Ricevo e volentieri pubblico

Guido_Roberto_V., prima censurato e poi bannato, mi invia questa immagine qui sotto del suo commento nel blog di Travaglio, inerente l’ ultimo passaparola.

Cliccandola si ingrandisce per leggere meglio il commento.

Come detto, il commento è stato censurato e basta andare alla pagina del blog per averne conferma.

Non si capisce quale sia il criterio per cui il commento è stato censurato, o meglio, lo si capisce benissimo, visto che ricorda qualcosa che i lettori è meglio non sappiano o che dimentichino, cioè che Antonio Di Pietro è un baby pensionato, proprio ciò che Travaglio stigmatizza come “serbatoio di clientelismo“:

” Alzare l’età pensionabile in un Paese sempre più vecchio che ha l’età pensionabile più bassa d’Europa è evidente che è da fare subito, non fra dieci anni, escludendo ovviamente i lavori usuranti, ci mancherebbe altro, ma il problema nostro sono le pensioni baby, vecchio serbatoio di clientelismo insieme a quelle false di invalidità.”

E allora quale parte delle policy ha violato Guido_Roberto_V.?

  • turpiloquio? NO
  • offese? NO
  • violazioni della privacy? NO
  • off topic? NO
  • istigazioni alla violenza o al razzismo? NO
  • minacce? NO
  • ecc.? SI’, si tratta indubbiamente di violazione di ecc!

Quindi, caro Guido_Roberto_V., fai più attenzione la prossima volta 😉

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10 thoughts on “Ricevo e volentieri pubblico

  1. Io sono stato censurato per aver criticato Di pietro in un blog del FQ, e dopo aver protestato mi hanno cancellato.
    Dopo essermi reiscritto con altro nome, al primo commento con lieve appunto a Di Pietro sono stato censurato. Questi fanno ifurbetti. Qualcuno sa di chi è la proprietà del giornale?

  2. Ciao, tornato in rete dopo le ferie scopro, per caso ma con piacere, questo blog.
    Questa storia dei commenti censurati sul Fatto Quotidiano senza motivo (o con un motivo ben preciso) va avanti da molti molti mesi, più o meno da quando hanno introdotto la, ormai famosa, “registrazione temporanea” che di temporaneo non ha nulla visto che è da quando è stata applicata che è rimasta tale.
    Io sono ormai bannato da marzo cioè da quando devo aver presumibilmente violato la policy alla voce, come dici giustamente tu, “eccetera”. 😉
    I miei scazzi con la “redazione dedicata” sono iniziati con i commenti a questo articolo
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/05/dura-vita-per-il-troll/95591/#comments
    dove, insieme a molti altri, criticavo motivando e senza alcun insulto, il sistema di commenti e alcune scelte tecniche del sito.
    Nonostante i suggerimenti e gli esempi portati fossero tesi ad un miglioramento, la cosa non è stata presa per nulla bene dagli espertoni informatici del FQ che, messi alle strette da argomentazioni incontrovertibili hanno pensato bene di bannare in blocco molti commentatori.
    Chiunque abbia voglia di leggersi i commenti (quelli che sono rimasti) potrà verificare da se che non erano certo dei noob quelli che sottolineavano le criticità del sito e soprattutto del sistema per commentare.
    Per non farla tanto lunga aggiungo solo che avevo già cercato, in passato, luoghi in cui si parlasse della censura dei commenti sul FQ e ho lasciato un messaggio che racconta un parte della vicenda su questo blog http://scrivanonotturno.wordpress.com/2011/07/15/il-brutto-de-“il-fatto-quotidiano”/
    Sperando che non scatti anche qui, dopo un po’ di tempo, la censura a “pene di segugio” ti saluto e ti faccio i migliori auguri per il blog.
    Penso ci ripasserò.

    • Benvenuto nel gruppo censurati non si sa per cosa.
      O meglio, si può benissimo immaginare: siamo dei rompiscatole incapaci di scrivere solo “siete bravissimi” “se non ci foste voi” ecc.. ecc..
      Le critiche fuori dal coro non vanno bene, così come ricordare faccende scomode: oggi, ad esempio, ho letto il commento di tale Gino Autostrada che ricorda fatti sulla vicenda Serravalle/Penati che non sono molto graditi.
      Mi sa che dura poco.
      http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/31/ecco-il-documento-che-accusa-penati-due-milioni-di-euro-travestiti-da-caparra/#comments
      Qui invece puoi star tranquillo che non censuro nulla, tranne gli insulti gratuiti, cioè gli insulti motivati non sono censurati, nemmeno quelli, la libertà d’ espressione qui è totale.

      Ciao

    • Grazie per i link, ho letto quanto basta.
      Ricordi per caso che Federico Mello era “esperto di nuove tecnologie”?
      Dopo che si è preso un bel po’ di commenti da gente che ne sapeva molto più di lui, è tornato giornalista semplice: vien da dire “degradato sul blog” 😀

      Ciao

      • he he he… Federico Mello… esperto di nuove tecnologie… certo che me lo ricordo!
        he he he, ogni volta, ma intendo proprio ogni volta che ha scritto di tecnologia, di rete, di privacy digitale e di meccanismi sociali in rete ha preso sempre dei sonori schiaffoni da chi in rete ci sta da più di un decennio e non ha MAI risposto nel merito.
        Se lui è un esperto di nuove tecnologie io sono Mago Merlino 🙂

        • Sì però a me fa anche un po’ tristezza tutto ciò: erano partiti con i migliori propositi, hanno fatto credere di essere “diversi”, poi si sono ridotti come gli altri, con la differenza che almeno gli altri non hanno fatto tanta cagnara prima.
          Bahh…

