenda delle azioni Serravalle, pagate molto care da Penati e che avevano fatto tanto arrabbiare Albertini, allora sindaco di Milano.

Era un articolo come i tanti letti in quei giorni, solo che il giornalista, Angelo Mincuzzi, ci inserisce un paragrafo che non avevo ancora letto da nessun’ altra parte. Questo: “«In pochi giorni – dice Albertini – accade che Penati paga 240 milioni di euro a Gavio e che Gavio sborsa 50 milioni per lo 0,5% di Bnl affiancando Unipol nella scalata alla banca. Inoltre l’advisor della cordata Unipol è Guido Roberto Vitale, lo stesso che redige una perizia nella quale il prezzo di acquisto delle azioni della Serravalle è ritenuto giusto».”

Opperbacco! Al Fatto Quotidiano non l’ avranno vista! Sono ancora lì che si chiedono se il prezzo pagato da Penati era giusto, adesso sanno a chi chiedere. Quindi la sola cosa che potevo fare era avvisarli nel più breve tempo possibile. Preso dalla foga di aiutarli, mi sono creato un account al volo e ho scritto il commento che potete leggere in “Censura telefonata“. Ma i censori non hanno capito che era un messaggio subliminale per avvisarli della svista, e che qualcuno aveva scritto le dichiarazioni di Albertini, complete!

Purtroppo i censori non sono molto abili nel riconoscere un aiuto disinteressato dall’ esterno, infatti hanno cancellato il commento e prontamente bannato Gino Autostrada.

Peccato, un’ altra occasione persa per migliorare il Fatto Quotidiano. Ma non demordo, troverò il modo di aiutarli in altra maniera 😉

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