L’ ipocrisia propagandata

Casualmente, guardando un video di cui scriverò poi, ho notato un particolare che mi ha fatto scompisciare dal ridere per l’ ipocrisia. Un’ ipocrisia di cui non so se sono consapevoli o meno, forse nel più classico “non far sapere alla mano destra cosa fa la sinistra”, una buona scusa, ampiamente utilizzata ad esempio al processo di Norimberga.

Ho poi scoperto che in realtà è la sigla stessa del programma, la nuova e mirabolante webtv del Fatto Quotidiano, “E’ la stampa, bellezza”.

Dal video di questa sigletta che viene passata ogni puntata, ho fotografato il passaggio che mi ha fatto sganasciare dal ridere, questo qui sotto.

Beh è abbastanza ridicolo che siano loro a evocare la censura, dopo che, oltre al sottoscritto, hanno censurato centinaia di commenti, di solito quelli scomodi o fortemente critici ai contenuti degli articoli.

Non è ipocrisia manifesta che proprio loro, paladini a chiacchiere del garantismo e della pluralità d’ opinioni, nei fatti censurano a man bassa chi li contesta, mentre continuano a propagandare la loro avversione alla censura?

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4 thoughts on “L’ ipocrisia propagandata

  1. Tanto per citare un caso di censura che non mi riguarda, visto oggi:
    ********************************************
    gerstaker scrive:
    17 agosto 2011 alle 14:42
    questo post era una risposta ad anpo, che è stato fatto sparire. E’ la democrazia del clic, bellezza!

    Replica
    Anpo scrive:
    17 agosto 2011 alle 16:25
    Caro amico ai tifosi di questo giornale inezie come la censura non interessano.

    Ovviamente finchè la pratica la propria squadra 🙂
    *************************************

    Capiranno, prima o poi, che la loro censura, soprattutto perchè si spacciano per paladini del libero pensiero, finirà per costargli molto cara?

  2. E’ un po’ come Negroponte Pensiero, è vero..

    peraltro se a suo tempo non mi avessi segnalato tu quell’autore, mi sarei persa un ‘elaborazione e un autore essenziale alla vera antropologia del buon navigante e non solo.

  3. Non so se ricordi antiche conversazioni ,più o meno accese ,dipendeva dal periodo, nell’attribuire da parte mia , tu più attendista o possibilista, ad una precisa volontà per alcuni ( quelli piu di vertice) e ad un contagio per la legge del branco di altri meno consapevoli del reale disegno.
    in realtà anche se non mi piacevano (e non mi è piaciuto nemmeno il suo saluto alla rete) le modalità di porsi di P.Barnard -sofferente della stessa necessità di marchio di distinzione, al di sopra di tutti come i vari travaglio e simili, di uno spalto ma anche dell’altro ( vedi facci o belpietro) – aveva ragione lui, le vari antonelle randazzo e chi si è mantenuto nella rete al di fuori delle leggi del marketing (in)civile ,che poi diventa solo la parte peggiore ( neanche di migliore) del fenomeno ” moda” …a cui l’ytalyano è sempre stato molto molto debole, sia quello di destra con uan sua fenomenologia, sia quello di sinistra con altra fenomenologia.

    I modi della moda del mkt civile sono quelli per cui infatti LA RELAZIONE è truccata per default o ab origine…ovviamente non verrà mai detto , come nessuno facendo il caso tuo in questione ti diede risposte a tante tue considerazioni riflessioni….altrettanto ovviamente non vi sareste mai potuti incontrare/scontare su un terreno utile allo SCAMBIO:, se la tua modalità ” aggresive” era genuina nonsotante non la condividessi per nulla, la loro modalità ” aggressive ” diversa dalal tua, era quella “dominante”, non potevi che uscirne sconfitto ab origine

    ciò che è avvenut in italia con la rete , non è diverso da quanto dicevano i vari randazzo per nulla complottisti, sulla realtà storica che tanto a dx quanto a sx ,ha segnato definitivamente il passaggio da una strategia della tensione all’altra..soprattutto i paladini di un certa presunta e mitizzata societa civile, dovevano occultare quel passaggio ,classico depistaggio , concentrando su falsi bersagli e quintalate di intrattenimenti come quelli di anno zero system ,nulla di diverso

    non potendo raccontare oltre la parvenza di una tangentopoli che puntualmente si ripresenta a questo cambio di fase anche ora (e solo per gli alocchi come quelli che nn vedevano l’ora di scagliarsi con i paladini che dicevano di s.khan le peggio cose per dire le meglio cose diun sistema democratico che è tutto tranne che democratico , dovevano soprattutto poi, durante l’introduzione del nuovo media web, o altre testate spacciate per libere ( vedi FQ) proseguire con il depistaggio dalla reale tela del ragno

    l’esaltazione dei sistemi angloassoni di societa di diritto, o di informazione, migliori e paradisiache rispetto alla nostra ,oppure le classifiche che ricorderai perchè fosti fra quelli che le contestavano come “uso criminoso” diciamo dei soliti noti, sonosolo uno dei vari esempi ” atteggiamenti” da inculcare per un preciso fine: colonizzare meglio il nostro paese liquidamente e trasversalmente soprattutto nelle sezioni dellasocieta di presunta capacita di critica sociale che invece si è rivelata per quella che è nella sua base, una massa di troll…come in realtà era successo per mano dei traditori piu vermi del paese ,ripuliti sempre piu perchè l’italia non è paese dei vari Casarrubea che ti piacevano tanto, ma sena memoria nè remota ma nemmeno dei fatti storici piu recenti, sicchè sfumature come la pavone in questione o ben più rilevanti personaggi possono aiutare ,come pure il gregge di “bene bravo bis ” di totale sottomissione a questo o quel paladino della pseudo societa civile, a vedere un draghi a braccetto con don ciotti , come un grande statista dle nostro paese…in pratica un orrore, visto che dal britannia ,vero scempio rispetto allo specchetto per le allodole di tangentopoli, i vari draghi monti tremonti ciampi amato e chi piu ne ha ne metta, avevano fra le altre conseguenze, svendendo a un cazzo le ricchezze dell’industrai economia italiana, creato quei tessuti sociali svuotati che per forza per campare si sarebbero vieppiu riempiti d i” rapporti di lavoro ” verso ” imprese” e comportamenti di mafia spa.
    Piu ipocrita di ciò cosa esiste?
    esiste chiaramente nella societa” liquida” che ha contaminato e trasformato antropologicamente ogni lato delal convivenza, una molteplicità di ” personaggi” per tutti i gusti, che si fan pavoni …siamo un paese di servi non solo per la sezione sociale dei “dipendenti ” che hanno contraddistinto il rapporto (a)politico del papi e i suoi.

    un caro saluto
    r

    ps non mi hai risposto nella richiesta che ti avevo fatto , quella che mi farebbe piacere segnaalre il tuo blog nel mio diario, fammi sapere se è silenzio assenso o rigetto.non condizionerà il mio leggerti

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