          Ciao

  3. g.r.n.f. on 29 agosto 2011 alle 11:45 said:

    ciao ..il tema specifico del parametro età in relazione a quello europeo , così come vantato da questa manovra, non ha le gravi problematiche dei baby pensionamenti , emersi peraltro in un periodo storico precedente a questo . Nessuno credo, nè tantomeno io, volevo o vorrei escludere lo “scambismo” avvenuto su quel piano che ricordi delle pensioni e babypensioni.
    Ho solo invitato, peraltro tramite opinioni credibili come quelle dell’ecomista La Grassa, e ne hai in altre fonti e forme ( vedi anche i numeri e tabelli a confronto nei paesi europei della voce.info)

    nn ho citato appostamente quelle sindacali o sincalizzate perchè tenderebbero a non distinguere le problematiche sul tema , in cui pè facile investire su temi che hanno il loro bel fascino e facilità demagogica nell’essere sfruttato , visto appunto l’abuso a cui credo si riferisse il tuo commento che fu fatto nel settore piu vulnerabile per lo scambio voti e clientelismo ( in senso lato inteso) del rapporto di lavoro da pubblico impiego , e non certo l’altro fronte numeroso dei lavoratori dipendenti del settore privato.

    ti invito a documentarti su età e tabelle applicate nei vari paesi d’europa ..inoltre ad uno studio approfondito sulla differenza degli utili di questo periodo dei bilanci inps , inpdap e altre casse di previdenza , rispetto alle perdite e i fattori distinti causa per causa dell eprdite stesse in precedenti periodi ( compreso quello degli anni 80-90 dei baby pensonamenti a cui facevi riferimento, nonchè alle fasce di reddito previdenziale /pensionistico e all’incidenza della spesa pubblica e privata ,per clssi o cluster o fasce di valore …mi riferisco all’incidenzqa complessiva , quindi all’eventuale recupero di spesa sul deficit pubblico, tramite un contenimento di quelle che in gergo sono definite superpensioni)

    per l’ultimo tuo punto , dedicato a fasce anagrafiche e sociali a cui è mancato di vivere in un paese con un piano economico strategico nazionale indipendente ( voluto dai livelli gerarchici sovranazionali superiori, cosi precisamente come è andato il declino del nostro paese e di atrii simili “europei”) , non saprei distinguere i tuoi insulti da quelli che si leggono in ogni sito , vuoi in censure come quelle che racconta il nostro Renzo in questo diario , vuoi in sfuriate e scazzottate con i tasti in altri siti , tutti, compreso quindi anche quello di Conflitti e Strategie con o senza La Grassa,
    ma alcuni come anche quest’ultimo sono utilissimi per lo studio e la continua ricerca , quindi se non ci si ferma alla logica dell’insulto per l’insulto , si va oltre le apparenze e le mazzate a cui la mediterraneità e la litigiosità italiana è molto molto “portata”…

    ragion per cui per l’argomento che sollevi , direi che sul piano previdenziale la questione è banalmente molto grave nella sua semplice mancanza che puoi osservare, di logica, nei flussi finanziari che vengono meno ogn volta che i livelli occupazionali vengono diminuti o resi elastici o assorbiti dal sommerso fuori da ogni copertura , o dalla precarietà come sistema paese, e piu in genrale dal passaggio che altri hanno determinato per il nostro paese , facendolo passare da un’economia/industrie+servizi di un certo tipo strategico ( es pensa allo soppressione del settore chimico) ad un’economia senza alcun ricerca innovazione e investimento , ergo buona parte del tutto ridotto a manodopera a cui manca persino il diritto /dovere di essere qualificata, figuriamoci quindi quello di prevedere (da parte di entrambi i soggetti :imprese /lavoratori) paini di previdenza obbligatoria e facoltativa per mantenere in equilibrio la finanza previdenziale (pubblica e privata a seconda dell’ente pubblico o privato e del relativo contratto di lavoro) di uno stato e relativa popolazione ..

    Se io sarò viva e andrò in pensione a 60 anni, sono consapevole che in parte me la pagheranno coloro che precariamente e non precariamente ne pagano i contributi in qualità di forza attiva,

    inoltre non vorrei essere nata nel periodo in cui è mia figlia, perchè era matematico che me ne sarei andata via come lei da un paese che principalmente ha da offrire , quando va bene, un buon posto in un call center.

    un caro saluto a te e a tutti.
    r.

  4. Il tema delle pensioni, da 40 anni, non è nè bufala nè demagogia. Figuriamoci quello delle baby pensioni. E non è per niente difficile capirlo.

    Il prof La Grassa è lucido, quanto un bimbo di 5 anni, quando insulta.
    Molto meno quando si tratta di comprendere cosa scrive la “pseudogiornalista”.

    Stupefacente quanti ragazzi mal cresciuti pretendono di farsi pagare la pensione da Co.co.pro. e operatori di call center.

  5. tutto ok , ma non usiamo a nostra volta per correggere il tiro la bufala pari e peggiore almetodo censura per polli ( pd , pdl , padani e chi piu ne ha ne metta) dei vari subcoloni italiani ( monti , tremonti, draghi o napo etc )

    mi riferisco a quella sulle pensioni e il il coefficiente italioano , età ed altro ancora

    se non vogliamo demagogie , dobbiamo respingerle tutte , non solo per i temi che piu ci appassionano

    lascio sul tema pensioni, ampiamente usato da ogni tipo di propaganda, un ultimo artcolo particolarmente lucido del prof La Grassa…l’argomento per coerenza assomiglia nel suo dare i numeri e non farli pari a quello delle sparate sull’europa e i consumi di coca di cui non aveva chiesto scusa quella pseudogironalista dal nobile nobile e molto protetto

    un caro saluto
    r.

    http://www.conflittiestrategie.it/2011/08/24/che-sfinimento-23-agosto-11/

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